lunedì 12 settembre 2016

Codice Magnum (1986): (I Can’t Get No) Schwarzeneggeraction

Sapete chi ha un titolo fighissimo e completamente fuori luogo, può vantare una trama che potremmo riassumere “Schwarzenegger ammazza tutti” e che quest’anno compie trent’anni? Sì, proprio “Codice Magnum”, quale occasione migliore per rivederlo visto che era davvero un secolo che non mi concedevo questa piccola gioia?

Per questo compleanno, oltre al banner creato dal grande Lucius, guardate un po’ chi rende omaggio a questo film insieme a me oggi?


Il Cumbrugliume, festeggia il compleanno del film.

Il Zinefilo e la sua recensione cattivissima!

IPMP presenta la locandina italiana dell'epoca

Arnold Schwarzenegger e Dino De Laurentiis, dove ho già visto questi due miti insieme? Beh, nei primi anni ’80 molto spesso, anche se la loro collaborazione è sempre stata piuttosto turbolenta fin dai tempi di Conan il Barbaro di John Milius e del suo seguito Conan il Distruttore, ma prima che De Laurentiis tirasse davvero troppo la corda, facendo il gioco della tre carte ad Arnold trasformandolo nel protagonista, suo malgrado, di un film su “Red Sonja” (da noi Yado, per mettere in chiaro chi è che fa staccare i biglietti al cinema), i due hanno avuto modo di collaborare ancora su un film: “Total Recall”.

No, aspetta, come “Total Recall”? Cosa c'entra “Atto di forza” adesso? C'entra perché Dino De Laurentiis deteneva saldamente i diritti di sfruttamento del racconto breve di Philip K. Dick “Ricordiamo per voi” e aveva intenzione di trasformarlo in un film ad alto budget, Swarzy, da parte sua, era molto interessato al ruolo di protagonista, anche se De Laurentiis avrebbe preferito Patrick Swayze per la parte di Quaid (storia vera).

Insomma, siamo tutti sulla stessa pagina, no? Bene, ci servono solo tanti bei soldoni fruscianti per girare il film, dove li troviamo? Facilissimo! Usciamo con una cosa facile facile perfettamente adatta a te Arnold, incassiamo piccioli sonanti come se non ci fosse un futuro e dopo sarà tutto un “Total Recall” e tripudio di cinque alti, un piano infallibile!


"Si ammazzo giusto qualche mafioso, una roba di tutto riposo, e poi porto le chiappe su Marte".
Il piano d’acciaio produce “Codice Magnum”, che al botteghino incassa noccioline (si dice 16 milioni di ex presidenti spirati), dando una serie di spallate alla bancarotta della società di produzione di De Laurentiis, che dovette cedere, tra le altre cose, i diritti di sfruttamento di “Total Recall” alla Carolco, che come sapete produsse il film nel 1990, ma questa… E’ un'altra storia (disse Cassidy atteggiandosi malamente a voce narrante).

La storia parla dello sceriffo di città con camicia a quadrettoni Mark Kaminsky (Arnold Schwarzenegger… Applausi please!), finito a gestire a suo modo la malavita locale dopo essere stato incastrato da uno sbirro al soldo della mafia di Chicago, che lo ha accusato di eccesso di violenza, in fondo aveva solo spaccato le ossa al violentatore di una ragazzina, ma si sa, l’FBI non gradisce i metodi da “il bicipite violento della legge”, quindi il povero Mark finisce in provincia, per la gioia (si fa per dire) di sua moglie, il cui massimo svago nella noiosa città è ubriacarsi tutto il giorno ("Secondo me tu bevi un po' troppo" / "You should not drink and bake" un altra frase mitica di Swarzy!) e fare torte con su scritto “SHIT” (storia vera) da tirare al marito appena rientrato a casa. Non basta la noiosa routine, pure le torte da schivare!


I'm a lumberjack and I'm OK, I sleep all night and I work all day (Cit.)
Seguendo l’adagio “Moglie felice vita felice”, Mark accetta la proposta di un vecchio poliziotto a cui la mafia ha ucciso il figlio, l’accordo è semplice: tu ti infiltri tra le file dei mangia spaghetti e ti guadagni la loro fiducia, fai in modo che si convincano che sei uno affidabile, intanto raccogli informazioni, fai cose, vedi gente, così facendo potresti riguadagnarti un distintivo dell’EFFE BI AI e potresti smetterla di evitare torte volanti. La seconda metà del piano non è chiarissima, ma Mark accetta, da qui in poi è tutta discesa.

Anche il titolo originale del film fu una scelta piuttosto travagliata. La prima proposta era "Let's Make A Deal”, sensato e in linea con la trama, ma poco evocativo, l’altra proposta "Triple Identity", faceva riferimento ai vari cambi di ruolo del protagonista, da agente dell’FBI (prima identità), a poliziotto locale (seconda identità), a infiltrato in stile Donnie Brasco (terza identità), logico, ma molto meglio “Raw Deal” che suona più cazzuto e non corre il rischio di non essere identificato per quello che è: un action movie vecchio stampo.


Immaginatelo mentre dice "Che te lo dico a fare!" ma con accento Austriaco.
In italiano il titolo diventa “Codice Magnum” una spacconata tanto figa quanto fuori luogo, nessuno del film parla di Magnum (pistola o gelato che sia), forse era solo un modo per tentare di mettersi in scia ai film di uno celebre per la celebre pistola.

Come ha dichiaro lo stesso Arnold Schwarzenegger, con grande sfoggio della solita ironia che lo contraddistingue, il film è stato fondamentale nella sua carriera, per la prima volta la trama giustificava un guardaroba vero e non il solito budget stanziato per lui per i vestiti di scena di 10 dollari (storia vera).


"Sapete quanta stoffa ci vuole per questi bicipiti da Mr Olympia?".
Che il personaggio di Mark sia uno dai modi spicci è chiaro fin dalla scena di apertura, mentre insegue sulla sua Jeep un finto poliziotto in motocicletta tra cataste di tronchi tagliati, una volta messa nell’armadio la camiciona da taglialegna (i'm a lumberjack and it's okay…), Mark si pettina i capelli all’indietro, s'infila dentro una serie di completi evidentemente fatti su misura per i muscoli di Swarzy (ecco giustificato tre quarti del budget del film) e inizia a farsi largo tra la malavita di Chicago, ma soltanto dopo aver visto la morte del vecchio sceriffo, facendo esplodere l’auto della polizia vicino alla "Irvin Oil Processing Company”, un chiaro riferimento al regista del film, John Irvin quello di “Hamburger Hill: collina 937” (1987).

Qui è un tripudio di sgherri pestati (e lanciati sopra una traversa del soffitto, storia vera!) in una bisca, vetrate sfondate con un camion (verrebbe da dire “Aspetto in macchina” / “I’ll be back”) e Arnold che si atteggia a meglio fico del bigonzo infilato dentro un gessato di Armani. La cosa che mi sono sempre chiestoè: ma la moglie, l’ha avvertita prima di fingere la sua morte e partire in missione sotto copertura?


"Fai il bravo Robert, io e te ci rivediamo sul set di Expendables 3".
Bah! In ogni caso, le resta fedelissimo anche se Monique (Kathryn Harrold) ricca biondona nel giro della mafia, ci prova in tutti i modi con lui, pur di evitare le sue avance Arnold si gioca una quasi auto-citazione, collassa sul letto ‘mbriago fradicio come Conan quando finiva con il faccione nella zuppa.


"Sono così sbronzo che farei a pugni con un cammello".
In questo senso, “Raw Deal” potrebbe essere il film più in linea con i valori di Arnold Schwarzenegger: fedeltà coniugale e pugno di acciaio con chi infrange le regole. In pratica: un manifesto programmatico per la carriera da governatore della California!

Scherzi a parte, i problemi del film sono altri: la trama prevede che il protagonista infiltrato sia un donnaiolo con la chiacchiera facile, Swarzy non ha mai mancato di (auto)ironia, ma per questa porzione di film ci sarebbe voluto qualcuno che non sembrasse un armadio ad otto ante con mono espressione granitica avvolto in cravatta e gessato. Ecco, forse il Patrick Swayze che tanto piaceva a Dino De Laurentiis sarebbe stato più adatto, ma le cose si complicano ulteriormente nella sceneggiatura e, per fortuna, per il finale avere Arnold Schwarzenegger torna molto utile.


Centrare il bersaglio senza togliere gli occhi dalla strada, la guida sicura è importante.
La maggior parte dei 100 e passa minuti del film, vengono utilizzati per ribadire il concetto “guadagnarsi la fiducia dei Mafiosi”, sì, ma poi? Quale sarebbe la fase due di questo “Raw Deal”? Una volta infiltrato il nostro Mark cosa dovrebbe fare esattamente? Non si sa, non lo sa nemmeno lo sceneggiatore, per fortuna la copertura di Mark salta, il suo contatto finisce in ospedale e da qui in poi il nostro protagonista è da solo contro tutti.

Qual'è la prima cosa che fa? Si toglie il completo da fighetto, s'infila canotta, giacca di pelle e cartuccera in vita, imbraccia armi e fucili e parte per andare ad ammazzare tutti. Tutto questo, in un “montage” sottolineato dal fighissimo tema musicale del film, vi giuro che ci sono pochi temi musicali più dritti, cazzuti ed esaltanti di quelli di “Codice Magnum”, ogni tanto me lo canticchio sentendo immediatamente (e immotivatamente) maranzo, lo faccio dal vero e questo vi dice parecchio dei miei problemi. Ta-dan! Ta-dan dan naa naa naa!


"Niente occhiali da sole, ma per oggi può bastare".
Al ritmo di “Satisfaction” dei Rolling Stones, Schwarzenegger entra nella cava gestita dai mafiosi e sistema tutti, spara ai cecchini, devasta il parabrezza e risolve tutto a colpi di Bulldozer, prima di passare al palazzo dove i cattivoni sono rintanati, un massacrone di venti minuti circa, durante il quale vengono snocciolate meno di venti parole, ma un quantitativo esagerato di pallottole.

"Quello lassù non è Pikachu?".

Gotta Catch'em All (Schwarzenegger edition).
Una versione in piccolo del finale di “Commando” in cui c’è il tempo per sistemare anche i torti passati, visto che nel palazzo è presente anche lo sbirro corrotto che ha messo fine alla carriera di agente dell’EFFE BI AI del protagonista (“Dimissioni o processo decidi tu”). Insomma, Schwarzenegger che Schwarzeneggereggia, brutto?


Il film potrebbe anche terminare qui, purtroppo ci tocca la solita proliferazione di finali, necessaria a chiudere qualche sottotrama, la bionda Monique viene sistemata con un milione di ex presidenti defunti stampati su carta verde sottratti alla Mafia e un saluto finale all’aeroporto, che nulla mi toglie dalla testa, sia un tentativo di omaggiare “Casablanca” con Arnoldone al posto di Humphrey Bogart.


"Un giorno saresti presa dal rimorso, devi partire. Io invece... Tornerò!".
Ma dopo aver fatto la sua migliore imitazione di “Boogie”, Schwarzenegger passa in ospedale a trovare il poliziotto ferito che lo ha fatto infiltrare tra i Mafiosi, che demotivato non s'impegna troppo nella terapia riabilitativa, quindi lo prende per il bavero e lo alza di forza dalla sedia a rotelle e gli fa da personal trainer, prima era Terminator, ora è Motivator!


Sembrava impossibile, ma ce l'avevamo fatta. Amaro Schwarzenegger sapore vero.
Insomma, era una vita che non rivedevo “Codice Magnum”, ma malgrado le dimenticabili pecche, resta un film divertente e drittissimo, che anche dopo trent’anni si lascia gustare come action movie vecchia scuola, oggi al cinema ci piace farci salvare da miliardari in armatura e patrioti con lo scudo, una volta ci bastava una quercia austriaca con un fucile e giacca di pelle, o magari in doppio petto gessato, se proprio eravamo in vena di qualcosa di un po’ diverso dal solito.

30 commenti:

  1. Bella recensione! Ma quanto è brutta la scena finale Motivator? :D

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    1. Ti ringrazio, si è bruttina forte, oggi quella cosa lì la chiameremmo "Proliferazione dei finali", dopo Swarzy che va via tra il fumo e gli spari, il film poteva tranquillamente ehm... Terminare ;-) Cheers

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  2. Uno dei primi film che ho visto al cine da sola.
    E pensare che sono passate 30 estati mi fa prendere un coccolone XD XD XD

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    1. "Non sono gli anni, sono i chilometri" (Cit.) invidia, non so come sarei uscito dalla sala, sicuramente cantando il tema musicale del film ;-) Cheers

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  3. Io sono più cattivo: il film mi ha annoiato all'epoca e mi ha annoiato ora. Credo che se ci fosse stato un altro attore sarebbe già bello che dimenticato... pero merita di essere festeggiato almeno oggi :-P

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    1. Lo dico sempre, Professor Lucius severo ma giusto ;-) Cercando foto in rete per il post trovavo solo quella di Arnold con la giacca di pelle, sarà un caso? Secondo me no, anche perché la parte "Commando dei poveri" è comunque quella migliore del film. Ma gli auguri se lì merita pure lui oggi ;-) Cheers

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    2. Eh, eh! Sono d' accordo. XD

      " Cercando foto in rete per il post trovavo solo quella di Arnold con la giacca di pelle, sarà un caso? Secondo me no, anche perché la parte "Commando dei poveri" è comunque quella migliore del film"

      Già! XD Pensare che il prologo del film prometteva scintille! XD Un pò un "The last stad" 30 anni prima! XD

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    3. Quando parte la vestizione e i rolling stones il film entra nel vivo, un giorno dovrò rivedere anche "The last stand", visto solo al cinema alla sua uscita ;-) Cheers!

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  4. Cosa mi tiri fuori stamattina. ..Ti abbraccio, anzi ti stritolo. :D

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    1. Ti ricordi quando mi hai consigliato di rivederlo? Fatto ;-) Rispondo al tuo stritolamento ;-) Cheers

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  5. Ovviamente i film di Swarzy li ho visti tutti quanti. Negli anni '80 erano belli perchè primo ero un giovanotto spensierato e poi perchè c'era Swarzy ! Detto questo il film lo ricordo bene perchè non ho mai capito il collegamento con il titolo, come per molti altri film degli anni '80. Ho rivisto il film mesi fà in VHS, ma ho faticato ad arrivare alla fine. 30 anni fà aveva il suo effetto.
    Confermo che Swarzy in gessato è buffo e fuori luogo come 30 anni fà :), preferisco la canotta :).
    Come al solito complimenti per la recensione. Domanda ma COMMANDO lo hai recensito ?

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    1. Non è chiaro il titolo, non è chiaro il piano messo su per sventare la Mafia, a metà diventa anche lento e pesante, almeno prima della canotta e del tema musicale, gli ultimi minuti sono gli unici che valgono, ma per Swarzy questo e altro ;-) Ti ringrazio e sai che mi sono fatto la stessa domanda? Mi sono risposto: Che sto aspettando? ;-) Cheers

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    2. Rivedendolo quel "Vado lì e li ammazzo tutti" che sa di tagliamo la testa al toro e facciamo finire il film mi ha piuttosto spiazzato! XD

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    3. Oppure la trama di un gran film riassunta ;-P Cheers!

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    4. Ah, ah! Altro che certi spiegoni di oggi! XD

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    5. Ho visto un film che parla di uno che ammazza tutti, é figo. Con una recensione così io correrei a vederlo ;-) Cheers

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  6. Già hai ragione. Non ricordavo di averti consigliato la re-visione. Sai, la mia schwarzite sta alla tua carpenterite. :D

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    1. Hai fatto il paragone giusto, siamo schiavi delle passioni, ma va anche bene così ;-) Cheers

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  7. UHHHH ma già sono passati 30 anni!
    Come passa il tempo...

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    1. Visto? Tra un mafioso ammazzato e un gessato fai presto a fare trenta ;-) Cheers

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    2. Non sono gli anni, sono i mafiosi ammazzati (quasi cit.) Cheers!

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  8. Non amo particolarmente i film di questo tipo, ma questo è effettivamente uno dei pochi che digerisco! Epico!!!

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    1. Ha tutti i difetti del mondo ma alla fine si lascia guardare o se non altro Arnoldone si fa perdonare ;-) Cheers

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  9. Non ricordavo nulla di questo film tranne il titolo e la locandina... ma mi hai fatto tornare tutto alla memoria, soprattutto il finale un pò melenso ma che ora, che ho una certa età, mi fa scendere qualche lacrimuccia!
    P.s.: All'epoca di Schwarz al cinema vidi "Commando"... quello sì una vera macchietta di film!!!

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    1. In effetti questo ha parecchio in comune con "Commando" il massacro finale di sicuro ;-) Sono contento che il pezzo sia servito! Cheers

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    2. Quello è volutamente esagerato. Infatti è più godibile. Questo dopo il prologo sopra le righe...

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    3. "soprattutto il finale un pò melenso ma che ora, che ho una certa età, mi fa scendere qualche lacrimuccia"

      Anche a me. Anche se sia all' epoca che adesso trovo "stoni" un pò con il resto del tono del film. XD Boh!

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  10. Mi comprai "Robocop" in edicola e assieme c' era questo film. "Un film di Schwarzenegger che non conosco! Che copertina! Che titolo!". Purtroppo mi annoiai alquanto. XD Anche rivedendolo di recente non è che mi abbia fatto ricredere tanto. XD Dal binomio Schwarzy-De Laurentiis avremmo potuto ottenere ben di più in generale! Assieme ai film c' erano anche dei libricini che presentavano un curioso fotoromanzo delle pellicole, qualche aneddoto su queste e la filmografia dei protagonisti.

    "oggi al cinema ci piace farci salvare da miliardari in armatura e patrioti con lo scudo, una volta ci bastava una quercia austriaca con un fucile e giacca di pelle, o magari in doppio petto gessato, se proprio eravamo in vena di qualcosa di un po’ diverso dal solito."

    Ah, ah! Vero! XD

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    1. Figata! Tutto il materiale extra nei film é sempre molto ben accetto! ;-) Cheers

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