domenica 4 settembre 2016

B.P.R.D. - Inferno sulla Terra Vol. 3-4-5: Bureau per la ricerca e la difesa dai brutti fumetti


Ho poche certezze nella vita, ma tutte quante rocciose, una di queste è che ogni cosa legata all’universo fumettistico di Hellboy, il diavolone creato da Mike Mignola, è una figata pazzesca, compreso il B.P.R.D.

Bureau of Paranormal Research and Defense, l’agenzia per la ricerca e la difesa dal paranormale nata come costola della serie originale con protagonista “Hellboy” è una serie ormai da anni gestita dalla coppia di fatto Mike Mignola e John Arcudi, che per restare legata a quella originale, ha recentemente cambiato titolo in “B.P.R.D. - Inferno sulla Terra”.

Dopo gli eventi dell’ultimo numero di “Hellboy” il ragazzone rosso è finito all’inferno, l’estremo sacrificio con cui il nostro ha salvato il pianeta e mentre Red continua la sue avventure in un oltretomba Dantesco, sulla Terra i suoi ex compagni di squadra del B.P.R.D. devono fare i conti con l’Apocalisse scampata per un pelo, ma ancora non completamente scongiurata, dopo aver debellato le terribili “Rane”, ora il B.P.R.D. deve ancora fare i conti con un pianeta costretto a leccarsi le ferite, una squadra sempre più allo sbando e minacce all’orizzonte ancora più minacciose, l’Apocalisse è stata solo l’inizio.

Siccome ho accumulato un po’ di letture, oggi vi beccate non uno, ma ben tre numeri di “B.P.R.D. - Inferno sulla Terra” allo stesso prezzo, poi ditemi che non vi penso!

B.P.R.D. - Inferno sulla Terra - Vol. 3: Russia



I soliti Mike Mignola e John Arcudi danno il benvenuto (e noi con loro) al nuovo disegnatore della serie, il bravissimo Tyler Crook e spostano la storia in Russia, come si può facilmente intuire dal titolo.

Con Liz ancora scomparsa e Abe Sapien in coma dopo l’attentato subito, il Bureau è nella mani di Kate Corrigan, che forte del nuovo accordo di collaborazione che rende l’agenzia una forza di intervento spalleggiata dall’ONU, si reca in Russia insieme al fumogeno Johann Kraus, se non aveste mai letto un solo numero di questa serie, potreste comunque conoscerlo, nel secondo film di Guillermo Del Toro, “Hellboy - The Golden Army” era presente anche l’agente di origini Tedesche con la sua vistosa tuta di contenimento.


Dalle mie scarpe da basket escono effluvi anche peggiori.
Una mortale minaccia si sta facendo largo nel territorio post-sovietico, i morti tornano in vita! Ma invece di mangiarsi cervelli umani, rubano materiale edile per costruire una non ben precisata struttura, collocata sopra una miniera da tempo evacuata.

Il viaggio in Russia diventa l’occasione per fare la conoscenza dell’omologo russo del B.P.R.D. già (intra)visto nel volume “B.P.R.D.: 1946”, Iosif Nichayko, anche lui dotato di una curiosa (e ben più avanzata) tuta di contenimento, per ovviare alla sua condizione, diciamo che beh, era un pochettimo morto e defunto.


Vanno forte le "teste di acquario" in questa serie.
Il soggetto di Mignola, tradotto in una dettagliata e ritmata sceneggiatura da John Arcudi, con protagonisti Johann e un gruppo di cazzuti Spetsnaz, mandati ad affrontare un mostro davvero bellicoso, gli echi di “Aliens - Scontro finale” si respirano, Johann come Ripley dovrà affrontare le sue paure e, una volta uscito dalla miniera, sarà un uomo nuovo, non solo nel look.

Completa il volume la storia breve “Una tomba senza nome” disegnata dal bravissimo Duncan Fegredo, autore degli ultimi numeri di Hellboy prima della sua dipartita. Un racconto breve che per la prima volta, tira le somme sulla morte del Diavolone, lasciando intravedere una piccola luce alla fine del tunnel.

In conclusione, numerose pagine di Sketchbook, come al solito la ciliegina sugli albi del “Mignolaverse”, sono sempre stato un grande appassionato di disegno, quindi poter vedere le bozze degli studi dei personaggi, commentati dai disegnatori è una gioia per me, permette davvero di assistere al processo creativo dietro al fantastico design dei singoli personaggi.

B.P.R.D. - Inferno sulla Terra - Vol. 4: Lo strumento del diavolo e la lunga morte



Nel quarto volume, le trame di Arcudi e Mignola diventano decisamente più action, nel primo racconto, l’agente Devon viene spedito nel Southwest alla riecerca della giovane punk dai poteri precognitivi (di solito di sciagure e disastri assortiti) Fenix, ovvero colei che ha sparato ad Abe Sapien mandandolo dritto in coma.

La convivenza tra i due non è il massimo, Fenix odia l’autorità e i militari, Devon, dal canto suo, non è il classico milite, è più che altro un burocrate, laureato in lettere medioevali si è ritrovato agente sul campo per colpa delle numerose defezioni tra le fila del B.P.R.D. questa missione di recupero diventa il suo battesimo del fuoco, specialmente quando i due si imbattono in tre delle creature figlie dell’Apocalisse, i carnivori e albini “Creature pipistrello”, almeno come li chiama John Arcudi nel solito (fantastico) sketchbook a fine albo, per via della forma del loro testone.

Roba da rimpiangere subito i Graboidi.
Tyler Crook è completamente a suo agio alle matite, anche quando si tratta di disegnare il corpo in puro stile Frankestein, de “Lo strumento del diavolo”, ovvero il corpo ospite che la Zinco Corporation sta preparando per ospitare il ritorno del fantomatico Maestro, di cui non conosciamo ancora l’identità, ma da lettori di “Hellboy” non è impossibile arrivare a capire che Rasputin sta per tornare… Paura, eh?

Dal rovente Sud, si va nel gelido Nord, nella seconda storia intitolata “La lunga morte” Johann, l’empate psichico del B.P.R.D. guida una squadra speciale di soldati tra i boschi alla ricerca dell’uomo responsabile di aver ucciso il corpo fisico (temporaneo) di Johann, ma anche diversi agenti del Bureau: Ben Daimio, ex agente del BPRD, ex amico di Johann e considerando la sua trasformazione in sanguinaria creatura giaguaro, direi anche ex umano.


Brutta giornata in ufficio vero Johann?
A mettere un po’ di pepe alla storia anche il Wendigo, vecchia conoscenza di questa serie, con il suo fighissimo design (sempre farina del sacco di Mignola), qui interrpetato dal nuovo disegnatore di “B.P.R.D.”, James Harren, aggiungerei anche il bravissimo James Harren!


Bestiole che non vorresti incontrare in un bosco di notte: Il Wendigo.
Lo scontro tra Johann e Ben prima e il Wendigo e Ben (il mostro umano) dopo, è disegnato alla grande, in una serie di pagine prive di dialoghi ma pine di spettacolari disegni, questo quarto volume termina anche troppo velocemente, ma non lascia certo insoddisfatti, anzi tutt’altro.

B.P.R.D. - Inferno sulla Terra - Vol. 5: L'Orrore a Pickens County e altre storie



Tre-storie-tre, tutte ambientate in questo nostro mondo che piano piano si sta trasformando in un inferno (sulla Terra), questa volta Mike Mignola fa squadra con Scott Allie ai testi, mentre la matite della prima storia, vengono affidate al bravo Jason Latour, intitolata “L'Orrore a Pickens County”.

Per verificare una possibile crisi nella cittadina di Pickens County nel South Dakota, vengono inviati due agenti del B.P.R.D. non due nomi grossi perché come abbiamo visto, le fila dell’agenzia sono state messe a dura prova dagli ultimi eventi, i protagonisti della storia sono l’occhialuto agente Vaughn, già visto di sfuggita nella breve storia “Vittime” contenuta nel volume “B.P.R.D. - Umanità” e la rossa agente Peters.

Qui i due dovranno vedersela con dei misteriori funghi cresciuti a sbuffo nottetempo, una famiglia di Vampiri (!) e un vecchio Professore trasferito in South Dakota proprio per studiare i succhia sangue. Ma la vera minaccia arriva da una nebbia verdastra, nel cui interno qualcosa di minaccioso si muove, tutto questo mi ricorda qualcosa, qualcosa di molto figo.


"There's something in the fog!" (Cit.)
Nella seconda storia “La metamorfosi di J.H. O'Donnell”, disegnata da Max Fiumara, Pauline Raskin (vista nel racconto “Il Ghoul” di Mike Mignola) e l’agente Nichols (che ha esordito nel volume precedente) fanno chiacchiere da macchinetta del caffè, sul professor J.H. O'Donnell, un tempo un luminare, ora una specie di geniale, ma sbiascicante sosia di Marty Feldman.

Il loro racconto ci riporta nel 1987, dove O’Donnell ed Hellboy si lanciano alla ricerca di un'antica collezione di libri e si troveranno a scontrarsi con un Minotauro dal look veramente innovativo (se volete creature dal design mai banale, è questa la serie che dovete seguire!) e il professore non sarà più lo stesso. Letteralmente!

L’ultimo racconto s'intitola “L'Abisso del tempo” anche se, vista l’ambientazione, ha rischiato a lungo di intitolarsi “L’uomo delle caverne” (come conferma Mignola nel solito fighissimo sketchbook a fine volume), le matite sono affidate al genio del nuovo disegnatore super star di B.P.R.D. James Harren, uno che ha già tutto per diventare uno dei miei disegnatori preferiti.


I disegni di James Harren vi faranno uscire gli occhi dalla test... Vabbè lasciamo perdere.
Un balzo indietro nel tempo in una civiltà prima dell’uomo, in cui i nostri avi hanno dovuto combattere l’invasione della “gente fredda” per garantire un futuro all’umanità. Anche se le sbauscianti creature con gli occhi pallati, sono a loro volta i progenitori della minacce che il moderno B.P.R.D. deve affrontare.

Una storia bellissima con echi alla Robert E. Howard, ad esempio, la scena in cui il protagonista ritrova la mitica lama fondamentale nella lotta contro le creature, ricorda moltissimo quella in cui Conan ritrova la spada del padre (il segreto dell’acciaio!) nel film di John Milius. Al resto ci pensa Harren con le su fantastiche matite, la creatura evocata nel finale, il terribile Ogdru Hem è una delle cose più Lovecraftiane viste su queste pagine e di solito gli omaggi al solitario di Providence qui sopra non mancano!


Un po' di sani e barbarici sbudellamenti.
Insomma, sarà forse complicato iniziare a seguire questa serie ora come ora, visto che le trame sono in piedi da parecchio (anche se la struttura a storie singole potrebbe facilitare), ma sia i fumetti di Hellboy, che la serie B.P.R.D. per me restano un'assoluta garanzia di qualità da ormai tantissimi anni, belle trame, cura dei personaggi e del design, mostri come se piovesse, creature dal look pazzesco, omaggi a Lovecraft e Howard, diavoloni scorbutici, uomini pesce. Se vi sentite a vostro agio con questo tipo di storie, questa serie è una garanzia assoluta, a memoria mia non ricordo un solo fumetto che non mi abbia mandato a casa felice dopo la lettura, io ve lo dico, così lo sapete...

2 commenti:

  1. Ohhh, un'altra serie che avrei sempre voluto leggere: ormai sei la mia Fumettopedia ^_^

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    Risposte
    1. Detto da te complimentone ;-) L'Uinverso creato da Mike Mignola è una sicurezza, la serie di "Hellboy" è fighissima, e "B.P.R.D." non è da meno, persino le serie non legate al diavolone sono fantastiche (Baltimore e Witchfinder) insomma, ho lasciato parecchi soldi ai tipi della Magic Press ma non mi sono mai ritrovato per le mani un brutto volume ;-) Cheers

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