lunedì 26 settembre 2016

31 (2016): Io Zombo, tu Zombie, egli Rob Zombie


Salve, sono un generico fan dei film dell’orrore che odia quel poser di Rob Zombie, è uno che si atteggia fa sempre le solite quattro robe e “Le streghe di Salem” era una merda. Buffone! Una volta sciolti i White Zombie non ne hai più azzeccata una, morte al falso Metal!

Salve, sono un generico fan dei film dell’orrore che pernsa che Rob Zombie sia la cosa più figa capitata al genere dai tempi dell’introduzione del sangue finto. Ha dei capelli fighi, dei tatuaggi fighi, una moglie figa, fa film fighe e anche “Le streghe di Salem” era fino… No, in effetti quello era una merda, ma Rob resta il numero uno!

Salve, sono Cassidy, forse vi ricorderete di me per commenti troppo lunghi, scritti male e del tutto non richiesti sui film, non so bene dove piazzarmi tra i miei illustri colleghi qui sopra, ma ditemi cosa volete, con tutti i suoi difetti, a me Roberto Non-Morto sta simpatico.

I White Zombie sapevano il fatto loro e pur ripetendosi fin troppo spesso, ho apprezzato anche alcuni dei dischi solisti di Rob, eccentrico? Quanto volete! Più fissato con sua moglie di Roberto Benigni, se Rob non avesse deciso di fare il regista, nessuno avrebbe mai visto recitare Sheri Moon Zombie, se volete potete aggiungere un commento sagace su questa cosa.


"Sarà, ma intanto io questa me la ritrovo nel letto ogni volta che mi sveglio la mattina".
I due hanno un cane di nome Frank e un altro di nome Einstein (storia vera) e da anni si sono dichiarati in “stato di luna di miele perenne”, chiamali scemi. Fare film horror è una naturale estensione della loro stramberia, ma anche della passione per il genere, “La casa dei 1000 corpi” e il seguito “La casa del diavolo” (Devil’s Reject, 2005) rappresentano tutta la cifra stilistica del cinema di Rob Zombie e sono le pellicole che lo hanno messo sulla mappa geografica. Persino dirigendo, non una, ma due volte il remake di uno dei miei film preferiti di sempre, il buon Robertino mi è rimasto tutto sommato simpatico, le viti hanno iniziato a svitarsi facendo crollare tutto con “Le streghe di Salem” (2012), un buco nell’acqua clamoroso, in soldoni un'idea di Stregoneria e Satanismo degna di un quattordicenne Metallaro in botta di zuccheri, una roba tutta corna in cielo e idee bislacche.

Dopo vari titoli annunciati e un disco solista conil titolo scelto da Lina Wertmuller, pieno di canzoni con titoli altrettanto prolissi, Rob Zombie è tornato dietro alla macchina da presa, la sensazione generale è quella di una tabula rasa (elettrificata) con cui ricominciare, un film che non brilla certo per originalità o idee nuove, che urla “ROB ZOMBIE” ad ogni fotogramma.


Mancano solo un paio di croci rovesciate e poi sembra il soggiorno di casa Zombie.
Una roba girata tra amici in una ventina di giorni, finanziato da un kickstarter che ha racimolato i soldi dei fan di Rob Zombie, avranno un nome i fan di Rob Zombie? Zombini? Oppure fa troppo Renato Zero? Stesse iniziali RZ, ma che cacchio sto dicendo? Ma che ne so! Parliamo della trama del film, che è la somma di tutto quello che fa Renato Zero Rob Zombie in un film.

Siamo di nuovo ad Halloween e nuovamente negli anni ’70, per la precisione il 31 Ottobre 1976, così abbiamo anche spiegato il numero nel titolo. Una banda di giostrai buzzurri Sudisti sono in viaggio sul loro pulmino degli anni ’70, in un tripudio di bandiere confederate, baffoni a manubrio, barzellette sconce e dialoghi ultra ricercati farciti di “Fuck Fucking Fuck motherfucker”, troviamo gente dai nomi come Panda (Lawrence Hilton-Jacobs), Roscoe (Jeff Daniel Phillips), Venus (la mitica Meg Foster, la tipa con gli di ghiaccio di Essi Vivono, vista anche nel precedente film di Roberto Non-Morto) e Charly (ovviamente Sheri Moon Zombie con i capelli da Antonella Clerici).


Tipo un episodio crossover tra "La prova del cuoco" e "Hazzard".
Rapiti con un trucco vecchio come il mondo, questi gentil uomini e gentil donne del Sud, sono costretti a partecipare ad un gioco chiamato “31” (perché lo fanno ogni 31 ottobre, capito?), in cui tre aristrocratici imbellettati come il conte Uguccione di Bebo Storti (le vecchie glorie Judy Geeson, Jane Carr e il grande Malcolm McDowell) concedono loro 12 ore di tempo, per sopravvivere ad una schiera di pazzi serial killer lanciati al loro inseguimento. Ad ogni mance vengono ricalcolate le possibilità di sopravvivenza di ogni concorrente, vince chi resta vive… Se ci riesce.

"Mentre voi venerate il diavolo, io mi vo' a trombare le vostre mogli!".
Insomma, l’estetica di “Devil’s Reject” che incontra la struttura de “L’Implacabile” con Arnold Schwarzenegger (1987), brutto? No, per nulla, ok l’idea dei protagonisti carne da macello, chiusi in un posto e inseguiti da una banda di Serial Killer, era alla base di circa sei o settecento film dello stesso tipo, ma presi per mano in questo pazzo labirinto, da quel mattacchione di Rob Zombie, c’è anche l’occasione di divertisti.

Rob Zombie dopo aver fatto parecchi Greatest Hits da musicista, manda a segno il suo primo Greatest Hits registico, dentro ci trovate tutti i suoi marchi di fabbrica, la colonna sonora southern rock (come “Walk away” della James Gang), l’inizio con il filmino amatoriale dei protagonisti felici su pellicola finto invecchiata che fa subito Anni ’70, ma anche tanto “Non aprite quella porta” (il capolavoro di Tobe Hooper su cui Rob Zombie ha basato tutta la sua filmografia), vecchie glorie provenienti da film di culto, filastrocche sghembe messe in bocca a pazzi serial killer dal look assurdo (Trick or thread you are dead / i Will smash your fucking head) e via dicendo. Originalità nessuna, per una messa in scena favolosa, che preme a tavoletta per tutta la durata del film.

Non sei un po' basso per appartenere alle truppe d'assalto Schutz-Staffeln?
Tra un freeze-frame che omaggia “Bloody” Sam Peckinpah e l’immancabile inquadratura sul culo (incredibilmente morigerata questa volta) di Sheri Moon Zombie, Roberto Non-Morto gira la versione leggere di “Devil’s Reject”, con tanto di finale epico/western, sulle note di una ballata Rock storica, questa volta tocca alla bellissima “Dream On” degli Aerosmith.


"Non preferirete mica la versione di Eminem. Veeeero?".
Ecco, bisogna dire che le svolte di “31” sono tutt’altro che imprevedibili, non è difficile intuire chi arriverà alla fine delle 12 ore di massacro e alcuni colpi di scena, per quanto sanguinolenti, non sono certo impossibili da anticipare (tipo l’ultima cena dei protagonisti), anche il finale, su cui non dirò nulla, potrebbe lasciare tutti con un palmo di naso, oppure stupirci con un “31 parte seconda” (“32” come titolo lo escludo) che inizia proprio da lì, per ora non possiamo saperlo.

Come detto, “31” non ha una trama rivoluzionaria, anche se, guardandolo, mi sono fatto una teoria tutta mia sulla risoluzione del mistero, forse ben più complessa (e interessante?) di quella messa su dal film, quindi non aspettatevi nulla, ma godetevi la messa in scena, perché Rob Zombie, con una mano dietro la schiena, questa roba la sa davvero girare. L’altra riflessione fatta durante la visione, è che il nostro amico Roberto Non-Morto, dovrebbe girare un Western, magari un Weird-Western dove ad un certo punto ci si sbudella, ha davvero il talento per farlo, anche perché ha un occhio per le facce del tipo brutti, sporchi e cattivi come nessun altro.


Vecchio inquietante alla stazione di benzina? Segna presente!
Altra rivelazione durante la visione: Sheri Moon Zombie è la zia di Harley Quinn!
Con l’unica differenza è che Margot Robbie ha bisogno di trucco e parrucco per entrare nel personaggio, mentre Sheri Moon è così 365 giorni l’anno, 366(6) in quelli bisestili, per la serie “Dove stai per andare tu, tutti i giorni è Halloween” (Cit.).


"Harley Chi?? Mai sentita nominare".
Non mi va nemmeno di rivelarvi troppo della già risicata trama, godetevi la sequela di pazzi assassini che Zombie manda sulle piste dei protagonisti, tutti con il nome QUALCOSA-Head (Sick-Head, Psycho-Head e compagnia cantante), tutti truccati da Clown per la gioia dei Coulrofobici del mondo. Sarà che ho una predilezione per i pagliacci assassini, ma questi qui sembrano tutti nipotini di Captain Spaulding.

La verità dietro alla carne di McDonald.
Il vero fiore all’occhiello (che sputa acqua proprio come fanno i Clown) di Roberto Non-Morto in questo film è Richard Brake, caratterista visto qua e là, anche in qualche episodio di Giocotrono, al quale Rob regala in ruolo della vita, basta la scena di apertura, primo piano in bianco e nero, che trasforma le rughe di Brake in una carta geografica in rilievo e il suo personaggio, Doom-Head, è già pronto per l’Olimpo dei folli psicopatici da film Horror.

I primi cinque minuti bastano a garantire a Riccardo Freno la direzione che prenderà la sua carriera, sguardo da pazzo e una frase pronta per le t-shirt (“In Hell everybody loves Pop-Corn”) ed il gioco è fatto. Il resto è tutta farina del suo sacco, scaccia via Ginger Lynn dal suo letto per entrare in azione, magro come un chiodo e armato di sorriso a denti storti e coltelli a scatto, signore, signori, il cinema Horror si è appena guadagnato un'altra maschera, spin-off subito!


Sorriso + Primo piano + Frase ad effetto = Nuova icona!
In soldoni: se odiate Rob Zombie, non è questo il film che vi farà cambiare la vostra percezione su di lui, se tutto sommato vi è simpatico, un ritorno alle origini ben poco originale, ma divertente, oh Rob! Pensaci a quell’idea del film Western, è nelle tue corde, poi quando vorrai dirigere quel famoso film ispirato al pezzo dei Pearl Jam “Dirty Frank”, hai già l’attore giusto per interpretarlo.

Maybe tomorrow, the good Lord will take you away
Dream on
Dream on
Dream on…

22 commenti:

  1. oh...dopo quella roba bruttissima di salem non avrei mai pensato riuscisse a rifare qualcosa di decente...

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    1. Dopo aver toccato il fondo con quello, non poteva che migliorare. Questo è puro Rob Zombie. il riassunto di tutto quello che si trova nel suo cinema, alla fine si lascia guardare ;-) Cheers

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  2. A me è piaciuto pure SALEM, quindi su questo mi ci butto subito.
    Diciamo che l'unico passa falso del nostro è stato, imho, El Super Beasto...quello si imbarazzante...

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    1. "El Super Beasto" era un pasticcio di cose che piacciono a Rob Zombie (e non solo a lui) incollate insieme, peccato che non avesse costrutto, mezzo episodio a caso di "South Park" risultava più irriverente. Cheers!

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    1. Non ho resistito, tanto arriverà sicuramente in sala. Cheers

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  4. Dai Sorcini agli Zombini: geniale!:-D
    Mi sembra una bella trashata di film, quindi me lo segno. Non sono un fan di Rob Non-Morto ma non mi è antipatico, tranne ovviamente per le Streghe di Salem, che come giustamente fai notare mettono tutti d'accordo sull'odiarlo :-P

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    1. Ti ringrazio mi é partito questo parallelo con Renato Zero ;-)Segna segna, il film non inventa nulla ma é divertente, a differenza delle streghe di Salem che era difficilmente difendibile. Cheers!

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  5. Credo di aver visto solo la casa dei 1000 corpi e GrindHouse (di Tarantino ma con suoi inserti), posso affermare che di tutto quello che fa ho apprezzato molto... sua moglie 😂😂😂

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    1. Ahahah chissà perchè lei non passa mai inosservata :-P Cheers!

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  6. Oddio...dopo Lords of Salem non so se mi fido ancora....

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    1. Dopo quello non poteva fare che meglio, per fortuna con "31" si è rimesso in carreggiata ;-) Cheers

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  7. Con Rob Zombie ho soprattutto una cosa in comune: anche io amo Sheri Moon :D Comunque io sono tra i pochi pazzi che hanno apprezzato anche le Streghe di Salem, quindi capirai come attendo questo 31!

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    1. Sheri Moon è il motivo per cui perdoniamo tante cose a Robert Non-Morto ;-) Aspetto il tuo parere, a me a divertito questo filmetto. Cheers!

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  8. Ho giusto un qualche horror da vedere, tipo 3 o 4 arretrati. Questo lo aggiungo, ma penso me lo terrò buono per la tradizionale - e che non fa nessuno nella blogosfera... proprio no - settimana di Halloween.

    Rob Zombie comunque ancora in nessun suo film mi ha davvero convinto: mi era piaciuto con La casa dei 100 corpi mentre molto molto meno con La casa del Diavolo, per poi riprendersi leggermente con Le streghe di Salem. Staremo a vedere con questo!

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    1. Horror ad Halloween? No no, non lo fa nessuno ;-) Da parte mia posso dire che parlo di horror tutto l'anno, per me é sempre Halloween ;-) Questo film somiglia molto a "la casa dei 1000 corpi" potrebbe piacerti ma aspetto il tuo parere ;-) Cheers!

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  9. A me Rob Zombie sta simpatico e "Le streghe di Salem" mi è piaciuto :)
    Questo spero di vederlo al più presto!

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    1. Ed io che pensavo che “Le streghe di Salem” fosse universalmente riconosciuto come una porcata, invece scopro che ha un sacco di estimatori, questo è il bello della condivisione delle opinioni su internet ;-) Questo penso che lo vedremo anche in sala, Rob Zombie è comunque un nome anche presso i nostri distributori… Credo ;-) Cheers

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  10. Ahhh, quello zombofolo di Rob non si smentisce mai :D

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    1. Esatto si fa sempre riconoscere in un modo oppure nell'altro ;-) Cheers

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  11. Dirò che ne penso di Rob e specie di sua moglie in un secondo momento. Ma prima di tutto... Questo film esce doppio in italiano? Qualcuno Sales quando? E se si Uscirá al cinema O direttamente in DVD?? THX a lot my friends!

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    1. Ad oggi, niente sala purtroppo, tocca sperare nel DVD ;-) Cheers!

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