venerdì 26 agosto 2016

Jane Got a Gun (2016): Dum, dum, dum it's the sound of my gun


Penso che esista un solo modo per rendere ai miei occhi un western ancora più appetibile: metterci Natalie Portman nel ruolo della protagonista!

Confesso di averci messo parecchio per trovare il tempo di vedere il film, un tempo sicuramente inferiore a quello della sua lunga e tormentata produzione, ci sono stati più sostituzioni di attori in questo film, che cambi in una partita di Basket, una delle poche costanti è stata proprio Natalina Portuale, qui al suo primo Western che l’ha vista impegnata non solo come protagonista, ma anche come produttrice.

Al suo fianco avremmo dovuto vedere Bradley Cooper e Michael Fassbender. Il primo ha lasciato il posto del cattivo a Ewan McGregor, mentre il secondo impegnato sul set dell’ultimo film degli uomini pareggio, ha dovuto rinunciare, al suo posto è arrivato Joel Edgerton, ma la pre-produzione è stata così lunga che il buon Gioele ha avuto anche il tempo di completare la sceneggiatura del suo esordio alla regia The Gift.

"Questo film non è abbastanza grande per tutti questi registi".
La defezione più clamorosa l’ha mandata a segno la regista Lynne Ramsay (celebre per “…e ora parliamo di Kevin”, 2011) scelta per la regia di questo film, ha pensato bene di non presentarsi sul set il primo giorno di riprese, lasciando attori e tecnici (circa 150 persone) in braghe di tela e facendo un filino incazzare i produttori, ma proprio un pelo. A quel punto, m'immagino il panico sul set: "Dove lo troviamo un regista ora?". Mi immagino anche Joel Edgerton alzare il naso dal suo blocco di fogli e dire: “Io qualcuno bravino lo conosco”.

Il bravino in questione è Gavin O'Connor, che aveva già diretto Edgerton nel fighissimo “Warrior” (2011) ed è da allora che lo aspettiamo di nuovo dietro la macchina da presa, per fortuna, l’attesa e i cambi frenetici hanno prodotto un film che non delude.


"Sono passata dal cigno nero al cappello nero".
Jane Hammond (Natalina Portuale) è tosta come un chiodo da bara, malgrado un passato tormentato si è costruita una famiglia con sua figlia e suo marito, l’ex fuorilegge Bill (Noah Emmerich), ma il passato torna a mordere, anzi a sparare, quando Bill si presenta a casa ferito dalle revolverate dai suoi vecchi soci capitanati dal cattivissimo John Bishop (Ewan McGregor con i baffoni). Jane, come lascia intuire il titolo, metterà mano alla pistola e troverà il supporto della sua vecchia fiamma Dan Frost (Joel Edgerton), seguono rivelazioni sul passato dei personaggi, intrighi tra di loro meno banali di quello che si potrebbe pensare e un sacco di piombo caldo.

Sceneggiato da Brian Duffield, rimaneggiato da Anthony Tambakis (già sceneggiatore di “Warrior”) e ritoccato ulteriormente dallo stesso Joel Edgerton (un vero jolly umanoide!), “Jane Got a Gun” dal punto di vista della storia è ben fatto, si prende tutti i suoi tempi per tratteggiare i personaggi e cementare i rapporti tra di loro, tempi forse anche un po’ troppo lunghi, ma vale la pena godersi l’ottima messa in scena, le singole prove attoriali e soprattutto quel finale, dove a parlare sono per lo più le Colt.


"Tieni, questa ti tornerà utile per il finale del film".
Malgrado la novità della protagonista femminile “Jane Got a Gun” è molto classico nella struttura, anzi direi rigoroso nella messa in scena, i costumi sono fantastici Gavin O'Connor opta per un colore ruggine generale che fa subito Western crepuscolare, si dice così in questi casi, vero?

Gavino si prende tutto il tempo che serve per portare in scena il valzer degli ex (ex compagni, ex amanti e chi più ne ha più ne ex) fondamentale per capire le dinamiche tra i personaggi e le loro motivazioni, ma è anche molto bravo a lasciare spazio alle prove dei suoi attori o a dirigerli in quell’assedio finale realizzato davvero alla grande. Quello che ci mostra degli invasori fuori, gli uomini di Bishop, è giusto il loro arrivo e poco altro, poi tutto l’assedio diventa una lunga scena di interni in cui capiamo che le fiamme si fanno sempre più minacciose solo dai bagliori che s'intravedono e dal numero di fori di proiettili che ridecorano la fattoria, gran finale in puro stile western che è anche l’ideale conclusione dell’arco narrativo di tutti i personaggi e delle loro crescite personali.


Ecco una cavalcata verso il tramonto come si deve.
Joel Edgerton manda a segno un'altra grande interpretazione, ci sono delle volte in cui sbraga (l’inguardabile “Exodus”), oppure non riesce ad essere troppo incisivo (Midnight Special), ma il più delle volte il buon Gioele sa il fatto suo, è uno che sa recitare per sottrazione, dando valore ai piccoli gesti con cui caratterizza i suoi personaggi, forse non ha una svariata gamma di personaggi nel suo bagaglio di attore, ma quando è in giornata sa il fatto suo. A fine film risulta molto più memorabile la sua prova rispetto a quella di Ewan McGregor, che considero molto più talentuoso, ma qui non si mangia quasi mai la scena e devo anche confessare che ci ho messo un po’ a riconoscerlo, ad una prima occhiata pensavo avessero pescato un sosia giovane di Tom Selleck.


No, sul serio, vi sembra Ewan McGregor questo qui?
La più in palla di tutti resta Natalina Portuale, perfettamente a suo agio con armi e cavalli, ma soprattutto bravissima a tratteggiare un personaggio incredibilmente risoluto, una donna capace di essere estremamente pragmatica di fronte alle difficoltà (tipo affrontare il suo ex amante per di averlo al suo fianco nello scontro), la leonessa che protegge figlia e marito ferito, costretto a letto.

Ho avuto la fortuna di vedere Natalie Portman dal vivo ad un festival di Venezia di qualche anno fa (parecchi ormai), vi assicuro che è uno scricciolo alta un metro e un tappo, il cappello a tesa larga gli fa ombra fino alle punte degli stivali, ma soprattutto la Colt Walker (la mia preferita, la usava il Santo, ma anche Josey Wales) che già di suo è extra large come lunghezza, in mano sua sembra un cannone, cosa che aiuta a capire non solo la risolutezza del personaggio, ma anche il lavoro fatto dalla Portman. Speriamo di vederla in altri film e, perché no, in altri Western, anche il genere principe di tutto il cinema ha bisogno di dire la sua in campo femminile, bisogna cancellare il ricordo di quella pagliacciata di “Bandidas”.


Go ahead, make my day (Cit.)
Se devo dirla tutta, ho apprezzato molto di più questo, piuttosto che il più quotato (sulla carta) “Diablo” con Scott, il figlio di Clint Eastwood.  Ben fatto Natalina, malgrado la travagliata produzione e il tempo che ci ho messo per recuperarlo ne è valsa la pena!

10 commenti:

  1. Concordo, è piaciuto anche a me, ed essendo in parte una situazione d'assedio non poteva essere altrimenti :-P
    McGregor-Selleck fa impressione: la tua foto più la vedo più penso che Ewan sia il figlio di Tom!
    Ad avercene di western onesti e piacevoli come questo...

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    1. Un film che risponde alle esigenze da attrice drammatica di Natalina Portuale e il bisogno di Western di quelli come noi, l'assedio finale è talmente ben fatto che il film sale automaticamente di punti ;-) Avercene di western così vero, e ti giuro che ci ho messo un po' a riconoscere McGregor, pensavo fosse tornato Carabina Quigley ;-) Cheers!

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  2. Ah! Questo volevo vederlo da un po'. Soprattutto perché amo Natalie Portman. E quindi invidio moltissimo il tuo averla vista dal vivo!! Volevo pipparmelo (ma come scrivo?!) da un po' ma sospettavo potesse essere una robetta insulsa e invece a quanto pare non lo è. Tutto ciò è bello. Tra l'altro il titolo del film mi rimanda al noto brano degli Aerosmitte.

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    1. Dal vivo è proprio come la vedi nei film, il mio primo commento dopo averla vista è stato: "Adesso ho capito perché quella là è passato al lato oscuro per questa qua" ;-) Il film è onesto e si lascia guardare, la citazione musicale balza agli occhi, ed è anche un gustoso extra ;-) Cheers!

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  3. E' piaciuto tantissimo anche a me! *____*
    Davvero hai potuto ammirare Natalie dal vivo?! Che fortunato... io l'adoro dai tempi de "La minaccia fantasma" o giù di lì! E' davvero in gamba, a suo agio con quasi ogni tipo di ruolo possibile e immaginabile...
    E poi, a giudicare dalle interviste che rilascia, sembra anche una ragazza molto intelligente! ;D

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    1. anche a me è piaciuto molto ;-) Si colpo di fortuna, brava e molto carina, e concordo con te, nelle interviste non dice solo roba banali. Cheers!

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    2. Non l'ho mai vista dal vivo ma sono stato folgorato dalla Portman nel '95, quando con uno zuccotto in testa e degli splendidi occhialetti scuri rotondi camminava al rallentatore verso la telecamera sulle notte di "Tipokmöp" di Eric Serra, in uno dei più bei trailer mai visti. Per me la Portman sarà sempre la Mathilda di "Léon" ;-)

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    3. Non sono un cacciatore di celebrità, è stato un caso, in "Léon" era già bravissima, il film poi è fantastico, si parla tanto di personaggi femminili al cinema, il Luc Besson di allora era davvero capace di scriverne di fantastici, peccato si sia poi perso per strada. Cheers!

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  4. Non sono ancora riuscito a vederlo, ma da non amante dei western e da adoratore di Natalia Uomodiporto penso che dovrò fare questo sforzo prima o poi...

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    1. Come Western è onesto e ben fatto, ma lasciai l giusto tempo agli attori per recitare in gran spolvero, quindi potrebbe piacere anche a chi non ama il genere che per me è il Rock 'n Roll del cinema ;-) Cheers!

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