domenica 28 agosto 2016

Howard il Papero - Ma che quackio…?!: Chi ha un becco ed è il più folle degli eroi Marvel?


Prima di Tommy Monaghan protagonista di “Hitman” di Garth Ennis, prima di “Marshal Law” di Pat Mills e Kevin O’Neill, prima ancora del ratto di Leo Ortolani, c’era solo un personaggio che si poteva permettere di prendere a pesci in faccia i super eroi, la politica, le idiosincrasie dei nostri tempi e, allo stesso tempo, candidarsi come Presidente degli Stati Uniti d’America (storia vera! Ma vera sul serio!), quel personaggio era Howard il Papero!

Senza ombra di dubbio, il personaggio più bizzarro di tutta la Marvel Comics, un vero culto creato nel dicembre del 1973 da Steve Gerber e Val Mayerik, pubblicato per la prima volta sul numero 19 di "Adventure into Fear", originario di New Stork City e, più in generale, del pianeta Duckworld, Howard è finito sulla Terra per un incantesimo extra dimensionale dell’Uomo Cosa, da allora è incastrato qui con noi “Scimmie glabre”, come ci chiama lui.


Un papero con sigaro e ghette, un roba possibile solo negli anni '70.
Incallito fumatore di sigari, piume, caratteraccio e battuta sempre pronta, Howard è un maestro di Quack-Fu, unico papero su un pianeta di umani, che è quasi costato alla Marvel Comics una causa (milionaria) di plagio con la Disney, per un loro certo papero dal brutto carattere che potreste anche conoscere. Finita a tarallucci e vino, semplicemente facendo indossare i pantaloni ad Howard in ogni vignetta (storia vera!).


Se siete della mia leva, lo ricorderete anche per il mattissimo film del 1986 “Howard e il destino del mondo” (prossimamente su questi schermi) e, più recentemente, per la sua comparsata nella scena dopo i titoli di coda di Guardiani della Galassia.


Ora sapete chi era quel pennuto avvistato dopo i titoli di coda.
Ma come sta accadendo a molti personaggi Marvel, anche ad Howard tocca la cura di rilancio targata All-New Marvel NOW! il team creativo dietro a questo primo ciclo, intitolato con malcelato genio “Ma che quackio…?!”, è composto dai testi di Chip Zdarsky, canadese sotto pseudonimo, già autore della serie “Sex Criminals” (insieme a Matt Fraction) e dagli ottimi disegni di Joe Quinones.

Non serve sapere molto del personaggio o delle recenti svolte dei fumetti Marvel, perché Howard, squattrinato Detective privato che opera a New York, rappresenta il punto di vista dell’uomo (o dovrei dire del papero?) medio in un mondo e una città strapiena di supereroi, basta dire che nello stesso palazzo dove si trova il suo ufficio, c’è anche lo studio legale dell’avvocato Jennifer Walters, ovvero She-Hulk.


Nell'universo Marvel puoi avere come vicini di casa, un papero oppure la cugina di Hulk.
Ingaggiato per recuperare un (apparentemente) anonimo ciondolo finito tra gli artigli della ladra professionista Felicia Hardy (la gatta nera), Howard fa la conoscenza di una giovane ragazza di nome Tara, tatuatrice professionista con cui formerà una stramba coppia dalla grandi potenzialità e dai metodi del tutto NON ortodossi.

L’indagine si farà sempre più incasinata, tra viaggi lisergici con il Dottor Strange (prezzemolino di casa Marvel, ormai lo ficcano come ospite in tutti i fumetti), la terribile (e lentissima) minaccia di un gruppo di vecchietti rapinatori e quella di un potente artefatto mistico rappresentato da una gemma di inaudita potenza. Voi direte: "Il guanto dell’infinito". Sbagliato! La sua versione meno famosa, chiamata guanto dell’abbondanza, questo giusto per farvi capire l’andazzo di tutta la storia.

Chi lo dice a Thanos adesso...
Chip Zdarsky ci dà dentro con l’umorismo, mandando a segno alcune battute davvero spassose, ad esempio, ho adorato la trovata di utilizzare le vignette che specificano in quale numero di quale serie è accaduto l’evento di cui sta parlando il protagonista (una normalità nei fumetti Marvel sottoposti alla ferrea continuity) in maniera del tutto irridente e comica, Zdarsky s'inventa una serie di fumetti mai esistiti, con date impossibili (anche dal futuro!) che fanno ridere già solo per gli impossibili titoli.


Dedicata agli amanti delle "Duck lips".
Temevo che un autore a secco di fumetti Marvel, si trovasse in difficoltà a gestire tutti questi personaggi, in realtà Zdarsky dimostra di aver fatto i compiti, ricordandosi di una vecchissima (e completamente folle) storia dei “Fantastici Quattro” che non posso rivelarvi per non rovinarvi la lettura, ma come indizio posso dirvi che probabilmente non è molto amata dai Vegani (occhiolino, occhiolino).


Forse la gag più divertente in assoluto è quella che Zdarsky s'inventa per il personaggio dell’Uomo Ragno, una trovata che mi ha fatto spanciare dalla risate, ottenuta semplicemente esasperando una caratteristica tipica del personaggio (la sua propensione all'auto commiserazione) che qui viene portata all'estremo con risultati davvero comici.


It's been a bad day (please don't take picture).
Il risultato è una lettura spassosa, che fa sinceramente ridere, disegnate in maniera splendida da Joe Quinones, che con il suo tratto tondo e fumettistico risulta davvero perfetto per il personaggio.

Chicca aggiuntiva: le brevi storie che fanno da contorno, presentate tra un capitolo e l ‘altro, alcune davvero gustose, come il processo tra Howard, schierato contro Luke Cage e Pugno d’Acciaio, per l’utilizzo del nome “Eroi in vendita”, uno spasso disegnato dal grande Rob Guillory, il disegnatore di Chew.


Signori di Netflix? Abbiamo un problema per la vostra serie su Luke Cage.
Insomma, era ora che la Marvel decidesse di puntare sul suo personaggio più folle e di culto, ne è valsa la pena aspettare e spero vivamente di leggere altre storie di questo livello, chissà che prima o poi tra i tanti film Marvel pianificati per il futuro, un giorno non ne vedremo anche uno su Howard il papero, intendo uno bello! Non quello del 1986!

10 commenti:

  1. Lo ricordavo per la serie degli anni '70 che la Corno propose su Eureka con la folle traduzione "Orestolo il papero" e per l'invettiva che gli lanciò contro Stephen King in "The Stand". Conservo inoltre ancora il numero di Marvel Treasury con le sue prime storie, a cui sono affezionato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione! Mi hai ricordato della sparata di Zio Stevie su "The Stand", me ne ero proprio dimenticato ;-) Per un intera generazione si chiama Orestolo, per un altro è il personaggio del film del 1986, periodicamente Howard torna a ripresentarsi, complimenti per la collezione! ;-) Cheers

      Elimina
  2. Devo assolutamente iniziare a fare conoscenza con questo Papero mitico, nel trentesimo anniversario del suo film (che all'epoca odiai!) Complimenti per il pezzo ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio molto ;-) A breve mi metteró al lavoro anche sul film. Cheers!

      Elimina
  3. D'amante di Howard the Duck, mi vergogno di non aver ancor recuperato il suo reboot.
    Devo farmi un giro dal fumettaro di fiducia...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hanno appena rilanciato la serie, quindi era legittimo non saperlo, per il film invece, prossimamente su questi schermi ;-) Cheers

      Elimina
  4. L'unica storia di Howard che ho letto era firmata Scott Lobdell e Bachalo, in un team up in coppia con i giovani mutanti di Generazione X, mi pare.
    Vecchie reminiscenze dei fu anni '90.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quanto mi piaceva "Generazione X" era una serie con un passo e un ritmo tutto suo, unica nel panorama delle serie degli Uomini Pareggio. Quella storia me la ricordo bene, non era strano leggere storia di Howard sulle pagine di "Wiz" ai tempi, ricordo anche una storia Natalizia del nostro ;-) Cheers!

      Elimina
    2. Vero, vero.
      Dovrei avere ancora molti numeri di Wiz seppelliti nell'armadio a causa della mancanza di spazio, chissà se valgono qualcosa oggigiorno.

      Elimina
    3. Se lo scopri fammelo sapere, ne ho un mucchio a mia volta nell'armadio. Ma già il fatto che siamo in due però, mi fa pensare che non valgano poi così tanto ;-)

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...