giovedì 7 luglio 2016

The Nice Guys (2016): Merry Christmas Mr. Black!


Quando uno dei tuoi autori preferiti sforna un nuovo film, c’è sempre una componente di aspettative, di inevitabili paragoni con i film precedenti, inutile girarci attorno. Shane Black è uno degli autori più grossi rimasti ad Hollywood ed io gli voglio un sacco di bene, quindi consideratemi emotivamente instabile, anche più del solito.

Cosa vi devo dire di Shane Black? Se siete personcine per bene (e lo siete) solo sentendo questo nome dovrebbe automaticamente comparirvi un sorrisone sulla faccia, “The Nice Guys” la sua ultima fatica è stata presentata come “Dal regista di Iron Man 3”, tecnicamente corretto, ma è come dire che i Guns N' Roses sono quelli della pubblicità dell’acqua effervescente naturale, esatto, ma un minimo riduttivo.

Che faccio trasformo questo commento in un'ode sperticata al talento di Mr. Shane Black? Al suo peso specifico nella storia del cinema? Potrei, sapete che potrei, ma non ho voglia, nel senso che preferisco concentrarmi su “The Nice Guys”, dando per scontato che cosine come “Predator”, “Arma letale”, “Scuola di mostri”, “L'ultimo boy scout”, “Last Action Hero” e “Kiss Kiss Bang Bang” siano titoli che fanno comparire il sorrisone (di cui sopra) anche sui vostri visi… Ah! Post scriptum: per ora ve la cavate così, ma non sperate di non vedermi tornare a bomba su ognuno di questi titoli, parola.

Cosa succede con gli autori? Beh, che spesso si ripetono, più sono caratterizzati e riconoscibili, più le tematiche che stanno loro a cuore tornano a galla come cadaveri nell’Hudson (chissà se a Black questa piacerebbe?), succede a Lansdale, a Stephen King, a Garth Ennis, fate un nome, è la normalità, ovviamente succede anche a Shane Black.

"Le vedete quelle la dietro? Me le sono bevute tutte".
Black è venuto su a pane, fumetti e romanzi Hardboiled, il suo mondo immaginario è alimentato dai romanzi di Hammett e Chandler, un tripudio di detective con la cicca incollata al lato della bocca, un bicchiere in una mano, un revolver nell’altra e una sbornia nel cervello, quasi da solo ha rivoluzionato per sempre il buddy (cop) movie, condendolo con dosi massicce di umorismo, dialoghi micidiali e broomance in parti uguali. “The Nice Guys” s'incastra perfettamente in questo filone, forse con più concessioni all’umorismo del solito, cose che capitano dopo un'intera carriera passata a sentirsi dire dai produttori: “Bella sceneggiatura Shane, troppo cupa, però, vorremmo più umorismo”.

E’ successo con “Arma letale 2” (1989) con “Spy” (The Long Kiss Goodnight, 1996), quindi questa volta se umorismo dev'essere che umorismo sia, se non altro, l’ambientazione nell’anno di grazia 1977, permette di girare intorno al visto censura, come se il film in costume (con pantaloni a zampa) sia l’unico modo per far bere e fumare i protagonisti al cinema, come dogma dell’Hardboiled richiede.

Nice guys finish last. You're running out of gas...
Vi propongo un giochino, vi va? Io vi dico una scena celeberrima che è anche un marchio di fabbrica di Shane Black e voi mi dite da che film è presa. Ok? Vado con la lista!

a. Una donna prima nuda e poi morta nella prima scena del film.
b. Il volo dalla finestra dritti nella piscina.
c. Il protagonista con gli effetti di una sbornia, con la moglie defunta o divorziata (di solito malamente).
d. Uno dei due protagonisti che nella prima scena sta dentro la vasca da bagno.
e. Il Natale!
f. Un'auto che sfonda il muro di una casa.
g. La figlia adolescente sveglia, spigliata con la battuta pronta e un brutto rapporto con il padre.
h. Una coppia di improbabili protagonisti.


Uno degli improbabili protagonista con la sbornia in una vasca da bagno a Natale (100% Shane Black).
Vi do dieci secondi per rispondere, nove, otto, dai veloci! Tre, due… Tempo scaduto!
Avete risposto? Giusto? Scopritelo al fondo del post, in alternativa, la risposta giusta a tutte le domande era “The Nice Guys”, perché qui Shane Black si cita addosso, recuperando un sacco dei topoi classici della suo cinema.

Questa volta la strana coppia è composta da Jackson Healy (la panza di Russell Crowe) e Holland March (Ryan “Fuoriposto” Gosling), il secondo è un detective con figlia a carico, entrambi bevono come spugne e si ritrovano a collaborare (per necessità) sulla scomparsa di Amelia (Margaret Qualley), finita in un brutto giro che prevede il mondo del porno, la specialista di film per adulti Misty Mountains morta (nella prima scena), api assassine, un complotto, feste e festini, sicari e valigette da consegnare.


"Tu non passi tanto inosservata per la parte della ragazza scomparsa".
La formula di Shane Black è sempre la stessa, la mano è sempre riconoscibilissima, lungo le quasi due ore di pellicola, ci sono dieci gag esilaranti (i due protagonisti che si sbarazzano di un cadavere, l’ape sul sedile posteriore e via dicendo) e una serie di dialoghi scritti come si scrive in paradiso, bisogna anche dire che non tutto funziona alla grandissima, ad esempio il flashback sulla moglie di Russell Crowe, inserito ad uso “Risate” aggiunge davvero poco o nulla, ma anche il passaggio della valigetta da consegnare, una roba che urla “It’s a trap!” talmente forte, che dalla fila dietro di me in sala, è spuntato fuori l’Ammiraglio Ackbar.

Se siete cresciuti con la sfilza di titoli elencati lassù, non potrete non riconoscere parte di quei film, divertendovi l’effetto nostalgia sarà ben presente, ma più che di nostalgia, si potrebbe quasi parlare di post-modernismo, se questo concetto non fosse già largamente abusato parlando di cinema. Sfido chiunque ad entrare in sala senza conoscere Shane Black (Buuuuuuuu!!!) o la sua filmografia (Buuuuuuuuuu!!!) e non divertirsi a seguire l’intreccio di questo film, a ridere della battute, o soltanto a voler capire come va a finire questa sgorbia storia, forse non tutto funziona nel film, ma è comunque più interessante degli ultimi cinque thriller che ho visto.


"Ma stanno dormendo?" , "Prova tu a leggere per intero i poemi che scrive Cassidy".
Certo non è tutto pesche e crema, nella scena del “Diner” (lasciatemi l’icona aperta…) poteva tranquillamente essere solo citata senza essere per forza mostrata (per altro dal punto di vista dell’aggressore) e il casting dei due protagonisti non mi è sembrato il migliore possibile.

Russell Crowe se si mette di profilo oscura il sole con la panza, il che lo rende credibile nei panni di uno che si sfonda di alcool tutte le sere (cosa che probabilmente fa sul serio), ma non mi è mai sembrato particolarmente in palla, certo, il dialoghi che Shane Black fa pronunciare al suo personaggio sono spesso così fighi che fanno sembrare Crowe meglio di quello che è. 
Va peggio con Ryan Gosling, che fino a quando deve fare lo scemotto con la faccia da schiaffi (la scena dell’assegno) va tutto bene, ma ha i tempi comici tutti sbagliati, anzi, sarebbe meglio dire che lui e la commedia sono due mondi a parte, mi spiace signore, non si gioca nemmeno la citazione della camminata a culo nudo, copyright Mel Gibson, 1987 Aut. Min. rich.


"Niente camminata a culo nudo? Vuoi dire che mi sono depilato la zona bikini per niente?".
Per quell’icona lasciata aperta… Il doppiaggio italiano è imbarazzante, c’è almeno un passaggio della trama che prevede un gioco di parole più intraducibile di Hodor/Hold the door (ormai è diventato un caso da manuale!), come lo risolvono i curatori del doppiaggio? Non lo risolvono, fanno pronunciare ai doppiatore prima la parola in Inglese (per mantenere il gioco di parole) seguita da quella in Italiano, poi completano il disastro smettendo di adattare anche parole perfettamente traducibili, quindi il film diventa un tripudio di: Apartments, Diner e chi più ne ha più ne metta.

Eppure, “The Nice Guys” per me è stato una gustosa visione, un film che a fine visione mi ha lasciato con il sorrisone (secondo estratto) in faccia e quella voglia di canticchiare jingle Natalizi anche se siamo quasi a luglio, quindi più che operazione nostalgia, lo definirei un'altra tacca alla cintura di Mr. Shane Black. Se tutti i film minori di una filmografia fossero come questo, non vivremmo in un mondo migliore, ma almeno vedremmo film migliori, anche perché parliamoci chiaro: se sapete dove guardare, anche “The Nice Guys” contiene dei passaggi che sono dei trattati di sceneggiatura cinematografica. Senza rovinarvi la visione: la pistola alla caviglia di Russell Crowe.


"Prendo il solito, uno Shane Black on the rocks... Ghiaccio non rocce!" (Cit.).
Può sembrare una cosa da niente, ma il fatto che la pistola esista o meno, diventa un riuscito giochino di sceneggiatura che avvicina il pubblico al personaggio di Ryan Gosling, rendendoci complici di un suo svarione cerebrale di cui solo noi siamo consapevoli.

A questo aggiungiamo una serie di personaggi azzeccati: Kim Basinger, che sarà pure imbalsamata dal botox, ma intorno al suo personaggio svoltano parecchi passaggi della trama, o il sicario interpretato da Matt Bomer, che non ti rendi conto quanto mancasse al film, finché non entra in scena.


Sono consapevole di tutti i limiti del film, ma se questo fosse il vostro primo Shane Black della vita, complimenti, poteva andarvi molto peggio, se invece con Mr. Black ci siete cresciuti, “The Nice Guys” suona quasi come un greatest hits, pieno di pezzi (natalizi) familiari. Ribadisco: avercene, per ulteriori chiarimenti citofonare al mio sorrisone, ore pasti.

Everybody's singing
All the bells are ringing out
And it's Christmas all over again, yeah again…

Merry Christmas Mr. Black!


"Vieni qui, brindiamo al Natale in pieno Luglio!".
RISPOSTE AL TEST:
a. Arma Letale
b. Arma Letale
c. Arma Letale / L'ultimo boy scout / Kiss Kiss Bang Bang
d. Arma Letale
e. TUTTI I FILM DI SHANE BLACK!
f. Vedi sopra
g. L'ultimo boy scout
h. L'ultimo boy scout / Arma Letale / Kiss Kiss Bang Bang

Avete risposto giusto? Bravi avete vinto una copia di “Sgt. Rock #408”!!


"Wow questo numero è un vero spasso! Sgt. Rock è tostissimo!".

12 commenti:

  1. Nuoooooo: non ricordavo che Black era il barzellettiere di Predator! Nuooooooooo! :-D
    Ho apprezzato molto del suo lavoro pur non sapendo che era suo: appena inizieranno le riprese del suo nuovo Predator, mi riprometto di ripassare con ordine la sua filmografia.

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    1. Era proprio lui! ;-) Confesso, quando si parla di Shane Black sono schifosamente di parte, è un autore che mi fa impazzire che è sempre stato ad un grado di separazione (se non diretto responsabile) di tantissima roba che amo alla follia, quando ho saputo che dirigerà il nuovo Predator ho esultato come il peggiore degli invasati! Ma spero anche di vederlo portare a termine quel film su “Doc Savage” di cui parla da molto tempo ;-) Cheers!

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    2. Doc Savage sarà una grandissima prova autoriale. Il personaggio secolare è di grande successo ma il film che fecero è stato un tonfo: troppo esagerato, sebbene il personaggio letterario sia esageratamente esagerato!
      Da anni la Dynamite sta tenendo in vita il personaggio a fumetti ma servirà tutta la bravura di Shane per non fare um buco nell'acqua: colpo di genio sarebbe utilizzare la biografia immaginaria che scrisse Philip José Farmer, grande amante di Savage...

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    3. I fumetti della Dynamite li conosco, e sono sicuro anche Shane Black, sembrava che dopo “Iron Man 3” ci fossero i fondi per un film su Doc Savage, per ora è arrivato questo “The Nice Guys”, ma ci spero forte, non mi lamenterei nemmeno se Black si dividesse tra progetti su commissione ma comunque sentiti (tipo il nuovo Predator), per avere i fondi per film come quello su Doc Savage, o sul ritorno di Remo Williams/The Destroyer, altro progetto dove il nome di Black aleggia e che non sarebbe male scritto da lui ;-) Cheers

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  2. Black è un grande senza se e senza ma. ;)

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    1. Nella vita ci sono solo poche certezze, questa è una di quelle ;-) Cheers!

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  3. E' un film che non mi aspettavo... Mi ha divertito abbastanza.
    Strana la coppia Crowe/Gosling.

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    1. Anche a me ha divertito, se non lo hai mai visto ti consiglio "Kiss Kiss, Bang Bang" che è ancora meglio ;-) Cheers!

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  4. A me ha divertito un sacco. Non capisco come mai tutti lo critichino così tanto, questo film.

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    1. Siamo in due almeno, Shane Black si ripete, e sicuramente questo non è il suo lavoro più impeccabile, ma se tutti i film riusciti in parte fossero così io ci metterei la firma. Cheers!

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  5. sono sincero ho visto il film al cinema e a meno di un anno di distanza mi ricordo solo del ragazzino con la faccia da maniaco in bici da cross che dice che è ben dotato.

    un film da vedere una volta e dimenticarsene.
    voto 6 di stima

    rdm

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    1. Io ricordo meglio la tettona che compare ad inizio film ;-) Scherzi a parte, uno Shane Black antologico, forse per scaldare i muscoli e tornare in pista, per essere un film minore (e lo é) mi ha divertito. Cheers!

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