lunedì 25 luglio 2016

The Legend of Tarzan (2016): Più che urlo di Tarzan, un grosso sbadiglio


Alcuni personaggi sono talmente degli archetipi che periodicamente tornano a ripresentarsi, sicuramente Tarzan è uno di questi, tanto che la Warner Bros per riportare il celebre personaggio creato da Edgar Rice Burroughs ha investito una fraccata di ex presidenti spirati stampati su carta verde.

Alla vagonata di soldoni aggiungete un'impressionante campagna pubblicitaria in pompa magna, talmente massiccia che persino un pezzente come me può raccoglierne i frutti, infatti i tipi della Warner mi hanno concesso di avere qui con me oggi, la grande assente del film, Cheeta la scimmia! Buongiorno Cheeta è un grande onore averti qui come noi.


Il nostro ospite di oggi Cheeta la scimmia! 
“Uh Cheeta felice! Saluta lettori Uh uh ah ah!”
Vieni giù dove vai! Quel lampadario non so se regge! Allora Cheeta parliamo un attimo della trama del film, scritta dagli sceneggiatori Adam Cozad e Craig Brewer mescolando eventi reali alla trama del quinto racconto scritto da Burroughs con protagonista il suo personaggio più celebre, ovvero “Tarzan e i gioielli di Opar” (1916).

L’imperatore del Belgio Re Leopoldo è alla canna del gas, non ha nemmeno più gli occhi per piangere e i creditori alla porta, per rimettere in sesto l’economia manda il suo uomo migliore Léon Rom (Christoph Waltz) in Congo per raccattare quanti più diamanti possibili. Per avere le preziose pietre, Léon stringe un accordo con una bellicosa tribù locale, Capo Mbonga (Djimon Hounsou in versione leopardato) vuole Tarzan per vendicarsi, in cambio i colonizzatori potranno avere tutti i diamanti che desiderano.


"Non ti hanno detto che il leopardato quest'anno non è di moda?".
Nel frattempo a Londra, i Belgi cercano di convincere John Clayton III (Alexander Skarsgård), quinto Conte di Greystoke a fornire il suo benestare a tutta l’operazione. Ora Clayton è un lord imborghesito, ma un tempo è stato Tarzan, il figlio prediletto dell’Africa. John si rifiuta di collaborare, ma quando l’americano George Washington Williams (Samuel L. Jackson) fa notare all’ipertricotico Lord che lo spiantato Re Belga potrebbe stare risparmiando, sfruttando la manodopera a basso costo locale (traduzione: "Schiavismo", o "Operatori di call center" tanto la differenza è minima) Tarzan deve tornare in Africa.

“Americano buono! Americano produce film!”
Dici bene Cheeta, infatti è storicamente provato che gli Americani siano un popolo sensibile alla esigenze delle popolazioni locali, per nulla interessati a colonizzare territori lontani, ma George Washington Williams, così come Re Leopoldo sono personaggi storici, quindi il film si mette dalla parte del giusto contro possibili accuse di partigianeria o di razzismo.

"Ma come? Pensavo di essere qui per i miei Motherf*cker!".
“Uh Uh Sam Jackson fare buffone tutto il tempo! Zebedei gorilla! Uh uh ah!”
Beh, sì, in effetti, Samuel L. Jackson fa la spalla comica per tutto il tempo, il dialogo che ruota intorno alle balle del Gorilla (Storia vera!) dovrebbe essere una di quelle cose che fa ridere… Credo.

Il cast del film è giusto, le premesse sono interessanti, quando ho sentito parlare dell’ippopotamo come l’animale più pericoloso di tutta l’Africa, mi sono quasi convinto che “Legend of Tarzan” poteva essere un film quanto meno accurato…


"Tutti insieme bambini, Ip-Ip-Popotamo!".
“Ippopotamo crudele, crudele animale sì”
Hai ragione Cheeta è giusto dirlo, non fatevi distrarre dal loro aspetto, gli ippopotami sono cattivissimi, se mai ne incontraste uno dite subito che il vostro film preferito è “Io sto con gli ippopotami”, ma soprattutto non fatelo incazzare, altrimenti capirete perché un tempo questi animali erano i testimonial dei Pampers.

Some people aren't nice to hippos...
...We better think twice, let's try and be nice (Grau grau grau).
La caratterizzazione del protagonista non è nemmeno male, John Clayton ha imparato ad essere un uomo abbandonando con gran fatica la sua parte animale ed ora teme un ricongiungimento con le sue origini, che poi rappresenta l’arco narrativo compiuto dal personaggio durante il film. Nei (pochi) panni di Tarzan troviamo, figlio di Stellan (per un'altra generazione di attori svedesi da infilare nei film americani siamo coperti) visto di recente anche in Hidden, Cheeta come lo hai trovato il Tarzan di questo film?

“Magnum! Magnum!”
Magnum? Che vuol dire? Ma che fai Cheeta non mi vorrai mica baciare ora? Ah, ho capito Magnum! Dici che sembra Zoolander? Beh, sì, in effetti è un po’ imbalsamato, ha gli addominali giusti per la parte, però è sempre pulito e pettinato, sarà che sono cresciuto con film come “Greystoke”, ma sembra un modello di Calvin Klein più che Tarzan.


L'Importanza di avere addominali scolpiti durante una battaglia.
Poi non so, io ho trovato tutto molto precisino e perfettino, ok infilare nel film la parte romantica, ma anche i combattimenti, mi sono sembrati sempre all’acqua di rose, tipo lo scontro tra Tarzan e il Gorilla, tu cosa ne pensi di quella scena?
“Nonna di Cheeta picchia più forte! Uh uh! Tutto finto, tutto finto!!”


"Fermi, fermi così, ancora due minuti di rallenty, fermi...".
Eh, lo pensavo anche io sai Cheeta, gorilla in CGI, ippopotami finti, struzzi in computer grafica, nel finale gli gnu (animati al computer) che distruggono tutto, ma evitano prontamente i protagonisti, mi è sembrato tutto davvero poco credibile e convincente.
“Liane! Liane! Uh uh ah”
Ah sì, la scena delle liane è imbarazzante, vedere Tarzan che svolazza da una parte all’altra dovrebbe essere una delle parti migliori del film, qui è davvero poco realistico, difficile lasciarsi coinvolgere.
“Quidditch! Uh uh Quidditch!”
In effetti, svolazza come Harry Potter sulla scopa durante una partita di Quidditch, sì, forse al regista David Yates non ha fatto troppo bene dirigere tutti quei film sul maghetto.


Tarzan-man Tarzan-man does whatever a Tarzan can...
Capisco che l’idea fosse quella di fare una favoletta usando dei personaggi che a loro modo sono degli archetipi, ma da qui a scadere nel cliché il passo è troppo breve, come detto, Sam Jackson fa la spalla comica, Skarsgård sfoggia gli addominali, mentre la Jane di Margot Robbie prima sottolinea come lei non sia una damigella in pericolo, salvo poi passare il film a fare la damigella. In pericolo.

L’unico che regala qualche guizzo è il solito Christoph Waltz, ormai specializzato in cattivi, per altro, anche in questo film ci regala un suo monologo da cattivaccio seduto al tavolo mentre mangia, ormai è il suo marchio di fabbrica, o forse solo prigizia da parte degli autori.


"Ecco perchè ogni volta che recito mi viene fame".
Tu che dici Cheeta?
“Banana!”
Beh, sì, visto che ti hanno eliminata dal film almeno un premio te lo meriti, ma non ripeterlo troppo spesso altrimenti poi sembri una dei Minion, vuoi aggiungere qualcosa sul film per concludere?

“Uh uh figlio! Nello!”
Il figlio di Tarzan? Dici che lo chiameranno Nello? Ma diminutivo di Antonello? Che poi non suona male, Nello Tarzan, sì suona bene anche al contrario Tarzan Nell… Cheeta!!
“Uh ah ah ah ah”


"Ah ah Cassidy! Fai sempre la figura del macaco!".
Vieni qui stupida scimmia! Tu e i tuoi cacchio di scherzi! Pussa via sei l’anello mancante tra l’uomo e la stupidità!

12 commenti:

  1. Visto, in effetti quasi quasi il personaggio più riuscito è quello del cattivo di turno, il mitico Waltz.

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    1. Almeno ha delle motivazioni chiare, Waltz è sempre a suo agio con questo tipo di personaggi, se non fosse per lui davvero questo film sarebbe la sacra della noia e del politicamente corretto. Cheers!

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  2. Ahahah m'hai fatto morire: quando uscirà il DVD, come contenuto speciale voglio il commento di Cassidy e Cheeta :-P
    Non posso aspettare che il Ciclo Tarzan del Zinefilo arrivi ai giorni nostri, quindi anch'io dovrò vedere a breve il film: forte della recensione saprò quando appisolarmi ^_^

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    1. Per una volta qui sopra abbiamo avuto anche qualche primate educato invece del sottoscritto che fa solo casino ;-) Bene aspetto di vedere questo film nella tua rubrica, per alcuni passaggi siamo in piena Z-Zone, almeno sai già cosa aspettarti ;-) Cheers!

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  3. io vorrei anche vederlo, ma non so...
    in realtà non ho mai particolarmente amato il personaggio di Tarzan, addirittura la Disney non è riuscita a farmelo apprezzare particolarmente...

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    1. Della versione Disney apprezzavo l'idea di Tarzan che utilizzava le linea come uno skate boarder scivolandoci sopra, purtroppo pochi sono riusciti a regalare una visione davvero nuova del personaggio. Cheers!

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  4. A me il Tarzan dela Disney è piaciuto molto,qui che mi attiri c'è solo Alex(ma mi attira DAVVERO MOLTO),vedremo se mi avanzano un paio d'ore da qualche parte....
    Bella la rece in coppia con Cita!

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    1. Visto solo una volta, a parte le musiche non era male, ma io e Phil Collins abbiamo dei problemi di coesistenza ;-) Immaginavo che lo Svedese fosse un po’ il tuo genere, saluti anche da Cheeta che ringrazia… Ormai ha messo le tende qua dentro! Cheers

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  5. Quella sul "tarzanello" mi ha divertito XD

    Comunque ispira e non ispira. Però la pria volta che vidi il trailer pensai subito "Che è questa cafonata?"

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    1. Ti ringrazio, il primate lì mi tende i “Tracobbetti” (Cit.)
      A me il trailer ispirava per l’ambientazione retrò, ma l’effetto cafonata è dietro l’angolo. Cheers!

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  6. Penso che mi aspetto l'home video, che non ho voglia di vederlo al cinema...

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    1. Mi ha annoiato parecchio, almeno a casa con il telecomando qualche parte la si può mandare avanti ;-) Cheers

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