martedì 7 giugno 2016

Rick and Morty - Stagione 1: Le gioie del Netflix selvaggio...


Gironzolando sul paginone di Netflix alla ricerca di una serie dal minutaggio non eccessivo, mi sono imbattuto in questo “Rick and Morty” e senza pensarci troppo avevo già premuto il pulsatone Play.
Bah, i disegni sono, ad una prima occhiata, volutamente grossolani, il soggetto è interessante, ma il pilot non mi dice davvero nulla, complice il fatto che Netflix solletica la mia (naturale) pigrizia, 13 secondi dopo parte il secondo episodio: amore a prima vista!! (E a seconda puntata).

Rick è un anziano scienziato che vive con la famiglia di sua figlia Beth (doppiata in originale dalla Sarah Chalke di “Sbrubs”), lo strambo dottore passa le sue giornate a costruire complicati aggeggi al limite della fantascienza e a coinvolgere suo nipote Morty (e successivamente anche sua nipote Summer), in avventure incasinatissime nel loro universo e in tutti quelli paralleli limitrofi, mettendo spesso a repentaglio se stessi e il continuum tempo-spazio!

La fonte d'ispirazione principale della serie è, ovviamente, Ritorno al Futuro: i due protagonisti sembrano delle versioni sotto acido di Doc e Marty (una sola vocale che fa la differenza), solo che Morty non è un adolescente con aspirazioni da Rock star, anzi, è timido, introverso, buono di cuore e tonto al limite del ritardo mentale, mentre nonno Rick è sboccato, fuori controllo e alcolizzato, tanto che la sua parlata è cadenzata da costanti rutti (storia vera!).


"Strade? Dove stiamo andando non c'è bisogno di strade" (Cit.)
Questa follia è il frutto di due bei matti, ovvero Dan Harmon, il creatore della serie tv “Community” (che non ho mai visto, ma che anche il mio panettiere mi consiglia, ogni volta che passo a comprare il pane) e Justin Roiland, uno che non sapevo affatto chi fosse, ma stando alla sua pagina di IMDB, è un attore, regista, produttore e doppiatore, infatti è proprio lui a doppiare sia Rick che Morty, con risultati davvero spassosi, ma se pensate che sia una personalità eccentrica, date un'occhiata alla sua foto su IMDB, poi ne riparliamo…

Cosa dire di “Rick and Morty”? Sembra un incidente stradale tra “Futurama” e il Doctor Who che si sono schiantati contro il guardrail della tangenziale, perché guidavano contromano sotto effetto di LSD, una follia che snocciola citazioni cinematografiche come se piovesse, volete un esempio?

Nell’episodio “Lawnmower Dog” (1x02), nonno Rick per far prendere un bel voto di matematica a Morty, trascina il nipote all’interno del sogno del suo professore di matematica, come fanno? Facile: basta inventare un piccolo dispositivo da inserire nell’orecchio del dormiente, che permette di infiltrarsi nei sogni delle persone, il tutto ovviamente ispirato da “Inception” di Chris Nolan. Tempo tecnico due minuti e la faccenda degenera, i due si ritrovano costretti a passare da un sogno (nel sogno) all’altro, fino a ritrovarsi intrappolati in un grosso incubo, o forse dovrei dire… Nightmare! (Occhiolino! Occhiolino!).

Gli episodi sono talmente geniali (ma geniali sul serio!) che mi verrebbe voglia di raccontarvi tutte le trovate che costellano i primi undici episodi della stagione, ma non farei altro che rovinarvi la gioia di godere di tale livello di follia citazionista, per darvi un'idea vi dico solo che nella prima stagione ci sono Babbi Natale giganti, omaggi a JurassicPark, al Lo Squalo e a David Cronenberg, passando per "Risky Business" e Titanic.


"Benvenuti all'Anatomy Park" (Quasi-cit.)
Ma il bello di questa serie non è solo il gioco “Indovina la citazione”, le trame, per quanto sopra le righe e volutamente tragicomiche, riescono comunque ad essere coerenti, senza mai prendere in giro l’intelligenza dello spettatore, o rifugiarsi dietro passaggi di sceneggiatura furbetti, magari giustificati dall’elemento fantascientifico presente nella trama.

Inoltre, Justin Roiland e Dan Harmon dimostrano di avere un grosso rispetto per i loro personaggi che piano piano evolvono nel corso della stagione, sembra quasi che ognuno di loro nasconda qualcosa, un dramma interiore sempre pronto ad esplodere. Basta guardare Jerry, il padre di Morty, che è considerato uno sfigato da un po’ tutta la famiglia, compresa sua moglie Beth, non considerata mai abbastanza dal marito e quasi pronta a far saltare per aria il loro matrimonio.

Insomma: ho perso la testa per questo favoloso cartone animato, capace di mandare in scena trame complicate, ma credibili, che solleticano sempre l’intelletto dello spettatore, intrattenendolo con gag politicamente non corrette, ma anche incredibilmente divertenti, se penso ai fantastici Mi Guardi (Meeseeks) ancora scoppio a ridere!


I meravigliosi Mr. Meeseeks,,, Se ci penso ancora rido.
Questa serie ha tutto per piacere a chi normalmente è appassionato di cinema (non solo Sci-Fi e Horror, anche se è presente in dosi abbondanti), o a chi vuole qualcosa di ancora più matto dei vari “Family Guy” e “American Dad”, spero sul serio che Netflix metta presto a disposizione la seconda stagione, sento già i morsi dell’astinenza!

14 commenti:

  1. Ahia, mi sa che mi hai appena contagiato... di nuovo! :-P

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    1. Ti garantisco che é una fantastica follia, nel giri di un episodio ero già nel tunnel ;-) Va benissimo per aspettare la nuova stagione di Orange, Cheers!

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  2. Vabbè...aggiudicato..O.T.presa da un attacco di masochismo acuto ho visto il Pilot della seconda stagione di Scream intitolato "So cosa hai fatto..." giuro, mi piacerebbe leggere il tuo parere....

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    1. Vai vai e fammi sapere il tuo parere ;-) Mi sa che prima o poi dovró scontrarmi con quella serie... Tempo tempo sempre troppo poco! ;-) Cheers

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  3. Mi fa piacere che tu l'abbia scoperto!
    Essendo un amante dei cartoon di Adult Swim, Rick and Morty lo conosco da anni. Sono felice che Netflix l'abbia portato in Italia.

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    1. Spero che arrivi anche la seconda stagione é veramente una bomba mi piace un sacco ;-) Cheers!

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  4. Molto divertente, avevo visto le prime due puntate e mi erano piaciucchiate, senza entusiasmo, quando poi ho avuto tempo di continuare ho trovato una serie in continua crescita!

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    1. Se mi fossi fermato al pilot mi sarei privato di una gioia, hai ragione va davvero in salendo, una vera genialata ;-) Cheers!

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  5. Grazie, grazie ed ancora grazie.
    Questo lo recupero subito. :-p

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    1. Prego prego prego, vai e divertiti, poi fammi sapere cosa ne pensi ;-) Cheers!

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  6. Finito la seconda di black sails (come la prima, piena di difetti, ma chi ha giocato a monkey island su amiga non può non godere), stasera attacco questa. Ma gli autori sono gli stessi di quella bomba di Superjail? il character design lo ricorda parecchio...

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    1. Ti ringrazio perché mi hai dato la spiegazione scientifica del perché amo tanto Black Sails, le ore passate a giocare a Monkey Island non si scambiano con nulla ;-) No, non sono gli stessi autori, ma in patria entrambe le serie vanno sono prodotte da Adultswim quando punti in comune ci sono ;-) Cheers!

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    2. Io pensavo che Black Sails mi piacesse per le pirate porche!

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    3. Ah no è vero, scusate cancello tutto è questa la vera ragione per cui mi piace! ;-) Cheers

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