giovedì 2 giugno 2016

Preacher - Episodio 1x01 - Pilot: Un altro Irlandese ubriaco al bar...


Tulip: “Ragazzacci, abbiamo ancora un sacco di chilometri da fare, quindi è ora di scollarvi dal bancone, vado a fare il pieno al pick-up”.
Jesse: “Vengo con te, devo comprare le sigarette e pago tutta la roba che ci siamo bevuti”.
Cassidy: “Bene! Io, invece, ne approfitto per fare un salto al cesso, ho la vescica più gonfia della pancia di una gravida!”
Tulip: “Sei il solito signore Cass, la prossima volta magari ometti qualche dettaglio”.

Una tappa in bagno e una tirata di sciacquone dopo, Cassidy sta in piedi davanti al lurido specchio del bagno…

Oy bella gente, ditemi pure che questa storia di Cassidy l’ho presa troppo seriamente, ma visto che mi sono guadagnato qualche minuto senza quei due, togliamoci il sasso dalla scarpa e parliamo di “Preacher”. Inutile che vi sita a raccontare vita, morte, miracoli e importanza (personale e storica) del fumetto di Garth Ennis e Steve Dillon, è una cosa che ho già fatto, poi basta guardarmi per capire quanto per me sia una faccenda seria.


Cose serie, cose molto, molto serie...
Quindi, sapere che il mio fumetto preferito era finito nella mani di Sam Catlin già tra i produttori di Breaking Bad… Bene! Ma soprattutto di Evan Goldberg, Seth Rogen (gulp!) mi preoccupava non poco, avevo già espresso tutti i miei dubbi in merito, ma priva di dirvi cosa ne penso di questa serie, un piccola parentesi… Oh! Non rompetemi le palle! Lo sapete che ci metto sempre un sacco a dire le cose! Come se non mi conosceste!

Che siano film o serie tv, sono arrivato alla conclusione che un adattamento è meglio di una proposta uguale e spiccicata, o almeno, tante volte mi diverte di più, ad esempio se già conosco il fumetto, non so quanta voglia ho di pupparmi una versione sbiadita con attori (ogni riferimento a cose, persone o Camminamorti, tanto per stare in casa AMC, è puramente voluta…), quello che non può mancare, però, è il rispetto per lo spirito dei personaggi originali, quello no. Devo dire che nel pilot di “Preacher” ho trovato tutto questo, differenze e rispetto dello spirito originale, una valanga di differenze, mi immagino già plotoni di Nerd nel mondo a cui verrà un prolasso rettale per via di tutti i cambiamenti, sarà un rivoltamento di culo talmente grosso che per ricacciargli dentro il tubo per la merda sarà necessario ficcargli tutto il braccio dritto ne… Ok! Ok! Ha ragione Tulip, troppi dettagli…


Beh il gusto per le battutacce sul filo della blasfemia non manca nemmeno qui...
Scritto da Sam Catlin e diretto da Seth Rogen e Evan Goldberg, la coppia responsabile di quella bombetta di “Facciamola finita” (This Is the End), ma anche di quella cagata di “The Interview”, questo pilot inizia con il botto… Nel vero senso della parola, la scritta “Outer Space” e il look da vecchio film di fantascienza anni ’50 ha subito attirato la mia attenzione, così come il primo predicatore africano, primo candidato di una lista di possibili ospiti di Genesis, almeno, quello che noi sappiamo chiamarsi così, ma che per ora nella serie è solo una specie di cometa, anche se l’effetto sonoro che si sente in lontananza quando si muove, è quello di un bambino che piange…

Dominic Cooper entra in scena sulle note di “Time of the Preacher” di Willie Nelson, ha la barba (ricordate il retto dei Nerd di cui sopra? Ecco, cose così…), devo dire che mi aspettavo peggio, riesce ad essere stropicciato, spavaldo e sbronzo come il mio amico Jesse nei suoi anni ad Anneville. Ora devo solo cercare di non pensare al fatto che somiglia un casino a Giacomo “A panda piace” Bevilacqua con la barba e poi potrò guardare il resto di questa serie quasi tranquillo…


A Panda piace: Preacher.
Il personaggio che è stato modificato più di tutti pare Tulip che è un tantinello più abbronzata di come siamo abituati, ma devo dire che la sua entrata in scena, anche se assurda (il bazooka in stile MacGyver? Sul serio!) dimostra di aver capito il personaggio: una leonessa pronta a riprendersi il suo Jesse… Per ora è promossa, ma attendo Rogen e Goldberg al varco.


"Nella prossima puntata bambini, faremo il Napalm con benzina e succo d'arancia."
Inutile entrare nel dettaglio delle differenze, sono parecchie, ma ho apprezzato alcune citazioni, come quella a Quincannon e la sua fabbrica della carne (si sentono le mucche muggire in lontananza… Per un po’), ma forse la citazione più gustosa è il whiskey bevuto da Jesse a Cass, sulla bottiglia si vede una sagoma molto nota ai fan della serie, ma la citazione più palese è il nome del whiskey, Ratwater, come la cittadina dove il Santo ha perso per sempre la sua umanità

Ho ritrovato anche quel gran simpaticone dello Sceriffo Hugo Root, ma soprattutto di suo figlio, il make up non è male, ma se devo dirla tutta Facciadiculo è fin troppo carino rispetto al fumetto, ma vabbè, me ne farò una ragione, anche sul fatto che ascolta Hip Hop e non Grunge, ma che ci possiamo fare, non siamo più negli anni ’90…


Metti un bel sorriso su quella facc... Ehm...
Katy, Kelly, o come cacchio si chiama la cameriera che fa gli occhi dolci a Jesse, è un personaggio meno urticante di quello che avrei immaginato e credo abbiate notato che il padre di Jesse fa un altro mestiere per vivere, anche se la frase che dice al figlio, è sempre la stessa… Ci credo è fottutamente bella!

Veniamo ai momenti belli? Che poi lo so che volete solo sentirmi parlare di questo, la scena dell’aereo mi è piaciuta un sacco, ma specialmente quella… Dell’atterraggio (“Dai un bacio al vecchio Cass!” e la trovata del Ketchup è geniale!), il mio omonimo televisivo, ha già il numero sufficiente di differenze con la sua controparte cartacea da rendermi la visione interessante e poi Joseph Gilgun è ormai lo specialista del ribaltare le cause perse, non credevo potesse portare valore aggiunto, invece in “Misfits” è diventato presto il mio preferito… Almeno finché quella serie non è diventata una cagata pazzesca e allora buonanotte al secchio!


"Ah quindi Misfits non ti piaceva eh?".
Il finale con “the beast in me” di Johnny Cash sfonda una porta aperta con me, vista la mia passione per le canzoni dell’uomo in nero, ma anche il momento “Open your heart” riassume bene la natura dei poteri del Predicatore. Per due ragioni questo pilot si è guadagnato le mie simpatia.

La scena in cella tra Jesse e Cass ha degli ottimi dialoghi (e Cass impreca come ci si aspetterebbe da un tipaccio come lui), ma in una in particolare ho intravisto i MIEI Jesse e Cassidy, quando l’irlandese scalcia una sedie, mandando KO il “confederato” non visto da Jesse, che si volta, sguardo di intesa tra duri… E a casa sul divano io che punto il dito gridando: “Così! Così! Dovete fare tutta la serie così!”.


"Questo è quello che io chiamo un volo tranquillo!".
Il top? Tom Cruise e la chiesa di Scientology, vista la mia antipatia per Tommaso Missile, se volevano comprarmi, beh allora si sono giocati un ottima carta… Ho riso per tre minuti su quella scena.

Insomma, il monologo finale è un pochino anti climatico, o forse è il manifesto programmatico di questa serie, non so, so solo che è meglio se mi sbrigo, sennò Jesse e Tulip penseranno che sono caduto nello scarico del cesso, ed ora aspetto il nuovo episodio, giusto per capire se Seth Rogen e Evan Goldberg hanno visto la luce, o se il Sole, a volte, batte anche sul culo di un cane…

8 commenti:

  1. Mai letto il fumetto, purtroppo, ma la serie mi ha divertito tanto, tanto, tanto. :)

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    1. Spero davvero mantenga le promessa, il pilot è stato un vero spasso, quando ti capita però leggilo "Preacher" io sono di parte, ma è un fumetto fantastico :-D Cheers!

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  2. A me è piaciuto abbastanza, e tutto sommato i cambiamenti li ho trovati abbastanza digeribili tanto che credo di restare a bordo fino alla fine.
    Direi che comunque stanno onorando bene il tuo personaggio, mentre per ciò che concerne tutti gli altri, non mi hanno convinto fino in fondo, ma c'è ancora tempo.

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    1. Lo penso anche io, sono curioso di vedere come gestiranno le modifiche. L'Attore scelto per la parte del mio omonimo era l'unica sicurezza di questa serie, teniamo d'occhio gli altri, e speriamo che il pilot non sia stato un fuoco di paglia. Cheers!

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  3. Pagherei per vedere la tua faccia mentre guardi questa serie :-P

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    1. Eheh sono passato dal corrucciato moderato al "Si dai cazzo!", alla fine però l'episodio porta a casa in risultato, se l'andazzo fosse questo per tutta la stagione, potrei quasi essere contento ;-) Cheers

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  4. Pilot fighissimo sia per chi ha letto i fumetti che per chi non ha la più pallida idea di cosa sia. E per chi ha qualcosa da lamentare fate a meno di guardarla e basta, senza spiegarci il motivo per cui non vi è piaciuta. Speriamo bene per la seconda puntata

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    1. Ha tutto per colpire anche chi non conosce i personaggi di Ennis e Dillon, personalmente poi preferisco gli adattamenti che rispettano lo spirito dell'opera originale, senza offrire una replica scolorita, speriamo bene per il secondo episodio... Francamente pensavo andasse in onda già questa settimana ;-) Cheers!

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