mercoledì 22 giugno 2016

Game of Thrones: Episodio 6x09 - Battle of the Bastards: Bastardi senza gloria (e tanta noia)


Quando abbiamo realizzato che questa serie di bastardi non ne aveva uno, ma ben due, era chiaro che lo scontro sarebbe arrivato, com'è andata? Vediamolo! Ma prima, come al solito vi ricordo che se vi siete persi qualcosa trovate l’episodio precedente riassunto QUI e gli SPOILER da questo punto in avanti!

L’inizio è subito violento: quei brutti figli di Sultana (cit.) dell’Arpia, tengono sotto assedio la piramide di Mee(eee)ree(eee)n, essendo persone poco educate, lanciano loro delle enormi palle di cacca incendiate… Eh, ma che schifo!


"Ma che schifo! Ma cos'è quella roba?! No no non voglio saperlo!" (Cit.)
Nella piramide Tyrion di fronte a Shakira Targaryen ha la faccia del vostro cane, quando tornate a casa prima del tempo e lo beccate a dormire sul divano: “Ti lascio solo cinque minuti e mi ritrovo la piramide sotto assedio!”.

Tyrion minimizza, in fondo non si può governare avendo il pieno supporto di tutta la popolazione, no? Citofonare Piero Fassino per conferma.


"Se questa Targaryen pensa di poter conquistare i sette regni, che fondi un esercito, e vediamo quanti la seguiranno".
Siccome questo è l’episodio in cui i grandi strateghi tattici sfoggiano le loro idee migliori, analizziamo la situazione: gli Arpia Boys attaccano Daenerys Targaryen (madre dei draghi, la non bruciata, che picchiò il cane che morse il gatto e tutto il resto della filastrocca) con delle navi di legno, pretendendo che la bionda uccida i suoi draghi e si arrenda… Bravi, bella idea!

Risultato: finalmente il prediletto figlio squamoso di Shakira fa bella mostra di sè, il simpatico Grisù entra in scena ed è anche in gran forma! Si vede che si sono spesi tutti i soldi del budget per la computer grafica, d’altra parte hanno tagliato su tutto, anche sulla morte del Pesce Nero e sul combattimento di Arya nello scorso episodio, da qualche parte ‘sti soldi dovevano finire, no?

Risultato: Grisù e i suoi fratelli (ma non erano ingovernabili? Com’è che ora rispondono ai comandi senza problemi, vabbè non abbiamo tempo per questi dettagli!), trasformano alcune delle navi in pire funebri galleggianti e gli Arpia Boys nella portata principale disponibile in tre cotture: cotto, ben cotto e croccante.


"Ma non diceva sempre che da grande avrebbe voluto fare il pompiere?".
Ho la sensazione che l’inevitabile scontro con l’esercito degli Estranei oltre la barriera, che vedremo non so, nella stagione otto o nove di questa serie si risolverà molto in fretta, a meno di colpi di scena, nessuno ha una potenza di fuoco (nel vero senso della parola!) paragonabile a quella della bionda Shakira.

Consolidato in un solo colpo sia il dominio aereo che quello acquatico cosa manca? Solo il dominio sulla terra, ma per quello avere un'orda di 3000 Dothraki a cavallo incazzati come automobilisti bloccati in coda in tangenziale aiuta. Le trattative per la resa (degli schiavisti) vengono risolti dalla parlantina di Tyrion e dal coltello di Verme Grigio, fine delle trasmissioni!

Nottetempo a Mee(eee)ree(eee)n sono arrivati anche i fratellini Greyjoy, Tyrion non perde occasione per togliersi qualche sasso dalla scarpa, memore di tutte le volte che Theon/Reek Greyjoy lo ha coglionato, scegliendolo sempre per ultimo quando si facevano le squadre per giocare a Basket.

L’offerta è chiara: i Greyjoy offrono le loro navi in cambio di un supporto (del draghesco tipo) per riprendersi le Isole di ferro, Yara (che più la guardo più mi sembra la Amy Farrah Fowler di “The Big bang Theory”), nel mucchio ci butta anche un po’ di solidarietà femminile, o almeno come viene intesa in questa serie Tv, ovvero: “Biondina, basta che mi fai un cenno con il sopracciglio e potremmo diventare moooooooolto amiche!”.


"Mah, sai che quasi quasi ci faccio un pensiero...".
La Targaryen non sembra dispiaciuta all’idea (HBO non perde un colpo!), ma impone il suo volere: “Da oggi in poi: basta con i saccheggi, le razzie e la pirateria navale”, viene da chiedersi di cosa dovrebbero vivere gli orgogliosi uomini di ferro: pesca? Vendita di braccialetti fatti con le conchiglie? Escursioni in barca? Ma non erano loro quelli che volevano tornare ai fasti di un tempo? Bah, dettagli inutili che interessano solo a quel panzone di Giorgio Raimondo Riccardo Martino (Luigi Michele Aldo) per farcire di pagine i suoi libroni, qui si va dritti e sicuri verso la battaglia, non abbiamo tempo da perdere! Per celebrare l’accordo le due donne si scambiano la stretta di mano segreta del telefilm “Hercules”.


Ecco! Quello si era un bel telefilm!
Si è tanto parlato di questa battaglia, no? E allora parliamone! 
Gionsnò incontra il suo avversario prima del match decisivo, avete presente la solita schermaglia tra pugili prima dell’incontro? Ecco uguale, solo che Snow prova a giocarsi la carta dello scontro uno contro uno, un bel duello tra di loro per evitare un'inutile perdita di vite. Gordon Ramsay Bolton valuta l’offerta e poi giunge alla sua conclusione: “Io ho 6000 uomini, tu 62 quindi PRRRRRR! Circolare!”.


"Sono bastardo ma a differenza tua mica scemo!".
La notte prima della battaglia Snow e il suo entourage preparano la strategia per combattere un avversario numericamente superiore, si giunge presto a citare “Rambo 3”: “Circondarli lo escludo”.
Le alternative sono una presa a tenaglia, qualcuno suggerisce: “No! Facciamogli gli occhi della tigre!”. Oh, poi se va male c’è sempre la tattica dell’Opossum: ci fingiamo morti e aspettiamo che se ne vadano.

Ma prima bisogna fare qualcosa per salvare Rickon, a questo punto interviene Sansa, che sottolinea quanto il fratellino Stark sia ormai spacciato. Voi direte: "Perché se resta in vita Gordon Ramsay Bolton non potrà reclamare seriamente il suo diritto al trono?". Ma va! La verità è che Rickon si è visto sei minuti (non consecutivi) in questa serie, quindi che sia vivo o morto non importa a nessuno, in pratica è il gatto di Schrodinger della famiglia Stark.

Arriva il momento della grande battaglia, vedremo quale geniale tattica metterà in campo Giosnò per sconfiggere il suo avversario, ma prima bisogna cercare di non cadere nei giochetti mentali di Gordon Ramsay Bolton, che prende il giovane Rickon Gump Stark e gli dice: “Vai, corri da tuo fratello, corri Rickon Gump, corri!”.

Nella scena con meno suspence della storia, Snow si lancia a cavallo per salvare il fratello e Bolton vince la freccia d’oro, il bacio di Lady Marion e tutta la baracca centrando in pieno Rickon… Ma dai? Uno Stark morto? Non succede mai!


"Uno Stark morto? Wow questa si che è una novità".
Immagino che questo sia il momento in cui Snow furente di rabbia attacca il nemico, l’equivalente della morte di Apollo Creed in “Rocky IV” per capirci, peccato che la strategia di Giosnò non abbia alcun senso: attaccare frontalmente un avversario numericamente superiore non ha nessuna logica, in compenso la battaglia si gioca tutte le carte possibili per cercare di risultare più cinematografica possibile.

Un mezzo piano sequenza con parti aggiunte al computer, il gigante trasformato in un puntaspilli per frecce e un sacco di altra roba che normalmente mi gaserebbe tantissimo, qui, invece, mi ha fatto solo venire male alle mascelle per il tanto sbadigliare: come possono sperare gli autori che da spettatore possa fare il tifo per qualcuno che non ha uno straccio di piano per affrontare una battaglia del genere?


Questa sarebbe una battaglia? Io l'ho sempre chiamato pogo.
Il risultato è che la battaglia è confusionaria, sembra una versione ordinaria (e con meno sangue) del pogo sottopalco ad un concerto degli Slayer, non sono chiare nemmeno le dinamiche, ad un certo punto si capisce solo che tutti scappano da tutti. Normalmente sono il primo che si esalta davanti ad una bella battaglia, qui è tutto talmente scontato (anche la risoluzione finale con l’arrivo a NON-sorpresa dell’esercito di Ditocorto) che non ho fatto altro che sbadigliare per tutto il tempo, rimpiangendo "Hardhome" (5x08), ma soprattutto "The Watchers on the Wall" (4x09) che, guarda caso, era diretta da Neil Marshall, uno che ha già ampiamente dimostrato di avere tutto un altro passo!

L’unica cosa che resta da risolvere è vedere chi ammazzerà Bolton dopo tutti i casini che ha combinato, la scelta del finale alla Hannibal con Gordon Ramsey Bolton servito come piatto principale nella pappa dei suoi cagnoloni. Cosa dire su questo ragazzo? Forse non è stato capito, in realtà era un gran tenerone, un cuore d’oro che ci mancherà un sac…. Ma va! Il bastardo è crepato! Peccato che la sua morte sia arrivata in uno degli episodi con meno pathos della storia di questa serie.


"Ho appena capito perchè è meglio avere un gatto".
Prossimo episodio, il finale di stagione, avrà un minutaggio ancora maggiorato! Uh, che gioia, sono tutto un fremito… Posso tornare a vedermi la quarta stagione di Orange is the new Black adesso? Ok, cia-ciao!

6 commenti:

  1. Non seguo la serie ma la battuta di Fassino è geniale :-D

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    1. Non sono riuscito a resistere, diciamo poi che qui a Torino in questi giorni è un argomento abbastanza in voga ;-) Cheers!

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  2. Oh ma per una volta che io apprezzo una puntata, guardandola pure per intero, ci sei tu che la bocci! :D
    A me è piaciuta perché hanno parlato il 90 per cento in meno del solito e c'è stata una sequela di splatterate notevoli. :D

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    1. Anche io sono del partito “Più draghi e spadate in faccia e meno chiacchiere”, il problema è che ho trovato tutto prevedibile, l’utilizzo del personaggio di Rickon, il non colpo di scena finale, ma la cosa peggiore è la strategia suicida di Giosnò, gli autori non si sono nemmeno sbattuti a pensare come un esercito numericamente inferiore possa tenere testa ad uno più grande, di fatto è un massacro annunciato in cui i buoni però vincono, fondamentalmente… Perché sono i buoni, mi puzza un po’ di fregatura ;-) Cheers

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  3. Ah ah, il pogo. Nella battaglia c'erano un paio di espedienti tecnici non male, però il tutto è così caotico e non-sense da risultare superfluo. Quella porzione sembra scritta apposta affinché i fan si chiedano "uh, ma Sansa sapeva? E se sapeva perché questo e quello?". Peccato.
    Ti saluto con quella che per me è la stretta di mano di Spartacus. Uh, quanto mi manca Spartacus.

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    1. Vero! Anche in Spartacus la facevano! Cavolo dovrei terminarla quella serie, la seguivo e poi mi sono perso ;-) I momenti non-sense sono tanti (Snow da solo a terra che NON viene falciato dalla prima linea della cavalleria ad esempio), tutta la faccenda di Sansa è gestita malissimo secondo me, tanti si sono esaltati per questo episodio, io ormai non riesco non a non vedere che "Giocotrono" è scritto proprio a tirar via purtroppo. Cheers!

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