sabato 4 giugno 2016

Black Science vol. 2: Ancora a spasso tra gli universi paralleli


Non ho esitato nel definire il primo volume di Black Science come uno dei migliori fumetti dell’anno, giunti al secondo volume si conferma una delle migliori serie sci-fi in circolazione… Yeah!

Dopo lo sconvolgente finale del primo arco narrativo, la storia continua o forse sarebbe meglio dire: la corsa continua. Sì, perché anche questo secondo volume ha un ritmo indiavolato, in attesa del prossimo salto temporale del Pilastro creato da Grant McKay, la storia si concentrata sui figli del leader della Lega Anarchica degli Scienziati, ovvero i giovani Pia e Nate. I due ragazzi giungono ad una conclusione molto semplice: non ci salverà nessuno, quindi tocca salvarci la pelle da soli. I due giovani esploratori (loro malgrado) si rivelano più tosti e pieni di risorse di quanto la loro giovane età lascerebbe intuire.


Un banchetto di rane? Saranno sicuramente allucinogene...
Il bello di questo secondo volume è il modo in cui i testi di Rick Remender si sposano alla perfezione con le matite di Matteo Scalera, anzi, il modo in cui pur essendo perfettamente integrati tra di loro, didascalie e disegni possono essere seguiti separatamente. Remender utilizza la prosa per parlarci del passato e delle emozioni dei personaggi, occupandosi di colmare i vuoti, di intrecciare le dinamiche di gruppo e di dare spessore al background dei protagonisti. Nello stesso momento, Scalera disegna con grande dinamismo ed enorme inventiva la fuga dei protagonisti, sceglie le inquadrature migliori e la distribuzione delle vignette più adatta e dinamica, ma soprattutto sfoggia il suo invidiabile storytelling. Non vi consiglio di ignorare i testi di Riccardo Ricorda, perché vi perdereste delle chicche, ma volendo, potreste “leggere” tutto “Black Science” soltanto seguendo i disegni di Matteo Scalera… Niente male!


"Where can the fish be?" (Cit.)
Potenzialmente “Black Science” potrebbe essere ambientato in qualunque dimensione la fantasia sia in grado di creare, Rick Remender è un talento nel riuscire a sfornare mondi alieni tutti matti e realtà in cui l’umanità differisce dalla nostra per qualche dettaglio significativo, ma senza mai perdersi. Il vero talento dello scrittore sta nel rimaneggiare il genera Sci-Fi con enorme creatività, sfruttando il massimo potenziale di una storia composta da infinite realtà parallele e mille mila versioni dei protagonisti, dei veri e propri doppelganger da sfruttare a piacimento nella storia. Insomma: una lettura per chi di voi è abituato a “pensare quadrimensionalmente”, per citare Ritorno al Futuro.

Rick Remender, a mio avviso, è uno dei pochi scrittori capaci di dare il meglio anche quando gli vengono imposti dei limiti, sì, sto pensando ai suoi lavori per la Marvel Comics, dove ha saputo letteralmente cavare sangue dalle rape. Provate ad immaginare cos'è in grado di fare qui, dove ha a sua completa disposizione il destino dei personaggi e gli universi paralleli, TUTTI gli universi paralleli.


Scimmie giganti albine?? Questo fumetto ha proprio tutto per piacermi!
Matteo Scalera migliora di numero in numero, rivelandosi uno dei migliori talenti usciti da questo strambo Paese a forma di scarpa e spedite in forza ai fumetti americani. Non so se è già il caso di parlare di “Italian Invasion” di disegnatori, ma la conta dei bravi disegnatori che stanno facendo faville nei fumetti Yankee inizia ad essere alta. Qui Scalera fa un lavoro ottimo, in coppia con il grande Dean White, uno dei migliori coloristi in circolazione, i disegni sono una gioia per gli occhi.

In soldoni: il rischio che il secondo numero fosse una delusione, è stato ampiamente evitato. Il bello di “Black Science” è la sua capacità di portare qualcosa di nuovo nel genere fantascientifico, restando comunque legato alla lunghissima tradizione. Poi, un fumetto così dannatamente dinamico e pieno d’azione è davvero difficile da trovare, attendo il terzo volume fregandomi le chele... Nell’universo da cui vi scrivo ne abbiamo tutti quattro paia.

4 commenti:

  1. Se riuscissi a trovare il tempo per leggere tanti fumetti come qualche anno fa... Comunque me lo segno! :)

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    1. Segna perchè la serie merita, per il resto ti capisco, la pila sul comodino si fa sempre più alta... Cheers!

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  2. Nono conosco quasi nulla,ma le scimmie giganti albine mi hanno fomentato di brutto :D

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    1. Una scimmia migliora sempre una storia, e ancora non hai visto nulla é un fumetto fighissimo pieno di idee e con un ritmo indiavolato ;-) Cheers!

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