sabato 28 maggio 2016

Honky Tonk Samurai di Joe R. Lansdale: Con un titolo così lo leggerei a scatola chiusa!


Non so voi, ma io un romanzo che s'intitola “Honky Tonk Samurai” lo leggerei anche solo per un titolo così figo, se poi aggiungiamo che in copertina il nome dell’autore è quello di Joe R. Lansdale e che si tratta del nuovo capitolo della saga di Hap & Leonard… No, sul serio gente, mi sono convinto a leggere romanzi per MOLTO meno di così!

Un gran bel momento per la coppia più stramba del mondo uscita dalla penna di Champion Joe, proprio ora che il mondo sta per fare la loro conoscenza, grazie alla bella serie tv di cui sono protagonisti (consigliatissima!), arriva anche la loro nuova avventura cartacea, mancavano dalle librerie dal 2010 con Devil Red, le tre storie brevi contenute in Una coppia perfetta, hanno stemperato un po’ i morsi della scimmia. Big Joe non è stato con le mani in mano, “Cielo di sabbia”, “Acqua buia” e “La foresta” erano tre bei romanzi, ma Hap & Leonard sono amici di vecchia data, eravamo con loro nelle situazioni più assurde e le quattrocento e qualcosa pagine di “Honky Tonk Samurai” sono una ghiotta occasione per ritrovare quei due matti e magari bersi insieme una Dr Pepper gelata, sgranocchiando qualche Wafer alla vaniglia.

Bisogna dire che la trama ci mette parecchio ad ingranare, attorno al centinaio di pagine, mi sono reso conto che ancora il libro doveva entrare nel vivo, la sensazione leggendo è quella di essere tornati a casa, ma anche con un minimo di ansia, in vista della lunghissima attesa che ci aspetta prima del prossimo romanzo, attesa che alla luce di QUELLA scena finale, sarà davvero I-N-F-I-N-I-T-A.

Ora che hanno la loro serie tv, fanno i VIP questi due...
L’inizio di “Honky Tonk Samurai” sa proprio di punto della situazione sui nostri compari. Hap uno che nella vita di stabilità ne ha avuta ben poca, per la prima volta familiarizza con il concetto di famiglia, prima grazie all’arrivo di Buffy l’Ammazzabiscotti (nome geniale!) una cagnona che Hap e Leonard portano via da un padrone particolarmente stronzo ed è anche l’occasione per Big Joe di schierarsi… Mi dispiace amici dei gatti la fuori, ma Joe è uno dei nostri: un canofilo convinto!

A proposito di famiglia, ci pensa anche una giovane ragazza di nome Chance a portare un po’ di sconvolgimento in casa Collins, proprio ora che i nostri si erano sistemati, Brett, la rossa fidanzata di Hap ha ereditato l’agenzia di investigazioni di Marvin Hanson, nominato nuovamente capo della polizia di LaBorde. Risultato è che ora Hap va a letto con il suo capo, ma insieme a Leonard continuano il loro lavoro di (improbabili) investigatori a pagamento.

Il primo caso della nuova gestione dell’agenzia è una signora, più vicina ai cento che ai settanta, alla ricerca di sua nipote Sandy, attraverso una riuscita metafora (una giostra in corsa a cui iniziano a svitarsi i bulloni) la situazione apparentemente semplice degenera sempre di più. Hap e Leonard, con il loro solito stile, si ritrovano a scoperchiare un vespaio più grande di loro, tra una sospetta concessionaria gestita da una ragazza sexy di nome… Frank (storia vera!), alcuni pericolosi motociclisti e un killer a pagamento con un nome da fumetto (Il distruttore), le cose si complicheranno all’infinito, costringendo i nostri ad un Team-Up in stile Marvel, con alcune vecchie glorie di questa serie.


Per una volta la copertina italiana è più bella di quella originale.
Jim Bob Luke, dopo Bad Chili e Capitani oltraggiosi è di nuovo della partita, una vera superstar visto che anche lui ora è stato protagonista di un film (Freddo a Luglio, tratto dal romanzo omonimo), insieme a lui torna il giornalista donnaiolo Cason direttamente da Devil Red (e “La ragazza dal cuore di acciaio”), l’ultimo arrivato è il mattissimo Booger, un altro simpaticone che solo Champion Joe con il suo cervellone poteva inventarsi… Sì, so cosa state pensando: torna anche una certa biondina con il nome che ricorda i Wafer preferiti di Leonard.

Uscito prima qui in uno strambo Paese a forma di scarpa che negli Stati Uniti, anche grazie alla copertina di Zerocalcare (un altro che si è lanciato in odi sperticate parlando di Lansdale… Su questa base, però, la prossima volta la copertina la fate disegnare a me, ok?), possiamo tranquillamente dire che ormai i fan veri di Joe stanno tutti qui, tanto che nel romanzo, proprio Lansdale cita l’Italia varie volte, ma se per questo, cita anche le canzoni di sua figlia Kasey Lansdale, cantante country in rampa di lancio, sponsorizzatissima dal papà... Ti va male Joe che qui da noi il genere musicale del cappello a tesa larga e degli stivali non va molto, altrimenti te la sistemavamo la pupa!


Bonus extra: La recensione di Zerocalcare del bellissimo "La Foresta". 
Non voglio rivelarvi troppo della trama, sappiate che con il Distruttore, Champion Joe alza di parecchio l’asticella dei cattivi di questa serie, oltre ai soliti dialoghi scritti come Dio comanda, Lansdale manda a segno una resa dei conti con inseguimento che è già pronta per il miglior cinema d’azione del grande schermo, grazie anche ad un ritmo serrato che da circa metà libro in poi, ti incolla alla pagina!

Questo “Honky Tonk Samurai” che si prende tutto il suo tempo per mettere in piedi la trama, si dimostra un romanzo diverso dagli altri della saga di Hap e Leonard anche per il finale, un colpo di coda finale, non troppo imprevedibile, ma, comunque, tremendamente efficace, in grado di farti cadere la mandibola a terra per lo stupore. Quando dicevo che l’attesa per il prossimo libro sarà infinita, mi riferivo proprio a questo finale: un colpo al cuore a tutti quelli che negli anni hanno seguito e amato questa strampalata saga.

Di solito appena terminato un romanzo di Big Joe mi viene da sperare che il prossimo esca il prima possibile, anche questa volta l’augurio è lo stesso, ma amplificato mille volte, per fortuna Lansdale è molto prolifico… Anche perché le mie coronarie non so quanti altri colpi di scena finali del genere possono reggere!

La serie "Hap & Leonard" completa:
Una stagione selvaggia
Mucho Mojo
Il mambo degli orsi
Bad Chili
Rumble Tumble
Capitani oltraggiosi
Sotto un cielo cremisi
Devil Red
Una coppia perfetta
Honky Tonk Samurai

6 commenti:

  1. "Non so voi, ma io un romanzo che s'intitola “Honky Tonk Samurai” lo leggerei anche solo per un titolo così figo"
    Io pure.... ;-)

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    1. Poi Einaudi non traduce i titoli (non come fa ad esempio Fanucci) quindi bisogna leggerlo per capire la ragione di un titolo così figo, il titolo non è l'unica cosa buona del romanzo ;-) Cheers!

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  2. La copertina di Zerocalcare non me l'aspettavo, mentre non so perché ma ero sicuro che Joe amasse i cani :-P

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    1. La copertina di Zerocalcare è bella, ma è un colpo all'Italiana, un pò come se a te chiedessero di disegnare la copertina della biografia di Van Damme o a quella del nuovo disco dei Pearl Jam, siamo in pura zona fan ;-) Aveva già dato dei segnali in un racconto breve di "Altamente esplosivo" (mi pare) dove parlava di due cagnoni ;-) Cheers!

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    2. Vado a memoria, ma nel grandissimo "In fondo alla palude" i due ragazzini devono "occuparsi" di un cane vecchio e malato...
      Le furbate-fan degli editori mi lasciano perplesso: sono fatte per pensare davvero ai fan... o sono mandrakate per risparmiare sulla copertina???

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    3. Hai ragione, e mi ricordi anche che quel capolavoro di libro devo proprio rileggermelo. Zerocalcare si è espresso sul talento di Big Joe e qualcuno ha pensato che per risparmiare sulla copertina (e vendere qualche copia in più) si poteva sfruttare le due cose... Solito paese a forma di scarpa. Cheers!

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