mercoledì 11 maggio 2016

Game of Thrones: Episodio 6x03 - Oathbreaker: Yeah, I, I'm still alive


Appuntamento settimanale con “Giocotrono”, come al solito seguono SPOILER sulla singola puntata di varia natura, anche se bisogna dire che non è successo moltissimo, quindi secondo me potete leggere lo stesso, poi ovvio, fate come vi pare, mica sono l’Alto Passero che v'impongo come vivere.

Dopo il colpo di scena più prevedibile della storia che ha concluso lo scorso episodio, ricominciamo con la facciona di Davos il Cipollaro allibito di fronte ad un redivivo Jon Snow impegnato a cantare un celeberrimo pezzo dei Pearl Jam, tempo di arrivare al ritornello (Hey, I, oh, I'm still alive …) che anche Melisandre fa capolino nella stanza, evidentemente non può resistere alla tentazione di dare una sbirciata a Jon Snow tutto nudo…


Poi ditemi che non penso anche alle lettrici...
Jon Snow prima non sapeva niente, ora in compenso non si ricorda nemmeno cosa sia successo dopo il suo accoltellamento, come Chev Chelios era morto, ma ora sta molto meglio.
Chi non sta bene, invece, è Sam, vecchio lupo di mare, impegnato in un viaggetto via nave con Gilly e Sammy Junior, il paffuto Guardiano della notte porta con sè anche il fedele secchio, indispensabile per le nausee da moto ondoso, Gilly gli chiede: "Come va?" Risposta: “Meglio… Meglio portare un secchio” (Cit.).


Sam in una scena dell'episodio... Beh più o meno.
Dove vanno i due, forse a casa, forse a città vecchia, forse non frega davvero a nessuno, nemmeno agli sceneggiatori che rimandano l’arrivo al prossimo episodio.

Altro giro, altro personaggio, è il momento di Bran il guardone, che ormai s'impegna moltissimo per essere lo stalker numero uno di suo padre (da giovane, nel passato) Ned “Salve salvino vicino” Stark, non si vedeva una tale apprensione per il proprio giovane padre dai tempi del primo Ritorno al Futuro.

Insieme a lui il solito federe Doc Brown Max Von Sydow, uno che ha messo radici in questa serie (e non in senso metaforico!), i due assistono allo scontro tra le guardie del Re da una parte e dal giovane Ned Stark dall’altra, riconoscibile per via del caschetto biondo da Nino D’Angelo in testa... E per la testa ancora sul collo.


"Da grande vorrei tanto somigliare a Sean Bean...".
Seguono un po’ di spadate coreografate decentemente e qualche ammazzamento in favore di telecamera che fa subito “Excalibur” (il film di John Boorman non la spada), chi è segregato nella torre? La sorella di Ned? Perché il futuro Boromir vuole a tutti i costi salvarla? Basta! Fate troppe domande, ne parleremo nel prossimo episodio (forse), è il momento di andare a sud a trovare i Dothraki.


Saltello, piroetta, affetta un braccio e... Affondo!
Siccome i migliori cavalieri dei setti regni sono abituati a fare tutto in branco, anche per scortare Shakira Targaryen, partono in duemilacinquecento per accompagnare la bionda in un… Cos’è un Bed and Brekfast quello? Proprio un bel camerone rotondo niente da dire. Al suo interno finalmente capiamo qual è il destino della ragazza: entrare a far parte del Club delle Vedove dei Khal, non è chiaro quali vantaggi porti fare parte di questo club, probabilmente degli sconti in ristoranti associati, o delle gite premio non so, non ne ho idea, in ogni caso la Targaryen non pare proprio esaltata all’idea e attacca il suo elenco del telefono di nomi: "Io sono Daenerys Targaryen Madre dei Draghi, Regina di Mee…". "E Stai zitta va!" E via, come il numero della tovaglia le sfilano via tutti i vestiti. A casa parte in automatico il coro: “Nuda! Nuda! Nuda!”


Quei ragazzacci di HBO stanno diventando timidi...
Dopo aver rivestito la bionda con un saio ricavato da un sacco di patate, è il momento delle spiegazioni e… E niente, si cambia di nuovo punto di vista passando ad un altro personaggio, sbaglio, ma in questo episodio non sta accadendo una beneamata?

Oh, Varys! Dai ragno tessitore, tu che maneggi e magheggi a destra e a manca, dai un senso a questo episodio! Il nostro amico diversamente virile, sta raccogliendo informazioni su quei figli d’arpia dai figli dell’arpia, dai che finalmente qualcuno si opporrà in modo serio allo strapotere… Tyrion, ma come Tyrion non ci stavano facendo vedere Varys? Vabbè, vai Peter “Più grande attore del mondo” Dinklage, dai una zampata a questa puntata! Cosa fa? Si mette a parlare di giochi alcolici con i due personaggi più astemi della serie, Verme Grigio e la Google Translator… Non fanno nemmeno in tempo a mostrarci il mio Lannister preferito battere quei due a “Beer Pong” che si fa tutti un salto ad Approdo del Re.


"Se bevo solo è alcolismo, ma se costringo tutti a bere con me?".
Finalmente i “Birds” di cui parla sempre Varys hanno un volto, sono dei piccoli PamPini e siccome la massima esperta di pargoli in questa serie è Cersei Trentasei, la regina è intenzionata ad utilizzare i “Piccoli Fans” per scoprire tutti quelli che nei sette regni parlano ridono di lei alle sue spalle… Facendo un breve conto, direi che per quando i bimbi avranno l’età per comprare alcolici e sigarette, la Regina avrà la sua lista completa composta da giusto quei due o trecentottanta mila nomi di persone che si fanno beffe di lei, ma davvero non ha qualcosa di più serio da fare per ristabilire il suo potere? Io farei spaccare il cranio a chiunque da Gregor, ormai ufficialmente soprannominato The Walking Mountain, nel senso non-morto del termine.

Cavolo! Qui ci vuole qualcuno che si giochi la carta del carisma per dare un senso a questo episodio e quindi è il momento dell’Ingegner Tommer… No, vabbè dai, ma di cosa stiamo parlando su? Tommen tutto armato di broncetto e piedini da sbattere a terra affronta l’Alto Passero, che lo intorta con un bel giro di parole. Il loro lungo dialogo potremmo riassumerlo in un risolutivo: "E quindi?". Che ci rimanda già al prossimo episodio…

Un po’ di spazio anche per la stagista Arya Stark, che viene interrogata sull’albero genealogico della sua famiglia, allora c’era papà Ned Stark, Mamma Catelyn, mio Zio Tony Stark che ora fa il super eroSBADABAM! Ogni errore una bastonata, perché tutto quello che non fa la disciplina, può sempre essere ottenuta con i Bastunazzi!!


La droga ti spegne (Pubblicità progresso).
Povera Arya, già con quella faccia buffa non è proprio la più classica delle bellezze, se poi ancora la prendono a bastonate in quel modo, povera stella, in ogni caso il suo Tutor Povia continua ad interrogarla:
Come ti chiami? No one
Come ti chiamavi prima? No one
Titolo di un singolo di Alicia Keys? Ehm…  Empire State of Mind (Part II) Broken Down?

SBADABAM! BAM! BOOM! SBANG!

Dopo averne prese un sacco e una sporta, la ragazza si ricorda di quando insieme al Mastino erano i Bud Spencer e Terence Hill dei sette regni e dichiara a Povia: “Il mio nome è nessuno” e poi ordina un piatto di fagioli, giusto per dimostrare di essersi calata nel ruolo.

Ovviamente, non può mancare quel simpaticone di Gordon Ramsay Bolton ex Bastardo di nome ma sempre di fatto, che riceve un dono inaspettato: i redivivi Rickon Stark e Osha, la bruta che gli faceva da badante. Però, bisogna dire che da uomo del Nord, Bolton è sempre molto accomodante nei confronti della celebre famiglia Stark, citofonare Sansa per conferma (GULP!). Rickon… Mi sa che stavi meglio desaparecidos della serie.


Il finale è tutto per Jon Snow, che sulla forca mette in linea una bel poker di traditori, tra i quali quel tenero pargolo dallo sguardo amorevole che ha ucciso la bruta, un simpaticone di cui non ricordo mai il nome, ma nel dubbio io lo chiamo Bambino Merdino.


Con quel faccino tenero, mi sembra il nome più appropriato.
I traditori sono stupiti di rivedere Snow, tanto che gli gridano: “Non può essere! Ti abbiamo ucciso! Non si torna dal mondo dei mor…” Ah no, scusate quello era “Il Corvo”! Vabbè, in ogni caso, tira le leva, gira la ruota e da casa qualche Guardiano traditore puoi impaccare anche tu. L’episodio si conclude con un dimissionario Jon Snow che cede il nero mantello di Batman, dichiarando che la sua guardia è terminata… Tecnicamente uno resta un Guardiano della notte finché morte non vi separi, non è prevista una proroga per chi torna in vita, quindi mentre consultiamo un legale per capire se Snow stia o meno dettando un precedente.


"... Non ce la faccio, troppi ricordi".
Ci vediamo la prossima settimana con “Giocotrono”, si spera con un episodio meno di passaggio di questo, dove appena un dialogo inizia a rivelare qualcosa di interessante viene interrotto prima del tem…. FINE!

6 commenti:

  1. Non leggo perché la terza devo ancora vederla. Sembra un po' lenta questa stagione.

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    1. Senza rovinarti la visione della puntata posso dirti che questo è il classico episodio che muove i personaggi sulla scacchiera della serie, "Giocotrono" è fatto così, non è sempre colpi di scena, sarebbe fisiologicamente impossibile ;-) Cheers

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  2. Sinceramente sono curioso di vedere come se la caveranno alla HBO adesso che il materiale originale di George R.R. Martin è quasi finito.....

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    1. Siamo in due ad avere questa curiosità, si stanno giocando le utile paginette disponibili, presto saranno da soli… Cheers!

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  3. Non gli perdonerò mai lo scempio fatto con Arthur Dayne.
    Che ca++o mi rappresentano quelle due spade?
    Americanata pura.

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    1. Mi ha fatto pensare alla prequel Tragedy di star Wars, Anakin con due spade, nel libro viene descritto come un gran spadaccino, ma qui l'hanno davvero fatta fuori dal vaso. Cheers!

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