lunedì 9 maggio 2016

Captain America: Civil War (2016): What we've got here is failure to communicate


Ultimamente i supereroi al cinema sono nervosetti, non fanno altro che litigare tra di loro, lo dico sempre che i vestiti stretti non fanno bene all’umore e con quelle loro tutine attillate, ci credo che sono così nervosi!

Quando si parla di “Civil War” riferito ai fumetti (e non ad un pezzo dei Guns N' Roses), mi viene l’orticaria come se indossassi anche io una tutina troppo aderente, la maxi-saga originale della Marvel scritta da Mark Millar, è stata una delle cose più irritanti che abbia mai letto sulle pagine di un fumetto della Casa delle idee.

Al centro della trama, l’atto di registrazione dei super eroi, lo stesso decreto legge alla base di altre super storie, viene citato in “Watchmen” di Alan Moore, ma anche ne “Il ritorno del cavaliere oscuro” di Frank Miller, ma se vogliamo dirla tutta, era anche il motivo per cui la famiglia Parr doveva rinunciare ai costumini in favore di una vita normale ne “Gli Incredibili” della Pixar.

Non mi ci fate pensare, ancora mi girano le spider-palle...
Un'idea molto interessante, che solleva anche dilemmi etici quindi, peccato che nella maxi-saga (ho detto saga) della Marvel sia stata gestita alla pene di segugio, snaturando personaggi e costringendoli a gesti tanto eclatanti quanto inutili, giusto per vendere qualche copia in più. La cosa positiva di “Captain America: Civil War” (quanto mi urta quel caPTAin… Io ancora lo chiamo CAPITAN America) è che gli sceneggiatori e i fratelli Russo alla regia, sono riusciti ad adattare un odioso ciclo di storie, sfruttandolo al meglio e adattandolo molto bene al cinema, il risultato è uno dei migliori film dell’universo cinematografico della Marvel. Potete amare oppure odiare i cinecomics, ma non si può negare che al momento quando si parla di Blockbuster, solo i prodotti Marvel garantiscono sempre un livello medio/alto… Olè!

Dopo gli aventi di New York (Avengers) e di Sokovia (Avengers: Age of  Ultron), il mondo inizia a temere la distruzione collaterale causata dai “Super”, mentre sono intenti a salvare il mondo, le conseguenze iniziano a farsi sentire, sia per Tony Stark (un Robert Downey Jr. guascone e intenso come al solito) in fase intimista, che per Steve Rogers (Chris Evans anche lui ormai calatissimo nel ruolo) ancora alla ricerca del suo amico Bucky (Sebastian Stan), il Soldato d’inverno ancora latitante.

Durante una missione nel Lagos, la giovanotta del gruppo Scarlett (Elizabeth Olsen) causa un incidente per colpa dei suoi poteri ancora da capire… Anche perché nemmeno qui dopo Age of Ultron, nessuno perde tempo a spiegare allo spettatore che non ha mai letto un fumetto, la natura dei poteri della streghetta, ma vabbè andiamo avanti.

Ho capito! Ha il potere di accendere il terzo stop posteriore... Credo.
Le Nazioni Unite in tutta risposta sanciscono “Gli accordi di Sokovia”, decreto legge che rende i Vendicatori (scusate, ancora li chiama con il loro vecchio nome) una forza di intervento sotto il controllo delle Nazioni Unite, un atto che ogni eroe dovrà firmare per non ritrovarsi bollato come criminale, i dilemmi etici dividono il gruppo in due, perché il Capitano, toccato dalla morte di Peggy Carter e dal ritorno del Soldato di inverno, decide di dire di no. Seguono mazzate e intrighi vari.

Siccome il film s'intitola “Captain America: Civil War”, le motivazioni di Cap sono più centrali nella storia, probabilmente se il titolo fosse stato “Iron Man: Civil War” avremmo visto un film diverso, ma prima di sperare in un'operazione di controcampo cinematografico sulla falsa riga di Flags of our fathers / Letters from Iwo Jima di Clint Eastwood, bisogna dire che il film gestisce talmente bene lo sconfinato cast, che a tratti sembra di stare guardando “Avengers 3”.


Un Playboy, una rossa, due neri e un Sintezoide, Team Iron Man è multietnica.
Il film dei fratelli Russo riesce a descrivere bene le motivazioni del Capitano, ma anche ad approfondire il personaggio di Tony Stark, che anche lontano dalla serie di film di cui è titolare, comunque evolve in un modo credibile e… Serio. Anche se di fatto poi in squadra schiera due super con poca esperienza, ma vabbè, è anche un pò tipico del personaggio.

Sì, perché “Siiiiiiiviiiiiiil Uor” sfoggia molte meno gag e battutine, quelle per capirci che ormai sono un po’ il marchio di fabbrica dei film Marvel, ci sono dei momenti simpatici, ma si contano sulle dita di una mano, anzi, se devo dirla tutta, gli sceneggiatori perdono anche l’occasione di una battuta clamorosa, durante il battibecco tra Falcon e Pantera Nera. Se proprio siete masochisti posso dirmi a che battuta(ccia) ho pensato io.


Soldati, spiee, una strega e un sabotatore di Picnic, Team Cap invece è paramilitare.
Ma vista la trama e le tematiche che solleva, ci sta anche che questa volta si sghignazzi un po’ meno, i drammi personali ed etici, le azioni e le loro dirette conseguenze tengono banco per la prima parte del film, costellata da un paio di scene d’azione non male, malgrado il solito problema del PG-13.

Lo scontro tra gli “Avengi” e il terrorista Crossbone (almeno, nel fumetto si chiama così) è ben coreografato, ma molto preoccupato di sottolineare come i super NON uccidano i loro aggressori, che sono sì dotati di vistosi anti proiettili, ma comunque umani. Anthony e Joe Russo, invece, già come nel precedente “Winter soldier”, si impegnano tantissimo a tenere la MDP traballante quel tanto che basta da non incappare il visto censura, mostrare un pugno che viene mandato a segno in maniera chiara e visibile? Giammai!! Ecco, secondo me il PG-13 è il vero “accordo di Sokovia”, quello che tarpa le ali ai supereroi e li limita.

L’inseguimento tra le strade della Romania non è affatto male, anche se ho preferito il blitz della polizia tedesca per arrestare Buck, dove almeno si vede qualcosa che in un normale film d’azione non possiamo vedere per sopraggiunti limiti di logica, tipo il Sodato d'inverno che scardina il corrimano di ferro e lo utilizza come “liana” per atterrare al piano di sotto.


"Il primo che si ferma è un personaggio della DC Comics!".
Per nostra fortuna, quando il film finalmente si mette nelle condizioni di schivare il visto della censura, inizia il divertimento vero. Vi ricordate la famosa “rissa nel parcheggio” tanto sbeffeggiata su Internet prima dell’uscita di “Civil War”? Bene, nel film, grazie a regia, montaggio e coreografia risulta una delle parti più riuscite. Certo, prima il film sottolinea dieci volte che l’aeroporto che fa da ring allo scontro è stato evacuato dai civili, ma finalmente quando questa guerra civile diventa una rissa reale tra personaggi dotati di super poteri, beh, allora: mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo!

Senza rovinare la visione a nessuno, vi dirò solo che qui sia Spider-Man che Ant-Man la fanno da padroni, i due uomini insetto (anche se tecnicamente il ragni sono degli aracn… Ok, ok la smetto!) tengono banco per ragioni differenti, l’utilizzo di Ant-Man in questo film mi ha sorpreso, mi aspettavo una particina minore, magari per qualche operazione da spia, in realtà l’ultimo arrivato si conferma dopo il suo buon esordio solista, anzi, butta un quintale di guacamole sulla mega rissa, grazie ad un colpo di scena che per i lettori dei fumetti, sarà una piacevolissima conferma.


Non conta quanto è grosso il tuo super eroe, l'importante è come lo usi...
Nel confronto diretto con l’altro film con le tutine strette che litigano, la Marvel vive di prepotenze, davvero, il paragone tra “Civil War” a Batman vs Superman: Dawn of Justice è impietoso, la Distinta Concorrenza ne esce con le ossa rotte e la ricetta del medico per gli anti dolorifici. I fratelli Russo hanno saputo gestire alla grande un cast vastissimo e da bravi direttori d'orchestra, hanno saputo lasciare il giusto spazio a tutti.

Come detto Tony Stark in evoluzione, così come il rapporto tra Cap e Bucky, che assume un minimo di spessore, visto che per ora il meglio della loro amicizia era rimasta quasi tutta tra le pagine dei fumetti, bisogna dire che il Soldato d’inverno sembra ancora un po’ troppo un bambolottone che serve soltanto a dare una spinta alla trama nelle direzione giusta, ma do anche un po’ la colpa a Sebastian Stan, robotico come la parte richiede, ecco… Forse, anche un po’ troppo.


"Hey! Ho solo detto che sei robotico non ti arrabbiare!".
La Vedova Nera di Rossella Di Giovanni è un buon collante per i personaggi, quando poi la Marvel si deciderà a dedicarle un film solista, sarà sempre troppo tardi… Non hanno ancora capito che ci sono anche le spettatrici? Strano, nei fumetti stanno facendo di tutto per accaparrarsi il pubblico femminile e ditemi cosa volete, ma l’assenza di Joss Whedon, uno che con i personaggi femminili dà il meglio, un po’ si stente.

Ho apprezzato molto i vari duetti tra Visione e Scarlett, entrambi i personaggi fanno piccoli ma convincenti passettini avanti nella loro evoluzione, chi legge i fumetti sa che questi due singolarmente possono fare grandi cose e che insieme, beh, diciamo che hanno dei trascorsi. In ogni caso Paul Bettany sa il fatto suo: rendere credibile un super computer con golfino e camicia non è una cosa che tutti possono permettersi, bravo Paolo!


Visione si esibisce nella scivolata di potenza dei Tenacious D!
Occhio di Falco ci mette un po’ ad entrare in scena, Jeremy Renner dopo Age of Ultron (dove era assoluto protagonista) qui ha un po’ meno spazio, ma per la prima volta vediamo la vera caratteristica principale di Clint Barton, la mira infallibile? No! La faccia da schiaffi! Ma perché non fanno una bella serie Netflix anche su di lui? Renner si è dichiarato disponibile e poi il materiale da cui pescare è già pronto.


Clint tiene sotto tiro gli uffici dei dirigenti di Netflix.
Oltre alle vecchie glorie, “Siiiiiviiiil uor” si gioca molto bene la carte dei nuovi arrivati, ero molto preoccupato per Pantera Nera, il re del Wakanda è il super eroe più tosto e cazzuto di casa Marvel (Devil e il Punitore non contano, giocano in un'altra categoria…), era difficile renderlo bene al cinema, direi che ci sono riusciti in parte, dimostrando che ormai la Marvel è sempre meno interessata alle “Origins story”, a cui dedica sempre meno tempo, il personaggio di T'Challa nasce ed evolve nel giro di un paio di scene, ma lascia davvero intravedere il potenziale e la cazzutaggine del personaggio.

Per esigenze di copione, Chadwick Boseman deve recitare con la valvola del “registro drammatico” puntata su 11, solo in pochi momenti s'intravede quanto Pantera Nera sia tosto, quando ho visto una delle Dora Milaje mi sono gasato! Quindi, lo considero un antipasto al personaggio che promette bene, ora sarà responsabilità del suo film solista (già annunciato nella “Fase 3” della Marvel), far capire al mondo perché Pantera Nera è più figo anche di Batman!


"Un uomo che va in giro vestito da pipistrello? Che idiozia...".
Il lavoro di introdurre l’Uomo Ragno era decisamente più facile, due scene secche, una delle due dove quello stracciamutande di Tony Stark non perde occasione per sottolineare quanto sia gnocca (parola sue) la Zia di Peter, cose che capitano se la fai interpretare a Marisa Tomei. Dopo “Il cavaliere oscuro” abbiamo il primo cinefumetto che non perde tempo a spiegare un personaggio che il pubblico ormai già conosce, il Joker di Heath Ledger era una metaforona con il trucco, Spidey qui è un personaggio quasi completo, anche perché dopo cinque film, una decina di serie a cartoni animati, la presenza costante sugli astucci, le cartelle, gli zaini e le magliette di tutti i bambini del mondo, dài davvero c’è ancora bisogno di spiegare chi è Spider-Man? Siamo seri… Stiamo parlando di fumetti qui!


"Facciamo braccio di ferr... Ok , fai finta che non abbia detto niente".
Il rapporto tra Peter e Tony e il contributo dello Steve Jobs di casa Marvel all’UPGRADE (parola mantenuta tale nel doppiaggio italiano del film che mi ha fatto sanguinare le orecchie…) del suo costume, sono tutte cose che arrivano direttamente dalla saga fumettistica omonima, per fortuna il costume di Spidey è più figo di quello (inguardabile rosso e oro) dei fumetti. Si è parlato tanto degli occhi del personaggio, che cambiano forma con un lieve rumore di sottofondo, tipo obbiettivo di una macchina fotografica (cosa sensata visto che Peter fa il fotografo nella vita), non ci vengono spiegati, ma sullo schermo rendono molto bene, donando una certa espressività al personaggio… D’altra parte funzionavano per Deadpool, perché non anche per il ragnetto?


Il nostro (nuovo) amichevole Uomo Ragno di quartiere.
Se siete tra quelli che ancora si alzano e lasciano la sala quando iniziano i titoli di coda (vi meritate un… BUUUUUUUUUU!!!) sappiate che in “Civil War” ci sono DUE scene post credits, entrambe dedicate ai nuovi arrivati, una più interessante dell’altra, anche se di fatto sono solo due gustosi “Prossimamente su questi schermi”.

Tutto pesche e crema? Beh, no dai! Il cattivo è di nuovo mellifluo e poco incisivo, certamente non per colpa di Daniel Brühl, non ho visto tutti i film dell’attore tedesco, ma ogni volta sa essere intenso, anche qui il suo Barone Zemo (scusate, nei fumetti si chiama così… Le vecchie abitudini sono dure da uccidere) funziona grazie a lui, peccato che per esigenze di trama debba restare sempre sullo sfondo, le sue motivazioni sono decenti, ma per ora lo scettro di miglior cattivo Marvel di sempre è ancora nelle manone di Wilson Fisk.

Capisco che un film che promette botte tra super tipi, il cattivo rappresenti l’insalata servita insieme alla bistecca, bisogna anche dire, però, che se il colpo di scena (un po’ melodrammatico) funziona, in sala mi è venuto da pensare… Ragazzi? Potreste smetterla di menarvi tra di voi, no perché il cattivone sta scappando, qualcuno potrebbe fermarlo, grazie?


"Che fai non lo insegui?" , "Ma non dovevi catturarlo tu?". 
Ci sono anche un paio di passaggi che procedono con l’avanti veloce (perché Falcon si fida subito di Tony? Vabbè, non è un grosso difetto), ma in generale la trama è equilibrata, funziona, personalmente mi sono divertito a tratti anche parecchio, se valutassi il film solo come quello che sono, ovvero (un pirla) appassionato di fumetti Marvel che va al cinema, allora sarei legittimato a fare le capriole sulle mani e a sparare le ragnatele… Non vi dico da dove, vi lascio in sospeso, così, con un po’ di ambiguità (!).


Non facciamo nemmeno più la fatica di voltare le pagine ormai.
Ma dentro di me si agita anche un appassionato di cinema che gratta la porta per uscire, ecco, quello che devo sottolineare è un po’ lo stesso dubbio che avevo alla fine della visione di Age of Ultron.

A proposito di visione, è proprio Visione che snocciola numeri e con un riferimento quasi meta-cinematografico, spiega come negli ultimi otto anni (il primo “Iron man” è proprio del 2008), il numero di supereroi in circolazione sia aumentato drasticamente. Il piano a lungo termine della Marvel, iniziato facendo comparire Samuel L. Jackson con la benda nei titoli di coda del film di Jon Favreau è in pieno svolgimento.


"Nel 2008 le cose non erano così complicate...".
Ormai la Marvel ha replicato se stessa sul grande schermo, anche se non amate i cinecomics, è comunque ammirevole come una tipologia di fumetti, quelli di supereroi, estremamente di nicchia (malgrado le vendite e la diffusione), sia stata venduta al grande pubblico così bene, ormai, però, mi sento di impersonare io stesso Visione… Due minuti che mi dipingo la faccia di rosso. Ok, ci sono!

I fumetti Marvel sono un'infinita soap opera fatta di lotte e pugni, di pianeti salvati all’ultimo secondo e drammi personali affrontanti con costumi sgargianti, guardando il finale di “Civil war” (NO SPOILER tranquilli…) un lettore può riconoscere echi di cose che rispondono al nome di “Nomad” o “Vendicatori Segreti”, piccole citazioni che solo noi quattro nerd possiamo cogliere, intorno una pianeta pieno di spettatori che ormai hanno assimilato una tipologia di storia in cui è normale che un personaggio esordisca qui, per poi continuare la sua storia nel suo fumetto/film personale, oppure che il finale sia rappresentativo e conclusivo sì, ma anche totalmente aperto, perché la cosa importante è convincere il lettore/spettatore ad attendere il prossimo numero della serie, o il prossimo film in programma…


Date da segnare o date da evitare, voi da che parte state?
Spielberg tempo fa a dichiarato che l’era del cinecomics tramonterà come quella dei Western. Ha ragione, anche se ora come ora, questo film, Deadpool e i Guardiani della galassia, dimostrano che la qualità è ancora alta, quindi se tramonto dovrà essere, per ora, non sarà per tracollo qualitativo, ma per sopraggiunto limite strutturale del genere stesso.

Oppure no, in fondo ci sono soap opera che vanno avanti da decenni senza intoppi, ma aspettatevi film sempre più affollati di personaggi e di tematiche, “Sapevatelo” (cit.), da questo non si scappa… Se la qualità resterà sempre medio alta, dipenderà solo più dagli spettatori su quale lato del fronte schierarsi, la vera guerra civile dei film di Supereroi inizia adesso.

I don't need your civil war             
It feeds the rich while it buries the poor
Your power hungry sellin' soldiers   
In a human grocery store
Ain't that fresh  
I don't need your civil war              
Ow, oh no, no, no, no, no

22 commenti:

  1. Sai che non stravedo per le tutine, ma ti leggo sempre con gran piacere: nuovo super-post! ^_^
    Fra un po' torneremo a "La corsa più pazza d'America", con decine di grandi attori protagonisti :-P

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    1. Ti ringrazio molto ;-) Penso che gli unici che possano riportarti al lato Marvel, siano i ragazzi di Netflix con la serie di "Daredevil" piena di botte e Ninja, ma dopo "Orange" non ti convinverò mai pià a vedere una serie tv ;-)

      Per il resto hai ragione, i caratteristi ormai sono scomparsi, solo grandi nomi in piccole parti, hai citato l'esempio giusto. Cheers!

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  2. Non sono ancora riuscita a vederlo! Mia sorella era rimasta un pelo delusa allora sono venuta a vedere cosa ne dicevi tu! Sembra che del buono ci sia :)

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    1. Secondo me il film è valido, ok ha qualche difettuccio, ma il problema grosso è che ormai I film sono come I fumetti da cui sono tratti, delle enormi soap opera… Non sarebbe male capire cosa ha deluso la sorellina (o ona, non so…), temo però che l’effetto “Soap” terrorizzerà molti spettatori alla lunga. Cheers ;-)

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    2. (nè ina nè ona dato che siamo gemelle) Dice che ha i difetti di batman v superman anche se è molto meglio, che lo scoppio della civil war non è credibile e che stark l'ha delusa molto. :) Ora manca il mio parere ;)

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    3. (Non ho preso in considerazione la terza opzione!), Batman v Superman secondo me più pasticciato, diciamo che se si fossero parlati un attimo, si poteva evitare la guerra civile (anche per questo il titolo del mio post), nel fumetto Stark è molto più odioso te lo garantisco... Ora aspetto il tuo parere ;-) Cheers!

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  3. Prima o poi finiranno anche i supereroi se ad ogni film ne presenti almeno due o tre! Oh aspetta, magari a quel punto faranno cross over fra marvel e dc...

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    1. Ci pensavo ieri, quando avranno risolto i problemi di diritti legati, faranno “Avengers VS X-Men”, e poi “Avengers VS JLA” sempre se riusciranno a mettersi d’accordo con la Distinta Concorrenza ;-) Cheers!

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  4. So che non è il film più bello e profondo di tutti i tempi, ma... Oddio, quanto mi è piaciuto! *____*
    Ci si trova dentro un po' di tutto, e il divertimento è assicurato... il nuovo Spiderman mi piace tantissimo, e sono sempre più in fissa per Clint, Wanda e Natasha! <3
    Penso che un non-nerd soffrirebbe solo a sentirne parlare, ma... io spero che la Marvel vada avanti a fare di questi film per parecchi anni ancora! ;D

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    1. Eccolo! Tu sì che hai lo spirito giusto! :-D
      Anche il mio senso di Ragno è tutto in fregola per questo nuovo Spidey, ma anche per Pantera Nera, Visione e Wanda, tutta gente che ha parecchio da dire ;-) Finchè la Marvel continua così, cavalchiamo quest’onda… Cheers ;-)

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  5. Pure io penso che terminerà come i western, o almeno, il numero di fil del genere prodotti andrà drasticamente ad assottigliarsi.
    Per il resto, buon film, anche se si prende troppo sul serio.

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    1. Si, probabilmente inizieranno a diventare più saltuari, bisogna dire che la serie di Cap è quella più “Seriosa” della Marvel, si riservano di fare gli scemoni con altri personaggi. Cheers!

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  6. Scherza scherza lo abbiamo fatto di nuovo XD
    Cavolo, sapevo che dovevo contattarti per fare qualche crossover con i post di Civil War ahaha
    A me è davvero piaciuto tanto, davvero non me lo aspettavo. A dir la verità: lo trovo il migliore uscito. Non è perfetto al 100%, ma comunque davvero molto valido.

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    1. Eh eh, te lo dico fin da subito, ho in programma anche il prossimo X-Men, e sto valutando un post per le citazioni per questo Civil War… Vediamo come sono messo in questi giorni ;-)
      Ha qualche difettuccio, ma tutto sommato mi è piaciuto, in alcuni momenti ha sorpresa, vola ad alto livello ;-) Cheers!

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  7. Super post con tutina ! Devo vederlo, devo :)

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    1. Grazie moltissimo, corri a vederlo e fammi sapere cosa ne pensi... Cheers! ;-)

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  8. Bella recensione, i miei complimenti!!! Il film è piaciuto anche a me... I due nuovi personaggi, pantera nera e Spidey sono stati semplicemente due fra le cose più belle del film! E devo dire che anche se non sono un fan di ant-man, mi ha sorpreso in positivo qui:) Non vedo l'ora di vederne i film singoli!
    Piccola domanda: non ho mai letto civil war, ma visto che da poco hanno buttato fuori l'omnibus tu Cass mi consigli di leggerla??? Oppure posso passare oltre?
    Grazie ;)

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    1. Grazie mille anche per averla letta tutta ;-) Siamo in due ad attendere i film del ragnetto, dell'uomo formica e del Panterone. Ho visto che è uscito l'omnibus, ti dirò, l'idea di base è carina, il problema è che Iron Man è i suoi sono caratterizzati come dei cattivi (si comportano a dir poco da fascisti, senza girarci troppo attorno), e molti personaggi sono stati snaturati pur di vendere qualche copia, tipo Spidey e il Punitore, ho apprezzato solo il finale (suggerito da Joss Whedon) ma in generale non te la consiglio per niente, anche perchè l'ominibus è una bella spesa. Grazie a te... Cheers! ;-)

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    2. Ok grazie mille!! Me lo farò prestare da un'amico in caso, cosi evito una eventuale spesa inutile!! ;)

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    3. Ottima strategia quella, mi sa che é la soluzione migliore ;-) Cheers

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  9. Sono andata a vederlo ieri sera e mi è piaciuto parecchio, anche se -per necessità di copione- manca un po' l'umorismo scanzonato di Iron Man e del primo Avengers. Inoltre Tony che si lascia con Pepper mi disturba :)
    Il fatto è che tutta questa produzione MCU mi fa venire voglia di leggere qualcosa dei comics, ma sono proprio digiuna e non ho idea da dove cominciare... possibilmente senza spendere un patrimonio. E sapendo che l'eccesso di violenza grafica mi turba e che i colori iperacrilici mi irritano. Hai un consiglio da darmi, tenendo conto delle mie idiosincrasie? Merci!!!

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    1. Sono contento ti sia piaciuto, l’assenza di Pepper è un bel colpo di scena che serve a far un passetto avanti all’evoluzione di Tony, meno guascone del solito. Penso che il contratto di Gwyneth Paltrow abbia avuto il suo peso, in attesa di una conferma su Robert Downey Jr nella parte di Iron Man (per ora non si sa ancora nulla) tutti i personaggi a lui legati sono in sospeso, vedremo come andrà ;-) I Fumetti Marvel non sono quasi mai violenti (tranne le serie MAX dedicate a qualche personaggio), i colori ci sono, a volte nemmeno troppo acidi, ti consiglierei quasi qualche volume, magari su Iron Man, tipo “Iron Man: Extremis” non è male, è stato anche la base per un paio di film sul personaggio, dovresti trovarlo ancora abbastanza facilmente, evita “Civil War” costa troppo ed è una pessima saga, meglio il film ;-) Cheers!

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