mercoledì 27 aprile 2016

X-Men 2 (2003): X 2, più che un titolo sembra una schedina


Cosa deve avere un buon seguito per piacere al pubblico? Di solito le stesse cose del primo film, ma molto più grosse, Bryan Singer non ha deciso di seguire proprio tutto il manuale “Come fare un buon sequel e vivere meglio”, ma il risultato è ancora oggi considerato uno dei migliori film tratti da fumetto di sempre. Benvenuti al rubrichello settimanale dedicato agli X-Men!

Squadra che vince non si cambia, al massimo, le si raddoppia il budget, che poi è quello che hanno fatto Marvel e Fox per il secondo capitolo della saga dedicata agli uomini-X, per fortuna Bryan Singer dimostra ancora una volta di essere un filmaker con la testa sulle spalle e non si lascia distrarre dalla valigettona piena di ex presidenti spirati stampati su carta verde.

Il primo film del 2000, aveva una trama essenziale, perfetta per presentare al grande pubblico tutti i personaggi, i loro poteri e i temi chiave che questi personaggi si portano dietro: emarginazione, xenofobia e odio raziale. Trovandosi con una bella tavola già apparecchiata e libero dal peso di dover narrare le origini, Singer finalmente ha la possibilità di giocare con i personaggi e raccontare una storia. Quella che sceglie è una delle più rappresentative mai scritte dalla Marvel Comics, ovvero “Dio ama, l’uomo uccide” scritta da Chris Claremont, che non ha inventato gli X-Men, ma a tutti gli effetti ne è il padre putativo, visto che dietro a tutte le migliori storie dei personaggi, c’è sempre il buon vecchio X-Chris.


The evil, the evil, the evil that men do!
Singer dimostra di non essere uno Zack Snyder qualunque e apporta qualche piccola modifica alla storia originale, adattandola alle sue esigenze, inoltre, non fa l’errore di esagerare introducendo una valanga di personaggi nuovi (come succederà invece nel terzo film della saga, prossimamente su questi schermi…), ma ne introduce di fatto solo uno, quello giusto per questa storia: il teleporta di origini tedesche Kurt Wagner, meglio noto come Nightcrawler.

"Ciao zono Kurt, tetesco di cermania".
Si inizia subito forte, con il bluastro Nightcrawler intento a farsi beffe della sicurezza della Casa Bianca, in una scena d’azione che non è tutta pesche e crema, ma da sola è già migliore di tutti i combattimenti del primo film messi insieme. L’attentato sventato alla vita del Presidente determina l’escalation nella cacci ai mutanti, per questo viene chiamato l’esperto sul campo: il colonnello William Stryker (Brian Cox, in uno dei suoi tanti ruoli da convincente caratterista), militare con un torbido passato di esperimenti sui mutanti, ma soprattutto vecchia conoscenza di Wolverine.

"Adesso mi vedi, ora non mi vedi più!".
Rispetto al fumetto originale di Chris Claremont, bisogna notare che Stryker passa dall’essere un reverendo capace di aizzare il popolo con i suoi sermoni anti-mutanti (considerati degli abomini agli occhi di Dio) ad un militare. La trovata funziona, perché permette di incrociare il personaggio con i misteri sul passato di Logan, non è un caso se i flashback di Wolverine e dell’esperimento “Arma X”, siano non solo una delle cose più interessanti di tutta la pellicola, ma anche migliori dell’esperimento vero e proprio, mostrato (male) in quella schifezza di film che era "X-Men le origini - Wolverine" di Gavin Hood.
Per girare la scena di uno spaesato (e senza memoria) Wolverine, che fugge nudo dai corridoi del laboratorio, Hugh Jackman ha sfiorato l’incidente diplomatico, correndo nudo per il set, ad una curva si è ritrovato davanti tutto il cast femminile del film, compresa la madre di James Marsden (probabilmente venuta già apposta) intente a sventolare banconote da un dollaro… Benvenuto nella vita da sex symbol Ugo!


"Stia indietro signora Marsden, dico sul serio sono armato!".
La sceneggiatura del film è firmata da Michael Dougherty, autore di fiducia di Bryan Singer e già regista di “Trick 'r Treat” e del recente Krampus, pur durando mezz’ora buona in più del capitolo precedente e con l’obbligo di giocarsi un grosso colpo di scena nel finale, il film fila via che è una meraviglia, inoltre, rivedendolo posso dire che è invecchiato meglio del capitolo precedente.

Mystica porge i suoi saluti a padre tempo.
Gli attori sono tutti molto più a loro agio con i personaggi, Mystica (l’ho già detto che è la mia mutante preferita della saga?) è protagonista di due scene: prima contribuisce alla spettacolare evasione di Magneto dalla sua cella di plastica e poi s'intrufola da sola nella base di Alkali lake, prendendosi gioco della sorveglianza. Nel mezzo, si gioca anche un numero da hacker informatica, rubando informazioni (stampate su carta usando una vecchia stampante… Si vede che era il 2003) dal computer di Stryker.


La prossima volta portati una chiavetta USB, gli alberi ti ringrazieranno.
Per tutti i Nerd (come il sottoscritto) se avete l’occhio abbastanza allenato, sul computer è possibile vedere una serie di cartelle con un'infinità di nomi di mutanti celebri per chi ha familiarità con il fumetto originale (25 in totale… Buona lettua!), mentre in basso sulla destra, è chiaramente visibile (vicino alla cartella “Omega Red” sempre per le gioia dei lettori) il nome Franklin Richards. Chi legge i Fantastici Quattro sa che si tratta del figlio di Reed Richard (Mr. Fantastic) e Sue Storm (la donna invisibile), tecnicamente essendo nato con super poteri, possiamo dire che è un mutante, ma più in generale, è solo la Fox che fa valere il suo diritto di sfruttamento cinematografico sui personaggi, ecco… Se poi iniziasse anche a fare bei film, anzichè solo porcherie, saremmo tutti più contenti!


Comunque più ordinato di molti desktop che ho visto...
Il più sornione di tutto il cast resta sicuramente Sir Ian McKellen: Magneto qui è a dir poco spavaldo, personalmente mi diverte molto vederlo giocare a scacchi con Charles Xavier, sapendo che lui e Patrick Stewart sono diventati amiconi nella vita, proprio dopo essersi conosciuti sul set.

Ma il contributo di McKellen non si è limitato a chiedere di modificare il casco di Magneto per renderlo più comodo rispetto a quello del primo film (storia vera!), ma ad esempio, nella scena in cui parla con Pyro (Aaron Stanford) ha chiesto agli sceneggiatori di scrivere i dialoghi, come se si trattasse di un “Coming out” e il fatto che McKellen sia dichiaratamente omosessuale (così come Alan Cumming che interpreta Nightcrawler) deve aver aiutato almeno per capire cosa può provare un mutante dotato di gene X.

Invece, se vi è capitato di chiedervi come mai l’accendino di Pyro ha uno squalo disegnato sopra, è solo perché Bryan Singer è un grande appassionato de Lo Squalo di Steven Spielberg (storia vera!).

Abbiamo bisogno di un accendino più grande.
“X-Men 2” riesce ad espandere il mondo degli uomini-X facendo un buon lavoro sulle dinamiche di gruppo e quando la minaccia diventa comune, gli X-Men si alleano (temporaneamente) con ciò che resta della confraternita dei Mutanti di Magneto, ridotta a due membri, per precisa scelta di Singer di non sovraccaricare il film con troppi personaggi.


I feel blue...
Il cattivo di turno, con le sue motivazioni che non rivelerò per non rovinare la visione a quei due che ancora non avessero visto il film, funziona alla grande perché riesce allo stesso tempo a trattare in maniera sensata il tema del razzismo e della xenofobia, ma anche ad alzare la palla a tanti momenti d’azione, che in un film di questo tipo non possono mancare.

Ad esempio, l’attacco alla scuola Xavier da parte dei soldati di Stryker resta uno dei miei momenti preferiti, soprattutto perché finalmente vediamo Wolverine ammazzare gente a colpi di artigliate come il personaggio dovrebbe sempre fare, anche dopo tante visioni, quando Zio Logan impala il soldato sul frigo piantandogli gli artigli nelle costole e urlandogli fortissimo in faccia mi viene voglia di esultare! Per fortuna, Singer è riuscito a salvare quella scena, la Fox voleva tagliarla temendo il visto censura.


"Ti ho detto di non toccare le mia birra in frigo!!".
Certo, purtroppo non tutte le scene d’azione risultano ancora delle ciambelle con il buco, ad esempio, lo scontro tra Ugo Uomogiacomo e Yuriko Oyama/Lady Deathstrike (interpretata da Kelly Hu, la Kaori della pubblicità della Philadelphia… Storia vera!) è un tripudio di attori appesi ai cavi, che fanno finta di colpirsi lentissimamente… Insomma: mi sembrava inguardabile vista al cinema ai tempi che furono, ma con il tempo non è certo migliorata.

"Ti faccio a fettine poco poco".
Invece, la corsa contro il tempo, con colpo di scena finale funziona e quella silhouette che s'intravede sul pelo dell’acqua del lago, lascia intendere che direzione prenderà la saga nel prossimo capitolo… Tranquilli, parleremo anche di quello!

“X-Men 2” per anni è stato giustamente considerato uno dei migliori film tratti da fumetto di sempre, malgrado ora il mercato sia quasi saturo e il livello si sia alzato parecchio, il film di Bryan Singer può ancora dire la sua. Ditemi cosa volete, ma mi diverto come un matto ogni porca volta che me lo vado a rivedere! (Cit.).

12 commenti:

  1. Da non marvelliano, ti leggo comunque con piacere ^_^
    Povera Kelly "Philadelphia" Hu: due stagioni in TV con Sammo Hung, "Amici per la morte" con Jet Li e Mark Dacascos, "Tournament" in cui combatte contro Scott Adkins... e nessuno di questi grandi è riuscito ad insegnarle a far finta di combattere! Mai vista un'asiatica così impossibilitata nelle arti marziali... chiamata costantemente in ruoli marziali!

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    1. Esatto, hai riassunto alla perfezione le tappe fondamentali, ma poi Kelly è in parte cinese e in parte Hawaiana, e a seconda di come gli torna utile si vende per i ruoli, ultimamente l'ho (intra)vista in "Arrow" dove interpreta una di nome China qualcosa, e in "Hawaii Five-0"... Tutte queste parti e ancora ci ricordiamo di lei per un formaggio spalmabile! ;-) Cheers

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    2. Forse perché in quello spot riusciva a muoversi senza bisogno di cavi :-P

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    3. Forse per quello, ma ho il sospetto che anche lì un pò di cavi siano stati utilizzati, spalmare il Philadelphia? Utilizzando un coltello? No no, troppo pericoloso, ho visto gente morire per molto meno ;-) Cheers

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  2. Proprio l'altro giorno ho rivisto questo film... All'epoca mi piacque abbastanza, ancora oggi lo guardo con piacere...

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    1. Concordo é invecchiato bene si lascia sempre guardare ;-) Cheers

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  3. Innegabilmente molto bello, ma stranamente quello che - anche da piccolo - ho visto sempre meno. Ma fa la sua sporca figura ancora oggi.

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    1. Non so dirti quante volte l'ho visto, di sicuro quelli che ho visto meno sono gli ultimi due, ma solo perchè molto recenti. Cheers!

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  4. visto per puro caso per l'ennesima volta ieri sera in streaming. Onestamente c'erano un sacco di scene che non mi ricordavo. Può essere che esiste una versione estesa e ho visto quella. Per intenderci (non è un grosso spoiler) c'è una scena dove Wolverine ha in braccio un bambino mutante e parla con Stryker incatenato. Ecco quella scena per me era completamente nuova eppure possiedo la Vhs del film per cui ai tempi l'avrò visto diverse volte. Ricordo però che girava un dvd chiamato x men 2,5. Può essere che avesse dei contenuti extra che poi sono stati montati facendo una sorta di director's cut? O più semplicemente la mia memoria fa cilecca?

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    1. Si è la scena quando il bambino fa la linguaccia (blu e biforcuta) a Stryker, quando vidi il film in sala nel 2003 la ricordo. So che esiste una versione estesa del primo film, intitolata "X-Men 1.5" ma purtroppo non ho mai avuto occasione di vederlo, di questo secondo film, che io ricordi, la versione director's cut non esiste, anche perchè Singer ebbe carta bianca, quindi è già una director's cut ;-) Cheers!

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  5. Bombetta questo X2!
    L'unica scena che non mi è piaciuta è quella del

    [SPOILER]

    Campeggio mutante! ma se può????


    [Fine Spoiler]

    Per il resto, best nightcrawler ever. E un ottimo cattivo, con un piano degno di questo nome.

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    1. Scena ammazza ritmo tremenda, hai ragione bocciata. Kurt ottimo cosi come il cattivo, di solito nei film di Singer sono sempre molto curati, in questa x-rubrica ne avremmo almeno un altro di livello ;-) Cheers!

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