lunedì 7 marzo 2016

Legend (2016): Mio fratello è figlio unico


Guarda un pò chi si rivede, Brian Helgeland, autore della sceneggiatura di “L.A. Confidential” tratta da un romanzo molto difficile da adattare, ma che è valso al vecchio Brian un Oscar per l’ottimo lavoro svolto. Lo stesso Brian Helgeland, che poi, però, è capace di sfornare la sceneggiatura per il dimenticabilissimo “Aiuto Vampiro”.

Quello che nel giro di due anni prima sceneggia il non proprio irresistibile “Il destino di un cavaliere” e poi ti porta sul grande schermo quella bomba atomica di “Mystic River”. E’ fatto così il nostro Brian! Affetto da personalità multipla anche come regista, esordisce con il fighissimo “Payback” e poi ciccia fuori con “La setta dei dannati”, diciamo appena appena meno riuscito…

Questo dualismo bipolare deve aver attratto magneticamente Helgeland verso altri due gemelli piuttosto iperattivi, ovvero i leggendari gemelli Kray, Reggie e Ronnie, indiscussi sovrani della scena criminale dell’East end di Londra negli anni ’50 e ’60. Una coppia di criminali che al cinema erano già approdati nel 1990 con il film “The Krays” dove erano interpretati da altri due gemelli, i Kemp, Gary e Martin, due quinti del celebre gruppo Spandau Ballet. Ora gli Spandau Ballet per chi non li conoscesse erano un grup…

Ma ce la fai a stare zitto due cazzo di minuti? Hai iniziato il commento da un'ora, sei solo riuscito a snocciolare nomi e hai fatto due palle così a tutti, basta adesso lo finisco io questo pezzo, altrimenti ci facciamo notte!

Buongiorno a tutti, mi chiamo Kassidy, sono il fratello gemello del pirla che leggete di solito, il film di oggi si intitola “Legend” e no, non è quello di Ridley Scott.


"Dai metti via il ferro, lo sai che la caffeina ti rende nervoso".
Mi sembra banale dire che un film sulla vita di due dei più pericolosi gangster della storia, scritto e diretto dal tizio che ha regalato al mondo i titoli che il mio fratellino vi ha elencato, sia un soggetto in grado di far salivare tutti come cani di Pavlov, gatti compresi. Peccato che il risultato finale sia un grosso casino: troppa carne al fuoco e un paio di decisioni infelici in fase di scrittura.

Nulla da eccepire sulla regia di Helgeland: elegante, ben fatta, anche ben ritmata quando si tratta di mettere in scena una sana e vecchia rissa in un pub inglese, il problema è che ad un certo punto, nel cervellone bipolare del vecchio Brian, dev'essere tornato sul ponte di comando la versione di se stesso che ha scritto “Aiuto Vampiro”, perché invece di raccontarci come i Kray hanno dominato la scena criminale, diventando icone da tabloid e veri idoli per gli abitanti dell’East end londinese, il nostro pensa bene di raccontare tutta la storia dal punto di vista della moglie di Reggie. Frances Shea, interpretata dalla più bella che brava Emily Browning, la stessa faccina da bambola di porcellana dai tempi di “Ned Kelly” e “Lemony Snicket”, ma è da allora che aspetto di vederla anche recitare…


Non sarebbe male nemmeno avere due Emily Browning però... 
Ma perché devi essere sempre così cattivo dico io, possibile che tu debba sempre parlare male di tutti? Scusate gente, mio fratello Kassidy è nato quattro secondi dopo di me e soffre della sindrome del fratello minore, ‘sto scemo! Lasciate che vi parli anche di quanto di buono c’è in “Legend”, ovvero l’ottima (doppia) prova di Tom Hardy.

Vi dico sempre che Tommaso Resistente sia bravissimo ad interpretare personaggi con la follia negli occhi e che sappia rubare la scena nei panni del cattivo, qui è bravissimo ad interpretare l’elegante, affascinante e spietato Reggie e, allo stesso tempo, a prestare volto e corpo al sociopatico, omosessuale dichiarato e con gravi crisi di paranoia Ronnie.

Non vorrei scomodare il Geremia Ferroso di “Inseparabili”, ma in una certa misura la prova di Hardy ha in comune con quella del doppio protagonista del film di Cronenberg una caratteristica non da poco: in qualunque momento del film, è sempre possibile distinguere Reggie e Ronnie, non tanto per la presenza (o meno) degli occhiali, ma proprio per il linguaggio del corpo diverso che Tom Hardy utilizza per distinguere i due gemelli. Oggi come oggi, attori in grado di “abitare” un personaggio, creandolo dal nulla attraverso piccoli tick o movenze del corpo come fa Hardy, sono rimasti davvero in pochi.


"Da quella parte, sulla porta trovi scritto 'Gentlemen' ma tu non farci caso ed entra lo stesso...".
Anche se, bisogna dire che i dialoghi di Ronnie in alcuni momenti rischiano di trasformarlo in un personaggio un po’ troppo macchiettistico, alcuni monologhi lo fanno quasi sembrare un gangster scappato da un film di Guy Ritchie e finito per caso in questa pellicola. A riequilibrare il tutto ci pensa l’Helgeland regista, che in una scena in particolare, grazie ad un sapiente utilizzo di campi e controcampi, rende del tutto credibile anche una rissa tra fratelli interpretati dallo stesso attore, il che per un film del genere è una cosa notevole, se poi pensat…

Hai finito? No, davvero, hai finito? E poi non erano quattro secondi, tre, tre secondi! Ora, caro il mio Cassidy, fammi il piacere di tapparti quella fogna e farmi finire il commento, perché a sentire te, “Legend” sembra il film più bello dell’anno, quando, invece, è una sciacquatura di palle, che tira un calcio al secchio del latte di un soggetto già fighissimo di suo.


Una scena del film "Tommaso Resistente e la Belva umana".
Come può venirti in mente di trasformare la storia dell’ascesa (e della caduta) dei gemelli Kray in un dramma familiare io proprio non lo so, probabilmente l’ossessione per la coppia e il dualismo congenito di Helgeland, lo ha portato a fissarsi sui suoi (doppi) protagonisti e le loro vite private, dimenticando che le loro azioni pubbliche erano davvero la parte più interessante da raccontare.

A questo aggiungete il quintaletto di carne al fuoco messa da Brian e la frittata è fatta. Helgeland inizia a parlare dell’omosessualità di un duro come Ronnie, per poi mollare l’argomento e passare alla mogliettina che cerca di salvare Reggie dall’escalation criminale, per poi introdurre il Detective incaricato di fermare i Kray, salvo poi farlo scomparire dal film dopo un paio di scene… Ed essendo interpretato da Christopher Eccleston questo è un peccato non da poco!


"Tutto questo non è per nulla 'Fantastic', proprio per niente...".
Insomma, due personaggi del genere, con vite che sono puro materiale da cinema, avrebbero meritato un adattamento molto meno introspettivo e, allo stesso tempo, è un crimine azzoppare l’ottima doppia prova del tuo protagonista, con una sceneggiatura incapace di prendere una direzione precisa, a questo aggiungiamo anche il fatto che…

Aggiungiamo anche un cazzo! Mi hai frantumato le palle Kassidy! Adesso ti riporto nello scantinato, se hai rotto la catena un'altra volta giuro che la uso per frustarti! E scordati la tua razione di teste di pesce giornaliera! Questa è la prima e l’ultima volta che ti voglio vedere infastidire i lettori, abbiamo già Brian Helgeland che fa film schizofrenici, non è il caso di confondere anche chi legge… Non potevo nascere figlio unico, no? Troppo facile…

16 commenti:

  1. Visto e piaciuto, o meglio me lo sono fatto piacere perché Tom Hardy è un grande. Poco gangster e molto family questo film, pazienza. Conoscevo la storia di questa famiglia dagli anni 80 grazie alla notizia che il papà della cantante attrice Patsy Kensit ( tu sei giovane, ma ai tempi miei era una bonazza da paura) era un gangster affiliato ai fratelli Kray. Così curiosando qualcosa di frammentario avevo saputo. Come sempre recensione divertentissima, bravo Mad Cassidy.

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    1. Tommaso Resistente è un fenomeno, riesce a rendere interessante il film solo con la sua prova come in questo caso. Ah Patsy Kensit me la ricordo anche se purtroppo sono arrivato tardi e mi sono beccato il suo ultimo colpo di coda, ovvero quando era fidanzata con uno dei due Gallagher degli “Oasis”, non so quale dei due, quello odioso, no aspè, quello più odioso… Ok allora diciamo quello brutto, no nemmeno questo serve a identificarli ;-) Grazie moltissimo, bro-fist! Cheers ;-)

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  2. Ahahah Cassidy & Kassidy sono i miei nuovi idoli, li voglio a recensire uno specialone sui film di fratelloni! :-D
    Riguardo al film dubito che lo vedrò nell'immediato, non stravedo per le storie criminali, ma magari più avanti...

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    1. Eh eh, di solito lo tengo segregato in cantin… Ehm, comodamente ospite di una suite, ma è fuggito per il commento ;-) Non penso sia un gran film nemmeno per chi ama le storia di criminali, quindi puoi immaginare per gli altri ;-) Cheers!

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  3. barvo Hardy ma in effetti si poteva fare molto di più!

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    1. Anche secondo me, alla fine è un ottimo “Tommaso Resistente Show” e poco altro ;-) Cheers!

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  4. Mi sono dimenticato dell'uscita di Legend. Voglio recuperare..

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    1. Vale solo per Tom Hardy, tutti e due, o se sei un mega fanatico di Gangster movies, altrimenti non serve correre ;-) Cheers!

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  5. Ehi cazzo Cannbal Kid esci immediatamente da questo b log!!!

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    1. Ahaah ho visto che il cannibale ha messo lo stesso film, e anche lui ha perso la chiave della segreta dove dove sono rinchiusi i fratelli, evidentemente questo film ispira bipolarità, d'altra parte anche il regista ha dimostrato di esserlo ;-) Cheers!

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  6. No, va beh, ma non mi puoi parlare male di Emily Browning! :)

    Il film comunque, pur con i suoi difetti, io me lo sono goduto decisamente.

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    1. Ma non parlerò mai di una come Emily Browning, non so se sa recitare perchè tanto si resta incantati a guardarla ;-) Ho apprezzato molto la prova (doppia) di Tom Hardy, per il resto non so se tra qualche mese mi sarà rimasto molto del film. Cheers!

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  7. Visto all'Ideal (e tu che sei di torino puoi capire) in una sala in cui eravamo in 5, ma del resto, come ho scritto in un altro commento, film troppo intellettuale per quella sala!
    Resta il fatto che ho trovato il film un po' meh, nonostante il solito grandissimo Hardy. Anche se il doppiaggio italiano mi ha fatto patire la voce di Ronnie, fastidiosissima (magari nella v.o. era uguale, non so, resta il fatto che è davvero una purga!)

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    1. All’Ideal vado solo per l’impianto audio notevole, ma al primo spettacolo in settimana, perché è il classico cinema che mi fa ricordare perché odio la razza umana ;-)
      Anche secondo me è un bel “Meh”, Hardy si carica tutto sulle spalle però, in originale non era fastidiosa, una voce da stronzo quello sì, ma non la definirei urticante, sono contento di essermi perso il doppiaggio allora ;-) Cheers!

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    2. Il doppiaggio è da denuncia, e su un film già un po' meh di suo incide negativamente al 50%.
      Io frequento l'ideal al martedì, quando costa meno per le donne, soprattutto perchè ci metto 5 minuti a piedi dall'ufficio.

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    3. Pensa che io l'ho visto con la febbre, ma mi sembrava meh lo stesso, speravo fosse per via del virus ;-) Anche per me è abbastanza comodo, purtroppo per evidenti motivi di cromosoma Y il martedì pago il prezzo pieno ;-) Cheers!

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