martedì 15 marzo 2016

Kung Fu Panda 3 (2016): Everybody was Kung Fu Fighting


Ditemi cosa volete, ma le avventure di Po sono sempre uno spasso, che siano i film, o la serie animata di cui è protagonista, il guerriero Dragone campione di Kung Fu e di scorpacciate di ravioli è un appuntamento imperdibile.

Complice l’animazione, i tempi di attesa tra un film e l’altro diventano sempre più lunghi, il primo capitolo del 2008 resta un apice (“Ora esiste il livello zero” cit.), purtroppo il secondo capitolo non mi esaltò più di tanto, le uniche due cose che ricordo bene solo la scoperta finale di Po e il cattivissimo Shen, che spesso rubava la scena, dimostrazione che Gary Oldman è così bravo ad interpretare i cattivi, da poter rendere minaccioso anche un pavone con lo sguardo da schizofrenico.

Cinque anni dopo, avevo quasi perso le speranza di vedere un nuovo capitolo della avventure di Po, abbiamo aspettato un bel po’ e anche se ho visto il film da un po’, posso dirvi che mi sono divertito un bel po’, basta prima di iniziare a cantare un pezzo dei White Stripes…
La mia reazione, quando ho scoperto che sarebbe uscito il terzo capitolo della saga.
Considerando il finale del film precedente, temevo che questo terzo capitolo, sarebbe stato tutto una grossa ostentazione degli abitanti della valle dei panda, dove proviene anche Po e forse qualche utilitaria della Fiat.
Per fortuna la sceneggiatura di John Stevenson, Jonathan Aibel e Glenn Berger (già autori dei due precedenti capitoli) non si è limitata ad un abbuffata di mascotte del WWF, il risultato è il capitolo migliore della saga, non tanto per momenti comici (che comunque non mancano), ma proprio per come sviluppa la storia e dei personaggi, è tanto riuscito da poter quasi essere l’ultimo capitolo della trilogia, anche se non credo che la DreamWorks Animation rinuncerà al suo panda dalle uova d’oro…


"Tutti in posa 'di menare' per la foto ragazzi!".
Il Maestro Shifu (Dustin Hoffman) spiega a Po (il solito esplosivo Giacomo Nero) che per il guerriero Dragone è arrivato il momento di fare un passo decisivo nella sua crescita, diventando da protettore della valle della Pace, a maestro di Kung Fu. Un passaggio del testimone che darà il tempo a Shifu di approfondire la sua conoscenza del Chi, nel tentativo di raggiungere il livello di saggezza del compianto Maestro Oogway (il mio personaggio preferito della serie a mani basse…).

Ecco, potete immaginare da soli che Po si ritrovi un po’ strettino nei panni del Maestro dei cinque cicloni e non per via del giropanza, ma per la sua naturale propensione al casino totale. A complicare il tutto ci si mettono due grandi ritorni, il primo, quello di Li Shan (doppiato da Bryan “Più grande attore del mondo” Cranston), ovvero il padre biologico di Po, ma anche quello del terribile Kai (J. K. Simmons in gran spolvero), il defunto e letale allievo di Oogway, passato al “Lato Oscuro” e tornato dal mondo dei morti con un’unica missione: distruggere il tempio, cancellando per sempre il lascito del suo ex maestro e magari essere ricordato, visto che nessuno si ricorda chi cavolo è questo Kai…


Tale padre tale figlio, direi che non serve la prova del DNA.
Per impedire il disastro, Po dovrà apprendere velocemente le vie del Chi, trasformando i panda della valle, pigri e goffi, in maestri del Kung Fu… Auguri Po!


Ah beh, ma così sono bravi tutti a diventare maestri di Kung fu però!
Squadra che vince non si cambia, alla regia troviamo di nuovo Jennifer Yuh, già regista del secondo capitolo e con grande esperienza, visto che aveva già curato la mitica serie HBO del 1997 dedicata a Spawn (dimenticatevi l’orrendo film, la serie animata era un altro livello). A supportarlo l’italiano Alessandro Carloni, da anni animatore per la DreamWorks e sceneggiatore dei tre “Dragon Trainer” anche quello che uscirà nel 2018 che sto aspettando a braccia aperte. L’aria di revival si completa con il ritorno alle musiche di un compositore di cui potreste aver sentito parlare… Hans Zimmer (BOOM!).

Proprio i nuovi personaggi riescono a rendere “Kung Fu Panda 3” un film molto più riuscito del suo predecessore, dicono che il valore di un eroe si misuri sulla base degli avversari che affronta, dopo aver battuto il combattente Tai Lung e superato in astuzia il diabolico Lord Shen, questa volta era necessario mettere in campo un cattivaccio di livello superiore, da questo punto di vista Kai, alza l’asticella della cattiveria imponendo un nuovo record da battere.


Ed ora sono KAIzzi vostri...
Minaccioso nell’aspetto e armato di lame di giada appese a catene (fiiiiiiigoooooo!), Kai ha il potere di trasformare tutti in guerrieri di giada, che rispondono fedelmente ai suoi ordini, o come li etichettano Po e Scimmia, dei Giada-Zombie, che anche cromaticamente si oppongono ai toni caldi dei buoni del film. Questo utilizzo espressivo del colore mi affascina sempre, poi a costo di passare per il fanatico che torna a colpire sempre lo stesso chiodo, vorrei ricordarvi che tra i produttori esecutivi del film troviamo Guillermo Del Toro… Il che non può essere di certo un caso.

Originariamente il personaggio avrebbe dovuto essere doppiato da Mads “Hannibal” Mikkelsen, ma per via di precedenti impegni è stato brillantemente sostituito da quella leggenda vivente di J. K. Simmons, ancora fresco di interpretazione ad alto livello di “Cazzima” in Whiplash.


"Not my fucking tempo!" (Cit.)
Grazie ad una minaccia vera e credibile come Kai, il film è caratterizzato da un crescendo notevole, Po dovrò scoprire le vie dei Chi, senza lasciare indietro il messaggio morale che in un film di animazione per bambini non può mancare, ma quello che ho trovato davvero convincente è il crescendo che porta allo sconto finale.

Una cosa tipica dei film di Kung Fu (e di quelli di arti marziali in generale) è proprio il fatto che il protagonista debba mettere alla prova se stesso, superando i propri limiti, per poter sconfiggere il nemico finale. Sono sicuro che avete in testa circa uno o due, milioni e mezzo di film “di menare” che rispondono a queste caratteristiche, quindi trovo logico, sensato e pure giusto che anche un film per bambini come questo, rispetti comunque la tradizione, poi se qualche pargolo, dovesse decidere di approfondire i film marziali, partendo dalla avventure di Po, di certo non sarebbe un male… E lo dice uno cresciuto a pane e Uomo Tigre.

L’altra aggiunta significativa per il film è il personaggio di Li Shan, impreziosito da un'altra prova vocale magistrale di Bryan “Più grande attore del mondo” Cranston, di certo non nuovo a meraviglie del genere, dopo Breaking Bad e Trumbo. La cosa davvero interessante del personaggio è il fatto che improvvisamente Po si ritrova con due papà.


Bryan “Più grande attore doppiatore di panda del mondo” Cranston.
Tra il papà adottivo Mr. Ping, e quello biologico Li Shan, le cose non sono subito pesche e crema, ma zitti zitti e senza mostrare nessuna compromettente scena omosessuale (o forse dovrei parlare di Zoofilia visto che uno è un Papero e l’altro un Panda? Guardate, non lo so e non ho voglia di indagare… Nessuna voglia!), i ragazzi della DreamWorks sono riusciti a trovare il modo di spiegare le coppie di fatto ai bambini, già solo per questa ragione il film guadagna svariati punti simpatia.

In soldoni: anche questa volta Po mi incanta con i suoi combattimenti a colpi di SKADOOSH! Grazie ad un capitolo che mi ha convinto molto più di quello precedente, se la trilogia del Panda del Kung Fu dovesse concludersi qui, questo sarebbe il finale giusto per il guerriero Dragone, ma se mai dovessero sfornare un quarto capitolo, contate già venduto il mio biglietto.

10 commenti:

  1. Sono curioso di vederlo, e magari mi ripasso i primi due che li ricordo appena...

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    1. Del secondo ricordavo proprio poco, non mi era piaciuto molto, ricordo bene solo Gary Oldman, ma perché a quel pazzo voglio bene ;-) Cheers

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  2. Ah, che sollievo! Sembrava un'operazione fuori tempo massimo ma tu mi rassicuri al punto che sarà la visione della Festa Comandata prossima del calendario.



    (P.S. Ho fatto un sogno stanotte con un messaggio specifico per la tua carcassa.Te lo mando in PV)

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    1. Temevo pure io la stanchezza del terzo episodio, invece mi ha divertito molto. Vai spara, lo leggo il prima possibile, occhio alla peperonata a cena però ;-) Cheers!

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    2. Se l'intuito non mi gabba, dovresti esserne entusiasta... ;)

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    3. Bene ottimo, "le faremo sapere" appena esco da sta gabbia di matti (=lavoro) cheers! ;-)

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  3. Ahhhhh! Non vedo l'ora di vederlo... Manca pochissimo!

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    1. Si per fortuna si, mi ero proprio dimenticato della sua uscita ;-) Cheers!

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  4. Adinolfi disapprova questa recensione

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    1. Ti ringrazio per il commento perchè non sapevo nulla della polemica di Adinolfi, che ha fatto la miglior pubblicità possibile al film, anche se non credo fosse la sua intenzione ;-) Cheers!

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