giovedì 24 marzo 2016

Intruders (2016): Mamma, ho preso l'agorafobia


Il titolo, di solito, dovrebbe essere la cosa più facile da capire di un film, a giudicare dai titoli di testa, questo si chiama “Intruders”, scelta piuttosto banale, visto che esistono tipo 200 film con lo stesso titolo, tra cui uno del 2011 con Clive Owen che ho visto e di cui ricordo poco… Quindi, immagino non fosse bellissimo. Il film intendo, su Clive Owen non mi esprimo, non è il mio genere.

Leggendo qualcosa sul film e il suo regista, l’esordiente Adam Schindler, ho scoperto che in qualche festival è stato presentato anche con il titoli di “Shut In” e, anche qui, non brilliamo proprio per titolo “Me Cojoni” citando la nota teoria del Maestro Enzo G. Castellari.

Un'altra cosa chiara di un film, dovrebbe essere l’esito e, anche qui, non ho ben capito se mi è piaciuto o no,  insomma, sono incastrato in un loop bipolare da cui non so bene come uscire, ci proverò analizzandolo partendo dal titolo…

“Shut it”, chiusi, chiusi dentro, come la protagonista Charlotte (Beth Riesgraf) una bionda nemmeno così male che passa le sue giornata ad occuparsi del fratello gravemente malato, quando il poveretto alla fine perde la sua lunga lotta con la malattia, scopriamo che Charlotte stava sempre chiusa in casa anche per un'altra ragione: l’agorafobia non ti permette mica di andare in tanti posti no? Prova te ad uscire per andare al cinema, quando un attacco di panico ti incolla a terra…


"Questa è la mia casa, devo difenderla!" (Cit.)
Però, questo film si chiama anche “Intruders”, perché in casa arrivano degli intrusi e qui diventa il classico home invasion, con l’aggiunta di un'assediata agorafobica, i loschi figuri vogliono derubare la ragazza subito dopo il funerale del fratello, perché sono venuti a sapere dal fidato fattorino (Rory Culkin) che in casa ci sono svariati mucchi di bigliettoni verdi con sopra la faccia di tanti ex presidenti passati a miglior vita.

I criminosi invasori sono in tre, che potremmo etichettare in queste tre categorie: il leader carismatico, suo fratello minore biondo non proprio sveglissimo e in quanto biondo probabilmente nemmeno capace ad usare la stampante (e con questa mi sono inimicato tutti i biondi alla lettura), conclude il trio, allerta e pieno di brio, il pazzarello con il martello, quello che è un attimo e BOOM! Ti prende a martellate tipo chiodo per appendere un quadro.


"Guarda cos'hai fatto, piccolo delinquente!" (Cit.)
Il fattorino di cui sopra, però, non è fuori dai giochi, la cosa curiosa è che è interpretato da Rory Culkin, non ho ben capito quanti siano i Culkin, temo si siano messi in testa di rivaleggiare per numero con i Baldwin, in ogni caso, trovo piuttosto ironica la scelta di avere tra i protagonisti di un home invasion, il fratello del Macaulay Culkin di “Mamma ho perso l’aereo” che a conti fatti, era anche quello un home invasion, no?


"Ehi, sto mangiando schifezze e guardo un film da grandi, venite a impedirmelo!" (Cit.)
Fino a questo punto non si è ancora visto nulla di nuovo, ci siamo pure giocati i fratelli di quelli un tempo famosi e, quindi? Quindi, arriva il twist che ribalta tutta la situazione e le trappole e trappoline del biondo Kevin lasciato a casa da solo a Natale, qui diventano le trappole e le trappolette della bionda Charlotte ed ora non è lei ad essere chiusa dentro con voi, ma voi, che siete chiusi dentro con lei.

Qui il film inizia a diventare interessante: Adam Schindler ha un certo gusto per il sangue e non tira via la mano il che è un bene per il film, poi, per fortuna, il ritmo è sempre tenuto andante con brio, la durata stringata (80 minuti puliti) aiuta molto. Insomma, stavo quasi per crederci, dai che stavolta vediamo qualcosa di interessante e proprio a quel punto arriva il dannato spiegone, su cui non dirò niente, però toglie parecchia poesia, tutta questa ansia di dover per forza spiegare e dare una giustificazione alla follia proprio non la capisco, uno non può essere pazzo e basta, no? Ho provato ieri a spiegarlo al folletto che vive sulla mia mensola e lui la pensava allo stesso modo.


"Tu sei quello che i francesi chiamano les incompétents" (Cit.)
Ho iniziato a guardare il film pensando di trovare qualcosa di banale e invece mi ha stupito, poi appena ho iniziato a crederci sul serio, si è sgonfiato come un palloncino bucato, ma Adam Schindler per essere un esordiente sa il fatto suo e Beth Riesgraf è una rivelazione, capace di passare dalla fragile fanciulla in pericolo, alla torturatrice metodica, il tutto, con un credibile cambio di espressione che arriva nel giro di mezzo secondo, con un personaggio del genere scadere nel banale era un attimo, lei almeno ha portato a casa il risultato, anzi, non è mai uscita di casa a dire la verità.

6 commenti:

  1. E' in rampa di lancio. Mi aspettavo pochissimo, ma lo guarderò più volentieri.
    Avevo dato la precedenza a The Forest, con la bella Dormer, ma ho fatto male...

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    1. Aspettarsi poco è il modo migliore per vedere questo film, qualcosina lo regala.
      “The Forest” era nel mio mirino, poi ho mollato il colpo, pensavo che Natalie Dormer potesse essere l’unica cosa buona di quel film, mi hai confermato che il mio “Senso di Cassidy” ogni tanto ancora funziona ;-) Cheers!

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  2. Ho letto solo l'inizio poi mi sono fermato: gli "assedi" mi fanno impazzire quindi devo assolutamente vedermi questo film! Poi tornerò a commentare ;-)

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    1. Questo è un film di assedio molto strano, però rientra nel genere, sinceramente mi aspettavo peggio anche se non è un capolavoro. Cheers!

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  3. Risposte
    1. Non è impeccabile, ma si lascia guardare, e poi dura poco ;-) Cheers!

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