sabato 2 gennaio 2016

NBA: Houston Rockets - Golden State Warriors (110-114): I Campioni in carica continuano la loro corsa


Ultima partita del 2015 anche per I campioni in carica dei Warriors, vuoi mica perdere le buone abitudini e non tornare a casa con la parte buona del referto? Poco importa se Steph Curry guarda dalla panchina.

La vittoria numero 30 in stagione arriva in casa contro Houston, ovvero l’unica squadra che può mettere a referto un centinaio di punti facili, certo se poi ogni tanto difendessero come James Naismith comanda non sarebbe nemmeno male. L’Altro “Fratello Splash” di Curry, ovvero Thompson, manda a segno 38 punti, ricordando al mondo di avere la stoffa anche per fare il numero 1 in qualunque squadra, il resto lo fa la tripla doppia del solito Draymond Green (iniziamo a parlare di Big Three?), e 35 assist di squadra che dimostrano che il Coach ad interim Luke Walton (figlio del grande Bill) sta facendo un buon lavoro, in attesa del (possibilissimo) ritorno di Coach Kerr. Dopo aver perso la seconda gara stagionale a Dallas, Golden-State chiude in bellezza l’anno solare battendo l’altra Texana.

Houston comincia bene, ma i campioni in carica trovano subito buoni canestri e chiudono il primo quarto in vantaggio 33-30. Nel secondo quarto i Texani rispondono bene, peccato per quell’immenso buco nero che risponde al nome di “Difesa di Houston”, che lascia campo libero a Livingston (si perché Golden-State ha anche Livingston in squadra… Illegale!) che manda a schiacciare facilmente Green il pallone del 61-59 che conclude il primo tempo di gioco.

Il Barba, con la maglia speciale, "Clutch City" è il soprannome della città di Houston.
Nella seconda frazione il proscenio lo prende quel Jazzista del Barba, James Harden (30 e 9/9 ai tiri liberi… giocatore fantascientifico!) ci regala un sacco di ottima pallacanestro fino agli ultimi 2 minuti finali del quarto, dove Thompson da il via al parziale di 12-2 che porta il match sul 90-82.

Iguodala giocando da playmaker (perché può fare anche questo…) tiene alto il ritmo, il risultato è una sparatoria (visto che siamo in Texas) di tiri da tre punti, Hardem tiene i suoi a contatto firmando il 105-102 a 5 minuti scarsi dalla fine, ma la speranza di rimonta dei Rockets si infrange contro l’ennesimo canestro (con stupenda meccanica di tiro) di Thompson.

In attesa di incontrare Denver, e di riavere Curry e Coach Kerr, direi che Golden-State va come un treno, mentre Houston, come tutte le squadra che schierano Howard, hanno problemi difensivi… A questo punto penso che due indizi tendano a fare una prova.

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