venerdì 15 gennaio 2016

Dottor Strange & Dottor Destino - Trionfo e Tormento: "C'è un Dottore a bordo?"


Dopo 25 anni dall’ultima ristampa, Panini Comics offre al pubblico la possibilità di leggere nuovamente il celebre incontro tra i due Dottori della Marvel Comics: Dottor Strange e Dottor Destino, in un albo cartonato di grande formato per meglio apprezzare le tavole di Mike Mignola e Mark Badger.

“Dottor Strange & Dottor Destino: Trionfo e tormento” è stata scritta nel 1989 da un ispirato Roger Stern e per Mike Mignola ha rappresentato la storia con cui ha fatto il salto di qualità: da talentuoso chinatore a super Star del fumetto. In questa storia in particolare, il futuro papà di Hellboy si occupa solo dei disegni, mentre chine e colori sono affidate al mitico Mark Badger.

Badger è sempre stato celebre per il suo caratterino che levati (ma levati proprio), ma il suo lavoro con china e colori è stato una delle principali fonti d'ispirazione per la maturazione artistica di Mignola. I due sul finire degli anni ’80 erano grandi amici, passavano le giornate a farsi rimbalzare dalle ragazze, cose che capitano se parli SEMPRE di fumetti…

La storia inizia con l’anziano stregone Genghis che raduna tutti i più potenti maghi del mondo, al fine di determinare chi più di tutti meriti il titolo di “Stregone Supremo”. Se il Dottor Strange, il celebre mago di casa Marvel, è il personaggio che ti aspetti di vedere durante una contesa di questo tipo, un po’ meno pronosticabile è la presenza del Dottor Destino, sovrano del regno di Latveria, ma soprattutto storico avversario dei Fantastici Quattro.


La guardabile copertina alternativa di Mike Mignola.
Destino è più famoso per essere uno scienziato, ma essendo figlio di una strega, Victor Von Doom si è impegnato in eguale misura ad apprendere i segreti della scienza e della magia, con la sua solita dimostrazione supera in talento tutti i suoi colleghi, tranne uno, il Dottor Strange, che viene nominato Stregone Supremo. In quanto più meritevole tra gli sconfitti, Destino ottiene il diritto di poter chiedere un favore al nuovo Stregone Supremo appena nominato, Victor dimostra di avere le idee chiare: Strange lo accompagnerà in un viaggio all’inferno, l’obiettivo è quello di liberare l’anima di sua madre dalla grinfie di Mefisto.

Anche se il nome del Dottor Strange compare per primo, il vero protagonista della storia è Destino, Roger Stern riassume alla grande le origini di entrambi i personaggi, ripercorrendo attraverso un sapiente (e non invasivo) uso dei flashback, il percorso che ha portato il celebre e arrogante chirurgo Stephen Strange a diventare il lisergico Stregone Supremo.

Il Dottor Destino tecnicamente non è nemmeno un dottore, si è autonominato così, ma resta uno dei personaggi più incredibili e sfaccettati di tutto l’universo Marvel, a mio avviso, è il cattivo più riuscito della Casa delle Idee, ma la bellezza del personaggio non sta (solo) nella corazza con cui nasconde le cicatrici, ma soprattutto nei suoi paradossi.


"Ciuffus!! Deciuffus!" (Cit.)
Destino è un despota e un tiranno, è impossibile non porsi dei quesiti etici leggendo le storia di cui è protagonista, ma allo stesso tempo è un leader amato dal suo popolo, un uomo dal pugno di ferro (letteralmente!) che utilizza il suo intelletto e la sua eccellenza in campo scientifico per garantire il benessere del suo popolo. Dittatoriale, arrogante, uno che parla di se stesso in terza persona, per assurdo se mai riuscisse a sconfiggere i Fantastici Quattro, trasformerebbe il mondo in un'utopia tecnologica, tutta roba degna di riflessioni più alte rispetto ad un normale fumetto di super eroi.

In questa storia Destino dimostra tutto il suo spessore morale e la sua profondità, un uomo orgoglioso che ha l’umiltà di presentarsi ad una gara di maghi, ma che ha anche la preparazione per eccellere. Un personaggio tragico ed epico, che Roger Stern riassume alla grande nella scena in cui chiede aiuto al suo collega il Dottor Strange, chiede il suo aiuto, senza chiedere aiuto, perché Destino non ha bisogno dell’aiuto di nessuno. “Trionfo e tormento” è la storia che qualunque giovane di scrittore dovrebbe rileggersi prima di utilizzare Strange o Destino in una storia… Questo discorso vale anche per gli sceneggiatori cinematografici, anzi, soprattutto per loro!

La pagina che qualunque scrittore che volesse utilizzare Destino in una storia, dovrebbe imparare a memoria.
Quando parlo di fumetti, finisce troppo spesso che la parte grafica, occupa l’ultima parte del commento, quasi come se i disegni fossero qualcosa di accessorio, non è mai così, tanto meno per “Trionfo e tormento, perché Mignola e Badger portano in scena tavole epiche e spettacolari, se conoscete Mike Mignola per il suo (favoloso) lavoro sulle pagine di Hellboy, non aspettatevi quel capolavoro di ombreggiature e di assoluti neri abissali, a cui siete abituati, lo stile di disegno che Alan Moore è arrivato a definire come un incrocio tra le tavole di Jack Kirby e l’espressionismo tedesco. In questa storia Mignola inizia a far intravedere il talento del tavolo da disegno che sarebbe diventato da lì a poco.

Il lavoro di Badger con le chine e i colori è spettacolare, in tanti hanno disegnato l’inferno nei fumetti, pochi sono riusciti a colorarlo in questo modo. Tutto questo lusso sia in fase di scrittura, che nei disegni di Mignola e soprattutto nell’edizione italiana del fumetto e poi.... Sfiga! I ragazzi della Panini mi ciuccano il lettering di due ballon, che risultano invertiti… Un errore banale (ma vista l'attesa per il volume, non da poco) che rappresenta veramente l’unica nota negativa in un fumetto altrimenti bellissimo.

8 commenti:

  1. Sai che non sono un fa delle "marvellate", ma oggettivamente sembra roba buona! E poi Mignola gliel'ammolla! :-P

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    1. Non è il classico (e monotono) incontro tra personaggi Marvel, ma due dei più strani (e carismatici) personaggi della casa editrice, scritti al loro meglio, motive per cui, può piacere anche a chi non ama la Marvel… Posso tatuarmi “Mignola gliel'ammolla!” in gotico sulla schiena? ;-) Cheers!

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  2. 25 anni ???? Come passa il tempo :I
    Mi tocca recuperarlo, che è da anni che mi sono promesso di leggerlo.

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    1. Visto come passa il tempo quando ti diverti? ;-) Consigliatissimo… Cheers!

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  3. Oh Gott! A casa dovrei avere ancora il volume pubblicato ille tempora dalla Play Press: effettivamente una delle poche cose buone uscite per la Casa delle Idee in quel periodo.

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    1. Tienitelo da parte, hai appena scoperto di avere un pezzo raro ;-) Cheers!

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  4. Devo controllare in libreria, poiché potrei averlo comprato all'epoca in cui da buon Marvel Zombie compravo tutto il comprabile che stampavano play e star comics.
    La storia la ricordo ed il buon dottore è un gran bel personaggio. Peccato però che ha avuto così alterne fortune e pochi autori di richiamo ( come nel caso della mini del tuo post ).

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    1. Vero, Strange è un gran personaggio, ma dopo la lisergica run degli anni '60 non è arrivato più niente di innovativo, si spera che con il film dedicato al personaggio, la Marvel affidi il personaggio a qualche talento vero. Fammi sapere se lo hai trovato nella tua collezione ;-)Cheers!

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