martedì 5 gennaio 2016

Ash vs. Evil Dead: Episodio 1x10 - The Dark One: Il ritorno dello Jefe


Il tempo... Siamo sempre in corsa contro il tempo! A volte il tempo dura 22 anni, tanto è durata l’attesa per il ritorno di Ash dall’ultima volta che abbiamo tifato per lui. Altre volte il tempo è poco, circa 25 minuti ad episodio, per dieci settimane di divertimento, inflessibili, nemmeno per l’ultimo episodio ci hanno regalato il puntatone da un'ora…


Gli ultimi episodi di “Cenere contro Morte Malvagia” hanno fatto un po’ storia a sè, potremmo quasi vederli come un mini-film in tre parti, dove Ash e compagni sfidano nuovamente il maledetto Chalet. Lo dico subito senza girarci troppo attorno: l’episodio ha due difetti. Il primo è quello di cui parlavo prima, dura 25 pienissimi minuti e fateveli bastare… L’altro è che si conclude con un finale aperto che farà storcere più di un naso, ma su questo lasciatemi l’icona aperta che tra un po’ ripasso.

Come vi dicevo parlando del pilot, attendevo moltissimo questa serie Tv, il cambio di formato (dal grande al piccolo schermo) per una volta poteva essere un'opportunità anzichè un limite, infatti Sam Raimi e i ragazzi di Starz hanno cavato (letteralmente) il sangue dalle rape, portando in scena un ritorno grandioso pieno di effetti sanguinolenti realizzati alla vecchia maniera. In questo finale di stagione ne troviamo di davvero bellissimi, dalla bordata di sangue che fa volare via Kelly (riempiendo gli stivali di Dana DeLorenzo), passando per la (GULP!) scena del parto di ehm… Pablo, sottolineata dalla battutaccia (tanto per cambiare) di Ash.

Ma la cosa che ho davvero apprezzato di questa stagione, oltre al palese entusiasmo di tutti coloro che ne hanno preso parte, è il modo in cui gli autori abbiano saputo utilizzare al meglio l’iconografia di Evil Dead. Lo ammetto sono un po’ ossessionato dall’iconografia, anche ispirandosi ad altre storie, chi crea dovrebbe sempre aggiungere qualcosa di personale, specialmente quando si ha a che fare con una saga, come quella di Evil Dead, che ha il suo peso specifico nella storia del Cinema… Chi pensa il contrario vuol dire che non ha davvero capito l’importanza dei film di Sam Raimi.

Evidenti segni di continuità...
Attraverso il personaggio di Ruby (un'ottima Lucia Senzalegge, quando parlo di entusiasmo penso anche alla sua prova) gli autori hanno dimostrato la volontà di portare Ash in altri lidi, cercando di fare qualcosa di nuovo (la battuta sul film “Il Padrino” è fantastica!), certo, in qualche momento hanno strizzato l’occhio ai fan della serie (il combattimento con l’Ash-malvagio giusto per fare un esempio, oppure la frase "I'll swallow your soul!"), ma di base sono davvero riusciti ad aggiungere qualcosa di nuovo all’iconografia de La Casa.

Il tutto senza cadere mai nella botola dello Chalet, senza mai farsi prendere dall’ansia di non accontentare gli appassionati. Gli autori hanno preso GIEI-GIEI Abrams per il collo e gli hanno detto: "Adesso ti facciamo vedere noi come si fa occhialetti".

Il risultato è stato eccezionale, mi sono divertito come un matto per dieci episodi e non si poteva chiedere nulla di meglio da questo finale di stagione, che non solo riesce a non essere succube dei desideri dei fans (pericolo Episodio VII scampato… Olè!), ma somiglia molto di più all’altro grande ritorno a cui abbiamo assistito di recente, ovvero quello di Mad Max.

La vestizione, degna di un Torero, di Ash è sempre stato un momento chiave anche nei film della serie, in questo episodio finale il nostro commesso del reparto ferramenta completa la sua vestizione (proprio come fa Max in Furiostrada) quando l’inquietante ragazzino gli strappa la manica sinistra della camicia, di fronte a noi abbiamo di nuovo Ashley J. Williams al suo meglio, poco importa se ora è previsto che Ash si passi il lucido sul tintone per nascondere i capelli bianchi, mille volte meglio l’ironia con cui Bruce Campbell non fa finta di non essere invecchiato, dei 16Kg che Carrie Fisher ha dovuto perdere per non traumatizzare troppo i fans.

La faccia di gomma di Bruce è sempre uno spettacolo!
Padre tempo ha reclamato il suo tributo anche per Ash, che infatti si fa tentare dalla proposta di riavere indietro gli anni persi, può sembrare anticlimatico che dopo aver ucciso Deaties per 10 episodi (e alcuni degli ammazzamenti migliori sono proprio in questo finale) Ash accetti l’offerta di Ruby e se ne vada sorridente sulle note di “No More Mr. Nice Guy” di Alice Cooper (ennesimo pezzo fighissimo scelto alla grande per sottolineare un passaggio della storia).

Volete davvero dirmi che vi stupite che Ash sul più bello cerchi la via più facile e veloce per togliersi dai casini? Non possiamo certo dire che sia mai stato un fulgido esempio di eroe, dai…
A mio avviso il finale funziona, anche se come detto, è il prezzo da pagare per lasciare la porta aperta su una seconda stagione, ma sapete cosa vi dico? Preferisco un finale di questo tipo e altri dieci episodi, piuttosto che dover dire di nuovo addio ad uno dei miei personaggi preferiti di sempre. Lo so che è un po’ come accettare la cartolina di Jacksonville, ma che ci volete fare, mi sarò immedesimato troppo con Ash.

Quando ho saputo che la seconda stagione è stata confermata ho fatto la stessa faccia...
Quindi il tempo di questa stagione è finito, ma il tempo dell’episodio è stato utilizzato alla grande, regalandoci tante gioie, come Pablo, che da spalla comica dell’eroe, è già diventato più eroico di quando sia mai stato (e mai sarà) Ash.

L’episodio riesce a ritagliarsi anche il tempo necessario per ricordarci cosa succede a chi affronta lo chalet senza essere abbastanza pronto, l’arco narrativo della bionda aspirante igienista dentale (o come la chiama Ash “the other girl”, perché non ha tempo per ricordare il suo nome) si conclude con una bella mattanza, tra divani che si muovono da soli e chiodi che spuntano, sembra davvero di essere tornati… A casa.

Menzione speciale per Kelly, che si ritrova a dover affrontare da sola lo Chalet. Dana DeLorenzo è perfetta quando deve fare la faccia incazzata, un po’ meno quando deve girare le scene in cui prende a calci la porta del capanno, l’avete vista? Quando corre sembra la vostra compagna delle medie alla moda durante l’ora di ginnastica. Ma l’imbranataggine fisica con cui affronta il capanno non fa che rendere più spontanea la sua interpretazione. D’altra parte, lo stesso Bruce Campbell al suo primo scontro con la casa malvagia non era tanto più dinoccolato.

We don't need no water, let the motherfucker burn! Burn, motherfucker, burn!
Quando i minuti finiscono e il tempo è definitivamente scaduto, sappiamo che Ash è tornato, in dieci episodi si è ripreso tutti i simboli che lo caratterizzano e, come sempre, ha fatto l’ennesima cazzata (le voragini che si aprono in tutto il mondo), con cui dovrà fare i conti nella prossima stagione, perché sì, avremo una seconda stagione! E dopo aver aspettato Ash per 22 anni, adesso sembra quasi uno scherzo doverlo attendere solo qualche mese, Pff! Che vuoi che sia…


Sui titoli di coda, un omaggio musicale all’emisfero dove sono stati girati molti degli episodi della stagione, ma anche l’ennesima canzone azzeccata di questa serie, come cantano gli AC/DC, “Back in Black”: Ash è tornato , è tornato alla grande e tornerà anche nella prossima stagione, io mi prenoto già un posto… Hail to the King baby!

8 commenti:

  1. Risposte
    1. Assolutamente si, sono già in attesa della seconda stagione ;-) Cheers!

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  2. Mestizia a secchi,troppe poche puntate,troppo corte,in attesa della seconda stagione,che non arriverà mai troppo presto,ci faremo una maratona dei film della serie!
    La scena del "parto" era davvero disturbante O.o

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    1. Vero, per fortuna viene stemperata da un delle (tante) battutacce di Ash ;-) Dopo il "Parto" di Kelly, un altra scena simile molto in stile Sam Raimi, se ti capita di guardare "Drag me to hell" prova a contare il numero di volte in cui oggetti entrano o escono dalle bocche dei protagonisti... Freud sarebbe felice ;-) Già mi manca questa serie, era diventato un appuntamento fisso... Uff! Cheers ;-)

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    2. Ho visto Drag me to hell,tutta questa oralità non me la ricordo...però so che il film mi piacque parecchio!

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    3. Era tutto un righelli infilati in bocca e roba vomitata, in ogni caso siamo in due a cui è piaciuto molto ;-) Cheers!

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  3. Quanto annunciarono la serie ero in visibilio, ma anche un po' angosciato. Oddio, e se non mi dovesse piacere? Avevo soprattutto il timore che potesse essere una pacchianata grossolana low budget. Adoravo la trilogia, ma diciamo che ero più per l'originale che per la deriva pur sempre amata ma caciarona del terzo (intendo, non la coolness da tamarro di Ash, ma gli episodi tipo le dita degli scheletri nel naso per me troppo infantili). Ho visto la prima puntata in un misto di dubbi e trepidazione. Tipo quando ti trovi lì, da un giorno all'altro, sull'altare e non sai con quale trucco mentale ti ci abbiano portato. E.....
    ...mi sono divertito un sacco!! Merito, banale a dirlo, di un Ash gigantesco. Una delle poche serie che vista a qualsiasi ora, in qualsiasi condizione fisica, mi tira su come una sniffata di colla. Ash, ripeto, è il mio dio. La battuta della racchetta da tennis me la sono giocata già con la cassiera dell'Esselunga. La serie si guarda solo per vedere quale perla uscirà da quel gigione. A tratti, Ash, mi ricorda il mio personaggio dei comics n.1, Lobo l'uomo. Cinico bastardo e ignorante. Cacchio, ma perchè non mi fanno un bel Evil Dead 4 con budget?!

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  4. Adesso però ci devi dire se il trucco mentale della racchetta Jedi ha funzionato con la cassiera ;-) Ash lo fa nero l'ultimo Czarniano, per altro usando... Una mano sola ;-) Scherzi a parte Lobo è figo, ma "evil Dead 4" è proprio questa serie ;-) Cheers!

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