sabato 12 dicembre 2015

Scream Queens - Stagione 1: I can't wait to hear you scream...


Qualche settimana fa ho letto un'intervista in cui il giornalista di Hollywood reporter ha chiesto a John Carpenter se avesse già visto il nuovo show di Jamie Lee Curtis “Scream Queens”, la risposta del Maestro è stata: “Come on, please. I’m too busy watching basketball”.
Sono abbastanza sicuro che Giovanni questa serie l’abbia vista, è solo il suo modo di scherzare visto che con Jamie Lee si prendono costantemente per il culo una con l’altro, voi nel dubbio non perdetela, perché è una delle migliori serie Tv dell’anno e non solo per il titolo fighissimo!

Creata da Ryan Murphy e Ian Brennan (i due disgraziati responsabili di Cooties), ha una struttura molto interessante, risulta divertente e gioiosamente splatter, se siete amanti dell'horror, poi, dovrete solo divertirvi a indovinare tutte le mille citazioni e gli omaggi sparsi lungo i 13 episodi, come ad esempio, il padre di Grace che ai suoi studenti mostra “Non aprite quella porta” e si commuove come un bambino.

Questa serie sembra un match di boxe tra “Scream” di Wes Craven e “Mean Girls”, il risultato è un tripudio di odiose stronzette, un mascherato e silenzioso assassino che uccide con i metodi più disparati, il tutto applicato ad una struttura alla “Dieci piccoli indiani”, dove ogni episodio coincide con un nuovo omicidio ed ogni omicidio porta un passo più vicini allo smascheramento dell’assassino… Forse.


"Che tu sia maledetto, barone Diavolo rosso!".
La sorellanza universitaria KKT (curioso che si chiami come quella di “How to get away with murder”) tiranneggiata dalla dispotica Chanel (Emma Roberts, figlia di Eric e nipote di Julia), è alle prese con un omicida degno di uno Slasher movie chiamato Red Devil, un tizio con costume e (sorridente) maschera da diavolo, che semina morti in lungo e in largo nel campus. Ad alimentare questo riuscito (e divertentissimo) “whodunit" ci pensano una serie di sottotrame, come quella di Grace Gardner (Skyler Samuels) giunta all’università con un enorme punto interrogativo sull’identità della propria madre.


Misteriosa la sua identità, è un segreto che nessuno sa, chi nasconde quella maschera...
La prima cosa che colpisce di “Scream Queens” è l’assoluta mancanza di realismo negli omicidi, nel senso che Ryan Murphy e Ian Brennan non hanno nessuna volontà di portare in scena ammazzamenti che risultino reali, ogni nuovo omicidio ricorda quello di un cartone animato particolarmente violento e l’umorismo nero che pervade la serie contribuisce a smontare i clichè dei film horror. Quindi, diventa assolutamente normale assistere alle classiche dinamiche tra assassino e vittima, ma con tutti i dialoghi che avvengono tramite Whatsapp, oppure vedere l’assassino utilizzare una spara chiodi, per trasformare la sua vittima in un cosplay di Pinhead di “Hellraiser”, oppure vederlo scomparire dietro una siepe, come faceva il Mike Myers di Halloween.

In “Scream Queens” non ci sono buoni, la cosa divertente di questa serie è proprio il fatto che sono i personaggi più odiosi ad attirarsi le simpatie del pubblico, come il vanesio e scemissimo Chad, il bello della scuola che si vanta di attrarre sessualmente chiunque (ma proprio chiunque!). Oppure la stessa Chanel, troppo concentrata su se stessa per perdere tempo ad imparare i nomi delle sue assistenti, bollate tutti come Chanel #3 o Chanel #5, eppure proprio il personaggio di Emma Roberts, maligna “Mean Girls” risulta quello che si segue con più attenzione, in attesa della sua prossima angheria verso i maschi oppressori, o su qualche ragazza non ritenuta socialmente alla sua altezza. Nella vita reale sarebbe una calamità per l’odio di chiunque, ma nell’ottica di questa serie, ogni volta che Chanel apre bocca, non si può non esaltarsi, non si faceva così spudoratamente il tifo per i cattivi dai tempi di “Breaking bad”.


Sono battutacce come questa che ti fanno fare il tifo per Chanel...
Ryan Murphy ha fatto un ottimo lavoro di casting, nella parte di Chanel #5 troviamo Abigail Breslin, per altro l’unica del cast ad avere l’età giusta per andare al college, mentre tra le tante (colorite) ragazze che popolano questa serie, è impossibile non citare Chanel #3, interpretata da Billie Lourd, la riconoscerete perché è quella che indossa SEMPRE il paraorecchie, omaggiando la capigliatura di sua madre, Carrie Fisher, in Guerre Stellari.


Se vi ricorda una scena di "Nightmare" tranquilli, tutto sotto controllo...
Ma la ciliegina su questa serie non può che essere lei, la veterana, la “Professional victim”, Laurie Strode… Ovvero Jamie Lee Curtis, storica Scream Queen lanciata da John Carpenter in Halloween e The Fog, presente in tutti i film della serie Halloween (remake e strambi esperimenti esclusi). Inchini e riverenze di fronte a questa signora dell’Horror. Mi fermo qui, perché la figlia di Tony Curtis ha recitato in alcuni dei miei film di culto, lavorando con tanti dei miei registi preferiti, anche se basterebbe Carpenter all’elenco, prima di degenerare completamente in un'ode sperticata a Jamie Lee Curtis cerco di ritornare sul pezzo…


Inchini, riverenze e genuflessioni...
Qui interpreta il Decano dell’università Cathy Munsch, scelta di nome geniale, che ricorda Munch, ovvero l’autore del più famoso Urlo del mondo, che per una scream queens è il complimento supremo.
Una curiosità molto divertente letta su IMDB sottolinea la grande professionalità di Jamie Lee Curtis, siccome il suo personaggio per esigenze di ruolo deve apparire sempre serissimo, per non scoppiare a ridere della battute della sceneggiatura sul set, Jamie Lee Curtis ha adottato un piccolo trucchetto, uno stuzzicadenti da tenere tra le dita per punzecchiarsi e sopprimere le risate sul nascere… Come si fa a non idolatrare una così, dai!


Da baby sitter a Decano dell’università... Mica male come carriera.
Come dicevo prima, “Scream Queens” è un must per gli appassionati di film Horror e di Cinema in generale, tenere il conto delle citazioni penso sia quasi impossibile, a parte le più palesi (tipo Jamie Lee che rifà la scena delle doccia di “Psycho”, basterebbe questo per convincervi a voler vedere questa serie). Come spettatori siamo bombardati da citazioni, giusto per dirne una, l’ultimo episodio della prima stagione si gioca “Don't You (Forget About Me)”, impossibile non pensare a “The breakfast club”.

Ma la marcia in più di “Scream Queens” è la sua capacità di tirare dentro il pubblico trasformando tutti gli spettatori in investigatori, le teorie sull’identità di Red Devil fioccano durante la visione e non mi stupirei di vedere qualcuno travestito da diavolo rosso il prossimo Halloween, oltre ai soliti Ghostface, Ryan Murphy e Ian Brennan se lo meriterebbero visto l’ottimo lavoro, di sicuro si sono guadagnati la riconferma per la seconda stagione, ma questo forse è una fortuna più per noi spettatori.

10 commenti:

  1. Devo recuperarlo assolutamente, anche perché sono letteralmente pazzo di Emma Roberts. :-p

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    1. Bongustaio ;-) Ti consiglio assolutamente questa serie, brillante e divertentissima, davvero da non perdere ;-) Cheers!

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  2. Ho solo un termine onomatopeico per te: SLURP :-P

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    1. Apprezzo sempre le onomatopee fumettistiche, buona pappa, questa serie é da divorare ;-) Cheers!

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  3. Che figata di serie!

    Emma Roberts idola. E pure Billie Lourd è abbastanza una rivelazione: per me è molto meglio della madre.

    La seconda stagione spero che la facciano. Visti i bassi ascolti negli Usa non ne sarei sicuro, però incrociamo le dita... ;)

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    1. Concordo in pieno con te, Emma Roberts ogni volta che apre bocca fa venire giù il tetto, hai ragione Billie Lourd é la rivelazione e non solo per motivi Star Warsiani ;-) Su un paio di siti americani parlano di rinnovo, aspettiamo la conferma ufficiale, spero arrivi davvero ;-) Cheers!

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  4. Serie divertentissima! Sono arrivata più o meno a metà stagione, prima di lasciarmi distrarre da altre serie un po' più "seriose" (tipo "Jessica Jones" o "The Leftovers"), ma ho tutte le intenzioni di riprendere...
    Sono d'accordo con te, i personaggi più odiosi sono anche i più divertenti: non solo le varie Chanel, ma anche Chad, probabilmente la creatura più scema della terra... anche se confesso di avere un gran debole anche per quella matta di Denise Hemphill, la guardia del corpo più inutile che sia mai stata inventata! XD

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    1. Denise Hemphill è un idolo, quando parla in terza persona e gesticola è (volutamente) il clichè dell'afro americana. Penso che guardarla tutta insieme questa serie sia ancora meglio, perchè dover aspettare 7 giorni tra un episodio e l'altro è abbastanza tosto ;-) Cheers!

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  5. Devo ancora recuperare gli ultimi episodi, ma concordo pienamente con te: questa è una esaltante perlina trash di cui avevamo assolutamente bisogno. O almeno credo. Poi che ne capisco io, mica studio psicologia?! :-)

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    1. Buona visione allora il finale mi é piaciuto un sacco ;-) Questa serie fa la scema ma non é scema, proprio come creatori e cast, ah io ci capisco anche meno ho un diploma di una cosa che non ho mai capito, ma non credo fosse psicologia ;-) Cheers!

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