sabato 19 dicembre 2015

NBA: Cleveland Cavaliers - Oklahoma City Thunder (104-100)


Finalmente il palinsesto di Sky Sport decide di mettere qualche partita di livello anche ad orari decenti per gli umani, quindi l’occasione è ghiotta per assistere ad un bel match tra due delle migliori squadre nella NBA, e ad un duello tra due amici, King James da una parte, è Kevin Durant dall'altra

I Cavs non sono ancora ad organico pieno, in attesa del ritorno di Kyrie Irving, non possono contare nemmeno su Mo Williams e Shumpert ancora fuori per infortunio. In linea di massima un Playmaker sarebbe disponibile… Ha il numero 23 sulle spalle.

OKC è una delle migliori squadra in attacco di tutta la lega, il problema è che il loro attacco fa stagnare troppo il pallone sul lato forte, ottenendo davvero poco (in termini di punti e possibili scarichi) dal lato debole, ma l’elefante al centro della stanza per i Thunder è loro mancanza di continuità, sono alla costante ricerca degli ultimi due giocatori da mettere intorno al loro trio. Certo, quando Durant e Westbrook entrano in azione fanno il vuoto (in questo match 75 punti totali con il contributo dei 23 di un sempre più affidabile Ibaka), ma quando una squadra inizia a pensare “Tanto adesso quei due ci tolgono le castagne dal fuoco”, di solito iniziano i problemi.

Il match resta in constante equilibrio, i Cavs dominano i tabelloni grazie anche a Double T, Tristan Thompson, quel ragazzo ha le mani delicate di un fabbro, fuori dall’ultimo metro di gioco è, diciamo grezzo (per utilizzare un largo giro di parole), ma quando si parla di intensità e rimbalzi ha pochi rivali, esemplare il suo doppio rimbalzo offensivo nel finale del terzo quarto.

He doesn't looks like a basketball player... Ma vi assicuro che lo è per davvero!
Come sempre, la partita nella partita è Steven Adams, che con il baffo, il capello lungo e il tatuaggio che omaggia le origini Maori del giocatore, risulta ancora più colorito. Bravissimo a farsi trovare pronto sugli scarichi (a tratti geniali) di Westbrook, il Neozelandese è uno spettacolo, i giocatori avversari (non propriamente dei fuscelli) si schiantano contro di lui, che da ex Rugbista, è abituato ad ogni tipo di contatto. Sul serio, ci vorrebbe una telecamera fissa solo per cogliere tutte le chicche del suo gioco.

A proposito di contatti brutti, momento di paura anche per Lebron James, che nel tentativo di tenere un pallone in campo, frana con tutti i suoi 113 Kg sulla signorina Ellie Day, 50 Kg bagnati seduta in prima fila accanto a suo marito, il Golfista Jason Day, riporto per dovere di cronaca perché io e il Golf non siamo certi amici. La ragazza è già stata dimessa dall’ospedale, per fortuna niente di grave, ma prima o poi qualche spettatore in prima fila si farà male sul serio.

Come direbbe il coyote dei cartoni animati... Auch!
Per tornare al basket giocato, il match è molto bello, i Cavs recuperano grazie ad un parziale di 18-0, sfruttando i black out dettati dalla poca continuità dei Thunder, James manda a segno 33 punti e 11 rimbalzi, guidando la carica decisiva nel terzo quarto di gioco. Nel finale Jefferson e Kevin Love trovano punti subito, James segna subendo il fallo, portando i suoi colori in vantaggio, l’ultimo tiro di Westbrook da tre punti trova solo il primo ferro. Game, set and match, come direbbe Flavio Tranquillo.

Non è detto che queste due squadre non si incontrino nuovamente, magari quando farà più caldo (climaticamente e cestisticamente) per ora i Thunder hanno un problema di continuità da risolvere, quando accendono, hanno una marcia in più, per ora King James e i suoi possono ancora tenergli testa.

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