domenica 6 dicembre 2015

Jessica Jones - Stagione 1: Fare il tifo per tutti (tranne che per la titolare della serie)


Alla fine mi sono deciso e ho sottoscritto il mese di prova di Netflix, cioè in realtà era tutto un piano per venire in contro al mio “Braccinismo” congenito, ho atteso una serie di mio interesse per mettere alla prova la piattaforma con la grande “N” rossa, direi che dopo le gioie di Daredevil era anche facile scegliere.

“Jessica Jones” è la seconda serie nata dall’accordo tra la Big M (Marvel) e la Big N (Netflix) (dopo Daredevil per chi ancora non l'avesse visto), come sappiamo queste due serie, insieme alle già annunciare “Luke Cage” e “Iron Fist” convoglieranno tutte in “The Defenders”, quelli che potremo un giorno considerare gli Avengers di Hell’s Kitchen. Se ve lo state chiedendo: no, non è prevista una serie Netflix su Gordon Ramsay. Almeno che io sappia.

Nata dalla penna di Brian Michael Bendis e dai disegni di Michael Gaydos, nella serie del 2001 “Alias”, Jessica Jones è un personaggio molto nuovo del Marvel Universe (cartaceo), come fatto per Daredevil, arriverà un post dedicato con tutti i riferimenti ai fumetti originali, citazioni, rimandi ed Eastern Eggs vari dedicato a questa serie, quindi per oggi mi limiterò a parlarvi della prima stagione, se non avete mai letto un fumetto in vista vostra… Buona lettura.

Mi hanno preso per il culo per anni per i guanti tagliati, poi arriva questa e diventando di moda...
Jessica Jones è forse il personaggio più improbabile a guadagnarsi un adattamento, ma allo stesso tempo uno dei più semplici da fare. Improbabile perché una Detective trucida, che beve troppo e dice troppe parolacce (anzi, nella serie si sono anche contenuti…), che rinnega il suo passato da Super Eroina, non rappresenta proprio il vostro classico eroe della Marvel, eppure Jessica è sbarcata sul piccolo schermo prima di molti suoi colleghi e colleghe con più anni di vita fumettistica alle spalle.

Ho detto le spalle! Stanno più su di quello che state guardando...
La serie originale “Alias” (nessun legame con quella omonima con protagonista Jennifer Garner, solo un caso di omonimia televisiva) ha un taglio molto realistico, è stato uno dei primi lavori di Bendis per la Marvel, lo scrittore di Cleveland ha solo portato lo  stile noir poliziesco delle sue prime storie alla Casa delle Idee.

Netflix ha dimostrato di poter restituire gli attributi ad uno dei migliori personaggi della Marvel, ma anche uno dei più difficile da mostrare in modo realistico, parliamoci chiaro: non è semplice rendere credibile un non vedente che zompetta sui tetti vestito da diavolo rosso sfoggiando il talento di un ninja. Ma la cosa più difficile che la serie diDrew GODdard ha saputo fare è un'altra… Farci affezionare ad un avvocato!

Da questo punto di vista “Jessica Jones” è partita facilitata, la nostra avvinazzata (ex) eroina non indossa sgargianti costumini attillati, ha una storia fumettistica alle spalle molto semplice e solida (farina del sacco del Bendis), ma i tipi di Netflix non hanno preso la sfida sottogamba, ci credete se vi dico che questa serie merita di essere vista anche se la showrunner è colei che ha scritto quasi tutti i film della saga di “Twilight”? Che poi lo dico con orgoglio: io sono sempre andato pazzo per “Twilight”, è la mia serie comica preferita.

"Sono stata scritta da chi!? Dio come mi manca Bendis...".
Melissa Rosenberg con questa serie si è fatta perdonare un po’ di magagne, bisogna dirlo, non tutto nella prima stagione di “Jessica Jones” fila liscio, ma il risultato è una stagione che mi sono divorato con piacere, grazie anche alla piattaforma di Netflix, il miglior veleno del mondo se vi piace fare binge watching, anche noto come “ora mi ammazzo di tv e non mi smuoverò da questo divano nemmeno con i missili termonucleari”, continuate a chiamarlo Binge, a me piace più la mia versione.

Jessica Jones è un'investigatrice privata con un passato a dir poco tormentato, un segreto, una super forza che cerca di tenere nascosta (si fa per dire…) e la capacità di volare, anche se sembrano più dei balzi lunghi. La ragazza soffre di disturbo post traumatico, affoga le sue sofferenze nell’alcool e ha un caratteraccio che levati. Alle origini del suo disagio Kilgrave, elegantissimo inglese amante dei completi viola (anzi, porpora) con un potere tanto semplice quando inquietante: se Kilgrave ti ordina di fare qualcosa, tu lo fai. Immaginatevi pure il Verbo del reverendo Jesse Custer, ma utilizzato dalla persona più viscida, manipolatrice e irresponsabile del mondo…

"No sul serio, era il Doctor Who prima..." , "See ed io andavo a letto con Jesse Pinkman, ma dai!".
Anche questa volta Netflix ha confermato di avere il tocco magico, il look generale della serie ricorda molto quello di Daredevil, anche se per fortuna, dopo qualche episodio, quella fotografia giallastra sparisce (meno male!). La vera forza la possiamo trovare in un intreccio complesso, ma semplicissimo da seguire, in una serie di comprimari ben scritti e ben recitati e soprattutto… Nel casting!

Netflix fa un altro miracolo azzeccando TUTTE le associazioni tra attore e personaggio. Nei panni (sempre gli stessi) di Jessica Jones troviamo Krysten Ritter, famosa come fidanzata di Jesse Pinkman in “Breaking Bad”, (intra)vista anche in Big Eyes. La Ritter fa un ottimo lavoro, diciamolo subito: è una bella figliola, quindi si lascia guardare, ma inutile negarlo, ha una faccia da stronza antologica, quindi perfettamente adatta al personaggio di Jessica Jones.

Se devo trovare dei difetti, sono quasi tutti riscontrabili nell’andamento della serie: Jessica è motivata a salvare la bionda ragazzina dal triste destino in cui l’ha gettata Kilgrave, il problema è che con il passare delle puntate, riesce a mandare a segno una serie di scelte sbagliate una via l’altra. Risultato: spesso i protagonisti (e addirittura il cattivo) risultano meno odiosi di lei. Per altro vorrei aggiungere un'altra nota: ok, il personaggio di Jessica deve risultare agli occhi del pubblico una trucida sempre sfatta (anche se è sempre truccatissima), però vedere Krysten Ritter che fa la doccia e si infila di nuovo gli stessi vestiti sporchi, può far passare ogni genere di fantasia… No, sul serio: la Jones si è sparata i primi quattro episodi con la stessa canottiera addosso e dei jeans non voglio nemmeno dirvi, provate a fare caso a quale episodio bisogna attendere prima di vedere Jessica con un nuovo paio di pantaloni addosso. Forse tra i suoi super poteri dovremmo annoverare anche la puzza di sudore.

"In quanto tuo avvocato, ti consiglio di farti una doccia e di cambiarti quei maledetti jeans".
Poco fa parlavo del cattivo della serie, lo sapete che sono un Whooviano, onestamente far venire giù David “Più grande attore del mondo” Tennant, per interpretare uno dei cattivi più inquietanti e odiosi dell’universo Marvel è un colpo di genio. Sì, perché sono convinto che pochi sappiano mangiarsi lo schermo gigioneggiando come TENnant (e qui l’attore ha di nuovo la possibilità di farlo, ma non si limita a questo), l’attore reso celebre per i suoi anni in pastrano, converse e occhialini (3D) come decimo Doctor Who che hanno fatto di lui un mito.

David "Più grande attore del mondo" TENnant mentre si cala nel personaggio, agli uffici della Marvel.
Nel post dedicato, vi parlerò diffusamente della controparte fumettistica, ma il Kilgrave di Tennant è un odioso bastardo. Lui che non ha proprio il fisico da super eroe (farà 50 kg bagnati se va bene) tira fuori un manipolatore con l’occhio vispo e la faccia da schiaffi. Basta guardare la scena nella stazione di polizia dell’episodio 1x07, dove letteralmente si prende il proscenio e salva un episodio di suo parecchio inutile (una puntata intera per ribadire che il piano di Jessica è una cagata pazzesca…).

Tennant qui ha il compito di concedere il Bis dopo il Kingpin di Vincent D’Onofrio, il suo Kilgrave è un personaggio che costringe Jessica (e lo spettatore) a porsi delle domande di carattere etico, sull’utilizzo dei suoi poteri ed è quello grazie al quale la serie può fare metafora (e non solo) su argomenti come la violenza sessuale, tutte cose che nei vostri normali fumetti, si trovano poco. Inoltre, due serie Netflix e due cattivi riusciti che si mangiano lo schermo, Tv batte Cinema 2 a 0. Palla al centro.

I'm Bad, I'm Nationwide... (Allons-y Alonso!).
Quello che funziona nella serie sono anche i comprimari: ho trovato azzeccatissimo Mike Colter nei panni di Luke Cage (il secondo super eroe preferito di Nicolas Cage) e soprattutto Patsy Walker. Ho adorato il modo in cui hanno saputo prendere un personaggio che non aveva alcun legame con i fumetti di Jessica Jones e renderlo parte integrante dell’evoluzione del personaggio. Patsy e Jessica sono speculari, nel modo di vestire, nel colore dei capelli e non modo di approcciarsi, una attacca usando la sua (super) forza, l’altra si barrica nel suo appartamento. Attraverso di loro vediamo gli effetti dei poteri di Kilgrave sulle due donne, per altro devo dire che in parecchi momenti, Rachael Taylor è talmente sul pezzo, che sembra quasi che questa serie si intitoli “Patsy Walker”, piuttosto che “Jessica Jones”.

"Ridi cara la mia darkettona pelle e ossa, faccio l'ultima serie di adominali e mi prendo questa serie...".
A differenza di Daredevil qui Netflix inizia a mescolare un po’ le carte: Luke Cage fa il suo esordio, prima di diventare titolare di una serie tutta sua e (non è spoiler tranquilli) ad un certo punto compare anche un'infermiera che chi ha seguito la serie del Diavolo Rosso dovrebbe conoscere. Chi ne paga lo scotto forse è proprio Luke Cage, il personaggio è molto riuscito, però anche alla fine dei 13 episodi, resta qualche dubbio su di lui, quasi tutti legati a sua moglie Reva. Purtroppo questo è il bello (o il brutto, fate voi) di queste serie fumettistiche, anche sul piccolo schermo iniziano a comparire i “Crossover” che sono la normalità nei fumetti e che stanno diventando una pratica consolidata anche al Cinema nei film della Marvel.

"Il primo che fa una battuta sul Black Russian finisce col culo sul marciapiede qui fuori...".
Secondo me, spesso il valore di una serie tv si misura nell’utilizzo dei comprimari, da una parte la mia domanda: “Ma cosa serve che sia anche omosessuale l’avvocato interpretato da Carrie-Anne Moss?” (sempre un piacere rivedere Trinity) ha trovato una risposta coerente nel corso degli episodi. L’altra faccia della medaglia sono i vicini di casa di Jessica. Non voglio entrare nel dettaglio per non rovinarvi la visione, ma mi sono sembrati personaggi del tutto funzionali alla singola svolta, dopo aver portato in scena il singolo momento drammatico, i personaggi vagano per la serie senza trovare una vera collocazione, con il risultato che verso il finale della stagione, le parti a loro dedicate sembravano quasi uscite da un'altra serie tv. Quindi, i comprimari vengono utilizzati sia molto bene, che molto male, questo secondo me riassume la differenza tra Daredevil (non amo i voti, ma una serie a cui darei un 8) e Jessica Jones (6 e mezzo, 7 meno via!).

Detto questo, mi ha fatto molto ridere un dettaglio del tutto marginale, un vicino di casa eroinomane e quelli al piano di sopra che fanno casino e impediscono alla protagonista di dormire… Siamo sicuri che Jessica Jones non viva nel mio stesso palazzo? Io ti capisco Jessica!

"Avrei dovuto leggere i verbali della riunioni di condominio, era tutto scritto...".
Ovviamente, non posso dimenticarmi di essere un grande fanatico di fumetti Marvel, quindi a breve arriverà un post dedicato a tutte le citazioni, per ora devo dire che Netflix è in striscia positiva, dopo Daredevil e Narcos la Big N continua a fare bene e non vedo l’ora di vedere i prossimi personaggi, dopo questo assaggio, penso che Luke Cage abbia tutte le carte in regola per rivelarsi molto diverente.

Make Mine Netflix! 

20 commenti:

  1. Jessica Jones è un personaggio che non ho mai inquadrato... Per questo motivo non ho iniziato la serie. Ma penso che prima o poi inizierò..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dopo la sua serie regolare (Alias) si è spalmata nelle varie serie Marvel, domani arriva un post specifico proprio su questo ;-) La serie è ben fatta, ma rispetto a "Daredevil" è svariati gradini più in basso. Cheers! ;-)

      Elimina
  2. Lo sto seguendo, devo vedere il decimo episodio. Si segue - senz'altro più scorrevole di alcuni prodotti Netflix, ma anche più mediocre. Sembra cosa da The CW, e non penso sia un complimento. Brutto non è - lei adorabile, Tennant maestro di carisma - però boh. Al di sotto delle aspettative.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gli ultimi episodi non sono male, ma concordo in pieno con la tua analisi, Tennant si mangia tutto, ed escono forte sia Patsy che Luke Cage, spero le prossime serie Netflix dedicate agli eroi Marvel somiglino più a Daredevil ;-) Cheers!

      Elimina
  3. A me non dispiace,ma la teniamo tipo serie da pomeriggio,non ha niente che ci faccia dire "uuuu non vedo l'ora di vedere come va".
    Il Khal dice che questa è "la serie di lei con le paturnie[Jessica] e l'ipnotista [Tennant]".
    A me l'aspetto tormentato della protagonista piace molto,condivido la sua passione per l'alcool e i vestiti neri,anche se quando mi doccio (quelle due volte all'anno) i vestiti me li cambio XD XD XD.Non capisco però questo suo trattenersi nell'uso dei poteri,quando rapiscono Kilgrave con l'amico poliziotto,se fosse stata superforte avrebbe dovuto sbarazzarsi dei tipi in 5 secondi,ed invece si fa sopraffare in una maniera squallidissima....
    Devo ancora vedere le punate dalla 6 in poi,non vedo l'ora di arrivare alla sette per vedere la scena che dici tu,io Tennant lo adoro(sopratutto in Fright night!),calcola che ho una passione smodata per i Brit segaligni,poi lui è naturalmente rossiccio(peccato che qua lo tingano),che è un'altra cosa che mi fa impazzire,ed in più è scozzese,e a me gli scots fanno una simpatia disumana,nel mio immaginario sono una massa di simpaticoni in kilt che bevono whiskey e fanno casino col loro strano accento XD
    Oddìo che pippone su Tennant,scusa XD cmq lui è anche molto bravo come attore,ed apprezzo anch'io molto Trish,come personaggio e come attrice.Su Trinity mi dispiace,ma è diventata una vecchia culona sfatta,Carrie Ann te prego ripijate,che ogni volta che passi sullo schermo ti penso con la tutina di latex di Matrix e piango XD
    Aspetto comunque con ansia che ricominci Daredevil,che ha decisamente una marcia in più,e su Netflix anche noi stiamo usando il mese gratis,essendo che lo dividiamo in 4,in realtà il secondo mese gratis ;) E' veramente di una comodità devastante,io il divano il telecomando la TV una cosa sola forevah and evah <3 <3 <3 mi sa che ce lo terremo avanti pure dopo,tanto se restiamo come siamo ci vengono 3 euro al mese,capirai!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si “Daredevil” ha un altro passo, anche io aspetto molto la seconda stagione, il problema di Jessica Jones è che la protagonista non fa una scelta giusta che sia una, nemmeno per errore, come dici tu, con un cazzotto ben piazzato poteva risolvere il problema ;-)
      Tennant era l’unica cosa valida di “Fright night” amo molto il film originale (“Ammazzavampiri” un cult!) del remake ho davvero apprezzato solo la sua prova. Non ti preoccupare, sono un grande fan di Tennant, quindi non mi stanco di sentirne parlare, ma se ti è piaciuto qui, devi iniziare “Doctor Who”, David è stato il decimo Dottore per un sacco di stagione (4 o 5 mi sembra), per altro lo trovi su Netflix ;-)

      Sono scoppiato a ridere sul tuo commento si Carie Ann Moss, hai ragione ;-D Per altro nei primi episodio il suo personaggio è abbastanza un clichè, ma nessuno se ne accorgerò, perché saranno tutti distratti dalla sua segretaria ;-) Fammi sapere come ti è sembrata il resto della serie e… Buona visione ;-) Cheers!

      Elimina
    2. La segretaria.Che tette.
      E della voce vaporizza mutande di Luke Cage(ovviamente in originale)?Vogliamo parlare????
      Detto questo!Sì Fright night come film non era granchè,ma io me ne ricordo solo per le scene con Tennant ;)

      Elimina
    3. Ah,e immagino conoscerai la versione di Tennant del fantasma del Natale presente ^^

      Elimina
    4. Confermo tutto, pettorali e voce, punto molto sulla serie di Luca Gabbia, ha tutte le premesse per iniziare alla grande ;-) L'Ammazzavampiri di Tennant era l'unica cosa degna di quel film, non ha mai imparato a fare l'accento americano, il che lo limita un pò, ma è un attore capace di mangiarsi lo schermo anche in un filmetto da poco ;-) Cheers!

      Elimina
    5. Conosco conosco ;-) Per altro Tennant è Catherine Tate hanno dei trascorsi celebri, ci sono una serie infinita di gag in cui lei interpreta la "Cavs" Inglese che fanno morire dal ridere, in "Doctor Who" quei due hanno fatto scintille ;-) Cheers!

      Elimina
    6. Vista la famosa 0107,bello il numero di Davidone :D Non vedo l'ora di vedere come va avanti!
      E lei che viene lanciata,ubriaca, sui sacchi del pattume,ad inizio puntata,col barbone che le fa "tu PUZZI!"? XD XD XD

      Elimina
    7. Visto? Salva da solo una puntata così così (per essere buoni). Hai ragione la scena del barbone fa troppo ridere, anche lui si è accorto che la nostra Jessica ha un super potere extra ;-) Cheers!

      Elimina
  4. Personaggio di cui non ho mai letto nulla e che conoscevo solo di fama. Dai, quando guarderò "Daredevil" (col mio classico e ormai consueto ritardo) mi fionderò anche su questa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dopo Daredevil questa é la scelta naturale, anche se la serie del cornetto é superiore. Cheers! ;-)

      Elimina
  5. Condivido sulla fiducia, perché le serie Marvel proprio non rientrano nei miei piani di visione. (Magari farò un'eccezione per Daredevil...)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gracias ;-) Daredevil potrebbe piacerti, è pieno di Ninja, e si menano in maniera ragguardevole ;-) Cheers!

      Elimina
  6. Daredevil è meglio come regia e personaggi secondari, però 'sta Jessica Jones alla fine mi è piaciuta uguale. Dall'ottavo episodio in poi diventa una discreta bomba!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La penso come te, i comprimari di Jessica Jones vanno e vengono troppo spesso, anche secondo me il finale è ben fatto, grazie soprattutto a Tennant ;-) Cheers!

      Elimina
  7. Uh! Attualmente di Bendis sto seguendo Powers che e` stato di recente trasposto
    come serie televisiva (non so con quali risultati data la mia preferenza cartacea). Cosa mi puoi dire di questo Alias? E` un surrogato Marvel di Powers oppure qualcosa di diverso? Magari un qualcosa che innalzi un po' l'aurea mediocritas della Marvel? :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Powers" ho letto solo il primo volume, e mi è anche piaciuto, ma non ho mai recuperato gli altri. Stessa cosa per la serie, non ho ancora avuto il tempo di iniziarla. Nell'altro post dedicato a Jessica Jones parlo un pò di "Alias", posso dirti che il tipico stile di Bendis (dialoghi lunghi, spalmati su doppie pagine orizzontali) lì era al suo meglio, purtroppo si è molto "diluito" lavorando alla Marvel. A me "Alias" è piaciuto molto, dovrebbero averlo ristampato ora in vista dell'uscita della serie, ma se vuoi fare la pace con Bendis e con la Marvel devi leggerti il sui ciclo su Devil, il meglio del meglio ;-) Cheers!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...