lunedì 7 dicembre 2015

Jessica Jones: Citazioni ed Eastern Eggs della Stagione 1


Come promesso, tutto un intero post strapieno di citazioni e strizzatine d’occhio nerd direttamente dalla prima stagione di Jessica Jones! Ora, non garantisco di averle beccate proprio tutte, ma giuro di essermi impegnato… Buona lettura!

Jessica Jones (non è parente di Indiana):


Anche questa volta il responsabile del casting si è guadagnato la pagnotta...
Prima di sbarcare alla Marvel, Brian Michael Bendis aveva vinto svariati premi con “AKA Goldfish” una graphic novel che conteneva già tutte le passioni del buon Brian: storie criminali e dialoghi ben scritti, ma il successo vero per lo scrittore arrivò con la serie “Powers”, poliziotti che indagano su strani casi ambientati nel mondo dei Super Eroi.

Uno dei primi lavori per la casa delle idee di Bendis è stato “Alias” una serie che NON c'entra nulla con l’omonima serie tv con Jennifer Garner. Su queste pagine Bendis ha creato Jessica Jones, investigatrice privata con la passione per gli alcolici e un massiccio vocabolario di parolacce, insulti e bestemmie varie.
Tutto sommato il personaggio è molto simile a quello che abbiamo visto nella serie tv, scene di sesso torride con Luke Cage comprese.


Scaramucce tra innamorati...
Quello che manca nella serie tv rispetto al fumetto è il passato da Super Eroina di Jessica, nel fumetto originale la Jones per un po’ ha volteggiato sui tetti in una calzamaglia aderente, con il nome di battaglia di Jewel.

Il costume in questione, per altro, compare anche nella serie tv, nell’episodio 1x05 “The Sandwich Saved Me”: Patsy Walker cerca di convincere Jessica ad indossare un costume, che è identico a quello visto nel fumetto.


100% poliestere, sento l'elettricità statica da qui... 
Le origini dei poteri della ragazza e l’incidente stradale della sua famiglia sono invariati, l’unica curiosità è legata ai nomi dei genitori di Jessica nella serie, il padre di chiama Brian, come Bendis, mentre la madre Alisa, quasi un anagramma di “Alias”.

Apri una porta e si rompe una finestra:


Vogliamo ricordare la vetrata così, quando era ancora tutta intera...
L’episodio 1x01 si apre con Jessica impegnata a dirimere una questione con un cliente… A suon di nocche sul naso. Risultato: il vetro della porta della “Alias Investigations” va in mille pezzetti, diventando un tormentone per tutta la stagione. La povera porta subiva lo stesso identico destino nel primo numero di “Alias”, anzi! Nella prima pagina del fumetto… Insomma, certe porte non andrebbero mai aperte.

Det. Oscar Clemons:
Il Detective che compare in svariati episodi della serie tv è interpretato dall’attore Clarke Peters, celebre per aver interpretato… Il Detective Lester Freamon, nella più bella serie tv della storia, ovvero: “The Wire”, ma di recente lo abbiamo visto anche in Show me a Hero. Se non avete visto nessuna delle due serie create da David Simon, ora sapete cosa fare.


Morgan? Puoi andare in pensione tranquillo, ci pensa Clarke a coprire i tuoi ruoli...

Il Detective Clemons invece ha fatto il suo esordio sulle pagine del Punisher di Greg Rucka, in cui era la versione ufficiale Marvel del Morgan Freeman di "Seven", Clarke Peters costa meno di Morgano Uomolibero, ma è altrettanto carismatico, quindi va benissimo così.

I'm gonna break my rusty (Luke) Cage:


Ditemi che chi fa il casting per Netflix non è un genio, no dai, ditemelo...
Oh, che bello! Finalmente ho la possibilità di parlare di Luke Cage come si deve!
Nato nel 1972, dai testi di Archie Goodwin e dalle matite di George Tuska (ma la leggenda vuole che anche il mitico John Romita Sr ci abbia messo lo zampino), Luca Gabbia è un personaggio figlio del suo tempo, è stato creato dalla Marvel sull’onda del successo dei film della Blaxploitation.

Carl Lucas è un ex criminale che comincia a rigare dritto, per aiutare un amico finisce in carcere. Dalle sbarre non riesce ad impedire la morte di sua moglie Reva. Con ben poca speranza di tornare in libertà,  Carl accetta di partecipare ad un esperimento in cambio di un rilascio anticipato. Trattandosi di un fumetto di Super Eroi, l’esperimento va male, Carl si ritrova con una pelle indistruttibile e una forza sovraumana, che ovviamente utilizza per evadere.

Tornato nella sua Harlem, cambia nome in Luke Cage, inizia ad aiutare i “Fratelli” con il nome di Power Man e una giacchetta gialla moooooolto anni’ 70. Quando la Blaxploitation ha iniziato a non essere più così in voga, la Marvel si è guardata intorno e ha capito presto che la cosa più in del momento erano i film di Kung Fu, quindi creò un nuovo personaggio: Pugno D’Acciaio / Iron Fist che è diventato lo storico compare di Luke Cage. Insieme hanno formato il gruppo degli “Heros for Hire”, da noi, gli Eroi in vendita. Pagando il giusto potevi avere i tuoi supereroi privati.


I pazzi, pazzi, pazzi anni '70 di Luke Cage con il suo Afro da Blaxploitation.
Non a caso Iron Fist è uno dei personaggi che fanno parte dell’accordo tra Marvel e Netflix, quindi prossimamente faremo la conoscenza anche di Danny Radd e dei suoi cazzotti letali.

Per anni i due personaggi sono finiti nelle paludi del (fin troppo) popolato Marvel universe, a ripescarli è stato proprio Brian Michael Bendis, grande fan di entrambi da ragazzino. L'Ascesa di Bendis in casa Marvel ha coinciso con il passaggio dalla serie B, alla serie A per i due “Eroi in vendita”. Iron Fist è diventata una presenza quasi fissa nella storica run di Bendis sulla pagine di “Daredevil”. Mentre Luke Cage è prima comparso in “Alias” per poi arrivare insieme al suo compare, a far parte addirittura degli Avengers… Guarda caso, quando ha iniziato a scriverli Bendis. Se mai lo scrittore di Cleveland diventasse presidente degli Stati Uniti, già sapete chi verrebbe nominato come suo vice.

Esiste una sola persona al mondo che possiamo considerare fan di Luke Cage più di Bendis, il nipote di Francis Ford Coppola, figlio di Talia Shire (la Adriana di “Rocky”), ovvero il piccolo Nicola Coppola, cresciuto a pane e fumetti Marvel. Che una volta divenuto attore, ha scelto il suo nome d’arte proprio in onore a Power Man... Sì, sto parlando di Nicolas Cage.


STORIA VERA! (Così anche il mio cane è felice di vedere il suo attore preferito).
Tutti Patsy per Walker:


Roba da diventare gattofili subito...
La giornalista radiofonica Patsy Walker è il personaggio a sorpresa della serie “Jessica Jones”, devo dire che ho amato molto il modo in cui il personaggio è stato utilizzato, siete liberi di non crederlo, ma la rossa (nei fumetti) Patsy è uno dei più antichi personaggi della Marvel Comics.


Le avventure della giovane Patsy Walker, in versione "Happy Days".
Quando ancora la casa editrice si chiamava Timely e non era specializzata in super eroi, “Patsy Walker” era una celebre serie per adolescenti, una commedia romantica sullo stile di “Archie” per capirci. Quando la Timely divenne la Marvel Comics e iniziò a sfornare supereroi (con super problemi) come se non ci fosse un futuro, si resero conto di avere ancora i diritti sul personaggio. Per giustificare il cambio di registro di storia, la nuova Walker non era più una ragazzina adolescente e nel 1976 ereditò l’identità di Hellcat, indossando un costume dismesso da Tigra, la felina poco vestita di casa Marvel.


But the cat came back, the very next day...
Questo spiega la battuta di Patsy dell’episodio 1x05, che suona più o meno come “Combatterò con le unghie e con i denti”, ma soprattutto il suo passato da celebrità, nella serie Tv, l’ha praticamente resa la Hannah Montana dell’universo Marvel. Solo che invece di finire a leccare martelli (di Thor) rischiamo di vederla in costumino nella prossima serie Netflix, “The Defenders” anche perché la sua controparte fumettistica ha militato per anni tra le fila dei Difensori… Miao!


Il meta-fumetto scorre potente in questa serie tv...
Il suo volto ha la maschera tigre:


Tre tigri contro tre tigri...
Nell’episodio 1x06, Jessica per liberarsi di una cliente invadente, le consiglia il nome di una sua collega investigatrice molto brava di nome Angela Del Toro (non è parente...). Nei fumetti Marvel la “latina” oltre a fare l’investigatrice privata, fa da ripieno al costume della Tigre Bianca, anche se è stata solo l’ultima ad ereditare il titolo nel 2004, sulla pagine di “Daredevil” provate a dire chi scriveva i testi… Bravi, il solito Brian Michael Bendis.

Detective Mahoney:
Nell’episodio 1x07, fa la sua comparsata il Detective Mahoney, ve lo ricordate? Lo abbiamogià incontrato nella serie tv “Daredevil”.

Purple Rain:


Brindiamo al ritorno di David "Più grande attore del mondo" Tennant!
Kilgrave (o Killgrave) è stato creato dal solito Stan Lee e da Joe Orlando nel 1964, sulle pagine di Daredevil #4. Ma è più noto con il suo nome di battaglia, ovvero: l’uomo porpora, per via del suo violaceo colore di pelle, non è cianotico, è solo viola… Purple Rain! Purple Rain!

Per fortuna non hanno deciso di dipingere David “Più grande attore del mondo” Tennant di viola, ma si sono limitati a ricordare il colore del suo personaggio, per altro tipico di molti cattivi fumettistici (il mantello di Mysterio, la giacca del Joker, il cappuccio e gli stivali di Green Goblin... Potrei andare avanti per ore) nei vestiti dell’attore.


(Ten)nant negli uffici della Marvel, notare cosa c'è sulla tastiera...
Zebediah Kilgrave nel fumetto è nato nella Ex Jugoslavia, ovviamente la scelta di Tennant con il suo accento “British” ha imposto un cambio geografico nelle origini del personaggio, anche le origini dei suoi poteri sono diverse, nessun gas sperimentale rubato, ma… Vabbè guardatevi la serie per scoprirlo!

Kilgrave è stato un avversario temibile per molti personaggi: dall’uomo ragno a Luke Cage, passando per Moon Knight. Ma è stato il solito Bendis a utilizzarlo più spesso negli ultimi anni, dandogli un ruolo fondamentale nella serie “Alias” e nelle pagine di “Avengers” nella sua lunghissima run con gli eroi più potenti della Terra.


"It's bigger on the inside...".
Se volessimo dirla tutta, la sua ultima apparizione è proprio sulle pagine di Daredevil (scritto dal grande Mark Waid), in una saga dove il nostro porporato, si è trovato alle prese con i suoi (altrettanto violacei) figli, in una versione molto più color violetta di “Villaggio dei dannati”. Se volete vedere anche qui qualche legame con la prima stagione di “Jessica Jones” siete liberi di farlo.

Frank Simpson (Non è parente di Homer):


Effetti collaterali dell'abuso di viagra...
No, non è un crossover con la famiglia più gialla d’america, Frank Simpson, in realtà, nei fumetti è un veterano (un tantinello fanatico) che per amore di patria si è offerto come candidato per fare da cavia ad un esperimento, che avrebbe dovuto replicare la formula del super soldato di Capitan America, è andata male, è il vecchio Frank si è trasformato nel mattissimo Nuke.

Alimentato a pilloline (color Red, white and blue… Ed ora tutti in piedi per l’inno nazionale) e con un morigerato tatuaggetto sul viso (una bandiera americana), Nuke è apparso per la prima volta sulle pagine di una delle migliori storie di Daredevil di sempre “Born again” (da noi Devil: Rinascita… Capolavoro senza sterzo!) scritta da Frank Miller e disegnata da David Mazzucchelli, se volete innamorarvi dei fumetti, sapete cosa leggere.

Ho apprezzato molto l’inserimento di Nuke in questa serie, anche se l’attore che lo interpreta Wil Traval, sembra pronto per un altro personaggio, più lo guardavo, più mi sembrava la scelta perfetta per interpretare Caio, il fratello di Semola, in una versione live action de “La spada nella roccia” della Disney.


"E con ciò?" (Separati alla nascita).
L'Infermiera di notte (Che non è un film con Lino Banfi...):

"Questa pelle e ossa ha una sua serie e a me tocca rattoppare un cieco, bella forza...".
Questa l’ho tenuta per ultima, perchè compare proprio nell’ultimo episodio della stagione e perchè è troppo facile! Dai, Rosario Dawson l’avete riconosciuta, no? Dopo aver rattoppato Matt Murdock, fa la sua comparsata anche qui, aggiungendo pazienti al suo curriculum.

Anche “Jessica Jones” ha regalato un bel po’ di gioie a noi piccoli appassionati di fumetti, il bello è che oltre ad una stagione numero due, presto avremo le serie dedicate anche a “Luke Cage” e “Iron Fist”… dovrò aguzzare la mia Marvel-vista (miope).

4 commenti:

  1. Sono un nostalgico. Luke Cage lo apprezzavo un casino con i capelli afro :)
    Per il resto, post un sacco interessante. Mi mette più hype.

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    Risposte
    1. Grazie mille ti ringrazio ;-) In effetti il pazzissimo passato di Luke Cage è interessante, uno degli eroi più tamarri della Marvel ;-) Spero che nella sua serie regolare ci mostrino qualcosina. Cheers!

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  2. Io il poliziotto lo trovo parecchio carino,altrochè fratello di Semola XD
    La curiosità su Luca Gabbia è totally mind blowing,ma veramente è figlio di Adriaaaanaaaa????
    Luke Cage coi capelli afro nun se pò guardà.Senza vestiti com'è nella serie se pò guardà.Purtroppo solo guardà XD . Ce l'ho come personaggio su Marvel Puzzle quest(un giochino per cellulare),ed "hero for hire" l'hanno tradotto come "eroe prezzolato".Ogni volta che lo leggo rido XD
    Sul viola come "colore dei malvagi" nei fumetti,c'è un interessante post del mitico Doc Manhattan ;)


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    1. Secondo me è azzeccato come Nuke, si capisce che è un cattivone appena arriva in scena ;-) Si esatto, Luke Cage è il personaggio a cui Nicolas Cage ha preso in prestito il cognome, per mascherare i suoi parenti famosi ;-) Eroe prezzolato fa veramente molto ridere, sembra il titolo dell'ultimo film di Steven Seagal ;-) Cheers!

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