venerdì 18 dicembre 2015

Il viaggio di Arlo (2015): Dinosauri rubati all’agricoltura…


“Il Re Leone”, “Robin Hood”, “La Spada nelle Roccia”, “Alla ricerca delle valle incantata”, non sono impazzito, sto solo elencando i titoli che mi sono venuti in mente guardando il nuovo film Pixar “Il viaggio di Arlo”.

Lo dico subito: non mi ha esaltato, non è un film che ha davvero niente da spartire con Inside Out, anche se è chiaro che gli intenti fossero quelli di fare un film più leggero e con meno letture di secondo livello, quelle che di solito conquistano i genitori, che poi i piccoli devono anche accompagnarli al cinema.

Non so se il problema è nell’influenza Disneiana sulla Pixar Animation, o forse per la travagliata produzione del film, nato sei anni fa da un'idea di Bob Peterson (il regista di “Up”), sostituito in corsa da Peter Sohn, uno che a guardarlo sembra il bambino di UP!

L’idea originale di Peterson non è affatto male: avete presente il famoso meteorite che ha messo fine all’era dei Dinosauri su questo gnocco minerale che ruota intorno al Sole? Ecco, ha clamorosamente mancato la Terra, il risultato è che i grossi lucertoloni sono ancora la specie dominante sul pianeta. Il film si concentra su una famiglia di Apatosauri (che non sono i dinosauri appassionati di film di Judd Apatow…), che vive coltivando la terra, se devo aggiungere una nota personale, l’idea del mancato impatto e le ipotesi sulla vita agreste dei dinosauri sono l’unica parte davvero originale di questo film…


Lui invece ha l'aria di essere decisamente un carnivoro...
Succede che la produzione va per le lunghe, Peterson non sa bene come concludere il film e Lasseter, gran visir della Pixar, pacioso guru in camicione Hawaiano gli indica la porta e lo sostituisce con il primo che passa, Peter Sohn, appunto, forse sperando che nel passaggio tra Peterson e Peter Sohn nessuno si accorgesse del cambiamento.

Se ne accorge bene quel gran mito di John Lithgow, chiamato a doppiare uno dei personaggi, che dichiara che verso Agosto del 2014, lui e Frances McDormand (che doppia la mamma di Arlo, Ida in originale) sono stati richiamati in fretta e furia per doppiare nuovamente intere porzioni di film, causa modifiche alla storia apportate in corsa. Risultato: John Lithgow affetto da Lalalismo (la sindrome per cui non si riesce a tenere la bocca chiusa… La la! La la! La la la la!) scompare dalla lista dei doppiatori, la battute della McDormand, invece, entrano a far parte del final cut. Don’t Fuck with Mr. Lasseter.


"Sta arrivando un T-Rex?" , "No peggio, John Lasseter è diretto verso di noi...".
Il film è meno pasticcio di quanto questa storia produttiva lascerebbe intuire, il problema è che, come detto, siamo distanti da Inside Out come la Terra dalla Luna. Per motivi che non vi sto a spiegare per non rovinarvi la trama, Arlo si mette in viaggio per tornare a casa... Motivo per cui il titolo originale “The good dinosaur” è diventato “Il viaggio di Arlo”, capite? Perché lui si chiama Arlo… E sta viaggiando! Mamma mia che titolisti che abbiamo in questo strambo Paese a forma di scarpa, siamo troppo forti!

Il problema è l’effetto déjà vu che pervade tutta la pellicola, il design dei personaggi non è male, sono a tutti gli effetti dei dinosauri e, anche se coltivano la terra (sauri rubati all’agricoltura…), non hanno tratti antropomorfi, se escludiamo gli occhioni giganti. Eppure più guardavo Arlo, più mi sembrava di vedere il Sir Biss di “Robin Hood”, forse ho visto troppe volte quel film non so…


"Noè gran patriarca, è salpato nell'arca...".
Aperto il vaso di Pixandora, non riuscivo più a fermarmi, c’è una scena identica ad una celebre de “Il Re Leone”, i dinosauri in viaggio gridano fortissimo “Alla ricerca della valle incantata”, per quanto io apprezzi la precisione nella ricostruzione dei personaggi e dopo JurassicPark 3, “Il viaggio di Arlo” è l’unico film che si ricorda che i Velociraptor avevano le piume. Guardandoli non ho potuto fare a meno di pensare alla sfida tra maghi de “La Spada nella Roccia”: uno dei Raptor sembra Maga Magò quando si trasforma in Drago… Giuro!


Alan Grant sarebbe molto felice di tutto ciò...
Ho trovato abbastanza originale (questo sì) assistere alle dinamiche tra Arlo e Spot (ecco sul nome potevano sbattersi un po’ di più…), che sembrano molto A boy and His Dog, ma a ruoli invertiti, dove il cane qui è rappresentato da un cucciolo di umano particolarmente selvatico.
Chiamatemi insensibile, ma la favoletta del viaggio che cambia il protagonista mi sa troppo di messaggio buonista per bambini, forse la cosa che ho apprezzato di più (e qui non so se ringraziare Peterson o Peter Sohn) è che ogni volta che Arlo inizia ad urlare per la paura, tempo pochi secondi e il dinosauretto si becca una clamorosa mazzata in testa che mette fine alle urla, succede tre o quattro volte durante il film provate a farci caso! Le mie orecchie ringraziano, il trauma cranico multiplo di Arlo un po’ meno…

In conclusione, posso dire che non mi aspettavo di vedere un altro film dello spessore di Inside Out, ma nemmeno una favoletta che sa tanto (troppo) di già visto, cavolo! Per rendere banale un film pieno di dinosauri ti devi anche impegnare, si vede che il 2015 non è un'annata buona per i nostri amici lucertoloni

17 commenti:

  1. Da quanto vedo,solo i blogger con bimbi piccini lo hanno apprezzato(Doc Manhattan e Ford x es.)....mi sa che forse ha ragione il Khal e lo possiamo saltare(lui ha già detto che si rifiuta!).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho letto il commento di Ford, ha ragione, ma secondo me è un film solo per i piccini-picciò, dopo una buona premessa mi ha anche annoiato, le difficoltà produttive si notato, ma non sono una giustificazione secondo me ;-) Cheers!

      Elimina
    2. Sì come dicevo io,mi pare che sia un film che può piacere solo col pupo al seguito,essendo fortunatamente sprovvisti di prole,mi sa che ne faremo a meno ;)

      Elimina
    3. Child less? No Child Free ;-) Liberi di scegliersi anche il film da guardare. Cheers!

      Elimina
  2. M'ispira ancor meno di Inside Out. Poi guarda, se oso proporre alla prole un film al cinema men che figo dopo il pacco che le ho fatto prendere ieri con SW mi ripudia dalla patria potestà, Così imparo ad abituarla bene con solo il meglio della cinematografia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti sto tendendo il pugno per il Bro-fist da dietro lo schermo ;-) pensavo di essere l’unico che è uscito con le palle vorticanti dopo Episodio VII, hai ragione, mamma mia che pacco…

      Abbiamo perso credito, la mia wing-woman mi ha portato al cinema per amore poveretta… Grazie Disney, grazie di cuore! Torno a scrivere il commento di SW, stavo solo facendo raffreddare un po’ i tasti della tastiera, lì sto incendiando… Cheers! ;-)

      Elimina
    2. Ho laconicamente recensito su FB stamane il paccone meno epico della storia della saga. Dolcetessò era pure più depressa di me all'uscita...speravamo fosse solo vecchiaia inacidiita finchè l'Ottenne non ha espresso le sue perplessità più sbadigliata... E considera che i suoi filmn preferiti sono Avengers 1 e 2 e Pacific Rim, per farti capire che di epicità se ne intende a pelle.

      Elimina
    3. Leggerò con gran gusto appena potrò mettere il naso sul faccialibro ;-)
      Anche io ho temuto l’effetto Roger Murtaugh, ma non è questione di età, l’Ottenne è la prova che la Forza scorre ancora potente nelle nuove generazioni, a questo proposito “Il Risveglio della Solà” si, “Pacific Rim 2” NO. Che mondo ingiusto… Cheers!

      Elimina
  3. In attesa di vederlo, tra il parere entusiastico di Ford e il tuo decisamente più tiepido, per il momento mi sento di stare dalla tua parte. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nella lotta eterna tra te e Ford sono un po’ la Svizzera, vi leggo entrambi e concordo con uno o l’altro a seconda del caso, di sicuro mi leggerò il tuo punto di vista su “Ti voglio bene Denver”… Ah no scusa! “Il viaggio di Arlo” ;-) Cheers!

      Elimina
  4. Non avendo figli da intrattenere, posso lasciarmi dietro questo film, fidandomi del tuo giudizio. Magari ci darò un'occhiata quando uscirà in home video, ma distratto e distaccato 😆

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sa che è l’approccio migliore il tuo, in ogni caso meglio Carnosaur credimi ;-) Cheers!

      Elimina
  5. Quando sono andato al cinema a vederlo mi hanno fatto: "Devo fare lo sconto bambini?"
    E io: "No, non ho figli. Il biglietto è per me!"
    E' iniziata bene ahaha

    Ti dico la verità: a me il film a dato belle emozioni. Diverse da quelle di Inside Out, ma almeno non negative. Mi dispiace che è uscito troppo vicino da Inside Out, che purtroppo risentiamo troppo della sua importante presenza.
    Lo giudico davvero un buon film, non (al 100%) il migliore Pixar .... ma nemmeno il peggiore. Una via di mezzo. Se gli dovessi dare un voto gli do un 8.
    Poi l'impatto grafico, mammamia... La natura sembrava vera!


    SPOILER
    Al cinema mi sono vergognato troppo perchè alla scena degli allucinogeni ho riso come un idiota. I genitori mi hanno visto schifato ahahahah

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La scena degli allucinogeni ha fatto ridere un sacco anche me, gli acidi fanno sempre ridere ;-)
      Concordo sul fatto che questo film ha una qualità nelle texture ottima, l’acqua, la pelliccia, le piume dei Raptor ma anche il grano è veramente superlativo, mi fa piacere che ti sia piaciuto, a me non ha coinvolto troppo, però è meglio di altri titoli Pixar, tipo il secondo Cars per fare un titolo ;-) Cheers!

      Elimina
  6. Bellissima la battuta sugli apatosauri XD
    Comunque, nonostante sia della Pixar, mi ispira davvero poco. E dire che io amo i dinosauri .___.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille mi fa piacere che ti sia piaciuta ;-) Per il resto concordo con te, proprio perchè sono un appassionato di Dinosauri non potevo perderlo, purtroppo secondo me è poca cosa... Cheers! ;-)

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...