mercoledì 9 dicembre 2015

Day Men Vol. 1: Renfield versione 2.0


Spesso vengo spernacchiato per la mia passione per le storie di vampiri, bisogna dire che i primi anni del nuovo millennio sono stati strapieni (per non dire saturi) di storie di zannuti succhiasangue. Trovarne una che sappia davvero aggiungere qualcosa di nuovo all’iconografia dei proseliti di Dracula è davvero difficile, ma le idee migliori sono, il più delle volte, quelle semplici…

Provate ad immaginare: siete un vampiro, quando cala la notte siete il predatore più grosso, cattivo e temuto di tutta la catena alimentare, fate il bello e il cattivo tempo, roba che persino il RAS del quartiere non ti allaccia nemmeno le scarpe. Con il sorgere del sole (un po’ prima per non ritrovarsi cremati anzitempo) andate a farvi un pisolino nella vostra comoda bara e a questo punto?

Diventante un bersaglio facile, esposto anche all’ultimo dei cacciatori di vampiri in cerca di gloria. Metti il caso che scoppi un incendio per futili motivi e voi passiate dal sonno, al sonno eterno in meno di un attimo. Una vita passata a raccogliere potere e soldi, poi 12 ore di luce per perdere tutto. Una storia che abbiamo visto/letto mille mila milioni di volte…

Ma se, invece, i nostri ricchi vampiri avessero servitori diurni (Day men appunto), addestrati a svolgere le funzioni che i cugini di Vlad non possono svolgere? Manovalanza ben vestita, gli sgherri di questa “Cosa nostra” immortale.


Una normale giornata di lavoro per un Diurno...
David Reis è il Diurno/Day men della famiglia Virgo è giovane, ma capace, svolge tutti i lavori sporchi, che sia andare a recuperare qualche componente della famiglia dopo una notte brava, fino a fare la spesa. Una pianificazione giorno per giorno, che richiede allenamento e una dieta apposita, ma soprattutto grande attenzione, perché sotto le apparenze, le famiglie Vampire si dividono le città in zone (a volte anche franche) ed è meglio rispettare tregue, confini e gerarchie, per evitare una guerra, magari con l’antica famiglia dei Ramses. Vampiri esclusi, ma la storia ha dei punti di contatto con Lazarus, se non altro per via del ruolo dei protagonisti dei rispettivi fumetti.

Il soggetto di Matt Gagnon è semplice, ma molto valido, ha la semplicità delle idee geniali, permette di raccontare una classica storia di vampiri da un punto di vista tutto nuovo, come la definisce lui stesso nella post-fazione del volume. “Day Men” è un noir vampiresco, sì, perché le famiglie impegnate al “gioco del trono” sono solo un aspetto, l’idea davvero geniale sta nel traffico di zanne.
Vi rendete conto quanto genio c’è in un'idea del genere? Bracconieri di zanne di vampiri e voi direte: "Minchia, ma ci hai rovinato la lettura!". “Eh no!” (Citando mio zio). Perché in realtà questo è solo un altro spunto, per una trama molto più complessa e sfaccettata.


Cani e padroni di cani (vorrei stringervi le mani).
Matt Gagnon e Mike Alan Nelson ai testi tratteggiano alla grande umani e vampiri nella storia, i succhiasangue sono dei nobili semi-Dei che vedono gli umani come soprammobili. David, infatti, viene etichettato con il poco educato termine di “Cane solare”, proprio per ribadire la sua condizione di sottoposto.

Ho apprezzato molto l’utilizzo della voce fuori campo del protagonista, intento a spiegarci la difficoltà di dover combattere un avversario più forte, che si muove alla velocità della luce… Beh, della luce no, ma avete capito il concetto. Gagnon s'inventa un azzeccato paragone con il Quarterback del Football che deve lanciare la palla non dove si trova il ricevitore, ma dove si troverà, questo rende bene l’idea di quanto possa essere difficile assestare un calcio in bocca ad un vampiro.


Per battere un vampiro non serve essere più veloci, ma solo più furbi...
Ai disegni troviamo Brian Stelfreeze, il ragazzo ha un buon storytelling, attraverso un valido utilizzo delle vignette che vanno a comporre la pagina. Forse non è molto accurato nel tratteggiare i volti dei personaggi, però in generale le tavole sono ben fatte, le scene di lotta sono chiare e ben ritmate.

Devo dire che il mio “Senso di Cassidy” mi ha consigliato bene quando ho messo le mie sporche manacce su questo fumetto, oppure sono stato fortunato nel trovare una storia di vampiri capace di aggiungere davvero  qualcosa alla già satura iconografia dei succhiasangue. Non vedo l’ora di proseguire la lettura. Buona Notte… O Buon giorno, in base alla razza a cui appartenete.

4 commenti:

  1. Ma pensa che idea, splendida segnalazione ;-)

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    1. Prego figurati ;-) La cosa bella di questo fumetto è che non si gongola semplicemente di aver avuto una buona idea per il soggetto. Ma anzi porta avanti la storia in modo davvero non banale, infatti è stato una bella sorpresa ;-) Cheers!

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  2. Ma perchè ad un'ambientazione così semplice (ed efficace) non ci hanno pensato prima? Me lo segno

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    1. Bravo, é quello che ho detto io, di solito tutte le idee migliori sono le più semplici, tranne che da farsi venire in mente ;-) Cheers!

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