mercoledì 23 dicembre 2015

Ash vs. Evil Dead: Episodio 1x08 - Ashes to Ashes: Primo o poi dobbiamo tutti tornare... A Casa

"Honey, I'm home.”
Se lo dice Ash questa frase vale doppio, perché la casa a cui si riverisce è LA Casa.

L’ottavo episodio di “Ash vs. Evil Dead” inizia con il ritorno a casa del nostro protagonista che ha scaricato i suoi amici (come visto alla fine dello scorso episodio) per non far correre loro dei pericoli inutili. Alla regia troviamo Tony Tilse, veterano di un sacco di episodi di serie tv che in questo episodio fa un lavoro competente.

A proposito di lavoro fatto con competenza, spendo il primo “Bravò!” al reparto scenografie: la ricostruzione dello chalet, della veranda esterna e del capanno della legna è davvero ben fatta, si vede che gli scenografi sono andati a rivedersi i film originali di Sam Raimi svariate volte, il risultato si nota nei dettagli. La sagoma della motosega disegnata con il gesso, la botola chiusa, la morse con ciò che resta della testa di Linda, non è solamente Ash quello che è tornato a casa, ma anche noi spettatori.

Chi non muore si rived... Vabbè lasciamo perdere.
Questo episodio è molto transitorio, sembra quasi di assistere alla prima mezz’ora di un film horror, infatti la tensione è basata tutta sugli scricchiolii e sui ricordi (brutti) che lo Chalet evoca in Ash. Sapete che non sono un grande fan delle minestre riscaldate, ho temuto che questo episodio decidesse di giocarsela facile riportando in scena alcuni momenti che abbiamo amato dei film della serie Evil Dead, il che bisogna dirlo, in parte succede, ma per fortuna l’episodio, giocandosi alcuni topoi classici de La Casa, prepara una scenario molto interessante in vista dei due episodi finali… Da qui in poi seguono SPOILER (Sapevatelo!)

Kelly e Pablo si perdono nel bosco e fanno la conoscenza di un trio di esploratori, che sembrano le classiche vittime dei film Horror: giovani bellocci e con gli ormoni in subbuglio. Bisogna notare che quando la biondina (evidentemente miope) fa apprezzamenti su Pablo, Kelly mente, dicendo che il ragazzo è già fidanzato… Ormai è ufficiale: c’è del tenero tra i due. Sono abbastanza sicuro che rivedremo i tre campeggiatori nelle prossime puntate, perché l’episodio dal titolo fighissimo (“Ashes to Ashes” prima o poi avrebbero dovuto giocarsi questo gioco di parole) si concentra proprio su (forse dovrei dire sugli) Ash e su Amanda che ha scovato la strada giusta per raggiungere lo Chalet.


Fossi in te non schiaccerei "Play"... Di nuovo!
Qui assistiamo ad una serie di scontri, tutto sommato tipici di questa serie, il primo è “Ashvs. Linda” (Il rematch!), anche se ha molto del loro primo scontro, devo dire che l’ho apprezzato, soprattutto perché hanno saputo non renderlo il centro della puntata, ma il punto di partenza per approfondire il personaggio di Amanda e il suo rapporto con Ash.

L’altro momento classico che viene ripescato in questo episodio è il ritorno della mano di Ash, la vediamo di nuovo strisciare dietro i muri dello Chalet e, siccome abbiamo visto tutti l’Armata delle Tenebre, non è difficile intuire il passaggio successivo, ovvero: Gara 2 del duello tra Ash vs. Evil Ash!

Di certo non possiamo dire che il “One man show” di Bruce Campbell di questo episodio, sia diretto in maniera magnifica da Tony Tilse, mettiamola così: Sam Raimi era riuscito a fare di più e meglio (per usare un lungo giro di parole), però Tilse se la cava, il colpo di scena (nemmeno troppo inaspettato) della morte di Amanda (che mi aspetto di veder tornare come Deaties…) è l’ennesima tegola sul testone del nostro protagonista. C’era una ragione se non voleva portare i suoi amici allo chalet, anche questa volta “La Casa” reclama il suo tributo di sangue.


"Don't have time to play with myself" (Cit.)
L’idea di un secondo Ash malvagio in giro per questa serie mi fa già sfregare le mani (entrambe, quella sana e quella indemoniata), già mi pregusto quello che potrà fare Bruce Campbell di nuovo alle prese con un doppio personaggio, per il resto, mi spiace per la dipartita (definitiva?) di Amanda, un personaggio che forse era già giunto al capolinea, inoltre, se devo proprio dirla tutta, Jill Marie Jones è un bel vedere, ma non è certo un'attrice straordinaria, quindi forse è anche meglio così…

L’ultima risata questo episodio me la strappa sui titoli di coda che scorrono sulle note di “The Two of Us” di Don Gibson, mi immagino i due Ash che duettano canticchiandola… Lo so, non sono tutto finito. 

8 commenti:

  1. Chissà che questo Natale riesca finalmente a farmi la maratona!
    Intanto condivido il cass-pensiero ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tra un morso al pandoro, una fetta di panettone quale modo migliore per digerire pranzi e cene in famiglia? Ash e passa la paura ;-) Grazie mille... Cheers!

      Elimina
  2. Certo che Ash non avrà mai pace... E meno male per noi :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensare che voleva solo fare un week end a Jacksonville! ;-) Però hai ragione, più lavoro per Bruce Campbell e più divertimento per noi ;-) Cheers!

      Elimina
  3. Lo vedrò stasera.
    Sto contando letteralmente i minuti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fammi sapere come lo hai trovato, e siamo quasi alla fine della stagione, gli ultimi tre episodi (compreso questo) secondo me faranno storia a se ;-) Cheers!

      Elimina
  4. Ash continua a intrattenere alla grande,anche se questo episodio per me ha una marcia in meno :/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La penso come te, un episodio molto centrato su Amanda e il suo destino, che ha fatto però calare un pò il ritmo, infatti la puntata termina sul più bello. Ho una teoria in merito, ma ho bisogno di vedere il prossimo episodio per vedere se ha un senso oppure è una caSSata delle mie ;-) Cheers!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...