sabato 14 novembre 2015

Saga vol. 5: La famiglia si allarga...


Dopo gli eventi stanziali raccontanti nel precedente volume (lo trovate QUI), Brian K. Vaughan e Fiona Staples riportano in viaggio i protagonisti di Saga, da qui in poi parlerò del contenuto della storia, tranquilli… NO SPOILER!

Avevamo lasciato Alana, Marko e la loro figlioletta Hazel alle prese con Dengo, ribelle del pianeta dei Robot, aveva rapito il figlio del Principe Robot IV e ucciso la madre del bambino come vendetta, finito poi su Gardenia, era riuscito a incasinare la vita dei nostri protagonisti.

Inizia a notarsi un certo logoramento, la prosa di Brian K. Vaughan e i disegni di Fiona Staples restano ad altissimi livelli, ma la serializzazione inizia a richiedere il suo tributo di sangue, in ogni caso tutto quello che abbiamo amato nei volumi precedenti di Saga è presente anche qui: dialoghi sagaci, colpi di scena e momenti tutti matti, insomma un grande spettacolo.


Se vedete strambi personaggio come questi, o vi siete fatti un acido, oppure state leggendo Saga.
I nostri protagonisti di nuovo in viaggio si ritrovano per via degli eventi a formare delle strane coppie. Si inizia con la prima coppia composta da Mark e dal Principe Robot IV, i due si ritrovano in ballo insieme e per il cornuto protagonista, il suo arco narrativo dedicato all’utilizzo della violenza iniziato nel primo volume, pare arrivare ad una conclusione. L’altra strana coppia è composta da Dengo ed Alana, confinati sul pianeta Hoth (citazione…) i due si ritrovano in balìa di un gruppo di rivoluzionari contattati da Dengo. Fiona Staples si sbizzarrisce a creare look strambi per questi personaggi.

L’ultimo gruppetto è composto da Gwen, il Sigillo e la piccola ex schiava Sophie, impegnati in una Tolkeniana ricerca di un Drago, anzi, di una certa parte di un Drago, per curare il Volere. Qui la Staples ci stupisce con il design delle creature, mentre Brian K. Vaughan non perde l’occasione per concludere con una scena volutamente scema… Ho promesso: nessuno Spoiler, quindi mantengo la parola data.


La bellissima copertina doppia firmata da Fiona Staples.
A parte le provocazioni (ma nemmeno tanto, alla fine quella scena ai fini della storia ha una sua utilità), la struttura della serie si ripresenta, vi dirò che almeno due personaggi in vista in questo volume ci lasciano le penne…

La voce narrante di Hazel ci dice che ogni volta che una nuova vita nasce, il circolo di rompiscatole attorno ad essa aumenta, qui è più o meno la stessa cosa: Vaughan si ritrova a gestire il circo di personaggi intorno ai protagonisti, qualcuno riesce anche ad essere sfaccettato e complesso malgrado il poco spazio (come Dengo, ad esempio).


"Buongiorno siamo venuti per partecipare al concorso di cosplayer di Flash Gordon".
A livello grafico Fiona Staples inizia a risentire delle scadenze puntuali con cui deve consegnare le tavole, infatti, pur mantenendo il livello molto alto, è impossibile non notare che rispetto ai primi volumi la ragazza ha dovuto purtroppo velocizzare il suo tratto. Il lavoro fatto dalla Bao per l’edizione italiana è sempre ottimo, anche in questo volume (come in quello precedente) troviamo una frase integrata con i disegni della Staples che i ragazzi della Bao hanno saputo tradurre senza rovinare l’impatto della tavola, bel lavoro!

Non cambia il fatto che anche questo volume me lo sono divorato in un solo boccone, bestemmiando pensando a quanto sarà lunga l’attesa prima del prossimo, però penso e spero che Brian K. Vaughan abbia pensato a “Saga” come una storia con un finale (come l’altro suo meraviglioso fumetto “Y - L’ultimo uomo”) e che non resti focalizzato allo schema creato nei primi numeri. Quel ragazzo ha la mia stima, sono sicuro che nell’ottica della storia completa, questo volume quattro sarà solo un ottimo modo per muovere le pedine sulla scacchiera. In Brian we trust! 

4 commenti:

  1. Devo aver perso i tuoi precedenti post, perché ignoravo questa serie: grazie della dritta ;-)

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    1. Prego figurati, prova a buttare un occhio al post del primo volume (non ci sono spoiler) per vedere se è nelle tue corde, il modo migliore di leggera "Saga" secondo me è iniziare a leggerlo, senza nemmeno sfogliarlo, meno cose si sanno più sarà efficace la sorpresa dei primi numeri ;-) Cheers!

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  2. Il mio fumettivendolo lo adora, prima o poi capitolero' anche io :)
    è che il colore mi disturba... a me il fumetto piace in bianco e nero o con colori molto sfumati, come blacksad (lo conosci?)

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    1. Segui il suo consiglio, io aggiungo solo, non cercare informazioni sulla storia, non guardare immagini su Google, leggilo e poi ringrazierai il tuo fumettiere ;-) I colori non sono invasivi anzi... Blacksad é quelli con il gattone antropomorfo? Se si l'ho conosco ma non l'ho mai letto, anche se mi sembrava una cosa che avrebbe potuto piacermi. Cheers!

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