mercoledì 14 ottobre 2015

Telefilm (puoi chiamarli così): The Walking Dead 6x01 e Doctor Who 9x04


Si sta come d'autunno sui divani a guardar serie tv.
Poi non ditemi che non vi faccio citazioni alte da queste parti…
Torna l’angolino dei telefilm, questa settimana per voi il ritorno dei Camminamorti e la fine dell’episodio doppio del Dottore cominciato la scorsa settimana, non perdiamo altro tempo, Spoileretti sparsi e… Buona lettura!

The Walking Dead: Episodio 6x01 - First Time Again

Vi ricordate com'era finita la stagione precedente, no? Rick, in versione giustiziere, che esegue la sentenza della “Sindachessa” di Alexandria Deanna, un click/Boom della Pyton e Pete, l’assassino di Reg, diventa una macchia sull’asfalto, tutto sotto gli occhi di Morgan, appena rientrato.

La prima scena di questo nuovo episodio diretto da Gren Nicotero è una bomba, inutile girarci attorno, un'enorme cava piena di mille mila Camminamorti, bloccati nel loro eterno vagare da due grossi Tir, non destinati ad occludere il passaggio a lungo, una volta libero il “branco” punterebbe sulla vicina Alexandria, buffet a cielo aperto peri Walkers…

"E' ricominciato TWD? Non sto più nella pelle!".
Con un buon utilizzo di CG (per le scene di massa) e del sempre magnifico make up di Nicotero (che purtroppo resta davvero l’unica evoluzione alla figura dello zombie che questa serie può offrire…), il cold open è davvero ottimo, peccato che l’episodio non sia tutto allo stesso livello. Ora già con 45 minuti a disposizione, gli autori di “I Camminamorti” riescono a inimicarsi gli animalisti, menando il can per l’aia per la durata di un intero episodio, quale valore aggiunto ha iniziare la stagione con un episodio della durata maggiorata di un’ora? Volevano seguire l’esempio del soporifero (ancora di più) Spin-off Fear the Walking Dead? Serie che dopo il primo episodio mi sono detto: grazie, ma per fortuna la notte riesco a prendere sonno senza bisogno di alternative al valium…

L’idea della puntata è quella di analizzare (DETTAGLIATAMENTE! Per nostra sfortuna) tutti i punti di vista dei personaggi dopo il finale di stagione, il tutto su due piani temporali: il presente (a colori), in cui i Rick e soci organizzano un piano per condurre il branco il più lontano possibile da Alexandria e il passato (in bianco e nero) dove gli autori sono finalmente liberi di pestarci i maroni con tanti bei dialoghi inutili e come al solito scritti a tirar via… Vi era mancato TWD vero?

"Se imbocchi il vicolo giusto a Sin City, puoi trovare di tutto."
Quando ho letto il titolo della puntata, ho temuto di vedere Rick e compagni cantare “Like a Virgin” di Madonna in una bella scena musical (con gli Zombie, che fa tanto Thriller…), in realtà il titolo fa riferimento alla prima volta di Rick e Morgan… No! Non in quel senso! Nel senso che sono di nuovo insieme, come ad inizio serie, con il nuovo arrivato a coprire il ruolo di scassamaroni grillo parlante dello Sceriffo, a ricordargli il valore della vita umana, delle buona organizzazione, dell’igiene personale, delle mezze stagioni e di quando si stava meglio quando si stava peggio. Insomma, quello che per Rick era Tyresse nella ben più riuscita versione fumettistica dei personaggi. Sarà l’ennesimo nero destinato a morire male in questa serie? Le scommesse sono aperte, l’infelice intervista allo showrunner Scott M. Gimple rilasciata questa estate non fa promettere nulla di buono, quando gli hanno fatto notare che le persone di colore in questa serie, hanno un'altissima percentuale di probabilità di contrarre il virus della morte, Gimple se n'è uscito con: “Non potevo perdere l’occasione di lavorare con un sacco di bravissimi attori”… Per far loro interpretare personaggi che muoiono dopo pochi episodi? Bravo Scott! Bell’idea!

"Ci vorrebbero dei fucili per questo genere di cose."
A proposito di diversamente bianchi provenienti dal fumetto, abbiamo una faccia nuova, già nota ai lettori del fumetto di Robert Kirkman, l’occhialuto Heath, ennesimo caso di personaggio del tutto identico alla sua controparte cartacea (sembra un cosplayer prestato alla serie tv), che qui incontriamo alle prese con il mio personaggio preferito Eugene (detto E’unGenio) che prende molto seriamente il suo ruolo di portinaio (Eugene “L’Uomo che usciva la GGGENTE!”). Con il suo solito modo di eseguire gli ordini alla Terminator, non vuole fare entrare Heath perché non lo conosce, poi si complimenta con lui per il suo taglio di capelli, argomento su cui Eugene sappiamo essere molto sensibile… No ma sul serio? A gente che scrive dialoghi di questo calibro io ridurrei il minutaggio (e lo stipendio), invece di fornirgli minuti extra!

Possiamo dichiarare chiusa la gara di Cosplay, abbiamo un vincitore!
Ultimo dei dialoghi capolavoro, vede protagonisti il rosso Abraham e Sasha che hanno la bella pensata di mettersi a parlare della morte di Pete per mano di Rick, mentre a pedinare la loro automobile (non hanno ancora finito la benzina in questa serie? Hanno dei motori che fanno 10 stagioni con un litro!) c’è solamente il più grosso branco di Camminamorti mai visto. Bravi, volete anche raccontarvi qualche barzelletta sconcia per ammazzare il tempo?

Ma la vera chicca è questo utilizzo del bianco e nero. Ora, se fossi un ottimista, vi direi che l’assenza di colore è un omaggio fatto agli autori al fumetto originale, che esce in rigoroso bianco e nero. Ma siccome non sono propriamente noto per il mio contagioso ottimismo, mi viene da pensare che gli autori ritengano il loro pubblico troppo idiota per seguire due trame temporali in contemporanea, quindi il fatto che nel passato Rick abbia la faccia ricoperta con 187 cerotti (roba da farlo somigliare al Marv di Sin City) non sia un indizio più che sufficiente per distinguere presente e passato, ma evidentemente, se siamo ancora in tanti a guardare questo telefilm sempre più scadente… Forse la poca considerazione che gli autori hanno di noi è anche fondata (“We are the Walking Dead!” cit.).

Un metafora degli spettatori di TWD (o la prova che l'odore di ascelle di Daryl fa da feromone per i Camminamorti).
Tirando le somme: il primo episodio della durata di un’ora (e qualche minuto) riesce a sfracellarci i maroni ricordando a tutti che in “The Walking Dead” si parla più che ad una riunione di condominio, per poi comunque mostrarci META’ del piano di Rick per allontanare il branco da Alexandria. Se volete sentire la mia, il clacson/sirena che si sente nel finale di episodio è quello che dice a noi spettatori di svegliarci e andare tutti a vedere qualche altra serie… Devo davvero trovare il tempo e iniziare a guardarmi Z Nation, perché “I Camminamorti” mi sembra più bollita che mai…

Doctor Who: Episodio 9x04 - Before the Flood

Ultima parte dell’episodio doppio Under the Lake iniziato la scorsa settimana e possiamo dire che a differenza della prima doppietta di episodi di questa nona stagione, questa volta la conclusione è davvero ottima!

"Un viaggiatore del tempo, amante di Beethoven, torna indietro nel tempo per conoscere il suo idolo. Lo cerca ovunque, [...] ma non riesce a trovarlo. Fortunatamente aveva portato con se tutti gli spartiti da far autografare e, non potendo sopportare un'esistenza senza la musica di Beethoven, trascrive i brani e li fa pubblicare, diventando esso stesso Beethoven. La domanda è: da dove viene la Quinta di Beethoven?"

"Ciao bambini, vi presento il mio vecchio amico Ludovico Van".
Dopodichè il Dottore imbraccia la chitarra elettrica e intona la Quinta, questo è il cold open dell'episodio. Un monologo di Twelve tutto snocciolato da Peter Capaldi guardando in camera, come se parlasse direttamente con noi spettatori, illustrandoci il paradosso Bootstrap (o come dice il Dottore “bootstrap paradox! Google it”). Persino la classica sigla di apertura della serie si adatta all’attitudine Rock di Twelve, eccola in tutta la sua rockettata bellezza! 


Anno 1997, una giovane scrittrice alla ricerca di un soggetto per un romanzo, mentre viaggia su un treno incontra una vecchia signora dall’aria familiare. L’anziana donna gli regala un manoscritto chiedendole di pubblicarlo a suo nome. Grazie a questo romanzo la giovane scrittrice diventa ricca e famosa e nel 2060, quando la macchina del tempo viene inventata, decide di tornare all’anno 1997 e consegnare il manoscritto alla versione più giovane di se stessa. Questo è il “bootstrap paradox” che prende il nome da raconto “By his bootstraps” di Robert A. Heinlein. Per chi di voi nella vita ha giocato al bellissimo videogames della Lucasart “Il giorno del tentacolo” sa bene di cosa sto parlando, ma se volete esempi di “bootstrap paradox” recenti, ci sono un paio di film, Predestination e Time Lapse che sfruttano lo stesso trucchetto.

Lo stesso trucco viene utilizzato dal Dottore per salvare la situazione e i membri della base sottomarina, tra cui Clara, solo che questa volta il monoscritto è lui stesso!
Questo spiega perché, quando il Dottore cerca di ripartire dal passato per ritornare da Clara nel presente, la TARDIS glielo impedisce e qui bisogna proprio dirlo… Wibbly wobbly timey wimey stuff!

"Il rock and roll sì che mi piace. Non ha mai deluso nessuno, il rock and roll..." (Cit.)
Quello che non torna è come mai il “Ghost Doctor” non ripeta costantemente la frase degli altri fantasmi, ma alla luce della rivelazione finale, anche questo passaggio trova un suo significato e i nuovi Sonic Sunglasses sono sempre più un estensione dei piani tutti matti del Dottore. La cosa che mi fa estremo piacere è che Twelve/Peter Capaldi, stia trovando il personaggio del Dottore dentro di sè, com'era giù successo a David “Più grande attore del mondo” Tennant e Matt “Più grande attore del mondo” Smith (Se vi state chiedendo perché ci sono due “Più grande attore del mondo” è per via del paradosso di Bootstrap), gli occhiali da sole, la chitarra, il look da prestigiatore, forse Twelve non ha ancora il suo grido di battaglia (Alons-y/Geronimo) ma per il resto il personaggio sta prendendo forma sotto i nostri occhi… Se continua così presto ci sarà una frase tra virgolette anche tra il nome Peter e il cognome Capaldi.

Il compagno Peter "Presto qui ci sarà una frase" Capaldi.
La natura circolare (e paradossale) del tempo in questo episodio è riassunta dalla domanda posta a Clara dal Dottore alla fine: “Chi ha composto la quinta di Beethoven?". E per altro Toby Whithouse con questo bellissimo finale, torna sul discorso di Twelve, un Dottore più pronto degli altri ad osare, magari anche a sporcarsi le mani per salvare tutti e risolvere le situazioni, qui addirittura genera un paradosso, cosa che gli altri Dottori si sono sempre guardati bene dal fare… Sarà una strategia efficace questa? O alla lunga distanza il Dottore dovrà rendere conto di questo comportamento, alla luce delle notizie giunte (come direbbe River Song… “Spoilers!”) potrebbe pagarla cara, ma staremo a vedere, la mia bocca è sigillata, non voglio generare a mia volta dei paradossi da anticipazioni.

Notevole il cattivone di turno che prende il Gilliamesco nome di “Fisher King”, l’enorme mamozzone ha diversi papà, a doppiarlo troviamo Peter Serafinowicz (visto in Spy, per fare un titolo), mentre a contribuire ai suoi rutti/urli la produzione ha fatto venire giù Corey Taylor, il cantante degli Slipknot, che si è dichiarato grande fan della serie inglese… Anche io sono un grande fan del Dottore eh! Amici della BBC se serve qualcuno per registrare due rutti tenetemi in considerazione!

Corey Taylor avrebbe potuto fare anche il ripieno del mostrone, è abituato ad indossare maschere in gomma mentre canta.
Il confronto tra Twleve e il Fisher King è un “One man show” di Capaldi, che con un solo lungo monologo/spiegone riduce il minaccioso cattivone a mero espediente narrativo per far progredire la storia… Se avete un cappello in testa, è il momento di toglierselo per rendere omaggio alla sceneggiatura di Toby Whithouse.

Sullo sfondo scorrono le dinamiche tra gli scienziati della base sottomarina (o Sottolaghina… Come si dice quando una roba si trova sul fondo di un lago? Ecco, quello!), alla fine il Dottore dà un po’ per scontati i personaggi intrappolati all’interno della base, la stessa Clara di fatto serve solo a gestire le comunicazioni tra il Dottore e il Fantasma-Dottore, ma in fondo va bene anche così per questa volta.

"Potresti fare un passo indietro? Mi sta venendo il torcicollo".
Episodio fantastico che sposta un po’ più in là la capacità del Dottore di manipolare il tempo e i suoi paradossi, penso che “Before the Flood” dovrà essere tenuto in considerazione da tutti quelli che scriveranno una storia per “Doctor Who” da qui al futuro… Chissà se il manoscritto della sceneggiatura non è stato consegnato a Toby Whithouse da qualche signore anziano, bisognerebbe quasi chiederglielo.

Prossima settimana? Vichinghi e direttamente da Giocotrono… Arya Stark! Guest Star di lusso in arrivo!

22 commenti:

  1. Doctor who non lo guardo,ma per The walking dead mi tocca darti ragione.Che poi parliamoci chiaro,invece di questa trovata della minchia di farsi seguire dagli zombie in fila per tre col resto di due,non potevano riempire la valle di molotov e bruciarli tutti assieme,stop fine problema risolto????I momenti da facepalm si sprecano.E poi odio questa cosa della metà puntata in flashback,non trovo che renda la narrazione più interessante,solo più incasinata.

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    1. Meglio Doctor Who che mille episodi di TWD ;-) I flashback usati così servono davvero a poco, questa serie non ha bisogno di altre persone che parlano…
      Il piano è la solita “Rickata” immagino che uccidere tutto un branco sia impossibile, ma nemmeno contenerli con un muretto fatto di lamiere che davvero non è credibile… La cosa pazzesca è che a livello di effetti speciali Nicotero sta dando il meglio, peccato che gli Zombie in questa serie siano delle figurine di contorno…. Cheers! ;-)

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  2. Sai che non seguo nessuna delle due serie, ma condivido sulla fiducia ;-)

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    1. Grazie mille fiducia sempre molto apprezzata... Comunque tu dovresti guardare Doctor Who ti piacerebbe secondo me ;-) Cheers!

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  3. Rick e compagnia cantante li ho mollati senza nessun rimpianto alla fine della quarta stagione, ma leggere te e Hell è sempre un gran divertimento. Doctor Who non l'ho mai visto...

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    1. Il Mid-season finale della quarta stagione dei Camminamorti è quello che mi ha fatto completamente perdere le speranze per questa serie. La guardo per abitudine, perché tutti poi mi chiedono “Hai visto l’ultimo episodio?” e perché mi diverto a scherzarci sopra, anche se potrei guardare altro… tipo Doctor Who, perché nessuno guarda il Dottore? Quella sì che è una serie! ;-) In ogni caso se ti va di leggere uno che spernacchia (o loda, ma penso succederà raramente) questa serie sai dove trovarmi… Cheers!

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  4. Se questa puntata di The Walking Dead oltre ad essere in bianco e nero, fosse stata senza sonoro, l'avrei apprezzata di più. :-p

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    1. Uno degli episodi più riusciti dell’era recente (uno dei pochi) aveva un cold open muto bellissimo, la scena di Carol, le bambine che “giocano” con lo zombie in cortile… Scena bellissima. Sarebbe la svolta per questa serie, farne una serie muta, così sarebbero costretti ad impegnarsi sulle immagini, e magari regalarci qualche Zombie degno di questo nome…. Sarebbe ora ;-) Cheers!

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  5. Doctor Who e Walking Dead, due serie che devo recuperare!

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    1. Ti consiglio in particolar modo la prima, anche se la stagione numero 1 di The Walking dead resta davvero buona, cheers! ;-)

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  6. Mi convinci sempre più a non aver rimpianti per aver abbandonato TWD a metà della seconda stagione.

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    1. Tranquillo, vai pure sereno e senza rimpianti, e allora tra Sophia e quel fenomeno di Michael Rooker la serie si poteva ancora guardare, dopodiché…. La tragedia. Cheers! ;-)

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  7. Sono troppo indietro con la visione di "The Walking Dead"! ç_____ç L'ho mollato (temporaneamente?) verso la metà della quarta stagione, mi stava troppo facendo sbadigliare...
    Eppure, penso che sia la serie sul buon Dottore quella che farei meglio a recuperare per prima, dico bene? ;D

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    1. Come dicevo prima, dove ti sei fermata tu con TWD, c’è sepolta la mia speranza in questa serie, quindi ti suggerirei di optare per il “Perdiamoci di vista” poi vedi tu ;-)
      Il Dottore merita, la serie è (ri)cominciata del 2009, dopo qualche episodio brutto iniziale è sempre salita di colpi, per me è tra le serie imperdibili :-D Cheers!

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  8. Fermo restando che le tue recensioni sono meglio di molti film o telefilm di cui parli, devo dire che in merito a the walking dead, io sono uno spettatore passivo assolutamente soggiogato, pur rendendomi conto (questo è grave) della "menosità" raggiunta, non riesco a smettere di vederlo. Finirò in comunità.

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    1. Mi sa che ci finiremo in due, perchè anche io purtroppo non riesco a smettere... Lo guarderemo insieme in comunità ;-) Per il resto... Grazie moltissimo! ;-) Cheers!

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    2. Ciao,sono Melissa....
      (in coro:ciao Melissa!)
      ....sono assuefatta alle puntate di una serie Tv che ha perso d'interesse da almeno una serie.....
      (borbottio sommesso:eh sì è vero....anch'io...è proprio così...)
      ...vorrei smettere ma non ci riesco....sono affezionata ai personaggi....

      Dài facciamolo,mettiamo su la TWD A.A.(addicted anonymous) per aiutare la gente a disintossicarsi da questa fiera della stupideria XD XD XD
      Ma poi non potrei leggere i tuoi post e quelli del mitico Doc Manhattan!E allora...non mi voglio disintossicare XD

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    3. Eh Eh :-D Per me va bene, piazzo qualche tavolino, ci metto sopra bicchieri, tazzine e la macchinetta del caffè, prendiamo un po’ di sedie e facciamo la TWD A.A. ;-) I commenti dell’Anto atomico ho smesso di leggerli da mesi… Differenza di vedute, mettiamola così ;-) Come dicevo ormai questa serie mi diverto più a commentarla che ha guardarla… Assurdo lo so: “Ciao mi chiamo Cassidy!” ;-) Cheers!

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  9. Io non sono mai d'accordo con i commenti cattivi e acidi verso questa serie, mi rincresce.
    Da amante degli zombie e delle atmosfere post-apocalittiche non posso che amarla a prescindere.
    Mai capito questo astio e questa cattiveria verso una serie gradevole e sempre molto appagante visivamente, con splatter e morbosità che qualche anno fa ci potevamo solo sognare.
    Cassidy, ti stimo ma qui non siamo d'accordo…come non sono d'accordo con mezzo mondo in questo caso hahahaha

    P.S Cerca di metterti nei panni di uno che ama gli zombie come me. Sono cresciuto a pane e Resident Evil (i Videogiochi eeeeh, puntualizziamo), ho da lì conosciuto il Re degli Zombie…
    Insomma, io con gli zombie quasi ci faccio colazione, Cassidy…
    Non posso parlar male di questa serie…
    Non è un capolavoro ma intrattiene sempre imho.

    Un appunto? Sì, uno. Mi manca un cattivo…sì, quello.
    Spero nell'altro.
    Se leggi anche il fumetto ci capiamo.

    Scusa per il romanzo ma mi piace parlare di TWD, zombie, etc.

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    1. Anch'io adoro gli zombie,e pure io vanto un monte ore passato su RE mica da ridere.Il problema di TWD secondo me è che,per essere una serie con zombie,ne ha troppo pochi:una scena con sbudellamenti(succose,nulla da dire)e 20 scene di loro che si fanno le paturnie nel carcere/nella villa di hershel/ad alexandria etc etc. E' la ratio azione/gore e pippe mentali,che secondo me è sproporzionata!

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    2. Stima reciprova Tyrant… Bro-fist ;-)
      Se cerchi qualcuno cresciuto a pane e Zombie con me trovi terreno fertile, non mi perdo un film/fumetto/libro con quegli adorabili cadaverini barcollanti, “Resident Evil” è stato uno dei pochi videogames che ho finito, il primo e il secondo di sicuro.

      Ti dirò, malgrado le lungaggini e i dialoghi infiniti, ho difeso TWD fino a metà della quarta stagione, visto che anche tu ami il fumetto come me, ci parliamo usando la serie a fumetti come termine di paragone ;-)
      Secondo me finchè questa serie si è discostata dalle trame del fumetto camminando (barcollando come uno zombie) sulla sue gambe mi piaceva, conoscere il fumetto non ti metteva al sicuro dai colpi di scena.
      Nel mid-season finale della stagione quattro, hanno portato in scena una versione sbiadita e moscia del finale fumettistico del ciclo della prigione (il famigerato volume n. 8, se segui TWD nei volumoni della SaldaPress), da lì ho capito che avevano finito le idee…

      Concordo con te, a livello visivo, gli Zombie non sono mai stati così fighi, realistici e variegati, questa serie vale come vetrina del gran lavoro di quel geniaccio di Greg Nicotero, il problema che la figura dello zombie non evolve, sono bellissimi ma di contorno, se a minacciar Rick e soci ci fossero che so, degli Sharknado, sarebbe la stessa cosa ;-)

      Il fumetto di Kirkman, ha assimilato la lezione di Zio George A. Romero, ok ci sono gli zombie, ma la minaccia vera sono gli umani, concordo con te, a questa serie manca un cattivo, Il governatore non era malissimo (per un po’ almeno) e Merle mi piaceva (anche perché Michael Rooker è un attorone gigante), sono sicuro arriveranno Negan e i “Salvatori” in questa serie, ma temo saranno una delusione.

      Concludo la lunga tirata dicendo che per me IL problema di TWD è che i personaggi ormai sono degli idoli del pubblico, questa serie ha “Depotenziato” gli Zombie, sono sicuro che Rick, Carl, Michonne o Daryl non moriranno mai in questa serie, perché il pubblico lì ama, il risultato che è Rick r COOOOOAAAAARRRLLLL possono avere la meglio su 30 zombie (come abbiamo visto nel finale della quinta stagione se non ricordo male). Come ben sai la cosa bella del fumetto è che tutti i protagonisti possono lasciarci le penne, nessuno è al sicuro, e gli zombie sono una minaccia vera… Quello che il Governatore (fumettistico) ha fatto a Michonne o a Rick, non succederà mai in questa serie, Rick con la mano fasciata della serie tv non è che una pallida imitazione.

      Scusa per il papiro, ma esattamente come te quando si parla di Zombie rispondo sempre presente ;-) Cheers!

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    3. Nel fumetto ci sono lunghi dialoghi, e momenti di attesa, solo che la serie tv non ha mai saputo renderli al meglio, infatti la cosa più comune che si diceva della prime stagioni di TWD in particolar era, “Non succede nulla per 15 puntate, e nell’ultima muore un sacco di gente” ;-) Cheers!

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