venerdì 30 ottobre 2015

L’Armata Delle Tenebre (1993): Dammi un po' di Classidy, baby


Un giorno, da qualche parte verso fine anni ’90 primi anni 2000, me ne torno a casa, i piedi non mi toccano terra dalla gioia, ho appena acquistato la mia copia de “L’Armata delle tenebre” in DVD. Trovo mia madre a casa, le dico che ho appena comprato l’agognato disco, era una vita che lo cercavo, lei mi risponde: “Sì, guardavi quel film già da piccolo” con la serenità che solo gli anni di rassegnazione ti possono dare, tuo figlio non può drogarsi come tutti gli altri, no, troppo facile.

Penso non ci sia davvero nulla da aggiungere, persino mia madre è consapevole del fatto che suo figlio sia cresciuto guardando “L’Armata delle Tenebre”, ma solo nei momenti in cui non mi riguardavo “Darkman”... Ma questa è un'altra storia. Per ora vi racconto quella di questo film, che è senza la minima ombra di dubbio nel mio cuoricino... Un Classido!


Raramente un terzo capitolo tanto distante dai due film precedenti (e soprattutto dal primo) si è rivelato comunque un successo. “L’Armata delle tenebre” è di fatto il terzo capitolo della trilogia di “Evil Dead”, ma come (l’intelligente) cambio di titolo sottolinea, è anche un completo cambio di scenario e di atmosfera: il terzo capitolo della saga è decisamente quello più Splastick di tutti ed è anche la celebrazione assoluta del mito di Ash, ma soprattutto di Bruce “The King” Campbell. Se devo dirla tutta, è anche la perfetta incarnazione di una caratteristica che stimo molto nelle persone, ovvero: la capacità di prendere molto seriamente quello che fanno, ma non loro stessi, penso che sia un buon modo per riassumere anche Sam Raimi.

Puoi dirlo forte Ash. Groovissimo!
Con l’aumentare del budget, Sam Raimi ha l’intelligenza di non perdere il gusto per i film fatti tra amici, in maniera più artigianale possibile, “Army of Darkness” è la naturale evoluzione di due amici chiusi in uno chalet del Tennessee a inventarsi quintali di iconografia cinematografica.

Ritroviamo Ash da qualche parte attorno al 1300, insieme alla Oldsmobile Delta 88 del '73 (The Classic!) è precipitato in pieno Medio Evo, come visto alla fine del secondo capito, qui viene prima fatto prigioniero e poi riconosciuto come il salvatore degli uomini dal male. Per farlo e per poter tornare nel suo tempo, dovrà recuperare il Necronomicon… Voi non mi vedete, ma io sto ridendo perché penso a tutti i casini che Ash combinerà per rimettere le mani (anche quella robotica costruita da lui) sull’antico testo sumero.

The Classic in versione corazzata... Anche in questo film fa la sua gloriosa comparsata.
Il film è la celebrazione di Ash e di Campbell, nel secondo titolo della saga il personaggio si è guadagnato sul campo i suoi simboli distintivi, le cicatrici in faccia, la camicia blu con la manica strappata, la motosega rossa agganciata alla mano mozzata e il Remington a doppia canna, calibro 12, siccome è una celebrazione, tutti sappiamo che è il migliore del suo supermercato, lo si trova nel reparto caccia e attrezzi sportivi. Questo adorabile, ma terribile aggeggio lo fanno nel Michigan, costa 100 dollari e 95 scontato, ha il calcio in noce, le canne di acciaio blu cobalto e un grilletto sensibilissimo, proprio così. "Magazzini S-mart, i migliori d'America", o come viene chiamato in originale “This is my boomstick!” che per quanto mi riguarda è una frase che sta lassù, nel Valhalla delle frasi più mitiche della storia del Cinema, mentre se ne beve un paio con le varie “Suonala Sam”, Hasta la vista baby, "Gli farò un'offerta che non potrà rifiutare” e tutte quelle altre frasi che sono uscite dalla storia del Cinema, per diventare linguaggio comune, iconografia alla stato puro. Ma se vogliamo questo film di frase mitica ne ha almeno un'altra, cosa vogliamo dire di “Dammi un po' di zucchero, baby”? Quanti schiaffoni in faccia avete ricevuto dal gentil sesso per colpa di questa frase?

Kids, remember... Don't try this at home.
Se vi capiterà di inciampare nel merchandising di questa saga (e vi capiterà tranquilli), troverete Ash quasi sempre rappresentato come compare qui, che siano T-Shirt, poster, Funko, Gadget, l’Ash che vedrete sarà sempre quello di questo film, quello che con il montage definitivo, si costruisce in casa una mano bionica sostitutiva, partendo da una vecchia armatura da Cavaliere (“Groovy!”). Quando pensate a John Mcclane lo immaginate scalzo e in canottiera lurida, quando vi dicono Jena Plissken a voi salta alla mente la benda, la canottiera nera e la giacca di pelle, se vi dico Ash, se siete personcine a modo vi mettete a gridare “This is my boomstick!”… Mica male per un terzo capitolo che in comune con il primo film della saga ha davvero solo le persone coinvolte e il nome del protagonista.

This i my Booms.... No sul serio, mi emoziono tutte le maledette volte!
Bruce è il protagonista assoluto, è talmente straripante che non solo interpreta Ash, ma anche il suo doppio Malvagio (“Sei un bravo ragazzo! Sei un bravo ragazzo!” BANG! “Non così bravo”) ed è così incontenibile che interpreta anche i pestiferi mini-Ash che perseguitano il protagonista nella scena del mulino.

Uno così irritante si merita proprio una fucilata a brucia pelo...
Sam Raimi, come l’amplificatore degli Spinal Tap, mette su 11 il livello di Splastick del film, dando libero sfogo a tutte le gag comiche che gli passano per la testa. Avete presente la classica scena dell’accecamento con le dita che ha reso celebri i The Three Stooges (da noi i Tre Marmittoni)? Qui viene rifatta identica, usando solo il primo piano di Bruce Campbell e finte manine scheletriche di plastica (“Tenete lontano dalla mia bocca le vostre luride ossa!”). Sam Raimi trasforma il suo amico di scuola e il protagonista del film in un cartone animato, letteralmente, il film rompe gli indugi anche sull’incolumità fisica di Ash, sottoponendolo ad ogni genere di tortura, è costretto a bersi dell’acqua bollente direttamente dal bollitore per fare fuori il mini-Ash finito del suo stomaco e nella scena dei tre Necronomicon, si ritrova con un mascellone deforme (anche più grosso di quello che sfoggia Campbell di solito) degno di un cartone animato, perché “L’Armata delle tenebre” è questo: un cartone animato… Con streghe possedute, morti, un occhio che spunta da una spalla e il più grosso esercito di scheletri mai visto al cinema, il genere di cartone animato per cui un bambino con il gusto per il macabro adorerebbe… Mi dichiaro colpevole vostro onore!

Frasi prendere a cazzotti in faccia dallo Splastick.
“Army of Darkness” ha momenti horror che funzionano, come la fantastica scena del pozzo (ammettetelo, anche voi fate il tifo quando Ash manda a segno un cazzotto, o impugna al volo al sua motosega… Vi conosco mascherine!), ma è impossibile prescindere dalla sua componente comico/goliardica e gli effetti speciali, visibilmente e volutamente retrò (anche per il 1993) non fanno che aumentare il livello di coinvolgimento della storia.

Sì, perché di fronte a scheletri con gli occhi rotanti, dispettose maniche ossute e l’urticane balletto di Evil-Ash, non potete non ridere, no sul serio, se questa roba non vi fa ridere o non è di vostro gradimento, io non vi conosco e non vi voglio nemmeno conoscere!

Proprio gli effetti speciali fatti alla vecchia maniera, aiutano a sospendere l’incredulità quel tanto da accettare Bruce Campbell come novello Wile il Coyote, quindi ci sta anche che con un Remington a doppia canna, possa sparare quattro colpi senza ricaricare. La sceneggiatura fa il resto, perché se nel secondo capitolo Ash era uno sbruffone, qui le cose vengono portate alle estreme conseguenze: Ash parla SOLO attraverso Punch-line degne del miglior eroe dell’azione. Non è un caso se quasi tutte le frasi mitiche della saga di “Evil Dead” si trovino in questo film, una delle mie preferite è quando parla con Enrico il Rosso e gli dice “Salve Signore dalle strane mutande, in questo momento sei il capo di due sole cose. Del cazzo e della merda e anche di quelli per poco”.

Like a Boss!
Il doppiaggio “Ignorante” (del senso migliore del termine) rende bene la cafonaggine di Ash secondo me, anche se, purtroppo, ci fa perdere almeno un paio di frasi diventate di uso comune nella lingua inglese come “Groovy” e “Hail to the king, baby” sostituita da una sensata, ma meno incisiva “... Ma non mi posso lamentare, a mio modo sono un re!”.

Una delle 87648 cose belle de “L’Armata delle tenebre” è il modo in cui Sam Raimi sia riuscito a rielaborare dei classici, rendendoli ancora più mitici, dal film di Robert Wise del 1951, “Ultimatum alla Terra” il buon Sam prende in prestito le parole che l’alieno utilizzava per disattivare il letale robot Gort, ovvero “Klaatu barada nikto”, che qui diventano le parole che Ash deve pronunciare prima di prendere il Necronomicon e che, siccome è un casinista, non riesce a ricordare (“Come è questa parola? Come faccio a non ricordarla? Di sicuro cominciava con la N...”), mentre l’esercito dei morti, gli Scheletri con elmi scudi e spade che marcia verso il castello non è altro che un omaggio di Sam Raimi al grande maestro della Stop Motion Ray Harryhausen (Ciao Maestro!) e agli scheletri del film “Gli Argonauti” del 1963… Malgrado il fatto che i due film citati siano due classici e due capolavori senza sterzo, sono sicuro che quando si parla di Klaatu barada nikto o di un esercito di scheletri, l’80% delle persone pensa ai casini combinati da Ash, anche questo è merito del talento di Sam Raimi, che ha saputo omaggiare e riutilizzare in modo intelligente, ma rispettoso. Giovani registi e sceneggiatori, prendere appunti grazie.

Un pò magrolini per essere dei soldati ma comunque piuttosto minacciosi.
A suo volta, però, Sam Raimi ha creato iconografia da cui altri hanno pescato a piene mani, uno tra tutti Peter Jackson, forse il regista attualmente in circolazione più debitore al Cinema di Raimi. Nella sua trilogia de “Il Signore degli Anelli” ha omaggiato “Army of Darkness” due volte: la scena in cui dopo il discorso di Ash, i pochi rimasti offrono le loro armi per aiutarlo nella battaglia, è stata ripresa identica ne “La compagnia dell’anello”, mentre la scena in cui il mago avvicina la polvere esplosiva alla candela e viene fermato appena in tempo da Ash, è stata diretta da Jackson identica, ma con Saruman e Vermilinguo come protagonisti ne “Le due torri”.

Per altro, in questo film al solito compositore di fiducia Joseph LoDuca, autore delle musiche per tutti e tre i film della saga di “Evil Dead”, viene affiancato Danny Elfman, alla seconda collaborazione con Raimi dopo “Darkman”, la sua “March of the dead” è ancora oggi uno dei pezzi migliori del famoso compositore e non ne ha propriamente firmati pochi nella sua carriera.

Poche scene sono in grado di farmi fare il tifo per un personaggio come questa.
Una cosa che ho sempre trovato divertente è il fatto che malgrado Raimi abbia avuto carta bianca per ambientare un film nel Medioevo e dargli un tocco splastick, il finale che aveva pensato non piacesse ai produttori. L’idea originale per la conclusione del film, a mio avviso, era molto più in linea con il personaggio di Ash e anche con il finale “tragico” de La Casa 2. Qui il mago preparava ad Ash una pozione che lo avrebbe fatto dormire (senza invecchiare) fino al suo tempo, ma mi raccomando, soltanto sei gocce! Ovviamente Ash che è un casinista ne prende troppa e si risveglia (molto barbuto), in un futuro prossimo devastato dalle forze del male, seconda occasione per Bruce Campbell per esibirsi in un ululante “No” di disperazione lanciato contro il cielo. Se non avete mai visto questo finale lo trovate QUI:


Quindi Sam Raimi dovette improvvisare un altro finale, questo spiega il cameo di suo fratello Ted, nei panni di un collega di Ash ai magazzini Smart, per altro, Ted compare anche tra i cavalieri del castello… Continuando la sua tradizione di personaggi interpretati in questa saga, un vero Jolly quel ragazzo!

Ogni volta provo a contareil numero di proiettili sparati, ed ogni volta perdo il conto...
Siccome questo film è una mosca bianca, per una volta anche il finale imposto dai produttori al regista risulta una figata pazzesca, perché “L’Armata delle tenebre” è così: ha tutto quello che non vorresti mai vedere nel terzo capitolo della tua saga cinematografica del cuore, eppure forse è il più mitico (nel senso Homer Simpsoniano del termine) di tutta la trilogia, tutto merito dell’incontenibile talento di Sam Raimi e della faccia da schiaffi di Bruce Campbell… Hail to the King, baby! 


46 commenti:

  1. Uno dei migliori film della storia del cinema...per quello che è è perfetto..la scena del pozzo dopo 15 anni mi fa venire ancora la pelle d'oca da quanto figa è.. e domani comincia la serie sequel della trilogia(o meglio dire del 2 e del 3) ash vs evil dead!!! Speriamo bene ma dovrebbe esser "groovy"!!

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    1. Mi limito ad Amen ;-) Visto mille volte ed ogni visione é esaltante come la prima, domani avremo una nuova avventura di Ash.... É tutta la vita che aspetto questo momento ;-) Grazie per il commento... Cheers! ;-)

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    2. La scena del pozzo! Mamma mia! Poi quando pensi sia finita... XD

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    3. Per me è un capolavoro assoluto, uno dei momenti più alti di tutta la trilogia ;-) Cheers

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  2. Aggiungo solo che sul finale originale, il NOOOOOOOOO...si trasformava in una risata da pazzo, dando una chiusa macabra e disperata ad un film altrimenti "allegro".
    Però devo dire che pure la scena mandata nel cut cinematografico, mi esalta non poco...
    Hype a mille per la serie!

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    1. Il finale originale grida vendetta, era azzecatissimo per Ash, in linea con il finale del film precedente... E omaggiava "Il Pianeta delle Scimmie", le idee per un quarto film si sono accumulate anni, presto un pò di quelle idee le vedremo nella serie, che io personalmente attendo molto più del nuovo Star Wars... Quest'anno Natale arriva prima, arriva ad Halloween, Buon Natale a tutti :-D Cheers!

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  3. Non basta lo spazio qui per testimoniare quanto ho amato questo film e di quanto ho applaudito alla tua recensione ^_^ Dico solo che anche il trailer sapevo a memoria, anche perché lo passavano cento volte al giorno :-P
    Mi permetto solo una marchetta, che spero perdonerai. Nel mio ultimo racconto di Giona Sei-Colpi, "Chi muore per primo muore due volte", i protagonisti sono assediati in un monastero circondato dai morti viventi: morti così antichi... da essere ormai solo scheletri! Ok, è l'Italia del 1849 e non del Trecento, ma mi sono divertito a suggerire ls stessa atmosfera... frasi maschie comprese :-P
    finita la marchetta, davvero complimenti per questo Classidone ;-)

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    1. Figurati, mi hai fatto venire voglia di leggerlo il tuo libro ;-) Per me questo film e questa trilogia sono l'amore per il cinema riassunto, stima per Sam Raimi e Bruce Campbell alle stelle e intere porzioni del film mandate a memoria, per non parlare del fatto che ogni volta che me lo riguardo, rido come uno scemo, come se fosse ancora la visione numero uno ;-) Cheers!

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  4. Ma quando sul finale si strappa la camicia da lavoro e sotto si scopre che ha ancora l'armatura? È tra le scene meno "note" eppure tra le più riuscite di tutte!
    Il DVD mi sa che uscì nel 2004/2005 perché ricordo di averlo comprato quando ero già all'università, e non lo vedevo più dal 1997 quando ne avevo proprio abusato. Anche mia madre se lo ricorda un po' sconfortata ma lo trovò molto spassoso (la prima volta). Ancora oggi, nonostante le nostre rispettive età "avanzate", ogni tanto replichiamo per scherzo la gag delle dita scheletriche negli occhi, che proviene proprio da questo film.

    Comunque prima o poi dovrò parlare anche del doppiaggio di questo capolavoro ma posso anticiparti che concordo con te... alcune frasi famose sono andate perdute nell'adattamento (purtroppo succede), altre parti invece sono ancora più memorabili in italiano: in primis le voci degli scheletri e ciò che dicono durante le scene di battaglia!
    La cosa che non mi è mai andata giù è Michele Gammino su Ash, sembra troppo "Indiana Jones" e preferivo di gran lunga Carlo Valli da La Casa 2.
    La battuta del "cazzo e della merda" poi, sebbene memorabile, mi fa sempre digrignare i denti. Comunque, ammetto che sia un film veramente difficile da adattare.

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    1. In originale gli dice "Jack and shit... and Jack left town" meravigliosa e difficile da rendere bene in Italiano, mentre uno degli Scheletri se ne esce con un meraviglioso "Qui ci stiamo rimettendo l'osso sacro!" che in originale è (mi pare) un banalissimo "Go away" o qualcosa di questo tipo. I doppiatori, ho apprezzato quello di questo film, solo perchè "La casa 2" lo guardo quasi sempre in originale per non perdermi la scena "Groovy", altra parola mai tradotta in italiano, attendo il tuo pezzo, e mi fa piacere vedere che le nostre madri ci vogliono bene malgrado la sovra esposizione a questo film a cui le abbiamo costrette ;-) Cheers!

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    2. Sono invidioso delle vostre madri: mai la mia si sarebbe sognata di vedere un film del genere :-D quando è uscito quel mitico DVD rimasterizzato, poi, già vivevo da solo: rido al pensiero della faccia di mia madre se le dicessi i titoli dei dvd che ho in casa :-D

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    3. Quella dell'osso sacro è esattamente la battuta a cui mi riferivo, ce ne sono anche altre memorabili, soprattutto per come sono recitate. Jack & shit se la sarebbero potuta giocare su qualche gioco di parole basato su "emerito cazzo" a mio modestissimo parere. Mi piacerebbe recuperare la versione in VHS, qualcuno la possiede ancora?

      Secondo me in mano ad altri adattatori, magari 15 anni prima, sarebbe risultato in un adattamento anche più memorabile. Chissà Maldesi-De Leonardis o Maldesi-Jaquier cosa ne avrebbero tirato fuori.

      Riguardo alle madri... che dire, ho una madre spiritosa e giovanile, ma come tutte le madri italiane anche la mia sa essere una gran rompiballe, quindi non invidierei a priori ahah!

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    4. Bisognerebbe fare una rubrica sui DVD che non piacciono alla mamma, sarebbe cugina della famosa rubrica film da NON guardare con mamma di cui ogni tanto parliamo ;-) Cheers!

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    5. In effetti giocarsela con "emerito cazzo" avrebbe potuto essere una buona soluzione ;-) Cheers!

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    6. Diavoletto tentatore che non sei altro! :-P
      Proprio in un mondo dove tutte le mamme si chiedono: "ma questo film lo posso vedere con mio figlio piccolo?" noi apriamo la strada e domandiamo: "ma questo film lo posso vedere con la mamma?"
      Sarebbe un Servizio Pubblico per tutti quegli adolescenti che temono sbuchi fuori una tetta al momento sbagliato, costringendoli a fare i vaghi e a fingersi distratti durante interminabili secondi di imbarazzato silenzio :-D

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    7. Io? Citando Evil-Ash: "Sei un bravo ragazzo! un bravo ragazzo" ;-)
      Il contro altare sarebbe la rubrica "Film da guardare con papà" quei titoli formativi, i vari western e film di guerra che formano gusti e carattere ;-) Cheers!

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    8. In questa promessa rubrica ci andrebbe di tutto! Mia madre non sopportava più Jurassic Park e Ghostbusters che erano diventate visioni costanti in un certo periodo.

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    9. Ah sicuro, ci sarebbe un sacco di materiale ;-) Cheers!

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    10. "Quella dell'osso sacro è esattamente la battuta a cui mi riferivo"

      Ah, ah! Mitica! XD

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    11. Un' altra:

      "Sei un bravo ragazzo! Un bravo ragazzo! Un bravo ragazzo..."
      Boom
      "Non così bravo"

      Degna di Schwarzy! XD

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    12. Si decisamente alla Arnold quella ;-) Cheers!

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    13. Sarà scema quando vuoi ma mi fa sempre ridere ;-) Cheers

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  5. Il finale originale/alternativo: LOL
    Un film mitico, davvero: come riuscire (riuscendoci davvero) a virare da un genere all'altro grazie al one man show di un attore ispiratissimo!
    Ovviamente, per me, "dammi un po' di zucchero, baby!" è LA frase topica del film^^

    Moz-

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    1. Si, quella è talmente tamarra/ignorante che pronunciata da Ash fa esultare, ogni volta che la rivedo ;-) Il cambio di tono da Horror a commedia per una volta non disturba nessuno, anzi... Apre le porte della storia del cinema ;-) Cheers!

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  6. Come hai detto tu il finale originale venne considerato troppo cupo dal produttore, che in quel caso era il grande De Laurentis, c'e da dire però che Raimi accettò di buon grado, in quanto in anni precedenti De Laurentis fu uno dei pochi a dare fiducia al regista ai tempi dei suoi esordi.

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    1. Esatto, infatti De Laurentis produsse "La Casa 2", per altro su pressioni/indicazioni di.... Stephen King ;-) King era andato (giustamente) giù di testa per "La Casa" e sul set di "Brivido" disse a De Laurentis che Raimi era uno da tenere d'occhio. Così il giochino dei sei gradi di separazione lo abbiamo fatto.... "Brivido" invece lo trattiamo un altra volta, anche quello a suo modo, anche per le storielle, merita un casino ;-) Cheers!

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    2. Si, l 'avevo letto, ma nei titoli di testa e coda non è accreditato. Boh!

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    3. Mi pare che in quelli di testa ci sia, ma potrei confondermi ora. Cheers!

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    4. Questo comunque è il suo ultimo grande film prodotto! XD

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    5. Si lo è davvero, una gran modo per terminare ;-) Cheers

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  7. Aspettavo questo post da quando l'hai annunciato con la trilogia...
    Ahhhh che classico!
    E' un capolavoro che adoro... E' il cult!

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    1. Concordo, è uno di quei film che quando non sai cosa guardare, non sbagli mai, cult assoluto ;-) Da queste parti seguirò anche la serie tv "Ash Vs. Evil Dead"... La aspetto da sempre ;-) Cheers!

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  8. Grande recensione...Come sempre Bro!

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    1. Ti ringrazio moltissimo Bro! ;-) Cheers!

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  9. Uno dei miei film preferiti in assoluto.
    Un classico, anzi un classido senza se e senza ma. :-)
    Sono in fibrillazione per il serial.

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    1. Film universale che rappresenta bene ma allo stesso tempo trascende i generi... Classido tutta la vita ;-) Per fortuna l'attesa per la serie è quasi finita, non vedo l'ora! ;-) Cheers!

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  10. Questo è uno di quei film mitici che non ti scordi più, l'ho ripescato recuperando la saga de La casa, oltretutto ormai diventata un cult dalle mie parti, complimenti ^_^

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    1. Ti ringrazio moltissimo ;-) E' il classico film da portarsi sull'isola deserta, insieme ad una tv, un lettore blu-ray, e un generatore di corrente, altrimenti il film da solo serve a poco ;-) Cheers!

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  11. GRANDISSIMA recensione di un grande film...complimenti per il blog in genere, è la prima volta che lo trovo....ci rivedremo

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    1. Ti ringrazio moltissimo, mi fa piacere che ti piaccia, sia la recensione che il blog, passa a trovarmi quando vuoi, questa Bara è aperta 24h su 24, 7 giorni su 7…. Sei sempre il benvenuto ;-) Cheers!

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  12. Ancora oggi (e così sarà per il resto della mia vita) mi chiedo come sia possibile che non sia andato a vederlo al Cinema! Tenendo oltretutto conto che andai a vedere il II e che il trailer di questo fu un piacevole tormentone durante il Natale di quell'anno, e quindi sapevo che sarebbe stato uno spasso! Mah! :-(

    P.s.: Il primo finale lo trovo davvero brutto... in tutti i sensi! Fortuna che l'hanno cambiato!

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    1. Una proiezione in sala penso finirebbe in puro delirio di risate, peccato per l'occasione persa :-/ Il primo finale è più simile a quello di "Evil Dead II", il finale ufficiale non tiene conto dei proiettili sparati, ma lo amo alla follia ;-) Cheers

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  13. La casa : il capolavoro
    La casa 2 : un inutile remake
    L'armata delle tenebre : na ciofeca!
    Raimi è scivolato dal secondo film della trilogia in poi sempre piu' nel demenziale/ grottesco
    Ben fatti per carità con ottimi effetti speciali ,buone storie e buoni ritmi ma completamenti staccati dallo spirito originale del primo Evil dead.
    Comunque c'e li ho tutti e tre nella mia collezione di DVD eh...!
    E' che per me un film horror deve far paura non ridere...tutto qua ,sintetizzando al massimo il mio pensiero.
    Buona Pasqua Bara , Cassidy o come cavolo ti chiami a te e a tutta la tua famiglia quella vera e questa qua del blog (non per me questo meno vera , ma credo avrai inteso quello che voglio dire) CIAO
    Max

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    1. Si vero, Raimi si è discostato dalle atmosfere malate e inquietanti del primo film, "La Casa" è un capolavoro anche perché quando rischia di far ridere, ti terrorizza ricacciandoti in gola le risate. Il secondo (e l'Armata delle tenebre di conseguenza) hanno amplificato la componente comica, sono due approcci diversi, che apprezzo entrambi ;-) Comunque sei stato chiarissimo il tuo discorso è più che condivisibile.
      Cassidy, anche se ormai mi piace proprio quando mi chiamano Bara, chiamami come ti pare, tanti auguri a te e alla tua famiglia, da queste parti ogni genere di augurio positivo si riassume nell'universale gesto del... Bro-fist! ;-) Cheers!

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  14. In quegli anni il fantasy al cinema latitava. Di titoli del periodo mi vengono in mente solo questo e "Dragonheart". Meno male che c' erano quelli del decennio precedente a dar man forte. XD
    Effettivamente questo la butta proprio sulla commedia per certe situazioni. Nel 2 ridevi per come ad Ash ne capitavano di ogni uso malgrado, quì per la sua sbruffonaggine mista a dabbenaggine (le parole farfugliate lol ) XD. Nonostante ciò non mancano le scene toste come quella già citata del pozzo, la crescita dell' altro Ash (Raimi che risfrutta il doppio facendolo diventare il villain!)...
    a me inquieta il finto necronomicon pipistrello! XD Ricordiamo anche l' addestramento! XD Con relativo discorso motivatore di Ash! XD Nonostante la sboronaggine del nostro, lo pseudo re Artù e lo pseudo Merlino (mitico quando fa il c...iatone ad Ash! XD) ed Enrico il rosso si ritagliano il loro spazio.
    Unici nei: il riassunto che vede Ash catturato invece di già salvatore e alcuni assaltatori che si vedono che sono tipi in costume.
    Per il resto grande ritmo e e divertimento assicurati! XD Raimi è passato dall' horro all' action al fantasy alla sua maniera! XD
    Solo di recente ho letto del finale alternativo. Avremmo visto nel caso il post atomico alla maniera del regista XD?
    Ah, ah! Che carriera che ha avuto Ted! XD
    L' esercito di scheletri mi ha sempre incuriosito. Si trova anche in una storia di Zagor d' inizio anni 80, "Il signore nero", ed ho scoperto grazie alla segnalazione quì del blog, se non erro, di Lucius Etruscus, in cui anche Indy ne è avversario nei fumetti Marvel! °_O Tutti debitori del mitico "Gli argonauti"? Boh!
    Mi stupii che su Italia 1 ebbe il bollino rosso! XD

    "e tutte quelle altre frasi che sono uscite dalla storia del Cinema, per diventare linguaggio comune, iconografia alla stato puro"

    Che bello che fino a poco tempo fa succedeva! XD Sic!

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    1. "Gli argonauti" ha fatto scuola anche quello è un bel classico omaggiato alla grande qui da Raimi, a furia di parlarne mi sta tornando sul serio voglia di rivedermelo! ;-) Cheers

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