giovedì 8 ottobre 2015

Il Vendicatore - The Punisher (1989): Non proprio il vostro solito film Marvel


Qual è il personaggio Marvel più amato di sempre? Se vi capita di andare in giro, probabilmente potrete contare circa un milione di bambini con maglia/zaino/cappello/marsupio/borraccia/tascapane/coltello Svizzero di [Inserire-QUI-nome-di-un-Avengers], oppure si potrebbe scommettere su Spider-Man, ma se dovessi fare un nome io, non ho dubbi, tutto il mondo sta aspettando il Punitore.

Al pari di Wolverine, nato come cattivo generico sulla pagine di Hulk, il Punitore ha fatto la sua prima comparsa nel febbraio del 1974, sulla pagine di “The Amazing Spider-Man n. 129”, creato da Gerry Conway e dal grande Ross Andru, da lì il buon Frank non si è mai fermato…


Portare il concetto di aracnofobia oltre il livello di guardia.
Secondo me, è il personaggio Marvel più atteso da tutti per una semplice ragione: se sulla carta il personaggio è vivo, vegeto e parecchio in forma, al cinema ha messo a segno una serie di frustrazioni devastanti, eppure tutti, lettori di fumetti o meno, vorrebbero vedere un bel film su Punisher, spargete una mucchio di fumetti Marvel su un tavolo, fate scegliere alla gente e state sicuri che la maggior parte delle persone sceglieranno il ragazzone con il teschio sul petto.

Aspettando di vedere la prossima incarnazione extra cartacea del personaggio, nella seconda stagione di Daredevil, dove sarà interpretato dal grugno di Jon Bernthal (visto in The Walking Dead e Fury e se volete sapere me, l’ennesima grande scelta di casting di quella serie Tv), ho deciso di ripassarmi i tre film che hanno visto Frank Castle protagonista, una mini rassegna composta da tre titoli, che al netto dei risultati sembra una Punizione… Sì, ma per me! No, scherzo dai, cominciamo!



Mark Goldblatt non è proprio l’ultimo della pista, storico montatore con CV di tutto rispetto, fidato collaboratore di James Cameron, si è occupato del montaggio di Terminator e del suo sequel, ma anche del secondo Predator, del secondo Rambo e del secondo Halloween… Ehm, però nel 2003 ha anche montato Bad Boys… Il due, però!

In carriera ha diretto solamente due film: il primo è il mio cult personale “Sbirri oltre la vita” una cosa tutta matta che credo di aver visto solo io e se insistete forse, magari, un giorno mi decido pure a commentarlo, l’altro (il secondo… Sta diventando imbarazzante questa cosa) si intitola “the Punisher” oppure come hanno preferito intitolarlo in uno strambo Paese a forma di scarpa “Il Vendicatore” (FACCIAPALMO).


Rassegnatevi, questo è l'unico teschio che vedrete nel film...
Il film esce nel 1989, un mese prima del Batman di Tim Burton, ma a guardarlo sembra molto più vecchio, il brutto titolo italiano è solo l’ennesima tegola sulla testa di questo film, che per decadi è stato preso ad esempio su come NON bisogna portare al cinema un personaggio della Marvel. Già, perché nel 1989 la Marvel non aveva ancora infestato tutti gli schermi cinematografici con i suoi 450 titoli divisi in fasi, infatti il film fu portato sul grande schermo (anche se ci rimase poco…) dalla New World, che in quel momento aveva un piccolissimo problema: era sull’orlo della bancarotta.

"Buon Natale maledetto animale... E felice anno nuovo..." (Cit.)
La New World acquistò i diritti di sfruttamento del personaggio in cambio di un sacchetto di perline e due gomme da masticare, ma di fatto la Casa delle Idee non potè metterci becco, il film fu girato tutto in Australia, con tanto di costi per convertire le automobili con guida a sinistra, per mantenere l’illusione di un film ambientato negli Stati Uniti.

Di fatto, Mark Goldblatt godette di totale carta bianca, stesso discorso per l’attore protagonista scelto per interpretare Frank Castle… Quell’icona vivente che risponde al nome di Dolph Lundgren, non necessita di presentazioni, uno spontaneo scroscio di applausi sarebbe apprezzato.


"Provate a non applaudire... Provate pure".
Il film rimase nelle sale lo spazio di un mattino, per poi cercare (alterne) fortune sul mercato dell’Home video e se i fanboys (detti anche Marvel-Zombie) oggi nel 2015 sono poco propensi ad accettare cambiamenti rispetto agli amati fumetti, figuriamoci nel 1989, infatti il film venne immediatamente demonizzato.

Scordatevi di vedere il cameo di Stan Lee da queste parti, come detto, la Marvel non ha avuto diritto di parola, l’unico elemento che riconduce il film alla nota casa editrice, è il fatto che le figlie di Castle in una scena, indossano il pigiama dell’Uomo Ragno, ma si tratta di un omaggio voluto da Mark Goldblatt, che però è anche lo stesso che ha fatto sparire il teschio dal petto del Punitore. Cosa che avrebbe infiammato i fans anche se il film fosse stato buono… Figuriamoci questo mezzo disastro.

Due parole sulla trama:
Frank Castle ha passato gli ultimi cinque anni ad uccidere criminali, dopo la morte della sua famiglia, avvenuta nell’esplosione di un auto-bomba indirizzata a lui, il poliziotto (questa per me è la modifica più dolorosa, non la mancanza del teschio…) ha definitivamente lasciato la terra dei sani di mente, ingaggiando una crociata contro la Mafia che lo vede in vantaggio, con 125 criminali morti a zero. Palla al centro.


Lo shock per la morte della famiglia è riassunto nel ciuffo cotonato di Dolph.
Jake Berkowitz (quel mito di Louis Gossett Jr), poliziotto poco attento all'etichetta, nonché ex partner e mentore di Frank, è ancora convinto di poter ritrovare e salvare il suo socio ed è anche l’unico che ha capito che lui e il famigerato “Vendicatore” (Gulp!) sono la stessa persona.
Tutti questi mafiosi morti, lasciano spazio al vertice della criminalità, si fa avanti la Yakuza, cosa che per Frank va benissimo... Che si ammazzino tra di loro…


"Possibile che tutta la roba inutile finisce sulla mia scrivania? Un pò di rispetto, ho vinto un Oscar io!".
Ma quando Lady Tanaka (Kim Miyori), oyabun della Yakuza, inizia a far rapire i figli (innocenti) dei capifamiglia, Frank interviene e questo porta ad un'alleanza (temporanea, tranquilli) con il boss Gianni Franco (Jeroen Krabbé).

“Il Vendicatore” (Gulp!) alterna trovate azzeccate ad errori clamorosi, il budget è visibilmente ridicolo e di questo film alla New World prossima alla chiusura degli uffici ormai importava davvero poco, il risultato è stata una totale libertà creativa, ma anche l’obbligo di risparmiare il più possibile. I monologhi di Frank Castle sono stati improvvisati da Dolph Lundgren sul set (il cervello da scienziato dentro un fisico da Vichingo), così come quasi tutti i combattimenti, questo è il motivo per cui spessissimo i personaggi gettano le armi (quasi nessuno ricarica in questo film…) e iniziano a menarsi, cosa anche abbastanza logica quando hai un palazzo pieno di Yakuza e il buon vecchio Dolph nei paraggi.


"Sentirai solo un piccolo click e poi un grosso Boom".
Il problema è che il film sembra molto più vecchio di quello che in realtà è, legato ancora agli stilemi dell’action del decennio che stava finendo e troppo in anticipo rispetto alla moda dei fumetti al cinema, sembra un B Movie di quelli piuttosto curati, ma non si libera della sensazione di stare guardando un episodio di “Walker Texas Ranger” particolarmente truculento.

Sì, perché poi il film offre sangue e morti senza tirar via la mano, lasciando da parte i personaggi defunti nella esplosioni, ho contato 91 morti, negli 89 minuti di durata standard… Li ho contati per vedere se riuscivo a perdere il conto (storia vera). Tra impiccagioni alla “Lèon”, gente trafitta da Katane e un ragguardevole numero di mafiosi stesi da un colpo in mezzo agli occhi, il film garantisce la mattanza che ci si aspetta quando si parla del Punitore.


"Ho ancora mezzo caricatore, vediamo se riesco ad arrivare a cento...".
Ora, forse sono io che cerco più messaggi di quelli che ci sono, ma il film sembra cavalcare la paura dei Giapponesi tipica degli yankee di quel periodo, il terrore che gli omini del Sol Levante, arrivassero a rubare posti di lavoro (… ‘Sta storia la sento un po’ troppo spesso anche qui da noi). Vi ricordate “Gung Ho - Arrivano i Giapponesi” con il sindacalista Michael Keaton impegnato a salvare il lavoro della fabbrica di auto di Detroit? Ecco, qui sembra la stessa cosa, con la criminalità al posto delle auto e un maggior numero di morti... Beh, diciamo quasi uguale.

Infatti, il film è libero di mostrare una scena di tortura in cui il nostro Frank si libera e spezza il collo al suo torturatore, che non è il solito omaccione Russo, ma una donnina della triade, insomma, il classico caso di libertà creativa che sovverte i clichè di cui gode solo chi non ha nulla da perdere.

"Per chi era il Yakimono di manzo Svedese?"
Ma ad ogni trovata azzeccata “Il vendicatore” piazza un'idea scema che non sta in piedi: il socio alcolizzato di Frank, arrivato in un vicolo con un macchinina radiocomandata con sopra una bottiglia di Whiskey (storia vera… Purtroppo), ho sempre fatto fatica a sopportarlo.

La tanto chiacchierata assenza del teschio risulta ancora più curiosa perché sul manico dei coltelli del Vendicatore (Gulp!) sono presenti dei teschietti, ma resta un'assenza grossa. E' come fare un film su Superman e non mettergli la famosa S sul petto. Anche se in quella che è la run fumettistica più riuscita del personaggio, ovvero la gestione Garth Ennis, il teschio compariva solo in alcuni momenti, così come la completa asocialità del personaggio e il fatto che non sorrida… MAI.


Dai Frank su con la vita! Fammi un bel sorri.... Ok va bene, ho capito l'antifona.
A segnare davvero il film sono alcune ridicolaggini sparse: il fatto che Frank viva nelle fogne come una Tartaruga Ninja e durante i suoi monologhi con Dio, medita come un monaco Shaolin, con tanto di incensi, ma soprattutto… A culo nudo (FACCIAPALMO). Ma forse ciò che mette a dura prova le già logorate estremità della ragione sono i capelli tinti di Dolph: lui celebre biondo, qui recita moro per allinearsi al Frank Castle fumettistico, strano, ma vero, questo sembra essere lo scotto da pagare per vedere il personaggio al cinema, ne parleremo anche per il prossimo film di questa rassegna….

Quello che, invece, per me funziona è il fatto che Dolph sia un Cristone, quindi totalmente credibile nel ruolo, recita tutto il tempo con lo sguardo spento e movenze alla Frankenstein, che potranno anche stufare alla lunga, ma sono credibili se stai interpretando uno il cui cervello è completamente fottuto e oscurato dalla vendetta. Poi ditemi cosa volete, ma quando Louis Gossett Jr gli chiede: “Come cazzo li chiami 125 morti in 5 anni?” e Dolph gli risponde: “Lavori in corso” io mi esalto tantissimo!


'Frankencastle' vent'anni di anticipo sulla tabella di marcia.
Film bruttino? Vero, il più brutto film sul Punitore mai fatto? Non avete ancora visto niente... Appuntamento qui per Gara 2 dello speciale Punisher.

22 commenti:

  1. The Punisher Dirty Laundry l'hai visto, si?

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    1. Yep, ne parlerò insieme al secondo capitolo dello speciale... Speciale che ha preso ispirazione dal tuo pezzo su War Zone per altro, che mi ha fatto venire voglia di rivedermi i tre film del vecchio Frank ;-) Gracias per l'idea... Cheers!

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    2. Quello su War Zone non è mio, è del Primario!! Che ffai, non ci distingui????XD

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    3. No no vi distinguo sicuro, tu sei quelli senza camice bianco ;-) intendevo dire che l'ho letta dalle tue bande ;-) Cheers

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    4. CERTO che HO il Camice IO!!! ....Solo che il mio si allaccia sulla schiena e ha le maniche lunghissime..

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    5. Volevo ben dirlo... Il tuo mi piace molti di più ;-) Cheers!

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  2. Da un mito come te non potevo aspettarmi altro che iniziative e cicli mitici ^_^
    Seguirò questa panoramica con la bava alla bocca e con il teschio sul petto.
    pensa che Il Vendicatore lo trasmise la Rai in prima serata (altri tempi) proprio nel momento in cui era conclamata la mia malattia per Frank: essendo io e lui del '74, ci capiamo :-D ovviamente mi deluse abissalmente e per anni ho fatto finta che il film non sia esistito: dopo aver visto i successivi sfaceli... mi sa che era il migliore...

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    1. Ti ringrazio moltissimo, quando mi è venuta l’idea sapevo che avresti apprezzato la mini rubrica dedicata a Frank Castle ;-) Alla luce dei risultati finali, questo film aveva dei difetti vero, ma anche moltissimi pregi, primo tra tutti proprio Dolph, tinto o no, si mangia tutto il film ;-) Cheers!

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  3. A me questo film del punisher era piaciuto mooooolto più di quelli realizzati in tempi più recenti, se non sbaglio uno con John Travolta ed un altro uscito direct to video "The Punisher - Warzone". Tant'è che di questi ultimi due non ricordo quasi nulla se non la medesima fotografia cupa e fumosa da atmosfera industrial tardo-anni'90, mentre di The Punisher dell'89, bé, non lo vedo da almeno dieci anni ma ricordo ancora la trama, le scene migliori, e mando a memoria le battute di quel monumento umano di Dolph Lundgren... quella dei lavori in corso, idolo.
    Ho una blanda passione accessoria per i fumetti, ma molto poco Marvel, anche se io sono fra quelli che tra i fumetti sparsi sul tavolo sceglierebbero quello del cattivon col teschio sul petto. Questo per dire che, boh, conoscevo a grandi linee la storia di Frank Castle prima di vedere il film con Lundgren, ma il fatto di non essere un fedayn Marvel mi ha reso ignorante di fronte ad eventuali incoerenze o storpiature nell'adattamento.
    Diciamo che non lo ricordo affatto male, con un paio di scene d'azione abbastanza riuscite, come quella dell'irruzione nel nightclub.
    Del resto, come hai detto, Dolph si mangia tutto il film, impossibile che ne uscisse un prodotto del tutto deludente, per pezzente che potesse essere la produzione.
    Sul fatto che ci fosse di mezzo la Yakuza come incarnazione cinematografica delle paure dell'uomo medio americano ci sarebbero da dire un bel po' di cose interessanti, se non l'hai mai letto dai un'occhiata a questo post: http://docmanhattan.blogspot.it/2014/08/giappone-in-film-fantascienza-anni-80-e-90.html

    Fra l'altro il monologo (in lingua originale) di Frank Castle mentre fa yoga nudo nelle fogne erano state inserite in questo pezzo dei Meteors del '98 che ascoltai per anni chiedendomi da quale film fossero tratte...
    https://www.youtube.com/watch?v=HtMLLA7t6lc

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    1. I prossimi due capitolo sono incentrati proprio su Punisher del 2004 e su “War Zone”, molte delle cose che dici le ho scritte proprio commentando quei film, quindi siamo allineati ;-)

      Pensare che quando uscì questo film c’era molto meno materiali fumettistico dedicato al personaggio rispetto ad ora, questa incarnazione più violenta è più vicina al Punisher di Garth Ennis, almeno per alcuni dettagli. Dolph si mangia tutto e secondo me ancora oggi è il miglior Frank Castle che abbiamo visto, forse nel 1989 era un po’ troppo giovane, ma compensa il tutto con un carisma che levati ;-)

      Ti ringrazio per il link ma non lo leggerò, non sono interessato a blog che parlano di merendine ;-) La cosa del pezzo dei Meteors non là sapevo… Grazie ne ho imparata un'altra! Cheers ;-)

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  4. Per me un cult. Perché amo Dolph (He-Man!!!) e perché amo il Punitore.
    Certo, con il Punitore non c'ha un cazzo a che vedere, ma questo film lo amo. Verissimo quel che dici: era già vecchio nel 1989, e perché aveva gli stilemi dell'action anni '80 senza alcun guizzo.
    Sperando che il Punitore torni a spaccare qualche culo!

    Moz-

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    1. Concordo, tutti ricordano Dolph solo come l’Ivan Drago di Rocky, ma è un personaggio con una storia personale pazzesca, un vero idolo ;-) Il film che citi, sappi che apparirà da queste parti un giorno all’interno di una rubrica…. Non so quando ma arriverà ;-)

      Spero davvero che la serie tv di “Daredevil” ci regali un Punitore come si deve… E sia solo il trampolino di lancio per una sua serie solista, sarebbe fantastico ;-) Cheers!

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    2. A me il film con Travolta come cattivo piace un sacco, quello era un Punisher fico.

      Moz-

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    3. Secondo me quello era abbastanza sbalestrato, meglio "Dirty Laundy" ne parleremo tranqillo ;-) Cheers!

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  5. Ricordo di averlo visto su Rai3 all'epoca della sua prima ed unica messa in onda su una delle reti maggiori. All'epoca mi fece incavolare da matti la traduzione libera da Punisher a "Vendicatore", però Lundgren reggeva bene il ruolo nonostante le varie ingenuità presenti nella pellicola.
    Personalmente sono convinto di una cosa: se si rifacesse oggi al posto della Yakuza probabilmente ci infilerebbero la triade cinese o il terrorismo arabo.

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    1. Anche perché nel film parlano costantemente di “Punizione”, quindi non ha senso che colui che applica la punizione si chiami “Il Vendicatore”. Sicuro ci sarebbero i terroristi islamici, garantito al limone! ;-) Cheers

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  6. Mi mancano tutti i "Punisher"... In primis questo qui XD

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    1. Nelle prossime settimane parlerà di questi film, così potrai valutare tu se recuperarli o meno ;-) Cheers!

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  7. Ecco... Frank Castle, dopo Spider-man e Wolverine, è il mio personaggio Marvel preferito, tanto che ho tutti gli albi scritti da Garth Ennis :3 però non ho mai visto un suo film .___.
    Mi hai fatto venire voglia di vederli, adesso!

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    1. Il vecchio Frank è il preferito di tantissime persone, la run di Ennis è puro godimento stampato su carta, la rileggo spesso con gran gusto ;-) Bene, ora sai cosa guardare, ci sono altri due appuntamenti con Mr. Castle in questa mini rubrica.... Cheers! ;-)

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  8. Uno di quei film che qualche anno fa I1 riproponeva di notte! XD
    Non sapevo che fosse il canto del cigno della NW del mitico Corman! XD Ti credo tutta sta violenza!
    Certo che oggi a rileggere che i personaggi Marvel erano in mano a questa casa, la Cannon... e intanto alla DC se la ridevano con "Batman"! XD Ora che ci penso però anche Superman era finito nelle mani di G&G! XD
    Che carriera curiosa LGJ! Dopo l' oscar questo, la saga di aquile d' acciaio, "Il tempio di fuoco" con Chuck Norris... XD
    la mancanza del teschio sulla maglia grida veramente vendetta! Però l' hanno messo sui coltelli! Boh!
    Non sapevo che Dolph si fosse già scontrato con la yakuza quì! Evidentemente ci aveva preso gusto! XD

    "il primo è il mio cult personale “Sbirri oltre la vita” una cosa tutta matta che credo di aver visto solo io e se insistete forse, magari, un giorno mi decido pure a commentarlo"

    Cacchio! Questo b-movie di cui era piena I1 negli anni 90 me lo sono perso! Dalla trama promette molto bene! XD

    "ma il film sembra cavalcare la paura dei Giapponesi tipica degli yankee di quel periodo, il terrore che gli omini del Sol Levante, arrivassero a rubare posti di lavoro"

    Che tempi! Quello fu il periodo in cui la Sony acquisì la Columbia!

    "Vi ricordate “Gung Ho - Arrivano i Giapponesi” con il sindacalista Michael Keaton impegnato a salvare il lavoro della fabbrica di auto di Detroit?"

    Eh, eh! Potremmo farne un remake nostrano con i cinesi al loro posto. XD Rammento anche "Robocop 3"! ^^

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    1. Si ora sarebbero i cinesi ;-) "Sbirri oltre la vita" è bellissimo, un giorno me ne dovrò occupare e magari anche "il tempio di fuoco" ;-) Cheers

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