venerdì 9 ottobre 2015

Il mondo dei Robot (1973): "Se il Villaggio dei Caraibi va in tilt i pirati mica si mangiano i turisti!"


Ci sono dei film che sono dei classici, poi ce ne sono altri che sono talmente tanto dei classici, da aver ispirato a loro volta altri classici, come se fossero i classici dei classici, del classici al quadrato, del classiconi, o usato abbastanza volte la parola classico da stordirvi? Bene, allora posso iniziare.

Il Mondo dei Robot (in originale il ben più figo “Westworld”) è uno di quei film con cui vai sul sicuro, se lo consigli e chi non lo ha mai visto, gli fai un regalo. Se lo citi a qualcuno che lo conosce, partono subito i cori di “Filmone!!!” e i cinque alti come se piovesse. Questo perché un filmone lo è davvero, esordio come regista e sceneggiatore per Michael Crichton, no, non è un caso di omonimia è proprio QUEL Crichton. Ah! Se per caso non si fosse già capito, questo film è un Classido!


Ora, io non sono uno di quelli che si scandalizza quando uno scrittore tende un po’ a ripetersi, trovo che sia abbastanza normale che una persona ami in particolare determinati soggetti o idee, quindi Crichton uno a cui le idee buone non sono mai mancate, nel 1973 ha scritto e diretto una prima bozza di quello che poi sarebbe stato il suo titolo più famoso (lasciatemi l’icona aperta…), sapete che vi dico: avercene di bozze come questa!

Il Mondo dei Robot è prima di tutto un bellissimo esempio di Weird-West, ma soprattutto è una pellicola così iconica, da far sembrare tanti titoli arrivati dopo solo delle sbiadite copie, per quei due che non la conoscono, vi parlo della trama così iniziamo ad entrare nel dettaglio: Toc Toc, chi è? Cassidy, stavo cercando Dettaglio, si vieni entra…

Pistoleri, Robot... Si può chiedere di più da un film?
Il film inizia con una specie di servizio televisivo, un giornalista del futuro con clamoroso look anni ’70 intervista dei milionari del futuro, vestiti come vostro padre negli anni ’70, di ritorno dalla vacanza definitiva, non sono andati a fare turismo sessuale (quasi…) sono appena tornati da Delos e sono raggianti.

Sborsando un cospicuo numero di ex presidenti defunti rappresentati su foglietti verdi, i viaggia-ricconi possono soggiornare in una delle tre location di Delos, dove sono stati ricostruiti alla perfezione queste tre epoche storiche: L’Antica Roma, il Medioevo e il Selvaggio West.

On second thought , let's not go to Delos. 'Tis a silly place...
Delos è una Disneyland popolata di Robot super avanzati (umani e animali) impossibili da distinguere e dettagliatissimi, la vacanza a Delos di fatto è un costoso gioco di ruolo dove il viaggiatore può fare quello che vuole: può combatterli e ucciderli in duello, può comandarli come schiavi, oppure può farci sesso assieme, divertimento garantito per tutti. Vuoi fingerti lo sceriffo della città? Puoi farlo, preferisci sollazzarti con belle cortigiane? Prego divertiti, vuoi uccidere le donne, violentare gli uomini e uccidere i cavalli? Lasciami dire che hai qualche problema grave, però hai pagato e a Delos il cliente ha sempre ragione.

Tanto, poi, notte tempo, i tecnici del parco ripuliscono il casino, aggiustano i Robot danneggiati nel loro centro di controllo e supervisionato tutto con le telecamere, per garantire il miglior intrattenimento del pianeta. Le signore sembrano preferire gli amanti dell’antica Roma, il più dei maschietti non vedono l’ora di giocare ai Cowboys dopo una vita passata a prepararsi. Tanto nessuno si fa davvero male a Delos… A questo punto dovreste sentire riecheggiare le parole di Ian Malcolm nella testa (“Dio ci scampi, siamo nelle mani degli Ingegneri!”).

Nessun Yul Brynner è stato maltrattato durante la produzione di questo film.
Tutto questo ci viene spiegato quando nel parco arrivano due aspiranti pistoleri, Peter Martin (il baffuto Richard Benjamin) e John Blane alla sua seconda visita a Delos. La cosa curiosa è che l’attore che interpreta Blane potrebbe essere il sosia di Christian Bale, gli somiglia talmente tanto che facendo due calcoli, potrebbe anche essere suo padre, infatti andiamo a controllare è scopriamo che è interpretato da James Brolin, ovvero il papà di Josh Brolin (Non è un paese per vecchi, I Goonies), voi direte, che centra Bale allora? Per fortuna nulla, ma ho sempre trovato curiosa questa somiglianza.

"Ti hanno mai detto che somigli a... " , "No baffetto, mio figlio di chiama Josh non Christian".
All’inizio parlavo di classico al quadrato e, siccome siete delle brave creaturine della notte, sono sicuro che avete già capito cosa succede a questo punto della trama: i Robot si girano male, si rompono i Robo-Maroni di questi umani svergognati, si ribellano e il parco diventa un inferno.
Virus informatico? Dio che ci punisce per aver giocato a fare Lui (o Lei)? Il film lo lascia volutamente tra il non detto, in ogni caso, la razza umana non è più la categoria dominante del pianeta, il metaforone direi che non richiede ulteriori spiegazioni.

"Hey! Quella era la mia milza! Che maniere!".
Si scatena il Caos, le signore scappano dagli aitanti antichi Romani stufi di fare i Toyboy, lancieri medioevali infilzano i CEO aspiranti Re, i Pistoleri più veloci del West smettono di far finta ad essere lenti ad estrarre e fanno tuonare i revolver. I nostro fortunati (si fa per dire) protagonisti, si ritrovano inseguiti dal Robot più figo e cazzuto di tutta Delos, l’implacabile “Gunslinger”, vestito di nero da capo a piedi, con gli occhi di acciaio scintillante e interpretato dall’unico uomo al mondo con la testa perfetta (“…Tutti gli altri hanno i capelli” CIT.), ovvero: Yul Brynner.

Quando si dice avere uno sguardo magnetico...
“Westworld” è un film dritto e diretto, che riesce ad anticipare un quantitativo esagerato di cose fighe che sarebbero comparse al cinema negli anni successivi, allacciatevi le cinture che parto con il fuoco di fila di titoli.

Il pistolero vestito di nero che non smette di inseguirti è lo Zio del Terminator di James Cameron, l’idea del parco dove l’uomo gioca a fare Dio e crea i Dinosauri (i Dinosauri mangiano l’uomo, la donna eredita la terra) è la prima bozza di quello che diventerà poi Jurassic Park. La visione termica del pistolero e il trucchetto per provare a fregarla cercando di salvarsi, è un antesignano di quanto vedremo in Predator. Se vogliamo, la satira verso i ricchi anticipa quella di Robocop e il bizzarro telegiornale ad inizio film ricorda quelli deliranti del film di Verhoeven, ma se proprio volessimo esagerare, il mondo-finzione sorvegliato dalla sala di controllo anticipa il Truman Show.

A questo aggiungiamo che è probabilmente il primo film in cui una macchina impegnata ad inseguire un umano, ci mette la pulce nell’orecchio riguardo alle questioni morali, questo prima del monologo finale di Blade Runner, chiudo la tirata dicendo che in “Westworld” compare la prima scena in CG del Cinema, utilizzata per ricostruire la sequenza dei cavalli e del canyon… Direi che può bastare così che ne dite?

"Mi ricordi di ringraziare Michael Crichton per il bellissimo week-end".
Michael Crichton nella sua enorme intelligenza non fa l’errore del regista esordiente che vuole strafare, dirige tutto in maniera misurata e con ben pochi grilli per la testa e azzecca il netto cambio di registro tra la prima e la seconda metà del film.

Il primo tempo de “Il mondo dei Robot” è lineare e anche un po’ prevedibile, sembra di stare guardando un episodio di una vecchia serie tv Western, tipo “Bonanza” o “Rawhide”, in questo senso sembra quasi un lavoro meta cinematografico. Troviamo tutti i clichè del Western, la scazzottate al saloon, le sedie tirate in testa, il Cowboy che cade dalla balconata sul tavolo, le bottiglie rotte, le prostitute con la gonna a sbuffo e la musica del pianista ad un ragguardevole numero di decibel, insomma, tutto volutamente retrò.

Se guardando questa immagine, in testa sentite un piano suonare un pezzo allegrotto, vuol dire che avete visto tanti Western nella vostra vita...
Quando scoppia il casino, i dialoghi si azzerano, la prima cosa a colpire è l’utilizzo della musica, elettronica, ossessiva quasi a scandire i passi dell’assassino come se il pistolero fosse il killer di uno Slasher (d’altra parte anche Terminator ha molto in comune con gli Slasher), in un tripudio di corridoi infiniti in cui scappare, dettagli sugli occhi del pistolero (Ciao Sergio Leone, come va tutto bene?) in un lungo inseguimento.

A tutto questo… Aggiungete Yul Brynner, campione del mondo della figoseria al cinema.
Sul set è volutamente vestito con lo stesso costume che sfoggiava ne “I Magnifici sette” (e anche qui siamo dalle parti della trovata meta cinematografica), è vestito di nero, ma soprattutto incazzato nero. Un attore capace di ottima espressività, qui si azzera volutamente mettendo su una faccia che dice: “Segnati le ossa, perché ora vengo lì e te le mescolo”. Non so se un ragazzo Austriaco, futuro Mr. Olimpia abbia mai visto questo film, ma il suo Terminator deve molto al grande Yul.

Uno sguardo che dice: "Segnati le ossa che ora te le mischio".
“Il mondo dei Robot” è un super classico, il classico che i vostro film classici si riguardano quando vogliono vedere un bel film, ha alcune ingenuità e un look molto anni ’70, ma quando si parla di film avanti, beh “Westworld” appartiene sicuramente a questa categoria. Esiste anche un sequel, non diretto da Crichton intitolato “Futureworld” che però non ho mai visto… Ma posso sempre rimediare, nell’attesa della serie tv ispirata a “Il Mondo dei Robot” che esordirà a breve a Yankeelandia. Non ho idea di come sarà, posso dire che sulla carta, hanno trovato l’unico candidato possibile a non far sfigurare il ricordo di Yul Brinner, ovvero Ed Harris… Spero di non dovermi ricredere, altrimenti sguinzaglierò Yul contro gli autori.

26 commenti:

  1. Sono arrivato a metà recensione, rimando la lettura del resto a quando avrò visto il film, possibile che non l'abbia mai visto?!
    Proprio vero che non c'è più la tv di una volta... :D

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    1. Oh! Meno male sono contento, per una volta ho fatto qualcosa di utile, buona visione e divertiti, poi fammi sapere come lo hai trovato…. Cheers! ;-)

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  2. Sembra una figata!Vado subito a chiedere al Khal se l'ha visto \m/ \m/

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    1. Lo é ;-) Attendiamo il responso del Khal e se non lo avete visto ve lo consiglio ;-) Cheers!

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    2. Intanto ho condiviso la rece su FB ;)

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    3. Grazie moltissimo ;-) Cheers!

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  3. Bang bang, you shot me down! Dritto al cuore, Cassidy, con un altro di quei film che giustificano l'esistenza del cinema in questo mondo umano.
    Hai riassunto alla perfezione i temi che hanno sicuramente ispirato i fm successivi, e aggiungo solo che Mito Brynner era vestito di nero pure nel Ritorno dei magnifici sette e in Indio Black (1970): diciamo che black was his color :-P
    l'immagine del pistolero nero ossessiono' la mia infanzia, perché questo film è tra quelli - visti da ragazzino - che mi ha messo una strizza fottuta fin dentro l'anima! (Un altro è Atmosfera Zero, classido che spero prima o poi recensirai ;-)
    Il sequel Futureworld è la più grande cagata da quando l'uomo inventò il robot: l'ho dovuto vedere per il mio saggio "Gynoid", essendoci prostitute robot, ma fa schifo in ogni fotogramma: te lo consiglio per i Bruttissimi di Rete Cassidy :-Di

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    1. Ieri ho ripescato il mio vecchissimo commento di “Atmosfera Zero” per vedere se è pubblicabile da queste parti…. Ufficiale, sei telepatico ;-)
      Futureworld lo guarderò (tempo permettendo) solo per completezza, ne ho sentito parlare malissimo da chiunque infatti, mi interessa più la serie tv con Ed Harris che uscirà per HBO.

      Si il nero era proprio il colore di Yul, la cosa bella è che a Delos c’è il pistolero vestito di nero, il cavaliere nero etc… Ma Brynner resta il più stiloso di tutti ;-) Cheers!

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    2. Ahahah occhio a quello che pensi, perché ti leggo nella mente :-D Per esempio so che domani recensirai "Spice Girls Il Film" :-D
      Chissà se Gigi Proietti aveva in mente questo film quando inventò lo sketch "Ar cavaliere nero non glie devi rompe er c..." :-P

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    3. “Spice Girls Il Film” è troppo Horror anche per me ;-)
      Secondo me si, anzi, ora che me lo hai detto “westworld” poteva essere migliore solo con il contributo Audio di Gigi Proietti ;-) Cheers!

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  4. Inusitatamente Seminale, vigliaccamente Saccheggiato ed il cortocicuito sulla genesi Bale/Brolin è pazzesca!!! (Che poi diciamociglielo: chi potrebbe aver impedito a quella faccia da schiaffi d'ingravidare pure CrithianMadre???)

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    1. Brolin padre ora stà con Barbra Streisand (cioè)-..... la mamma di Bale, invece, per quanto nativa anglica faceva l'"artista circense" ;) ;) ;) ;)

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    2. Secondo me nessuno, l’unica cosa che frena il complottista in me è che Bale figlio è un tale piagnone che davvero non può avere nulla di Texano nel suo DNA ;-) Cheers!

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    3. Hai capito? La circense ;-) …Per questa cosa Bale a scuola veniva preso per i fondelli anche dai bidelli ;-) Cheers!

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  5. Sai che non l'ho mai visto?
    Dio santo, merita una immediata visione... la versione cazzuta de I Banditi del Tempo :)

    Moz-

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    1. Te lo consiglio caldamente, e fammi sapere come ti è sembrato ;-)
      Non mi dire niente, mi citi un film fantastico, che vigliacca maledetta, da quando ho aperto questo mio sghembo Blob non sono ancora riusciti a commentare un solo singolo, sputato film di Terry… Ma il Gilliamiano in me rimedierò promesso! ;-) Cheers!

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  6. l'ho visto e devo dire grazie alla buonanima di mio padre...classicone Cas..e mi hai fatto pure venire voglia di ripescarlo...

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    1. I papà sono fondamentali in tal senso, bene sono contento questi film vanno visti e rivisti ;-) Cheers!

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  7. Mi hai sorpreso anche oggi! che segnalazione :D

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    1. Sto qui apposta e ti ringrazio moltissimo, fammi sapere come lo hai trovato ;-) Cheers!

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  8. Lo vidi un milione di anni fa, quando ero poco più di un bambino. Mi portai avanti l'angoscia per anni, sognadomelo spesso la notte. Davvero da brividi quel pelatone meccanico! Rivisto adesso fa ancora lo steso effetto... un capolavoro che non è invecchiato per nulla, nonostante i suoi abbondati quarant'anni!

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    1. Concordo, la seconda parte ha le dinamiche dello slasher, e Yul è un vero incubo, film fantastico che resta originalissimo anche dopo 40 anni.... Grazie per il commento! ;-) Cheers!

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  9. La prima immagine mi fa pensare di averlo visto, ma per il resto è tabula rasa.
    Lo avrò visto da infante e poi rimosso.
    Urge una ripassata!

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    1. Probabilmente si, una volta in tv passava (raramente), io l'ho rivisto da poco, e malgrado il look molto anni '70 è un film fresco come un cetriolo e pieno di idee fighe ;-) Cheers!

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  10. Interessante, ma la regia di Chriton non è misurata, di più! Meno male che non ha diretto "Lo squalo" per dire. XD Ho apprezzato maggiormente "La grande rapina al treno". Paradossalmente trovo più interessante l' articolo che il film in se. XD La prima parte "blanda" e la seconda "via alla grande" è un difetto di un certo cinema degli anni 70 che trovo onestamente piuttosto datato. Ha il merito di azzeccare lo YB robot pistolero, una delle tante icone del cinema. Quando ancora ne sfornava in serie! XD
    Ah, ah! Anch' io vedendo JB ho pensato: "Ma assomiglia così tanto a CB!". °_O XD

    "oppure può farci sesso assieme"

    La cosa più inquietante del film (in senso buono)! XD

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    1. In effetti la somiglianza è impressionante. Si Crichton era estremamente matematico come regista, la sua forza stava nelle idee, e quella dietro a questo film è straordinaria ;-) Cheers

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