sabato 31 ottobre 2015

Doctor Who - Episodi 9x05-06: Il Dottore fa team-up con Arya Stark


In attesa di goderci la nuova puntata, ecco solo per voi il recap del doppio episodio, che vede come ospite speciale…. Arya Stark! Inforcate i vostri occhiali da sole Sonici e buona lettura.

Doctor Who: Episodio 9x05 - The girl who died

Questa nona stagione di “Doctor Who” è composta quasi unicamente da episodi doppi (come i due precedenti 9x03 e 9x04), questo “The girl who died” è una storia completa che si conclude con una trama orizzontale molto interessante, l’attenzione di tutti è stata focalizzata dalla presenza nel cast di Maisie Williams, famosa in tutto il mondo per aver prestato il suo volto buffo alla mia Stark preferita: Arya di Game of Thrones.


"Vi aggiungerà alla mia lista per quello che avete fatto agli occhiali del Dottore".
L’episodio è scritto a quattro mani da Jamie Mathieson, già autore del mio episodio preferito della stagione precedente (“Mummy on the Orient Express") e da Steven Moffat, lo zampino del Moffa si vede soprattutto nel finale, dove finalmente torna di moda un tema che speravo davvero tanto prima o poi sarebbe stato affrontato in questa serie… Lasciatemi l’icona aperta che più avanti ci torno.

Nel bel mezzo del solito casino intergalattico, il Dottore salva Clara, impegnata a fluttuare nello spazio, con un ragno bisbetico dentro la tuta spaziale, in pratica un incontro tra la Sandra Bullock di “Gravity” e il Tenente Ripley di Alien. Per pulirsi la suola della scarpa dai resti del ragno spiattellato, il Dottore atterra un attimo con il TARDIS, nel primo posto con prato verde disponibile… La Norvegia popolata dai Vichingi, dove ovviamente i due vengono catturati. Qui il capo dei cornuti guerrieri prende i nuovi occhiali da sole sonici del Dottore e lì spezza a metà, esprimendo quello che molti Whoviani oltranzisti pensano del nuovo gadget di Twelve.

Badabum! L'Occhialetto non c'è più!
Portati nel villaggio l’attenzione del Dottore ricade sulla giovane Ashildr (Maisie Williams che interpreta un personaggio sosia della sua Arya Stark), ma per non fare una brutta fine, si inventa uno dei suoi piano strampalati, ovvero usare il suo Yo-Yo per impressionare i locali, fingendosi… Odino!
Il problema quando scherzi con i Santi, è che poi si inferociscono davvero, quindi nel cielo compare il volto del vero Odino, che incazzato come una biscia, decide di mandare giù i suoi (robotici) soldati per rapire i migliori guerrieri del villaggio, tra cui Clara e Ashildr.

L’idea di un gruppo di vichinghi rapito e portato su quella che si rivela essere una nave spaziale, mi ha ricordato uno dei miei videogames preferiti dell’infanzia: “The Lost Vikings”, per quei due che lo ricordano… Sì, perché Odino è una fregatura, in realtà si tratta degli alieni noti come Mire (letteralmente feccia, fango, insomma roba brutta) famosi per essere i più letali, cattivi e soprattutto imbattuti guerrieri della Galassia. Ovviamente, Ashildr li sfida in duello e dopo essere stata riportata nel suo villaggio insieme a Clara, il Dottore ha 24 ore di tempo per organizzare una difesa tra gli sfigati rimasti nel villaggio e i terribili Mire.


Ok il Deus ex machina.... Ma qui stiamo esagerando!
Twelve appare poco convinto, se anche riuscisse a salvare il villaggio, in un topoi narrativo che ricorda “I Sette Samurai” / “I magnifici sette” (e questo spiega il tema musicale quasi Western composto dal grande Murray Gold), altererebbe gli equilibri galattici, perché il Dottore più che altre volte, sembra molto preoccupato del non interferire troppo, ma siccome lo conosciamo, sappiamo già che alla fine ci metterà il suo zampino pur di salvare tutti.

L’idea gli viene dal pianto di una neonata (ricordate che il Dottore parla il “Bambinese” vero?), non potendo battere i Mire con la forza dei suoi sfigatissimi soldati (la scena in cui il Dottore ribattezza i Vichinghi rimasti in base al loro look è geniale, tra i soprannomi migliori sicuramente ZZ Top e Heidi… Da spanciarsi dal ridere!), lo farà usando l’ingegno, sono sicuro che qualunque biologo marino avrebbe da ridire sull’utilizzo scientifico delle anguille elettriche, che è molto più vicino ad un cartone animato dei Looney Tunes che alla realtà, ma grazie al piano del Dottore, alle visioni di Ashildr e allo smatphone di Clara, i Mire subiscono una vergognosa sconfitta, la minaccia che il filmato con la loro “figura da cioccolatai” venga diffuso e reso virale (con tema musical ei Benny Hill di sottofondo… Colpo di genio!) è un'umiliazione per loro, che basano la loro forza sulla fama di imbattuti.


"Secondo voi io dovrei vincere usando 'ginocchia di vetro' qui presente?".
Vittoria? Episodio finito? Purtroppo no, perchè Ashildr, fondamentale per la riuscita del piano del Dottore muore. Nemmeno Clara riesce a convincerlo che non poteva salvare la ragazza, Twelve è più sconsolato che mai e qui ha la sua rivelazione, che urla STEVE MOFFAT a tutti polmoni.

Guardando il suo volto riflesso nell’acqua (fire in the water tradotto dal “Bambinese”) il Dottore ha la rivelazione, torna a porsi la domanda che si era già posto nel primo episodio dell’ottava stagione: da dove arrivano i volti del Dottore dopo le sue rigenerazioni? Un tema che mi stava molto a cuore e, secondo me, Twelve è il Dottore giusto per provare ad analizzarlo, pensate che nella lunga attesa tra una stagione e l’altra di “Doctor Who” avevo fatto la mia teoria, che riconduceva all’episodio della quarta stagione “Fire of Pompeii”, ma il Moffa non è il miglior Showrunner di questa serie per caso, infatti abbiamo avuto la stessa pensata.


Era da "Fire of Pompeii" che aspettavo questo momento...
Nell’episodio “Fire of Pompeii” il Dottore (allora David “Più grande attore del mondo” TENnant) infrangeva le regole per salvare una famiglia Romana dalla distruzione di Pompeii (a fixed moment in time), la famiglia era quella di Caecilius, interpretato da… Peter Capaldi! La cosa curiosa è che in una piccolissima parte, sempre nello stesso episodio, compariva anche la rossa Karen Gillan, la futura Amy Pond, ovvero una delle migliori companion di sempre del Dottore. Il Moffa ha pescato a piene mani dal casting di quell’episodio per la sua gestione da Showrunner della serie!


Who wants to live forever...
Il volto di Twelve arriva, quindi, da quello di Caecilius, un promemoria per il Dottore, per ricordare a se stesso che le regole sono importanti, ma salvare le persone lo è di più, infatti Twelve si esibisce in un esaltante “I'm the Doctor and I save people!". Utilizzando la tecnologia dei Mire “aggiusta” Ashildr, trasformandola di fatto in un ibrido umano alieno immortale… Per sapere se i due si incontreranno nuovamente, dovremmo aspettare la seconda parte dell’episodio, quello che posso dire è che ciò che ho visto finora è stato veramente figo, Jamie Mathieson è caldo come una stufa e la trama orizzontale di Moffat è la ciliegina sulla torta!


Doctor Who: Episodio 9x06 - The woman who lived

Abbiamo lasciato il Dottore alla fine della prima metà di questo strano episodio in due parti, dopo aver salvato la vita ad Ashildr rendendola un immortale. Lo ritroviamo nell’Inghilterra del 1651, impegnato a manovrare uno strumento che solo il Dottore potrebbe domare, una specie di segnalatore di curiosità, alla ricerca di un non ben specificato gingillo alieno che sa tanto di MacGuffin della storia.


Per puro caso incrocia nuovamente il cammino di Ashildr, che nel frattempo ha intrapreso la carriera di bandito mascherato, un incrocio tra Lone Ranger, Robin Hood e il Dennis Moore della gag dei Monty Python… Trovo incredibile che ogni anno si possano trovare punti di contatto tra “Doctor Who” e il Flying Circus.

Lo dico subito: l’episodio non mi ha entusiasmato, a tratti l’ho trovato anche un po’ noioso, per essere la seconda parte di un episodio doppio, è molto slegato al precedente, che aveva un inizio, uno sviluppo e una fine autonoma. Il filo rosso che unisce le due puntate è il personaggio interpretato da Maisie Williams, che serve per approfondire le riflessioni sull’immortalità, che poi è forse anche uno dei pochi punti forti di una puntata che si tiene tutto il meglio per la fine.

Dennis Moore, Dennis Moore, galloping through the sward...
Ashildr è stata resa cinica dagli 800 anni vissuti da immortale (potete mettervi a cantare un certo pezzo dei Queen se volete…), tiene diari della sue avventure, ha avuto tutto il tempo necessario per imparare mille ed un'arte, dall’utilizzo dell’arco durante la guerra dei Cent’anni, a trattenere il fiato per diversi minuti, questo farebbe di lei la Companion ideale del Dottore, che in questo episodio va in giro senza la solita Clara, impegnata sulla Terra.

Ma l’immortalità ha fatto male ad Ashildr, che si è auto-battezzata “ME”, me nel senso di lei, se stessa, non nel senso di me io, quindi tra un personaggio che si chiama Dottore e l’altro che si chiama Me, abbiamo due protagonisti nome-lesi, tocca farci l’abitudine.

"Non sono abituato a vederti vestita da donna Maisie...".
A dare un po’ di brio alla puntata ci pensa il bandito Sam Swift (the quick), uno dei momenti migliori è il duello di battute improvvisato tra il Dottore e il bandito al momento della sua esecuzione, una vera e propria “Battle” di battutacce e freddure, che è tanto funzionale quanto fine a se stessa. Il punto più basso dell’episodio è senza ombra di dubbio l’avversario della puntata: Delta Leonis, rappresentante della razza aliena di invasori dalle sembianze leonine, con cui Me improvvisa un’alleanza e il manufatto alieno al centro delle ricerche del Dottore, altro non è che una gemma in grado di aprire un portale tra il mondo dei Felini umanoidi e il nostro.

Il problema è che Delta Leonis ad una prima occhiata potrebbe sembrare un omaggio alla serie tv “Beauty and the beast” con Ron Perlman e Linda Hamilton che probabilmente guardavo solo io, ma con l’abito medioevale e la corona sulla testa, proprio non riuscivo a guardare il “minaccioso” avversario senza pensare al Principe Giovanni / Riccardo Cuore di Leone del classico Disney “Robin Hood”… Ho sperato che Peter Capaldi e Maisie Williams iniziassero a cantare “Giovanni Re fasullo d’Inghilterra” sul serio, ci ho sperato forte!

Sul trono sta seduto là, lui gioca a fare il re, neanche sa di far pietà, ridicolo com'è...
In soldoni, potremmo dire che la puntata consiste in un po’ di dialoghi all’inizio, una gara di battutacce verso la metà, il solito mambo jumbo “Whooviano” per ridurre ai minimi termini la minaccia aliena di turno e fine delle trasmissioni. Per fortuna, il finale risolleva un episodio che è chiaramente un tassello di un mosaico più grande, un altro clamoroso indizio su come terminerà questa nona stagione.

I due immortali a confronto capiscono che insieme non possono essere utili una per l’altro, accanto a loro ci devono essere dei mortali, per ricordare loro l’importanza di avere poco tempo a disposizione, i due si lasciano, non da nemici, Ashildr/Me si assume il ruolo di vegliare su coloro che vengono lasciati indietro dopo la partenza del Dottore, un personaggio immortale e complementare a Twelve come poteva essere in qualche modo il Capitano Jack Harness (che, infatti, viene citato durante l’episodio).

L’idea non è affatto male, mancava un personaggio ricorrente (da utilizzare in base alla disponibilità di Maisie Williams che può sempre fare un salto sul set quando non sta girando Game of Thrones!) che si occupasse delle conseguenze, mentre il Dottore corre a salvare il mondo dalla prossima minaccia…
Dedicato a tutti gli amanti delle Selfie...
I minuti finali sono ottimi, Clara torna sul TARDIS e il Dottore pare davvero felice di vederla (anche per uno che non ama gli abbracci come lui), l’irruzione della minigonnata interrompe un momento intimista di Twelve, impegnato a improvvisare un pezzo con la sua chitarra elettrica, mentre è visibilmente impegnato a riflettere sui male del mondo… Per altro, il pezzo ricorda parecchio una delle tracce composte da Neil Young per il film di Jim Jarmusch “Dead Man”. Le cose sono due: o sono io che sono fissato con Zio Neil (molto probabile) oppure è l’ennesimo indizio su cosa succederà in questa stagione, lo sguardo con cui il Dottore guarda Clara sembra lasciare pochi dubbi…

Insomma, non un episodio straordinario, ma gli ultimi minuti ampliano lo scenario e portano avanti la trama orizzontale della stagione, prossima settimana, inizia un altro episodio doppio intitolato “The Zygon Invasion”… Preparatevi a vedere un sacco di tentacoli!

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