mercoledì 16 settembre 2015

War Pigs (2015): Io ti spiezzo il terzo Reich in due


La sapete che in originale, il camion guidato da Furiosa in Mad Max Fury Road, quello che in italiano hanno adattato nel fighissimo BLINDOCISTERNA, si chiama War Pigs?

Immagino conosciate tutti la prima traccia omonima del celeberrimo disco “Paranoid” dei Black Sabbath...

Uhm… Ok, questa la prendo un po’ alla larga, sapete che Obama usa una pallina di gomma anti-stress nei suoi momenti più tosti alla Casa Bianca? Bene, io invece nel mio piccolo, al lavoro ho un maiale di gomma che quando lo schiacci fa BRIIIIKK! Da usare per stemperare lo stress (storia vera).

Perché vi sto dicendo tutte queste cose? Perché volevo fornirvi qualche esempio di “War Pigs” migliore di questo film.

Se date un calcio al muro, probabilmente vi cadranno addosso 25 titoli di film bellici usciti solo per il mercato Home Video, molti di questi non avendo un grosso Budget, o dei nomi di richiamo da piazzare in cartellone, finiscono spesso per focalizzarsi su una singola idea, a volte smaccatamente di genere, per cercare di raccontare una storia, anche perché, diciamocelo, i film di guerra funzionano quando hanno i soldi per far scoppiare le cose e far morire male gli attori famosi che ci sono nel cast. Ecco, “War Pigs”, invece, cerca di fare il film bellico di Serie A, con un budget raccimolato grazie ad un Kickstarter ed un giorno di questi voglio capire anche io come funzionano ‘sti Kickstarter, Crowcosi e robe varie, che un po’ di dannata pecunia farebbe comodo anche a me, della serie: pochi maledetti, ma subito.

"Ragà colletta per la birra di Cassidy, forza! Svuotare le tasche...".
Il film è davvero convinto di avere a disposizione un budget gigante, ma quando realizza di avercelo piccolo pare dire: “L’importante è saperlo usare!”, quindi non si preoccupa più di affidarsi ad una trama tremendamente generica e strapiena di situazioni già viste. Luke Goss (Death Race 2 e 3 ma anche parecchia roba con Guillermo Del Toro) è un ex ufficiale declassato per aver disobbedito agli ordini, troviamo un gruppo di soldati senza rispetto per l’autorità da sacrificare per la solita missione suicida (possa Lee Marvin perdonarvi tutti…), le solite linee nemiche da attraversare, il leader che si conquista la fiducia del gruppo e un generico (e non spiegato) piano segreto del Reich da fermare… Novità? Nemmeno l’ombra.

Il film comincia con l’addestramento dei soldati, a mio avviso anche un po’ troppo lungo in termini di minutaggio, se non altro, in tutto questo tempo, riusciamo quanto meno a distinguere i personaggi uno dall’altro e sono quasi pronto a giurare che di alcuni di loro, ricordavo anche il nome!

"Forza gente una bella fila ordinata, è il momento della foto di classe, i più alti dietro".
A questo punto della storia, dovrebbe entrare a gamba tesa il momento di sacrificio, il finale epico (tipo Fury per fare un esempio recente), pochi eroi a cambiare il corso della storia, invece, ciccia! Perché tutto si risolve con qualche sparatoria assurda in cui muoiono tutti, ma nessuno spara ai protagonisti (di fatto intorno a loro vengono colpite solo le anonime comparse), la tensione manca, la noia timbra il cartellino e il finale è francamente fuori dal mondo, a memoria mia non ricordo un film del genere che si concluda senza lasciare a terra nemmeno uno dei protagonisti.

"Stai scherzando vero? Il finale buonista? Non sapevo di essere alla Disney".
A questo disastro, aggiungete anche uno dei nomi di richiamo che dovrebbe nobilitare l’operazione, ovvero Mickey Rourke, che di fatto recita svogliato nella stessa identica parte che faceva nel primo Expendables, con l’unica differenza che qui indossa un cappello da Cowboy bianco.

Ora, sono abbastanza sicuro che abbiano cercato di spiegargli che proprio quel tipo di copri capo risultasse due righe anacronistico in un film ambientato durante la seconda guerra mondiale, ma evidentemente è stato l’unico modo per convincerlo a recitare (si fa per dire…) le battute. Me lo immagino dire: "Ok accetto, ma voglio un cappello da Cowboy bianco, una cassa di Whisky e due ballerine di Lapdance Vietnamite", dopo una lunga trattativa Rourke deve essere sceso a quattro bottiglie, ma è rimasto irremovibile sulla presenza del cappello.

Chiudo il capitolo Rourke dicendo che ormai la sua faccia, farebbe sembrare quella di Marv di Sin City il volto di un Dio Greco, non so se è passato di nuovo dal chirurgo, o se è la vita loca che lo ha ridotto così, ma ormai nel più classico caso di vita che imita l’arte, è diventato uguale ad uno dei suoi personaggi, Johnny il bello, però PRIMA dell’operazione.

La vita che imita l'arta, che imita la vita, che imita l'arte, che imita il cappello di Mickey Rourke...
Chi si salva in questa tragedia? Solo uno: Dolph Lundgren, se riuscite a sorvolare sul fatto che quando apre bocca, si sforza di dare una nota di Francese al suo classico accento “Svenglese”, anche perché qui interpreta un soldato della legione straniera (portandosi a casa il premio “Jean-Claude Van Damme Approved” per il 2015). Per fortuna ogni volta che lo inquadrano si mangia larghe porzioni di film nemmeno fosse Godzilla libero di vagare per Tokyo, ci crede più di tutti e ha il carisma, il fisico e il background giusto per non andare sotto, nemmeno nella pochezza di questo film, a mio avviso Dolph è un'icona, un fisico da vichingo applicato ad un cervello da scienziato nucleare, se solo avesse anche un agente all’altezza del suo personaggio… Ancora devo digerire l’idea che lo vedremo nel sequel di “Un Poliziotto alle elementari”, perché sì, uscirà “Kindergarten Cop 2” con Dolph al posto di Swarzy.

"Ero invidioso del cappello di Mickey ok?".
Un agente, per questo uomo… SUBITO!

10 commenti:

  1. Noooo questo mi manca! Lo devo avere! :-D
    lo dico sempre, Dolph ha una decina di marce in più, e più è brutto il film più lui titaneggia su tutti.
    Luke Gross s'è buttato nella Z con tutte le scarpe: per me dovrebbe tornare a fare il cantante :-D
    Johnny Handsome era molto più bello di Rourke oggi! E pensare che consideravo l'attore rinato con "The Wrestler"...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si questa è proprio roba da Zinefili ;-) Concordo Dolph si mangia tutti i film in cui compare... Mi spiace per Luke Gross, sotto il make up dei mostri di Del Toro era forte, non l'ho mai sentito cantare però ;-) Si pazzesco, tra Johnny Handsome e Marv si è un pò troppo calato della parte, il problema è che dopo Randy the Ram non lo chiama più nessuno... Cheers! ;-)

      Elimina
  2. Questo non è un post filmico, è un elenco tragicomico di cataclismi cinematografici con l'ultima notiziola a far saltare il tutto come una tonnellata di tritolo!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aspetto a questo punto "I gemelli 2", con Dolph Lundgren e Tom Cruise :-D

      Elimina
    2. LOL. Dopo l'annuncio di Mary Poppins 2 , Dumbo LA di Burton ed il trailer LA del libro della Giungla, sai che forseforse...

      Elimina
    3. Mi sono calato nel ruolo, strisciando nel filo spinato vi ho sganciato sta bomba di tritolo letta in rete ;-) Mary Poppins solo se richiamano l'80enne Julie Andrews, Burton è bollito, e il trailer del libro della Giungla mi sono rifiutato di vederlo.... Però voglio "I Gemelli 2" ;-) Cheers!

      Elimina
  3. Non so davvero che dire... Sembra un casino di cose che accadono!
    Ahhaha

    RispondiElimina
  4. Si decisamente un sacco di roba, e succede tutta insieme ;-D Cheers!

    RispondiElimina
  5. Per me è stata proprio la vida loca a fottere di brutto Rourcke, un attorone che però è stato riconosciuto come tale solo pochissime volte.
    Su Dolph invece non è che ho particolari simpatie... mi sta indifferente, come molti action hero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo con te attorone, prima era troppo figo per essere credibile, ora è troppo rovinato perchè si parli del suo talento... triste destino. Dolph è un icona, prova a leggerti qualcosa su di lui, ti assicuro che dopo gli vorrai bene anche tu ;-) Cheers!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...