domenica 6 settembre 2015

Preacher - Texas o Morte: Il mio fumetto preferito (per Dio!)


In principio era il Verbo.
Esagerata come citazione iniziale per parlare di un fumetto? Se conoscete “Preacher” saprete che è l’unico inizio possibile. Il Verbo a cui mi riferisco, non è quello di Dio che utilizza Jesse Custer, ma qualcosa di più potente, ovvero: la prosa di Garth Ennis.

Da che io ricordi ho sempre letto fumetti nella mia vita, ma quando ho scoperto “Preacher” da qualche parte laggiù negli anni ’90, è stato come se qualcuno mi sganciasse una bomba atomica nel mezzo del cervello, non avevo mai letto nulla di paragonabile, qualcuno per anni ha cercato di etichettarlo come “Il Pulp Fiction dei Fumetti”, ma le etichette servono solo per rendere le cose vendibili, quindi le possiamo tranquillamente ignorare.

Sono sempre in difficoltà quando si tratta di cercare di far percepire l’entità di un capolavoro (cinematografico, letterario, culinario, bibliotecario, qualcosachefinisceperario) a chi non lo conosce,  vi dico solo questo: l’anno prossimo Seth Rogen ci farà su una serie televisiva ed io sono molto preoccupato, quindi prima che mi salga la bile a sentire anche il mio panettiere dire cose del tipo: “Preacher fa schifo”, preferisco parlarvene qui, è come scoreggiare durante un tornado lo so, ma almeno saprò di aver fatto tutto il possibile… Poi magari la serie sarà una bomba, ma per ora ne dubito.

La RW Lion ha recentemente ristampato Preacher in grossi volumoni, ma siccome sono tradizionalista io continuo a fare riferimento ai classici volumi Magic Press, nel primo dei quali, dietro il cazzutissimo titolo di “Texas o Morte” e la favolosa introduzione di (Big) Joe R. Lansdale facciamo la conoscenza dei personaggi… Trama in arrivo!


Vorrete davvero bene a queste tre facce da schiaffi qui sopra.
Jesse Custer è il giovane predicatore della cittadina di Anneville, Texas, ha perso la fede e cerca Dio sul fondo della bottiglia, una Domenica durante l’omelia, su di lui si schianta Genesis, che non è un bel gruppo di Peter Gabriel o un brutto gruppo di Phil Collins, ma è l’essere più potente del creato. Figlio sacrilego nato dall’appassionato accoppiamento tra un Angelo del Paradiso e una Demoniessa dell’Inferno, il Paradiso fa di tutto per segregare il nuovo nato e tenere segreta la sua nascita, ma Genesis fugge dal Paradiso in cerca di un corpo ospite, sceglie Jesse perché è l’unico al mondo che dubita di Dio almeno quanto lui. Sì, perché Genesis è più potente di Dio stesso. Il problema è che la fusione tra la creatura di energia e il giovane Texano è esplosiva, la chiesa viene disintegrata con tutti i suoi (non tanto innocenti) fedeli dentro e Jesse si risveglia con un potere mica da ridere. Quando parla la sua parola è il Verbo, la parola di Dio, molto più che un ordine, se ti dice salta, tu salti, se ti dice muori, beh, tu muori… Ma tranquilli, questa cosa avrà utilizzi che non potete nemmeno immaginare (garantito).

Stordito e in fuga per il massacro di Anneville, Jesse ritrova la sua ex fidanzata Tulip O’Hare, i due non si erano lasciati molto bene cinque anni prima e la bionda è incazzata forte, per altro va in giro con una pistola nella borsetta e proprio non vuole dire a Jesse perché, almeno finchè lui non le spiegherà come mai l’ha piantata in asso cinque anni prima… Occhio che il meglio arriva ora! A completare il trio ci pensa Cassidy, viaggia in un Pick-up, beve come una spugna, picchia come un fabbro e beh, dorme tutto il giorno perché è… Un vampiro. Vi lascio il tempo per assimilare la botta.


Un estratto dalla campagna dell'AVIS per sensibilizzare le persone a donare sangue.
Cosa fanno questi tre amigos? Decidono di usare il potere di Genesis per scovare Dio, colpevole di aver abbandonato l’umanità al suo destino, l’idea è quello di inchiodarlo alle sue responsabilità. Ma il Paradiso, per fermare la loro impresa e recuperare Genesis, attiva uno dei suoi uomini migliori (o peggiori)… Il Santo degli Assassini.
Secondo voi chi poteva inventare una trama del genere? Un pazzo? No di più… Un Irlandese, per di più del Nord (Holywood per la precisione, occhio al numero di “L” che fanno la differenza).

Garth Ennis e il suo compare Steve Dillon (alle matite) quando nel 1995 hanno fatto detonare sul Pianeta questo ordigno erano già famosi, entrambi si sono fatti le ossa sulle pagine di 2000 A.D. e Judge Dredd, insieme hanno rivoltato come un calzino la serie Hellblazer, per poi farsi concedere carta bianca dalla Vertigo/DC e creare Preacher.

Ennis aveva già impostato la struttura di Preacher su un altro fumetto, Goddnes, vera e propria palestra per questa serie, ma è qui che Ennis ha potuto davvero mettere dentro tutto quello che amava. La cosa incredibile ed è anche il principale motivo per cui mi sono innamorato di questo fumetto a pagina uno (e ancora oggi, se me lo chiedessero e dovessi rispondere, pistola alla testa, direi che è il mio fumetto preferito) è che molte delle cose (anche assurde) che potete trovare in Preacher, le amo anche io follemente.

Basta dire che ho eletto quel pazzo di Cassidy a mia guida spirituale, buttate un occhio all’avatar, tornate qui, riciao, ecco, non devo aggiungere altro no?


Icona di stile e raffinatezza, modello da imitare specialmente nelle occasioni più mondane.
“Preacher” mescola la fascinazione per la frontiera Americana e il Texas in particolare, troverete il mito di John Wayne celebrato come mai da nessun'altra parte (Jesse ha il duca come spirito guida un po’ come Woody Allen aveva Bogard in “Provaci ancora Sam”), ma troverete anche la celebrazione di quella che è a tutti gli effetti la capitale del pianeta Terra: New York City. Per non parlare della mia amata Irlanda, Cassidy proviene da lì come il suo scrittore e molti dei bellissimi dialoghi di questa serie (e vi assicuro che sono belli davvero) sono il frutto di ore di esercizio passate al Pub, che per gli Irlandesi è un luogo sacro quasi quanto la chiesa.

Ecco, veniamo alla questione, personalmente non sono un grande fan della religione, nessuna in particolare, quella Cattolica meno di tutti, quindi ve lo dico perché non voglio nessuno sulla coscienza: i lettori timorati di Dio potrebbero inorridire e gridare al sacrilegio sfogliando le pagine di questo fumetto, perché la posizione di Ennis, è quella di uno cresciuto in un Paese, diviso da conflitti religiosi e politici, condito da violenza, ma violenza vera. Quando uscì questo fumetto Ennis aveva 25 anni, fatevi e conti e provate ad immaginare cosa vuol dire essere stato un ragazzino nella Belfast degli Anni ’70, poi ditemi se Ennis non è uno che può parlare (anche male) di religione.

L’altra grande caratteristica di “Preacher” è l’alto tasso di violenza, sesso e turpiloquio vario, vi assicuro che prima di leggere questo fumetto, non avrete mai sentito usare un tale numero di parolacce e in modo così creativo, per altro… Per me questo è talento!


Non servirà pregare i santi, se il Santo che vi da la caccia è quello degli assassini.
“Preacher” è figlio di tutta l’esperienza di vita di Garth Ennis e di Steve Dillon, che con le sue matite getta il carico sulla prosa del suo compare, i disegni sono totalmente fumettistici, ma anche realistici, quindi perfetti per rendere al meglio le trovate grottesche (molte) e i personaggi assurdi (non avete idea, voi non avete idea…) di questa serie, ma anche realistici quel tanto che basta da farmi passare la voglia di ridere quando l’azione si fa violenta, oppure quando la serie si gioca i suoi momenti romantici, per altro molto meglio di tanta roba melensa che trovate in giro.

“Texas o Morte” presenta le prime storie della serie con i tre protagonisti e uno dei comprimari più matti mai visti in un fumetto, il mitico Facciadiculo (avete letto bene). Il volume si completa con la trasferta nella Grande Mela, dove Jesse e socia sempre alla ricerca di Dio, si imbattono in un tostissimo poliziotto in stile ispettore Callaghan e il suo sfigatissimo compagno, alle prese con un folle Serial Killer.

“Preacher” è un fumetto che ha saputo spostare in avanti il margine del mostrabile nei fumetti Mainstream Americani, una continua sfida alla censura e ai benpensanti, un'opera satirica e Punk, ma soprattutto molto intelligente, non fatevi ingannare dal fatto che sia un fumetto e che somiglia ad un Western, questa è grande letteratura, personalmente ho sempre annoverato Garth Ennis tra i miei scrittori preferiti, senza il bisogno di specificare “Di fumetti”, scrittori, punto.


Che dite è abbastanza Western per i vostri gusti?
Toglietegli i picchi estremi, il sesso strambo e a volto disgustoso, dimenticate le accuse di blasfemia (se vi offendete per un fumetto, allora la Fede religione è un attimo da rivedere perché vale davvero poco lasciatevelo dire) e cosa avrete? Verrebbe da dire niente, gli hai tolto tutto il divertimento… Invece no! Resterà una storia incredibile, popolata di personaggi in cui vi potrete immedesimare, una cosa che vi farà arrapare, incazzare, ridere, vergognare (se lo leggete in Bus come me dovrete evitare gli sguardi inquisitori, ve lo assicuro), esaltare, fare il tifo, ci saranno momenti in cui sarete in pena per i protagonisti e vorrete fare a pugni con loro, insomma io vorrei sempre leggere fumetti come questo e voi?

The only one who could ever reach me
was the son of a preacher man

P.S. Se volete approfondire, fate un salto al Bar di James Ford, un ragazzone con ottimi gusti, e non solo in fatto di bevute...

12 commenti:

  1. Ormai sono in troppi a dirmi che Preacher è un capolavoro: ho scoperto tardi Garth Ennis, e ovviamente scoprirò tardi questo suo personaggio. Devo mettermi sotto e fare i compiti :-P
    Non ho letto la trama del tuo post perché non voglio anticiparmi il gusto di leggermi in fumetto, ma tornerò quando sarà il momento ^_^
    Ah, non sai quanto mi fa felice il tuo esempio del panettiere! Quando sento che qualcuno sta "toccando" un mio mito, in qualsiasi modo, inizio a provare brividi di fastidio, perché so già che farà una porcata, sporcando un mito solo perché spera di rubare soldi ai suoi fan. Passo ovviamente per prevenuto e tutto il resto, e quando un secondo dopo l'uscita è evidente che avevo ragione, semplicemente tutto scompare, nessuno ricorda più quel film e un mito è stato sporcato inutilmente. Adoro Seth Rogen ma solo quando fa roba sua, con il suo stile: basta vedere che abominio è stato in grado di fare con il Calabrone Verde, quando un certo Kevin Smith aveva scritto una splendida sceneggiatura (che infatti mi sono gustato a fumetti :-P )

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    1. Visto che il buon vecchio Garth lo conosci, amerai Preacher, garantito al limone, ora la RW Lion sta ristampando tutta la collana in grande volumi, ma un cacciatore come te non farà fatica a trovare anche i vecchi volumi Magic Press ;-) Per il resto concordo, è vero che un opera vive di vita propria, "Watchmen" sarà sempre un capolavoro anche dopo quel film ridicolo che hanno tirato fuori, ma fa girare i maroni la mancanza di idee e lo sfruttamento. Hai fatto l'esempio giusto, "Green Hornet" era bellissimo a fumetti, il film diretto da Gondy era una robina moscia.... Oddio Gondry, ci ha messo solo il nome, in realtà era Seth Rogen che ha fatto quello che voleva sul set, si è visto il risultato ;-) Cheers!

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  2. Niente da dire. Ho adorato Preacher fino all'ultimo episodio, quando tutti si lamentavano che il predicatore si fosse rammollito.
    Per la rubrica "non tutti sanno che...": la storia dei genitori di Genesis è raccontata in parte da un paio di episodi di Hellblazer, in cui i due innamorati si rivolgono a nientepopodimenoche John Constantine

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    1. Bravissima per esserti ricordata dell'episodio Crossover con Hellblazer ;-) Questa storia che Jesse si era rammollito mi ha rotto le palle, ci arriverò a parlarne quando sarà il momento, era una cosa che mi era rimasta sul gozzo da un bel pò ;-) Cheers!

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  3. Sei tu!!!! Allora sei tu!!! Non ti avevo riconosciuto Azzarola...cit..Cassidy: “La curiosità non solo ucciderà il gatto, ma gli staccherà la testa e ne scoperà i resti fino al sorgere dell’alba”.

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    1. Eccomi qui mi hai beccato ;-) La citazione appena ho iniziato a leggerla l'ho completata nella mia testa, che spettacolo ;-) Cheers!

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  4. Purtroppo li ho solo in formato digitale.

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    1. Ah ok, io ho iniziato a leggerlo su "Il corvo presenta" divenuto poi "Preacher presenta", nel frattempo ho recuperato i volumi Magic Press, sto seriamente pensando di comprarmi il volume Lion,,,, Alcune delle mie copie Magic cascano quasi a pezzi per le troppe lettura ;-) Cheers!

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  5. A me mancano ancora un po' di volumi della Planeta, ma è una serie che adoro.
    Certo, mi pare che intorno al 13 volume, il fumetto inizi un po' a patire, ma resta una gran bella serie.

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    1. Più che altro il numero di guinness nel corpo di Ennis si fanno sentire e ogni tanto si scorda passaggi del passato dei suoi personaggi. Secondo me c'è qualcosa di auto biografico in Preacher, ne parleremo commentando i prossimi volumi ;-) Cheers!

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  6. Quanto mi stimi da 1 a 10 se ti comunico che sto timidamente cominciando la lettura del primo volumetto (una piccola edizione in B/n) del fumetto in questione?

    Non sembra male, recupera pure le atmosfere del Tarantino anni 90 …che mi manca parecchio.

    Da Tulip posso aspettarmi cattiveria? Mi piacciono le donne cattive... nella fiction :D

    Non ti prometto che me la farò tutta anche perché trovarli sti volumi è un problemone…e sinceramente non mi sento di spendere tempo di attesa e soldi sul delude odierno…

    Non te la prendere, niente morsi…:D

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    1. Guarda almeno 11 ;-) Sono molto belli le ristampe in volumoni della Lion, la mia wing woman me li ha regalato conoscendo la mia passione per questo fumetto e per sostituire le mie vecchie copie consumate dalle tante letture. Da Tulip aspettati grandi cose, senza rovinarti la lettura a New Orleans farà grandi numeri ;-) Lo so i fumetti costano un botto ma Preacher vale davvero la pena, se ti é piaciuto l'inizio buona lettura e buon divertimento ;-) Cheers!

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