domenica 13 settembre 2015

Moon Knight 2 - Blackout: La sfiga di arrivare dopo un genio


Mi sono schierato apertamente: il primovolume dedicato al Cavaliere Lunare della Marvel, scritto da Warren Ellis, per me è uno dei migliori fumetti del 2015, era molto difficile fare di meglio, ma per lo meno, questo secondo volume mantiene alto il livello, anche se il cambio di registro si nota.

Il rilancio All-New Marvel Now voluta dalla Casa delle idee ha coinvolto anche Moon Knight (noto anche come Lunar per i lettori italiani di vecchia data), il primo volume conteneva i primi sei numeri della nuova serie regolare dedicata al personaggio e, come vi ho già raccontato, una delle migliori cose prodotte dalla Marvel negli ultimi anni.

Questo secondo volume raccoglie i numero dal 7 al 12 ed è lo scrittore americano Brian Wood (Conan, Star Wars, X-Men ma soprattutto DMZ) a raccogliere il testimone per i testi di Warren Ellis. Wood deve fare i conti con la precedente gestione, tra le quattro personalità che coesistono nella testa del protagonista, Wood sceglie di usarle… Tutte! Anzi, scombina le carte alla ricerca del colpo di scena, se il Dio egizio Khonshu ha donato i poteri al personaggio e Warren Ellis ci ha spiegato come usare al meglio la sua follia nelle storia, Brian Wood capisce che è il momento di scatenersi.

Alle matite troviamo l’ottimo Greg Smallwood che non fa rimpiangere le soluzioni grafiche del suo predecessore Declan Shalvey, inventandone di molto interessanti, come l’incastro delle vignette della prima storia (Blackout) che riprendono la forza delle strisce pedonali che Moon Knight sta attraversando mentre insegue il misterioso attentatore, in una New York rimasta senza corrente elettrica.


Un esempio dello storytelling di Gregorio Piccolaforesta.
La storia principale ruota intorno alla fittizia nazione africana chiamata Akima, teatro in passato di una sanguinosa guerra per il controllo del Paese. Il leader di Akima, il generale Lor in visita alle nazioni unite, è l’uomo che Moon Knight dovrà difendere, non entro nei dettagli della storia per non rovinarvi la sorpresa, ma posso garantirvi che Brian Wood riuscirà a farvi chiedere: “Ed io in una situazione così, cosa farei?”. Prima di rimescolare nuovamente le carte in tavola, con la facilità con cui Moon Knight passa da una delle due (multiple) personalità all’altra.

Rispetto al primo volume, le storia mancano di quella lettura di secondo livello, che ha fatto della gestione Ellis uno dei migliori titoli dell’anno, non manca, però, la sperimentazione. Il mio capitolo preferito è stato senza ombra di dubbio il secondo, intitolato “Live”, in cui Greg Smallwood si è potuto sbizzarrire.


Quando si dice personalità multipla, ecco, tipo una cosa così...
Moon Knight impegnato a salvare degli ostaggi nel One World Trade Center ci viene mostrato solo attraverso le telecamera di sicurezza, gli smartphone degli ostaggi o nelle inquadrature delle sue telecamera Scarabeo, insomma, una specie di Found Footage, ma disegnato sulle pagine di un fumetto, quindi bene a fuoco e senza traballamento di telecamera.

Questo secondo volume è più che altro una conferma di un rilancio molto ben riuscito, anche se sento la mancanza di quella geniale lettura di secondo livello fornita da Warren Ellis.

12 commenti:

  1. Avevo circa 15 anni quando tra le pagine del Punitore trovai un tizio in tutina bianca che volava con un aereo a forma di mezzaluna: riuscì a raccogliere tutto il mio disprezzo di allora :-D Non servì nemmeno che un paio di volte combatté con i nunchaku, mia arma amata...
    Ho perdonato Moon Knight solo quando qualche anno fa, in "Giù al sud", molla la tuta ed entra di prepotenza in una splendida storia noir alla Lansdale, con botte e pit fight. E quando d'un tratto sbuca il Punisher a dare una mano, l'applauso sgorga spontaneo.
    Insomma, è sempre stato altalenante il mio giudizio sul personaggio, ma certo Warren Ellis è un titano - sto aspettando con la bava alla bocca questo novembre, quando uscirà per la Dynamite il suo James Bond! - quindi almeno la prima parte che citi dovrò rimediarla ;-)

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  2. "Giù al Sud" me la ricordo bene :-) Commentando il primo volume parlavo di cono ho conosciuto Moon Knight (o Lunar) sulle pagine di Spidey, veramente un personaggio macchietta, vestito di bianco sui tetti a combattere il crimine? Ma dai! Poi ho letto il primo volume, solo perchè era scritto dal grande Warren Ellis.... Lo scozzese pazzo ha reso il personaggio più figo di Batman, te lo consiglio caldamente. questo secondo volume continua il rilancio, ma il primo volume è tra i migliori fumetti (Marvel e non solo) che ho letto quest'anno ;-) Cheers!

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    1. Dove va Ellis vado io! ^_^ Grazie della dritta

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    2. Prego figurati un dovere ;-) Ellis mi fa impazzire, "Transmetropolitan" è favoloso, ma dove mi ha fatto perdere la testa è stato nella sua run per "Doom 2099", un Maestro pazzoide ;-) Cheers!

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  3. Moon Knight *-* puro amore per il personaggio

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    1. Mi sono convertito anche io dopo la run di Warren Ellis ;-) Cheers!

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  4. Un personaggio che non conosco molto... ricordo solo una parte della run di Houston, che pur piacendomi mi aveva lasciato parecchio perplesso, e una miniserie firmata da Bendis nel 2012, che mi era garbata un sacco nonostante un finale abbastanza 'meh'.
    Quasi quasi approfitto di questo rilancio per ridarmi al mondo dei fumetti, dato che manco su quei lidi da un bel po'.

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    1. La run di Bendis la ricordo pure io, mi stava piacendo fino a quel finale "Meh" di cui parli anche tu, che era così moscio secondo me per due ragioni, la prima, che bisognava per forza gettare i semi della prossima maxi saga Marvel (Age of Ultron... Nessuna parentela con il film di Joss Whedon). Secondo che Bendis quando non sa cosa fare uccide personaggi, spesso anche non creati da lui, quella run finiva in un modo urticante con la morte di un gran personaggio usato troppo poco. Ti consiglio il primo volume "Dalla Morte" assolutamente un apice ;-) Cheers!

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  5. Moon Knight so davvero poco... L'ho conosciuto in qualche storia di Deadpool, ma nulla più

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    1. Si è intravisto nei Vendicatori Segreti, per questo è un personaggio che necessitava proprio di un rilancio ;-) Cheers!

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  6. Considerando lo schifo che Wood fece su Conan (e anche su X-Men) mi aspettavo di peggio ma preferisco le storie successive scritte da Cullen Bunn che proseguono più sulla linea del weird crime di Ellis.
    P.S. Io Moon Knight l'ho conosciuto invece con la serie classica di Doug Moench e Bill Sienkiewicz pubblicata dalla Star Comics negli anni 90,per me un gioiellino.

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  7. Mi manca, ma se era disegnato da Bill Sienkiewicz sarà stato un gioielli di sicuro ;-) Concordo sulle pagine di Conan ha fatto abbastanza scempio, aspetto di vedere cosa ha sfornato Cullen Bunn, uno che tutto sommato sto apprezzando qualco mi capita di leggere le sue cose, anche se mi fido del tuo giudizio in anteprima ;-) Cheers!

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