venerdì 11 settembre 2015

Lost after dark (2015): Il miglior slasher movie anni ’80 (NON girato negli anni ’80)


1984, Michigan. Un gruppo di ragazzi snobba il ballo scolastico, prende in prestito (perché rubare è una brutta parola) il Bus della scuola per recarsi in una casa nel bosco dove fare festa. Restano senza benzina, sbagliano strada finiscono in un'inquietante fattoria dove fanno la conoscenza di Junior Joad, il più giovane di una famiglia di cannibali…

Quanti slasher anni ’80 avete visto che avevano questa trama? Diciamo 879? Bene, “Lost after dark” è differente perché è il miglior slasher anni ’80, girato fuori dagli anni ’80. Vedere per credere.

Il canadese Ian Kessner scrive (insieme al compare Bo Ransdell) e dirige, un gustoso omaggio agli Slasher, a cui, in tutta onestà, non avrei dato un centesimo (nemmeno in dollari canadesi) prima della visione, eppure a fine film posso dire di essere molto soddisfatto.

Perché si vede che Ian Kessner conosce e ama questo popolare sottogenere Horror, ma non immaginatevi qualcosa di paragonabile a “Scream” qui non troverete nessuno giochino meta cinematografico e nemmeno personaggi che spiegano le regole per sopravvivere ad uno Slasher. “Lost after dark” è il perfetto omaggio al genere proprio perché non si discosta di un millimetro dalle premesse iniziali, dai personaggi e dalla dinamiche tipiche degli Slasher, fa di tutto anche per apparire esteticamente uguale ai film girati negli anni ’80, ma come un buon meccanico che conosce i motori, Kessner sovverte quei due o tre clichè tipici e il risultato è davvero gustoso.

AAA Aspirante Final Girl cercasi, obbligatoria verginità e bella presenza.
Il cast è composto tutto da attori ovviamente giovani, pronti a trasformarsi in carne da macello da immolare sull’altare dello Slasher e nel film troviamo davvero tutti gli stereotipi tipici del genere: la brava ragazza vergine solitamente destinata a diventare la “Final girl” del film, la bionda svampita che quando sente parlare di Cannibali/Cannibals urla terrorizzata: “I don't want to be eaten by a cannonball!” (FACCIAPALMO). Lo sfigato fattone, il simpaticone (si fa per dire) che fa scherzi da prete per tutto il tempo, l’alternativa conciata come Madonna nel video di “Like a Virgin”, troviamo tutti i personaggi tipici, anche il ragazzo di colore e si sa che tra gli Horror e i “Fratelli” non corre buon sangue, o meglio, corre molto sangue… Il loro di solito.

Casting approvato da Joss Whedon e Drew Goddard...
I personaggi sono talmente tipici che persino l’arcigno preside della scuola che si mette sulle tracce dei ragazzi (con la sua Camaro gialla… So eighty!) è un cliché, ma il preside per tutto il tempo ammorba tutti con il suo passato da soldato in Vietnam, sembra la versione in carne e ossa del Preside Skinner dei Simpson, solo che è interpretato da Robert Patrick, il mitico T-1000 di Terminator 2, che a sua volta aveva moltissimo dell’assassino degli Slasher.

"Bart Simpson! Non si corre nei corridoi!" (Ma allora perchè si chiamano corri-doi? Mah!).
La cosa divertente di “Lost after dark” sono proprio le modifiche apportate da Ian Kessner alla classica sequenza degli omicidi, se conoscete il genere, sono sicuro che leggendo la descrizione dei personaggi, avete stilato nella vostra testa l’ordine esatto con cui verranno sbudellati durante il corso del film ed è proprio qui che “Lost after dark” spara il suo colpo migliore, prendendo lo spettatore in contropiede.

Il film ha un look volutamente retrò,  la fotografia di Curtis Peterson è azzeccata, per altro, potevate trovare il suo nome nei titoli di coda del film “The Changeling”, quindi è uno che conosce molto bene la materia, certo che pure io, dovrei decidermi a scrivere qualcosa su quel filmone una di queste volte…

Oltre alla pellicola finto rovinata, il film verso la metà si gioca anche la gag del rullo di pellicola mancante, ormai resa (fin troppo) celebre dal “Grindhouse” della coppia Tarantino/Rodriguez, forse unica concessione alla modernità del film, che per altro ricostruisce gli anni ’80 piuttosto bene anche nei costumi di scena e nelle auto utilizzate, l’unico errore che ho notato è che, ad un certo punto, uno dei personaggi mette su la cassetta di "Lean Into It" dei Mr. Big, che è un disco del 1991, ma resta comunque un'incongruenza davvero di poco conto considerando la riuscita finale di tutta l’operazione celebrativa.

Ian Kessner crea anche il giusto Background per l’assassino di turno, il folle Junior Joad, attraverso le parole del vecchio sceriffo veniamo a sapere che i Joad sono degni della famiglia di Faccia di cuoio, infatti la scena di apertura del film, con la ragazzina in shorts in fuga, sembra uscita proprio dai fotogrammi di “Non aprite quella porta” di Tobe Hooper.

Omaggio a "Texas chainsaw massacre"? CHECK!

Parlando di Tobe, è anche il nome del Nerd del gruppo di ragazzi, la brava ragazza di turno si chiama Laurie, come la protagonista di “Halloween” di Giovanni Carpentiere, ma troviamo anche un Wesley, come Wesley Earl Craven, non credo che abbia bisogno di ulteriori spiegazioni...

Ma forse il giochino dei nomi più divertente coinvolge il buffone del gruppo di nome Sean e il preside interpretato da Robert Patrick, Mr. C, diminutivo di Mr. Cunningham… Sean, Cunningham, proprio come il regista del primo Venerdì 13, spero di essere riuscito a farvi capire l’atmosfera con cui va affrontato questo film.

La ciliegina sulla torta citazionista viene dalla cagnolina della bionda svampita, per altro protagonista di una delle scene più toste del film (chi ha detto “The Mist”? Chi l’ha detto?!) che risponde al nome di Precious… Vi ricordate come si chiamava la cagnetta di Bufalo Bill ne “Il silenzio degli innocenti”? Ecco, poi ditemi che Ian Kessner non è uno di noi!

Casa isolata di notte e un mucchio di adolescenti.... Certe cose non passano mai di moda.
Il problema di “Lost after dark” penso sia solo questo: essendo uno slasher al 100% chi non ama questo genere probabilmente non lo apprezzerà, inoltre, si tratta del classico film che si rivolge principalmente agli appassionati di Horror, dato in pasto al pubblico generalista sono sicuro non verrebbe apprezzato come merita… Ma non credo corra il rischio di uscire in sala in uno strambo Paese a forma di scarpa di mia e vostra conoscenza.

In ogni caso, voi non perdetelo e non fate l’errore che stavo per fare io, ovvero etichettarlo come il solito orroricchio di poco conto, per fortuna non lo è. Celebrare il decennio delle spalline larghe e dei jeans a vita alta ormai è diventato una moda più vecchia degli anni ’80 stessi, ma trovarsi di fronte ad una gioiosa ed intelligente celebrazione come “Lost after dark” è una boccata di aria fresca.

10 commenti:

  1. leggerò dopo la visione perché a breve lo vedo...e come faccio a farmelo scappare?

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    1. Ci rivediamo qui dopo la visione, scommetto che questo ti piacerà, fammi sapere ;-) Cheers!

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  2. Bah in ogni caso, per non saper né leggere né scrivere e pur non amando troppo lo slasher, faccio come il bradipo e non me lo lascio scappare. SOPRATTUTTO per la cagnolina Precious! XD

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    1. Il fan di Harris/Hannival/Il silenzio degli Innocenti in me si è gasato tantissimo per quell'omaggio ;-) questo film ha il "difetto" di essere uno slasher puro, quindi bisogna apprezzare il genere, ma così tanto amore e conoscenza per lo Slasher, fa bene al cuore quando lo si guarda ;-) Cheers!

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  3. Mai sentito nominare, ma tocca proprio recuperarlo!

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    1. Recupero doveroso, ti assicuro che merita ;-) Lo trovi su Amazon che vuoi.... Cheers!

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  4. E pensare che una volta mi lamentavo perché gli anni 80 sembravano dimenticati :-D
    Grazie della dritta, avrei pensato a un remake di "alone in the dark" e l'avrei saltato :-P

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    1. Lo stavo per saltare pure io, ero rassegnato alla solita porcheriola che cita gli unici due Slasher visti dal regista, in realtà è stata una gran bella sorpresa, a parte il "Missing reel" a metà film (trovata alla Rodriguez...) è proprio un figli degli anni' 80 ;-) Cheers!

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  5. Non riesco a trovare lost after dark sub ita :'( .. disperazione!!

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    1. Io l'ho visto in lingua originale, non è particolarmente complesso da capire, per i sottotitoli proprio non ti saperei dire. Cheers! ;-)

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