martedì 8 settembre 2015

Kristy (2015): Si può parlare di Final Girl anche se è da sola in scena?


Il genere Home invasion è sempre piuttosto prolifero e anche se “Kristy” non è tutto pesche e crema, alla fine posso dire che porta a casa la pagnotta…

Per le vacanze della festa del ringraziamento, il campus si svuota e tutti gli studenti tornano a casa, tutti tranne Justine (Haley Bennett) che rimane tutta sola e dopo una breve uscita per compere, fa la conoscenza della inquietante Violet (Ashley Greene) che da lì a poco guiderà un gruppo di ragazzi contro Justine, la quale dovrà tirare fuori i cojones per portare a casa la pelle e non fare la fine del tacchino.

Non so se lo avete notato, se guardate un telegiornale o parlate con qualcuno per strada probabilmente sì, ci sono un sacco di persone che hanno paura dell’altro e spesso quella paura è pronta a sfociare in violenza, del tipo: "Non ti conosco, ti temo e siccome non ti capisco a pieno quasi quasi due mazzate te le darei". Questo succede in maniera sinistra quando il ceto medio guarda giù verso i più poveri, ma anche quando si guarda su verso i potenti, in un caso si tratta di razzismo o la cara e vecchia ignoranza, nell’altro caso di rabbia e invidia. Proprio per queste ragioni, a mio avviso tra tutti i generi Horror, quello home invasion dovrebbe comparire al cinema ancora più spesso di quanto già non faccia, per una ragione o per l’altra, vedo un sacco di gente carica e sarebbe meglio sfogare certe pulsioni esorcizzandole al cinema.

"Lo sapevo che avrei dovuto restituirlo in tempo quel libro che ho preso in prestito..."
Qui Justine viene presa di mira per futili motivi, scambiata per una riccona per via di un'auto presa in prestito per raggiungere il mini market (e già questo potrebbe essere considerato un pregio del film). Perché l’Home Invasion si nutre proprio dello scontro tra classi sociali, dalla cena dei ricconi di “You're Next” agli invasori mascherati di “The Strangers” (visto una volta, ma lo ricordo fighissimo), fino ad arrivare alla quasi satira di “The Purge” (la notte del giudizio), “Cane di paglia” non sto nemmeno a scomodarlo solo perché non è Horror, però avete capito il concetto.

Ma voi direte: "Fino a questo punto ci hai parlato di Justine e di Violet, ma sta cacchio di Kristy chi è?". Si tratta del nome con cui la protagonista viene chiamata dai suoi aggressori, inutile perdere fiato a spiegare che il suo nome è Justine, i ragazzi non vogliono proprio sentire ragioni e agiscono come in missione, di più non vi rivelo altrimenti vi tolgo quel minimo di sorpresa del film, non aspettatevi un twist clamoroso, ma posso dire che come motivazione per i cattivi ho sentito ben di peggio.

"Sei un vigliacco cacasotto se fai lo stronzo con la macchina di un altro!".
La trama procede come potete facilmente immaginare, provate a dire un clichè di una storia di questo tipo e 99 su 100 sono sicuro che in “Kristy” lo troverete, credo sia abbastanza interessante il discorso finale di Justine e l’inevitabile scena post-credit, non credo che manterranno mai la promessa se il film dovesse mai avere un seguito, però sarebbe uno scenario interessante.

Quello che funziona del film è sicuramente la parte tecnica: Oliver Blackburn sa il fatto suo, all’inizio si diverte a far vedere Justine sola nel Campus, a mio avviso è andato a rivedersi Jack Nicholson nell’Overlook Hotel, anche solo per caricarsi prima di dirigere quelle scene, perché comunque il senso di totale solitudine della protagonista riesce a farlo trasparire, gestendo molto bene gli spazi, tipo quello enorme del campus, ben sottolineato da un'inquadratura che parte dalla protagonista per poi allargarsi… Mica male.

Oliviero Nerobrucia (un cognome che farebbe felice Salvini…) gestisce bene i tempi e riesce a creare la tensione giusta che è fondamentale in un film come questo, ribadisco che non cambierà la storia del genere, ma mi aspettavo davvero poco dalla visione e, invece, almeno per quanto riguarda la parte più puramente tecnica, sono rimasto soddisfatto. Il resto poi lo fanno le due protagoniste…

Quando vi dico che Ashley Greene è pure carina credetemi, anche se da questa foto è un pò difficile capirlo...
Haley Bennett è molto convincente nel gestire il passaggio da damigella in pericolo a “Final Girl” (si può parlare di Final Girl anche se è l’unica in scena? Only Girl forse sarebbe meglio…), ma la più brava è Ashley Greene, era difficile non scadere nel ridicolo o nell’over acting con la sua Violet, eppure la Greene fa un ottimo lavoro ed è già la seconda volta che mi ritrovo a parlare bene di lei dopo la sua prova in Burying the ex.

In soldoni, se volete vedervi un Home invasion non particolarmente originale, ma ben fatto segnatevi il titolo, prima o poi arriverà qualcosa che usando questo sottogenere farà il botto i tempi sono (purtroppo) maturi.

14 commenti:

  1. Aggiudicato, anche perché i film che hai citato a modo loro mi piacquero tutti. :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si incastra bene nel filone, non aspettarti un film rivoluzionario, non gli avrei dato una lira, però alla fine intrattiene, e mentre lo guardi vuoi vedere come va a finire, per essere un film uscito durante l’estate poteva andarci peggio… Poteva piovere ;-) Cheers!

      Elimina
  2. Ne hai parlato bene pure tu, a questo punto scatta il recupero...e la lista si allunga......

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come dicevo prima nulla di rivoluzionario, ma di solito gli horror commerciali che arrivano in sala, salvo poche eccezioni, mi annoiano e basta, mi sembrava corretto segnalarne uno che invece intrattiene senza troppe pretese ;-) A breve arrivo con un altro titolo per la tua lista… Cheers!

      Elimina
  3. Mmmm home invasion, che bontà sopraffina! Anche perché siamo a un passo dal genere "assedio", quindi mi piace ancor di più ^_^
    A parte grandi miti come "un minuto a mezzanotte", ho riscoperto il gusto dell'home invasion con un incredibile film francese che non se è uscito in Italia, "A l'interieur" o qualcosa del generr, dove la protagonista incinta e benestante viene aggredita da mamma povera che ha perso il bambino... e vuole il suo! Sì, il genere fa molta più paura degli horror classici!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi hai snocciolato due titoli che conosco ma che per un motivo o l'altro non sono ancora riuscito a vedere, già avevo la scimmia per vederli prima fai un po' te ;-) Cheers!

      Elimina
    2. "Prima di mezzanotte" - francese anche lui, mi rendo conto ora - è stato il tormentone della mia adolescenza, e vanta il trailer più bello dela storia! Ho cercato per anni la musica che apre il film, e ora... non ricordo più se l'ho trovata :-D
      vado a memoria ma sono due home invasion eccezionali ;-)

      Elimina
    3. Mi metto alla ricerca, anche del trailer, vediamo se batte quello che ho sempre considerato il Trailer più bello di sempre, quello di “Arancia Meccanica” ;-) Grazie per la dritta…. Cheers!

      Elimina
  4. la tua recensione mi ha messo quel giusto grado di inquietudine pazzesca che fa apparire interessante il film...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bene mi fa piacere.... O forse dovrei dire scusa mi dispiace di averti inquietato, boh insomma la risposta che ti suona meglio, nel dubbio grazie a te per il commento ;-) Cheers!

      Elimina
  5. Altro film nell'interminabile lista delle cose da vedere...!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non finiremo mai con le nostre liste... Però almeno questo dura poco ;-) Cheers!

      Elimina
  6. Per nulla innovativo ma comunque ben fatto. E sì, la greene da sola mette i brividi o__O

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho letto il tuo commento dalle tue parti e ho visto che siamo allineati, e con questa sono già due volte che la Greene fa tutto giusto, i classici due indizi che fanno una prova ;-) Cheers!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...