lunedì 13 luglio 2015

Unfriended (2015): "Ho il computer che fa cose strane"


Un Horror che parla di una ragazza che si suicida dopo essere diventata lo zimbello di tutti, ma poi torna sotto forma di fantasma per vendicarsi… Avete visto 473 film come questo? Ma nessuno come “Inamichevolmente”.

Sì, perché a questo canovaccio (trama mi sembra eccessivo) vengono applicate le seguenti parole: Youtube, Skype, iMessage, GoPro, Spotify, Instagram, Faccialibro, ghost story e Google Chrome. A questo punto, se siete di quegli anzianotti che hanno un brutto rapporto con il computer (“Ma cusa l’è un Touch Scriiiiiiin?”) state urlando terrorizzati…

Ora, spazziamo subito via ogni dubbio: “Unfriended” non è un nuovo capolavoro del genere, ma è un film in grado di sorprendere positivamente, perché se avete visto il trailer, avrete capito che il film è INTERAMENTE “ambientato” su Skype, il filmato della protagonista Blaire (tenetemi l’icona aperta che ripasso…) viene postato su Youtube, mentre lei ubriachissima e svenuta riempie le braghe di caccona e perde la faccia sui Social.

Poco dopo, i componenti della sua “Cumpa” vengono perseguitati da uno strambo spettro che manda messaggi minatori su iMessage e ti incasina la playlist su Spotify, roba che tu vuoi i Soundgarden e ti viene fuori Povia (ARRRRRGHHH! Altro motivo per cui “Unfriended” è decisamente un horror).

"Mi si è aperta una finestra sul pc" , "Adesso hai capito perché si chiama Windows" (Tratto da vero dialogo tra un mio collega di lavoro e il sottoscritto).
Prodotto dalla Blumhouse, casa di produzione che sta mietendo successi con la sua politica del “Massimo 5 Milioni di dollari di Budget…. E Zitto!”, questo film diretto da Levan Gabriadze, riesce ad essere un punto di vista innovativo sulle Ghost Story, l’idea registica alla base è semplice, economica ed efficacissima: una GoPro montata sulle spalle della protagonista, mentre interagisce con il resto del cast su Skype. Il risultato è che il grande schermo diventa un'enorme schermata di computer afflitta dal morbo del Multitasking. L’idea non è certo originalissima, ma il risultato finale funziona, perché inaspettatamente, invece di farsi due Terabyte così, il film riesce ad intrattenere fino alla fine.

Di fatto si tratta di un classico “whodunnit" in cui i personaggio sono degli stronzetti che si meritano di morire (male) e la stessa Blaire non è certo una “Povera Carrie White”, ma un'acida bastarda che si merita il suo destino di zimbello… Questo giusto per dirvi che volenti o nolenti, il film ti tira dentro il suo giochetto…

Avete capito no? E' tutto ambientato tra le finestre di Skype...
Il Cyberbullismo è il trampolino di lancio, per un film che so già, qualche critico agèe (vedi anche: Mummia incartapecorita) utilizzerà per criticare la società moderna fatta di "Ciovani" con i Blue Jeans che non hanno valori, che stanno tutto il giorno su sto cellulare, che non ci sono più le mezze stagioni, che si stava meglio quando si stava peggio e altre amenità del genere. Non mi sono informato leggendo recensioni in giro del film, ma sono sicuro che un paio su questo andazzo ci siano sicuramente.

Il regista Levan Gabriadze riesce a mantenere l’attenzione dello spettatore per tutto il tempo, la trovata che ho apprezzato di più è stata sicuramente quella di utilizzare Spotify per creare una colonna sonora al film, grazie ad alcuni pezzi scelti per essere in tema con la storia (tipo “I Hurt Too” giusto per fare un titolo… Non ho usato Shazam durante la visione lo confesso).

Certo non è tutto pesche e crema, perché ci sono un paio di ammazzamenti anche fatti bene, ma Gabriadze non riesce a schivare i momenti MACCOSA, il più grosso è sicuramente il limite tecnico di questa tipologia del film, i protagonisti restano davanti al loro Laptop SEMPRE, anche quando sarebbe meglio scappare a gambe levate, ma anche la comparsata di (NON SPOILER sereni…) una pistola è da prendere un po’ con le pinze.

Ho come la sensazione di stare inserendo sempre la stessa immagine...
Detto questo “Unfriended” con il suo budget limitato e la struttura a monocamera con protagonisti sempre inquadrati, è figlio di “The blair witch project” e questo spiega anche il nome della protagonista, così chiudo l’icona lasciata aperta qualche paragrafo fa…

Mi piace pensare che il film con la strega, sia un po’ l’anziano che guarda la gioventù pensando “…’Sti giovani sempre su Internet a guardare le foto di donne nude! Ai tempi miei al massimo si girava nei boschi smocciolando in favore di telecamera”, perché comunque “Inamichevolmente” si porta nella pancia uno scontro generazionale, come Horror funzionicchia senza inventare davvero niente (pericolo Smiley fortunatamente scampato…), ma giocandosi decentemente le sue carte ed essendo un genere storicamente a target giovanile, si rivolge proprio ai ragazzi usando la loro stessa tecnologia. Se fosse stato un film uscito in contemporanea mondiale in streaming, sarebbe stata l’apoteosi, immaginate di guardarlo sul vostro portatile… Mica male no?

L’altra faccia della medaglia è immaginare molti di, che so, i miei colleghi di lavoro, di fronte ad un film del genere. Persone che scrivono sulla tastiera usando solo gli indici delle mani (a volte solo una) oppure ancora non dominano il mistero di cosa segue al comando “Copia”, o ancora peggio, che vanno in crisi quando “Sparisce Google”, ecco, metteteli davanti ad “Unfriended” allora sentirete le urla di terrore vere…

Questa nel film non c'è, ma mi sono rotto di mettere immagini di gente disperata su Skype.
Nel mezzo ci sono quelli che la tecnologia la usano e gli Horror li guardano, non aspettatevi la miglior pellicola dell’anno, però sappiate che oltre al prevedibile trailer, c’è qualcosina di più, ora chiudete questa finestra e andate…. State sempre attaccati a ‘sto computer dai!

10 commenti:

  1. Non mi aspettavo nulla e invece mi è piaciuto parecchio!
    E per la cronaca sono una di quelle vecchie ipocrite (peraltro!) che scuoteva il capo pensando "giovinastri viziati e internettari...." XDXD

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    1. Anche io non mi aspettavo nulla, e anche se non è un filmone alla fine si lascia guardare fino alla fine ;-) Penso sia inevitabile, anche io guardando il film pensavo che i protagonisti fossero degli odiosi stronzetti viziati, ma mi ritrovavo anche nel loro multitasking selvaggio... Sign of the time ;-) Cheers!

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  2. Ma pensa te, ero più che deciso a non vederlo ma mi hai fatto cambiare idea ^_^
    Pensavo fosse il solito horrorucolo per quelli che non vedono horror e credono sia tutto nuovo, cioè per i "neofili" (gli amanti del nuovo ad ogni costo), invece le tue parole mi stuzzicano, anche solo per sfottere il film sul Zinefilo :-P
    P.S. Una volta ho intruppato per sbaglio il monitor di una collega, e questa ha gridato "Attento, che mi cascano le icone" Storia purtroppo vera :-D La cosa che mette davvero paura è che sono i più ignoranti di tecnologia che fanno nei social a fare i danni maggiori...

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    1. Ti ringrazio, io stesso non gli avrei dato una lira ma alla fine si lascia guardare fino alla fine, se va male c'è posto sul Zinefilo ;-) Per lavoro mi occupo anche di informatica (anche se é il mio secondo lavoro) quindi non esito a crederti, anche se la "caduta delle icone" mi mancava ;-) Cheers!

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  3. Mi ispira un po' come l'ebola, ma un'occhiata non gliela negherei mai. Poi dura così poco.
    E poi, del genere, ho trovato molto interessante Open Windows, con Frodo e Sasha Grey: idoli assoluti.

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    1. Appena ho visto il trailer ho pensato: AHAHAHAHAHA NO. Ma alla fine si lascia guardare, strano ma vero. Secondo me é meno assurdi di "open Windows" che a tratti era tragicomico, purtroppo penso che Nacho Villalongo sia bollito, anche l'episodio di V/H/S viral da lui diretto era bruttino forte ;-) Cheers!

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  4. Oh comunque è proprio vero...
    L'horror si adatta a tutte le mode e tecnologie del momento! Se penso a "The Ring" e la VHS.... quanto tempo è passato

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    1. Il motivo per cui é un genere sempre in voga, esisterà sempre un nuovo tema, filone o invenzione tecnologica che susciterà il paurone ;-) Cheers!

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  5. Stasera ho l'ispirazione per fare outing : mi chiamo Laura Barns , giochiamo? :D

    Visto stasera : a me è discretamente piaciuto. È un horror più mentale che splatter o di jump scare.
    Siccome io sono di quelli che ha il terrore de blocchi di internet e cose simili...il film ha attecchito facilmente su di me. :D

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    1. Eh eh ciao Laura ;-)
      Per assurdo è un film che funzionerebbe ancora meglio in versione “interattiva”, guardato sullo schermo del proprio pc, con tastiera e mouse a portata di mano, ma anche visto in sala comunque è stato una buona sorpresina. Cheers!

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