martedì 7 luglio 2015

The Human Centipede 3 (Final sequence)(2015): Come tirare un calcio al secchio del latte...


Tre è sempre stato il numero di “The Human Centipede”, erano tre le vittime del primo film e Tom Six ha sempre dichiarato che aveva in mente una trilogia. Giunti all'ultimo capitolo, viene voglia di prenderlo a calci nel sedere… Tre volte.

Siccome gli è andata bene con il secondo capitolo, Tom Six deve aver pensato che la chiave per il successo siano le citazioni meta-cinematografiche, il problema è che il rischio di scadere nell'auto referenzialità è sempre dietro l’angolo, infatti quando vedi apparire nel film, Tom Six, nei panni (e nel cappello) di Tom Six, ti viene voglia di mandarlo sonoramente a cagare. Se non fosse per quello, ci penserebbe il film a convincerti, dimenticatevi le suggestioni malsane del primo e il metaforone splatter del secondo, per questo terzo capitolo la parola chiave è caciara. Quando tra molti anni parleremo di questa saga, non mi stupirò se ci ritroveremo a dire cose tipo “The Human Centipede 3 è quello in bianco e nero?”, “No, è quello con la porno segretaria”…

Bill Boss (Dieter Laser, cattivo del primo film occhiolino occhiolino!) è il direttore di un carcere di massima sicurezza del Texas, un posto che farebbe sembrare Guantanamo un hotel a cinque stelle. Malgrado la tortura e il water boarding, i detenuti della prigione sono costantemente in rivolta, il bilancio è in rosso e il governatore (Eric Roberts) minaccia di licenziare lui e il suo braccio destro Dwight (Laurence R. Harvey, il cattivo del secondo film occhiolino occhiolino!).

Lo psicopatico direttore della prigione vive nel terrore che uno dei più feroci detenuti (Robert LaSardo) gli faccia la pelle e passa le sue giornate sbraitando, usufruendo di servizietti della sua procace segretaria (Bree Olson) e nutrendosi di particolari caramelline essiccate che non volete sapere che cosa sono in realtà né da dove provengono, credetemi.


Ecco perché non dovete mai mangiare le caramelle che trovate sulla scrivania del vostro capo...
Ma proprio dai DVD dei film “The Human Centipede” e del suo sequel, che Dwight porta sempre con sè anche in ufficio, arriva l’idea per rivoluzionare il sistema carcerario americano: The Human-Prison Centipede.

Le questioni sono due: Tommaso Sei si deve essere bevuto il cervello, oppure, non sapendo come concludere la saga, ha deciso volutamente di buttarla in caciara, la pretesa di essere politicamente scorretto al 100% viene rispettata, anche perché il film è una critica alla società americana scritta con il pennarello a punta grossa, farcita di maltrattamenti sessisti e insulti raziali ripartiti in parti uguali a tutte le etnie, l’unico a salvarsi un po' dalla mattanza religiosa è un detenuto di origine Mussulmana…. Ma mi viene da pensare che sia una mossa paracula per evitare ripercussioni puntando a bersagli più facili.

"Arrivedorci!" , "Stènlio, sei sempre il solito stupìdo!"
Il film mette in scena almeno un paio di momenti splatter piuttosto spinti (un'evirazione truculenta e la “Death Rape”), ma tutto è condito da questa atmosfera in stile exploitation, i colori caldi del deserto e perfino l’atmosfera Texana dovrebbero ricordare un film degli anni ’70 (il trailer aveva anche voce off e scritte in caratteri volutamente retrò), ma il risultato è comunque un film eccessivamente verboso, in cui la satira è davvero di basso livello e la critica sociale è veramente poco affilata.

La questione recitazione, poi, affossa il film definitivamente.
Il nazi-carceriere Dieter Lasen penso che non smetta di urlare nemmeno per un secondo, tutti i suoi monologhi e le righe di dialogo del suo personaggio, vengono urlate a squarciagola, in alcuni momenti urla così forte che le parole diventano quasi incomprensibili. La sensazione è che Tom Six lo abbia lasciato completamente a briglia sciolta sul set, al massimo chiedendogli di esagerare il più possibile, nemmeno fosse un Nicolas Cage qualunque…


Come far passare Nicolas Cage per un attore composto e misurato...
La segretaria è la più imbarazzante di tutto il cast, ma evidentemente non è stata scelta per come recita… Aspettate un attimo, Time Out Cassidy!
Dopo una veloce ricerca in rete, ho dato un'occhiata a quali altri film aveva preso parte Bree Olson nella sua carriera, a giudicare dai titoli, adesso ho capito perché recita così male e perché è così giusta nella parte della PORNO segretaria… Andiamo avanti!

"Ma davvero quel cretino di Cassidy pensava che io fossi un attrice?"
Alla luce del Time Out, allora posso dire che il più imbarazzante di tutto il cast è sicuramente Eric Roberts, il fratellone di Julia, sfoggia il minimo sindacale di facce, applicate ad uno che è qui solo per pagarsi la rata del mutuo, per altro, complimenti anche al reparto costumi, che lo fascia in un completo di almeno due taglie più grande del necessario.

Se leggete il labiale capirete cosa pensa Eric Roberts di questo film...
Se l’idea di Tom Six, era quella di concludere la trilogia con un “Final sequence“ in grado di picconare seriamente la politica americana, beh non ci siamo proprio, ma a mio avviso Tommaso Sei ha deciso che l’unico modo per concludere questa trilogia tanto chiacchierata era fare quanto più macello possibile e buttarla sul ridere. Penso ancora che Tom Six sia uno dei pochi in giro in grado di mettersi in scia a gente come Frank Henenlotter, sfornando B-Movie provocatori e sopra le righe, ecco, magari i primi due capitoli della saga gli sono riusciti un po’ meglio di questo, però eh?

16 commenti:

  1. eh eh in rete ci sono delle foto in cui Bree Olson è mooooolto espressiva...sono contento che concordiamo su questo film...una vera monnezza...peccato perchè i primi due valevano...

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    1. Con tutti i vestiti addosso ho fatto fatica a riconoscerla eh eh ;-) Un vero peccato, il modo peggiore per chiudere una trilogia iniziata alla grande. Grazie per il commento, cheers! ;-)

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  2. Mi stai invogliando sempre di più a spararmi tutta la trilogia ^_^

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    1. Ah si il terzo capitolo in particolare é proprio roba per il zinefilo ;-) Cheers!

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  3. ecco, gia' ho evitato i primi due...

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    1. I primi due sono crudi ma almeno sono bei film, questo è brutto e basta ;-) Cheers!

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  4. Mah, solitamente negli ultimi anni il nome Eric Roberts è sinonimo di FUFFA. Detto questo, manco con gli occhi di un altro, ribadisco.

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    1. In effetti la presenza del fratelli di Julia garantisce lo squallore con la presenza ;-) Cheers!

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  5. una netta forzatura rispetto agli altri 2

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    1. Concordo, la cosa strana è che ha sempre minacciato una trilogia, ma allora perché concluderla con un terzo capitolo così moscio? Mah misteri del Tom Six ;-) Cheers!

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  6. Come con Insidious, anche qui ho zompato l'intera trilogia. Però in questo caso ho visto l'episodio di South Park in cui Kyle (era Kyle?), non avendo letto le condizioni e i termini del servizio di iTunes prima di accettare, si ritrova al centro dello humancent-iPad.

    Tornando seri, primo e secondo da recuperare (perché almeno c'è gente che muore male), terzo da lasciare (perché la segretaria su di me non ha alcun effetto). Segno.

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    1. Bravissima, ti vedo sul pezzo ;-) Era proprio Kyle nell'episodio "humancentipad" per dirti del livello di auto-citazionistmo, in questo terso film Tom Six riceve i complimenti anche per essere stato citato in "South Park" ;-) Questo lo puoi proprio evitare, non tanto per la segretaria ma quando il fatto che è proprio brutto forte ;-) Cheers!

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  7. io ho visto solo il primo capitolo, il secondo ho delle riserve, ma di questo film ho letto dal bradipo che è una cavolata assurda, che fa lo salto? ^_^

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    1. Questo é il peggiore della trilogia, secondo me se ti senti in vena di robe toste buttati sul secondo, questo lo puoi lasciare perdere ;-) Cheers!

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  8. Sarà pure una trashata ignorante ma secondo me vedere "Ranieri" che sbraita e balla vale la visione! LOL

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    1. In effetti è identico, sembra proprio Massimo Ranieri :-D Eppure quelle rare vole a cui ripenso a questo film, me lo ricordo solo perchè dei tre è quello con la segretaria :-p Cheers

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