giovedì 16 luglio 2015

Poltergeist (2015): Questo è un annuncio di pubblica utilità


Questo è un annuncio di pubblica utilità… Con CHITARRA!!
Conosci i tuoi diritti! Tutti e tre…


Numero 1!
Tu hai il diritto… Di non uccidere i Classici!

I remake, questa pratica fin troppo diffusa nel cinema odierno privo di idee, badate bene io non sono contro i remake ad ogni costo, almeno due dei miei film preferiti di sempre sono dei remake (La Mosca e La Cosa… Il fatto che inizino con una nota musicale entrambi è un caso, ma forse no…).

A mio avviso un'opera d’arte, quindi anche un film, deve poter stare in piedi sulle sue gambe, deve nascere dall'esigenza di raccontare una storia e, facendo questo, raccogliere quanti più soldi possibili, inutile fare gli idealisti, i film si fanno anche (se non soprattutto) per i soldi. A mio avviso un remake è un film doppiamente difficile da fare, perché bello o brutto che sia il film originale, come filmaker sei comunque esposto ai paragoni.


"Pronto? Vorrei denunciare una grave violazione dei diritti dello spettatore".
Quindi bisogna che siano chiari gli intenti, si fa il remake di un film soltanto perché la pellicola originale è “troppo vecchia” per il pubblico, o perché ha davvero bisogno di una mano di vernice e di un paio di maniglie nuove? Considerando che in meno di 15 anni abbiamo avuto tre reboot per l’Uomo Ragno (sto già contando il prossimo, quello che avrà Spider-orecchie come protagonista…) forse il pubblico è un po’ abbrutito, o solamente pigro, quindi chi finanzia semplicemente pesca titoli grossi e famosi, per riproporli al grande pubblico…

Proprio per questo, ho messo mano alla chitarra per avvertirvi della fregatura, capisco perché questi remake vengano fatti: sono dei grossi calamitoni per il pubblico, attirati magneticamente verso i titoli famosi. Ma ha senso rifare un vecchio film famoso e bello e rifarlo male? Non sarebbe meglio rifare qualche vecchio film meno famoso, con buone idee, ma già bruttino ai tempi, con lo scopo magari di migliorarlo? Ma va, troppa fatica, meglio fare un remake a tirar via, tanto comunque fai cassa facile lo stesso…

Ma io credo che il pubblico non sia completamente stupido e capisca quando si trova di fronte a qualcosa che sta cercando di aggiustare qualcosa che NON era rotto…


Lo dico sempre che il bricolage dovrebbe essere considerato sport estremo.
Numero 2!
Tu hai il diritto…. Di non vedere film fatti con il culo!

L’originale Poltergeist (1982) ha avuto una lavorazione molto travagliata, ma sostanzialmente è il frutto degli elementi fantastici tipici del cinema di Steven Spielberg (produttore e autore del soggetto) e gli elementi orrorifici di Tobe Hooper, non voglio entrare nel dettaglio in questa sede (ci sarà tempo, modo, post e maniera per parlarne, tranquilli…), ma questa mediazione ha creato un film riuscitissimo in grado di essere ancora preso come esempio oggi.

L’originale Poltergeist è un po’ lo Zio di tutti i film con famiglia in pericolo e casa infestata, di fatto è l’antesignano dei vari Insidious giusto per fare un titolo recente…

Premetto che cercherò di parlare il meno possibile del film originale, perché affrontando (nel senso di farci a cazzotti) questo remake, ho cercato di non pensare al film del 1982, ma è praticamente impossibile perché la versione 2015, cerca di mettersi in scia sfruttando tutte le suggestioni possibili, le uniche modifiche che vengono introdotte, sono tutte ridicole, o ancora peggio…. Inutili.


Se sei felice e tu lo sai batti le mani (clap clap)
I pixel dello schermo tv del 1984 vengono sostituiti da quelli di un Tablet in apertura del film, ci sono battute su “Dovremmo prenderci un cane”, il grande assente del film (nel film originale era lui il VERO protagonista del film, ne parleremo, restate tonnati!), si tenta di aggiornare il tema facendo mezzo riferimento alla crisi economica che costringe la famiglia a trasferirsi, ma è un vergognoso pretesto per far cominciare la storia, non ci sono davvero intenti critici in questa pellicola moscissima…

Il film introduce inutili momenti di Humor davvero fuori luogo, ma soprattutto MAI davvero divertenti, ogni scena e ogni personaggio sono ricalcati sulla sua controparte originale, ma la differenza sono le piccole differenze.

Nel film troviamo due righe di dialogo dedicate alle origini dei Poltergeist, si parla del famigerato cimitero in maniera velocissima e con trovate di sceneggiatura tanto ridicole che meriterebbero la gogna per chi le ha scritte. Letteralmente degli amici ad una cena dicono: “La vostra casa è costruita su un cimitero, non ve lo ha detto l’agenzia”?

Provate a calarvi nella mente malata dei mufloni che hanno scritto la sceneggiatura (con gli zoccoli fanno fatica a centrare i tasti giusti della tastiera…), un agente immobiliare dovrebbe presentarvi un immobile in questo modo: ottima zona, vicina alle scuole e ai servizi, immersa nel verde e costruita su un adorabile cimitero, questa casa è molto luminosa poiché è esposta a Ovest e alcuni portali dimensionali si apriranno nel soffitto del vostro soggiorno…


"Papà dovevamo andare a vivere nel palazzo della Nakatomi, quello si che è un posto tranquillo!".
No, ma vi rendete conto? Ed è solo una delle infinite trovate idiote di questo script, tipo che tutti i traumi infantili del figlio mediano, siano giustificati da quella volta che si è perso al centro commerciale, non basta nemmeno il padre che dice “Ma è successo quando aveva tre anni” a far capire ai mufloni che stanno scrivendo un immane cazzata…

Ma la cosa ridicola è che se qualcuno non avesse mai sentito parlare del “Poltergeist” di Tobe Hooper, dalla martellante pubblicità potrebbe pensare che sia un Horror che parla di un demoniaco pagliaccio, una specie di nuova incarnazione di IT. Voglio sperare che chi ha curato il marketing del film, abbia cercato di tirare dentro le suggestioni legate al pagliaccio creato da Zio Stephen King, per accalappiare qualche altro spettatore.

Anche perché nel film originale il famoso pupazzo del pagliaccio, si vede in due scene (non consecutive) per un totale di, boh, quattro minuti? E per altro, una delle quali non è nemmeno tra le migliori (o invecchiate meglio) del film di Hooper (o Spielberg? Vabbè poi ne parliamo…). Quindi l’idea geniale è stata… Basiamo tutta la campagna pubblicitaria del film su una delle scene meno importanti e soprattutto meno riuscite!

Se sentite rumore di zoccoli, non è una mandria in fuga, ma è il consiglio di amministrazione dei Mufloni che applaude questa splendida (si fa per dire…) idea.


Come sbagliare tutta la campagna pubblicitaria (alimentando immotivatamente la Coulrofobia).
In compenso questo film riesce a passare con lo schiacciasassi di “Chi ha incastrato Roger Rabbit?” su tutte le idee migliori del film originale.
Gli scheletri e la piscina fangosa? Li tagliamo, altrimenti non passiamo il visto PG-13.
Tutta l’ambiguità sui fantasmi e sulle loro vere intenzioni? Non abbiamo tempo, sono cattivi, avanti che dobbiamo mostrare il pagliaccio!

Ma arriviamo al vero momento in cui questo film decide di suicidarsi da solo, il personaggio dell’esperto esorcista chiamato a salvare la famiglia. La mitica Tangina Barrons qui è sostituita dal personaggio di Jared Harris.

Harris personalmente lo trovo molto bravo ed è uno che mi ispira simpatia, da “The Ward” in poi lo abbiamo visto sempre più spesso comparire nei film Horror e mi fa piacere vedere che anche in questi anni oscuri di reboot e remake, ci siano ancora attori che possano diventare simboli di un genere cinematografico così popolare. Detto questo…. Il suo personaggio fa schifo.


Jared mi dispiace, ma vai sotto con perdite contro una nana con i capelli come Moira Orfei...
Viene presentato come un ciarlatano, uno di quei cacciatori di fantasmi televisivi (quelli che vengono presi per il naso in “Insidious”, lasciatemi l’icona aperta…), ma la cosa ridicola è che appena si presenta, sparando clamorose balle sulle sue cicatrici, NESSUN componente della famiglia lo metta in discussione, anzi, sono tutti esaltati dalla sua presenza, la peggiore di tutte è la figlia adolescente che continua a fotografarlo con il cellulare per condividere le foto e la frase “We have to clean this house” (Sì, sono riusciti a prendersi gioco anche di quella…. Maledetti!!) sui social-cosi.

Se tutto questo non bastasse, questo inutile remake pensa bene di mostrarci quello che c’è dall'altra parte del portale, tutta la suggestione del non mostrato, tutto quel suggerire un mondo terribile appena sotto la superfice del nostro, va a donnine di facilissimi costumi, perché grazie ad un drone radiocomandato con telecamera (SIGH!) ci viene mostrato il mondo dei morti…

Ma ha senso decidere di rompere quel vero di mistero, se poi quello che fai vedere al pubblico sono quattro mostriciattoli in pessima CG che sembrano usciti da “Constantine” o da “Io sono leggenda”? Effetti speciali orribili che sembrano già vecchi, che non sono già credibili ora, nel 2015, figuriamoci quando qualcuno avrà la (s)fortuna di vedere questo film tra qualche anno…


Onda Kame-hame-ha!!
La cosa ridicola è che un film come “Insidious” (avevo lasciato un'icona aperta…) sia costato 1.5 Milioni di Ex presidenti passati a miglior vita stampati su carta verde, mentre questo “Poltergeist” la bellezza di 30 Milioni… Al netto del risultato e del fatto che non fa paura nemmeno per errore (al massimo fa sbadigliare) non mi sembra proprio tutto questo gran investimento!

La mancanza di personalità di questo film è evidente anche nella recitazione, Sam Rockwell è morto dentro, recita uno che vedrà l’assegno (la sua unica motivazione) solo a fine riprese, ma ha già i creditori che lo aspettano fuori dal set oggi…


Occhio spento viso di cemento...
Se la cavano un po’ meglio i giovani protagonisti che almeno ci credono e si impegnano, il migliore di tutti è Kyle Catlett, nella parte di Griffin, anche se bisogna dire che sembra la copia carbone di mille altri bambini inquietanti visti in altrettanti film Horror.

Quindi, a cosa è servito questo remake? Non credo proprio che il film originale avesse bisogno di un'iniezione di popolarità, è un film invecchiato abbastanza bene che gode ancora della fama (meritata) di Cult, serve spendere 30 milioni di petrol-dollari, per sfornare un prodotto che prende scoppole da qualunque altro film paragonabile prodotto con un terzo dei soldi dalla Blumhouse?

La cosa ridicola che anche qui, c’erano le premesse per ricreare le condizioni che hanno generato il primo film, il produttore carismatico e con esperienza c’è anche qui, Sam Raimi con la sua Ghost House Pictures.


"Sto cercando di pisciare su un cult del cinema Horror, se mi guardi non riesco a farla".
Ora, io ho una enorme stima (e affetto) per Sam Raimi, come regista e come essere umano, ma quando veste il cappello di produttore, viene voglia di strangolarlo, perché alcune delle più infami porcherie viste nell’Horror negli ultimi hanno, purtroppo vedono lo zampino della Ghost House Pictures.
Solo che per questo “Poltergeist 2015” il regista che ha raccolto il testimone di Tobe Hooper è tale Gil Kenan che nel suo curriculum al momento può contare solo “Monster House” ed “Ember - Il mistero della città di luce” due film che non ho visto (malgrado in uno ci sia Bill “Incula fantasmi” Murray), ma che mi permetto di definire delle “bambinate” visto il tema che trattano.

Almeno Spielberg aveva dato una storia di fantasmi in mano ad un regista di film Horror, qui di cosa stiamo parlando esattamente? Stiamo prendendo le farfalle con il retino o cosa?

Numero 3!
Tu hai il diritto….. Di votare!

Una delle frasi che uso più spesso è stata partorita da Francis Ford Coppola che sostiene che andare al cinema è come votare, se “premiate” certe tipologie di film, allora non faranno altro che proporci altri film dello stesso tipo. Io ho sposato questa teoria completamente e per un film come Poltergeist 2015, è proprio il caso di applicarla.

Votare è un diritto, questi sono i vostri diritti…. Votate bene!

12 commenti:

  1. Al numero 1 parlerei di DOVERE! :) Comunque menomale che ne hai parlato, almeno ho una buona scusa (se ce ne fosse stato bisogno) per non averlo visto!
    Il discorso dei remake a tirar via è un po' più largo, penso, in quanto ormai almeno il 70% del cinema campa di remake e sequel!

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    1. Hai ragione, è dovere di chi ama l’Horror difenderlo da queste marchette, tempo permettendo, vorrei parlare del film originale, molto meglio rivedersi quello che questa infame operazione commerciale.
      Il discorso sui remake è molto più complesso, ma il concetto è sempre quello, se nessuno andasse a vederli, dovrebbero per forza sfornare titoli nuovi, più che i Clash avrei dovuto giocarmi Patti Smith (People have the power) ;-) Grazie per il commento, Cheers!

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  2. Premesso che gli attori non mi sono affatto dispiaciuti, Harris e Rockwell in primis, questo film è una boiata pazzesca, l'inutilità fatta a pellicola. Persino la mia fobia dei clown s'è ribellata!!!

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    1. Anche a me non é dispiaciuta la prova di Harris, ma é proprio il suo personaggio ad essere insignificante, lui ha fatto quello che poteva. Per il resto concordo, penso che non ci sia cosa peggiore per un film di essere inutile, nemmeno brutto, inutile ;-) Cheers!

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  3. Recensione vulcanica! Se dovessi scegliere cosa portare in un'altra dimensione, sarebbe il tuo blog :-D
    Condivido ciò che scrivi dei remake: non ne parlo più nei blog perché mi arrivano solo risposte stronze di gente che non ha neanche idea di cosa si stia parlando (i classici "non so nulla ma ho ragione io") ma sono contento di non essere il solo a pensare certe cose.
    Remakare e copiare va benissimo ma devi avere qualcosa dentro da dire: da vent'anni sceneggiatori e produttori non hanno più nulla da dire e - quello che rimprovero loro principalmente - non ambiscono più all'immortalita'. Fanno filmacci brutti per guadagnare qualche spicciolo oggi e basta.
    Mi hanno massacrato quando ho osato definire buffonesca l'idea di un remake moderno de "La Cosa" di Carpenter: chi ricorda oggi quella defecata? Mezz'ora dopo era totalmente dimenticata...

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    1. Per fortuna perché io di quel film ricordo solo il dolore al cuore e la grassa risata che mi sono fatto dopo, Rifare Carpenter? Non puoi rubare a casa del ladro ;-) Il discorso dei remake é lungo e complessi, a mio avviso bisogna essere curiosi e andare a cercarsi i film originali, altrimenti si diventa spettatori-bovini alimentati con film spazzatura. Per il resto ti ringrazio moltissimo, ma prima di partire passa a salutare... E portati una sciarpa! Fa freddo! (direbbe mia madre) Cheers! ;-)

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  4. Lo sapevo...lo sapevo...lo sapevooooo!!!Ebbasta toccarci i cult dell'adolescenza cavolo....E per cosa poi? Per far felice i ggiovani d'oggi??Ma si tenessero i mock e non rompessero gli zebedei....
    E non hai ancora visto la serie tratta da Scream....

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    1. Hai ragione, i nostri film vecchi li guardiamo noi vecchi e siamo tutti felici così ;-) Se avessero rimandato in sala il film del 1982 facevamo un affare tutti… Ne ho sentito parlare, ma non ho ancora avuto il tempo (…diciamolo, voglia) di vederla. Cheers!

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  5. Un film a suo modo utile.
    Perché tu hai tirato fuori questo ottimo post.
    E perché almeno c'è qualcos'altro di cui lamentarsi, oltre a questo caldo. :D

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    1. Ti ringrazio moltissimo ;-) Hai ragione questo remake é fastidioso come, se non più del caldo ;-) Cheers!

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