lunedì 6 luglio 2015

Coherence (2014): Coerenza interna


La Fantascienza nel Cinema americano recente si sta manifestando abbastanza spesso per nostra fortuna, ad Ovest delle produzioni ad alto budget, sempre più spesso troviamo film di Hard o Soft Sci-Fi.

La differenza sostanziale è che l’Hard Sci-Fi è quella dove si vede il pene, gli attori fanno tutte le posizioni e spesso i titoli nascono come parodie di film famosi, ad esempio come “Il Ritrombo dello Jedi” o “L’Impero schizza ancora”, mentre il genere Soft Sci-Fi è quello dove al massimo si vedono un po’ di tette e in sottofondo per tutto il tempo c’è una musichina che fa tipo…

Come dite? Non è quella la definizione? Allora mi sono visto tutta la trilogia di “Guerra Spermali” per niente!?!?!

No scherzi a parte, l’Hard Sci-Fi predilige un approccio ultra accurato alla scienza, un ottimo esempio è “Primer” il film spacca meningi/maroni che per essere capito a pieno, necessita di uno schemino (storia vera).
Il Soft Sci-Fi, invece, partendo da un'idea di base scientifica, predilige descrivere i rapporti tra persone, più sociologia che scienza, quindi. Tipo in “Another Earth” spunta una seconda Terra nel cielo e, per tutto il tempo, assistiamo a cosa fanno gli umani in reazione a questo evento.
Entrambi gli stili, però, permettono di realizzare film senza eccessivi sforzi tecnici…. Traduzione: si può fare un film di fantascienza senza spendere Milioni di Petrol-Dollari.

Coherence si pone a metà tra i due generi, in equilibrio tra lo spiegone ossessivamente tecnico e i rapporti tra i personaggi, girato in una sola location, con 8 attori, il film ha un solo difetto… I primi, tediosi, 15 minuti iniziali.

Tutto così, per i primi 15.... Interminabili..... Minuti....
Cena tra coppie, 8 amici sul borghese andante che discutono del più e del meno, per 15 interminabili minuti (Gulp!), il tutto, mentre sulle loro capocce passa una cometa, da qui in poi, iniziano a succedere cose strambe.

La regia non la definirei documentaristica, c’è sicuramente la ricerca della naturalezza nell’interpretazione, la scena iniziale ricorda un po’ “You’re Next”, ma meno laccato, non so se ho reso l’idea. Posso tranquillamente dirvi che il regista e sceneggiatore James Ward Byrkit (salute!) dopo i primi tediosi 15 minuti, azzecca… Tutto!

Un evento tanto semplice quanto inquietante cambia completamente i piani per la serata, l’atmosfera diventa quella di un episodio di “Ai confini della realtà” e i nostri protagonisti, invece di prendere il dolce e l’ammazzacaffè, si ritrovano a snocciolare dialoghi in cui ogni tre per due viene citato il gatto di Schrödinger o la decorrenza quantistica, sempre in equilibrio tra Hard e Soft Sci-Fi.

Quanti personaggi contate nella fotografia? Bene, vediamo se riuscirete a tenere il conto durante la visione...
Malgrado la manifesta borghesia dei protagonisti e l’assurdità della situazione durante la cena (il mio senso di Bunuel pizzica…), il resto del film è caratterizzato da un ottimo ritmo, succedono sempre un numero sufficiente di cose da lasciarti incollato allo schermo, le atmosfere thriller/horror non sono nemmeno paragonabili agli esempi di Hard/Soft Sci-Fi citati prima, Byrkit (vuoi comprare una vocale?) porta tutto ad un altro livello.

Non mi va di andare a svelare troppo della trama, dico solo che per fortuna la storia tende sempre alla sorpresa, ogni volta che si rischia di diventare eccessivamente tecnici, Byrkit dà un giro di vite, ricordandosi che sono i personaggi a fare il film, e poi soprattutto… Azzecca in pieno il finale!

Dopo aver ben menato le danze per tutto il tempo, mantenendo l’equilibrio tra spiegoni e intrattenimento, come spettatore il film ti lascia sulla corda, a questo punto vuoi proprio capire come andrà a finire questa storia. Il nostro regista riesce a concludere con un finale che non è sempre la solita trovata para culo, che si rifugia dietro ad una non-spiegazione che si presta a 1873 interpretazioni, no, per una volta si vede che il finale è frutto di uno schema ben fatto, rispettato per tutta la durata della pellicola e che, per altro, risulta pure figo!

Normalmente il cellulare rotto sarebbe causa di improperi lanciati verso il cielo, ma in realtà è un dettaglio importante...
Ad un certo punto Byrkit fa anche un interessante uso del McGuffin, un uso quasi metacinematografico, il celebre trucco non è solo quello che dà il via alle azioni dei protagonisti, viene letteralmente generato dai protagonisti stessi, in modo da mettere al sicuro l’integrità temporale a cui appartengono. A questo punto devo iniziare a muovere le dita nell’aria dicendo, wibbly wobbly timely wimely… Stuff!

Ok,detta così sembra una roba più complessa di quello che è, ma guardando il film il McGuffin si riconosce quasi subito e vi assicuro che è una figata, ma non chiedetemi di spiegarvelo, essendo privo della capacità di sintesi potrei metterci dei giorni!

"Cassidy, ci abbiamo messo meno tempo a girarlo il film che a farcelo raccontare da te...".
Insomma, bravo James Ward Byrkit (“Bravo Elio, bravi tutti” CIT.) un film a cui non avrei dato una lira, che mi ha fatto venire la pellagra nei minuti iniziali, ma che ha saputo trasformarsi in una visione strana, originale e piacevolissima, se vi sentite in vena di robe in stile “Ai confini della realtà”, questo è un titolo consigliatissimo!

18 commenti:

  1. bel film mi ha attizzato parecchio...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Idem con patate;-) Non gli avrei dato credito dopo i primi minuti ma poi si é rivelato veramente figo ;-) Grazie per il commento, Cheers!

      Elimina
  2. Ormai sono fuori dal tunnel della fantascienza, quindi ringrazio la Bara Volante per queste segnalazioni chiccose ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dovere figurati ;-) Questo é una bombetta deve solo superare il primo quarto d'ora ;-) Cheers!

      Elimina
  3. Bravo Cassidy, vedi che concordiamo sempre?!

    RispondiElimina
  4. Me lo son vista l'altra sera e... mio dio, ansia a pacchi e a bocca aperta da dopo quei 15 normali minuti alla fine.
    Una bomba di film!

    ps: grazie, grazie davvero per quel wibbly wobbly timely wimely… Stuff :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo hai riassunto bene una bomba di film. Per il resto figurati, se hai capito la citazione ti faccio i complimenti per gli ottimi gusti, e ti saluto nell'unico modo possibile... Alons-y! ;-)

      Elimina
  5. Segnato!
    You're Next onestamente non mi fece impazzire, era abbastanza telefonato per i miei gusti, ma questo ( che non conoscevo minimamente) mi sollucchera alquanto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A mio avviso questo é meglio di you're next, anche se il genere é tutto diverso, resta l'idea della cena;-) Fammi sapere come lo hai trovato poi... Cheers!

      Elimina
  6. Lo sto recuperando...Grazie della dritta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prego figurati ;-) Buona visione.... Cheers!

      Elimina
  7. veramente ...bello .. ma anche brutto ... ma anche discreto .. dipende da quale universo arriverà questo commento

    RispondiElimina
  8. mmm neanche ne avevo sentito parlare di questo film! Sei il primo da cui lo sento.

    p.s.: nominato qui http://comeneifilm.blogspot.it/2015/07/boomstick-award.html se hai tempo di partecipare ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si é uscito l'anno scorso secondo me merita, grazie per la nomination parteciperó il prima possibile grazie! ;-) Cheers!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...