domenica 14 giugno 2015

The Lazarus Effect (2015): Alzatevi e camminate (lontano da questo film)


Se sentite un pessimo odore, non è colpa del cadavere del lazzaro del titolo, più che altro è colpa di quei lazzaroni degli autori di questo film, che puzzava di fregatura già da chilometri di distanza…

Fa venire la depressione vedere in che status giace il Cinema horror commerciale, ti rendi veramente contro che la vetrina del genere tanto amato (non solo da me), quella che ha il compito di portarlo al grande pubblico, è vuota come gli scaffali della Lidl quando ci sono le offerte. Se negli horror indipendenti si possono trovare ancora cose interessanti, nel campo dell'Horror commerciale arrivano a vedere il buio della sala delle robe in grado di far (quasi) rimpiangere Ouija (ho detto quasi eh!).

Pensavate che “Lucy” di Luc Besson fosse arrivato a toccare il punto più basso del filone dei film “Gli esseri umani usano solo il 10% del loro cervello”? Ecco, purtroppo ci tocca rimettere mano a quella classifica: Besson è stato improvvisamente sbalzato al penultimo posto da questo film.

No I know, I’m no superman (Kelso vi licenzierebbe tutti).
Tutto il dilemma etico e morale del riportare in vita i defunti, non viene nemmeno preso in considerazione da questo scialbo filmastro, ennesimo titolo messo su per tentare di gabbare quanti più giovani alla ricerca di brividi facili possibili. Lo sappiamo dal momento in cui nasciamo, che prima o poi, ci busserà alla porta di casa qualcuno dicendo “Io sono la moooooorte” (“Cara! C’è il Signor. La Morte” CIT.), se siamo davvero tutti destinati a morire, perché perdere tempo a produrre film così brutti? Ma soprattutto: perché sprecare minuti preziosi guardandoli?


"Ah! La Morte" , "No nonno, quello è solo un brutto film".
“The Lazarus Effect” è un buco nero che risucchia talento e restituisce inutilità concentrata.
Il cast è una parata di talento sprecato e di gente svogliata: Mark Duplass inizia a fare faccette al minuto uno del film e non si ferma di fronte a nulla. Evan Peters e Donald Glover hanno lo spessore e il carisma della carta da parati, ma la più deludente di tutti è Olivia Wilde, guardarla recitare qui, sembra di rivederla ai tempi di “Dr. House” dove il massimo della recitazione era sbattere le ciglia, normalmente è capace di calamitare lo sguardo solo entrando in scena, qui sforna una serie di faccette che sembrano prese dal manuale delle svampita da film Horror. N,o sul serio, fa male a cuore vederla recitare così…

Il regista David Gelb è piuttosto famoso per il documentario (che non ho visto) “Jiro Dreams of Sushi”, guardandolo dirigere, se così possiamo dire, mi è sembrato di assistere al classico mestierante, chiamato a fare un compitino per puri e semplici doveri contrattuali. E' chiaro che Gelb non sia nemmeno un appassionato di film Horror, è talmente poco motivato, che non prova nemmeno a fare il classico film da esordiente entusiasta, niente, zero, nisba…


"In quanto migliore attore del film, mi annovero il diritto di andare a letto con la protagonista".
Guardandolo sembra uno di quegli orroricchi DTV, che vengono via per un soldo alla dozzina e che nessuno calcola nemmeno di striscio, il problema è che ‘sta roba è costata la bellezza di 3 milioni di ex presidenti deceduti stampati su filigrana verde! Ora non ho i numeri alla mano, ma pare che in patria abbia pure incassato, che poi è un po’ il motivo che mi ha spinto a commentarlo, bisogna mettere in guardia lo spettatore di queste trappole spilla-soldi che arrivano in sala.

Il minutaggio è standard, siamo intorno ai 70 minuti canonici, ma soltanto perché il soggetto è talmente stringato, da permettere solo questa durata, i dialoghi sono sull’espositivo andante e ogni svolta di trama sembra stata selezionata in quanto più semplice e veloce da scrivere, come se gli sceneggiatori dovessero consegnare entro un paio d’ore, per poi andare a fare qualcosa di più importante, tipo rimettere apposto il cassetto dei calzini.
La cosa ancora più inspiegabile, è che questo film, girato nel 2013, sia arrivato in sala solo adesso, ma io dico: se lo avete tenuto nascosto per due anni, un motivo c’era no? Ecco, non potevate tenerlo nascosto per sempre?


"Zitta Olivia, se reciti mi farai sembrare più scarso di quello che già sono...".
Voi, invece, fate una cosa: fate finta che questo film non esista, la vita è troppo breve per perdere tempo con filmacci come questo, fate come Lazzaro, alzatevi e camminate lontano da questo film!

12 commenti:

  1. dai Duplass non è così scarso...la prima parte, quella riguardante il cane, diciamo i primi 20 minuti, non mi è dispiaciuta ma poi non si regge e dura solo 70 minuti o poco più...

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    1. Non è male, ma mi sembra uno finito a dirigere un Horror per caso, di solito gli Horror dal minutaggio breve dovrebbero avere un ritmo più tirato, in questo si salva giusto il cane ;-) Grazie per il commento, cheers!

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  2. Ci fosse una persona che ne parla bene, oh! Sono contenta di non averlo visto.

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    1. Non ti perdi davvero nulla, vale solo per i completisti di Olivia Wilde ;-) Cheers!

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  3. Fortuna che non avevo voglia di vederlo XD

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    1. Risparmia pure il tempo per cose più valide ;-) Cheers!

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  4. L'ho evitato volentieri :)
    Ho gradito molto la citazione di Nonno Simpson

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    1. Ti ringrazio sapevo che avresti colto quella battuta é mitica ;-) Cheers!

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    2. E io che pensavo citassi "Il Senso della Vita" dei Monty Python! :(

      Stavo per andarlo a vedere con il mio amico Petar questo Lazarus, almeno per realizzarne l'ennesimo episodio di "non comprate quel biglietto" e farci due risate, ma dopo aver letto la recensione sul blog i400calci dove rivelavano come fosse L'ENNESIMO film sul 10% del cervello, mi sono depresso e ho lasciato perdere. Non vale neanche la pena vederlo. Lucy ci è bastato e avanzato, e siccome Lucy era pure divertente nella sua idiozia, dubito che questo potrà mai batterlo se non in noia e futilità.

      Mi permetti di "linkare" il nostro videocommento a Lucy? https://youtu.be/tRXmBnbezXc

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    3. Ogni battuta sulla morte a me fa pensare SUBITO ai Python, che infatti erano la mia opzione, poi però questa volta, Nonno Simpson era più adatto ;-) Grazie per il Link, per assurdo “Lucy” aveva un minimo di carattere in più di questo film, e tu sai quanto NON mi sia piaciuto “Lucy” ;-) Cheers!

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    4. Allora questo film è ATTILA. A come atrocità, doppia T come terremoto e tragggedia... etc

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    5. Si, la I non é Ira di Dio ma quella degli spettatori che hanno pagato per vederlo ;-) Cheers!

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