martedì 30 giugno 2015

Terminator (1984): Vieni con me se vuoi amare il cinema


Sono sicuro che in molti vi hanno parlato di questo film, ma siccome per me questa pellicola ha un peso specifico equiparabile a quello dello scheletro del T-800, mi sento in dovere di “Suonarvela” in maniera un po’ diversa, vediamo cosa viene fuori, statemi dietro… 1-2-3-4!

Tanto tempo fa, nella galassia lontana lontana della mia piccolezza, c’era un vecchio registratore, come vi ho già raccontato, molto importante nella mia (de)formazione socio-cinefilo-nerd-culturale.
Per riempire la bocca quadrata del mostro avido di VHS, i miei avevano sottoscritto la classica tessera delle videoteca, ora, chi mi conosce questa storia si è già stufato di sentirla, vi chiedo scusa, ma è importante per parlare di questo film…

Posso dirvi che c’è stato un momento in cui quella tessera che riportava i titoli dei film noleggiati, era così composta: Terminator, Gremlins, Terminator, Gremlins, Gremlins, Terminator, Terminator, Gremlins, Terminator, Gremlins, Terminator, Terminator, Gremlins, Terminator.

Poi sono arrivati i rispettivi sequel dei film ad aggiungere qualche “2” sopra la tesserina di cartoncino bianco. Per questa ragione e per quelle che proverò ad elencarvi più avanti, “Terminator” per quanto mi riguarda è assolutamente, totalmente, inequivocabilmente…. Un Classido!



Nel 1981 James Cameron si trovava a Roma per il tour promozionale del suo primo film (l’unico che non ha il titolo che inizia con “T” oppure con “A”, fateci caso) “Piraña paura”, un B-Movie prodotto dal Maestro Roger Corman.
Complice, mi piace pensare, l’impepata di cozze, gli spaghetti alla matriciana e la coda alla vaccinara condita con il fiasco di vino, Jimmy quella notte ebbe un incubo tremendo, un torso di metallo, strisciando fuori da un'esplosione, lo inseguiva tenendo in mano coltelli da cucina.

Per effetto di quella notte tormentata, James Cameron nel 1984 sfornò il film che cambiò per sempre il volto della fantascienza e diede il via alla sua fulminate carriera. In quegli anni la fantascienza era tutta concentrata a cercare modelli più positivi e leggeri da dare in pasto al pubblico, Cameron, invece, decise di giocarsela a modo suo, ispirandosi alla sci-fi dispotica degli anni ’70 e a tanti fumetti.


All’uscita del film, lo scrittore Harlan Ellison (autore del racconto da cui venne tratto A boy and his dog) accusò Cameron di aver plagiato un suo vecchio racconto, la Orion costrinse il regista a riconoscere Ellison tra le fonti di ispirazione del film, alternativa? Pagare il multone di tasca propria. Questa è stata solo una delle tante occasioni in cui il testardo Jimmy dovette fare a cornate con la produzione.

In realtà, Cameron non ha mai fatto mistero di essersi ispirato ad una delle più belle storie degli X-Men di sempre, ovvero: “Giorni di un futuro passato” di Chris Claremont e John Byrne, magari ne avete sentito parlare per via del filmomonimo. Tra macchine assassine, campi di concentramento, ribelli e viaggi nel tempo le due storie hanno più di un punto in comune.


2029 A.D. : Potete lasciare la crema solare a casa...
Prima di entrare nei dettagli del perché questo film è uno stracapolavoro che fa il giro su se stesso (due volte) bisogna parlare del casting di questa pellicola. L’idea originale di Cameron era caratterizzare il Terminator come un killer proveniente dal futuro, in grado di mimetizzarsi facilmente tra la folla, il suo candidato ideale per questa parte era Lance Henriksen, uno degli attori feticcio di Cameron (tanto che lo ha dato in prestito anche a Kathryn Bigelow, allora sua moglie, per il fantastico “Il buio si avvicina” una volta di queste ne parliamo…) che per questa pellicola venne poi retrocesso a comprimario, infatti lo vediamo nei panni del detective Hal Vukovich, quello che viene costantemente zittito dal suo capo Paul Winfield. Ma il destino prevedeva per Henriksen un ruolo da creatura sintetica, lo stesso Jimmy Cameron gli affidò il ruolo di Bishop in “Aliens - Scontro finale” (Sì sì, parleremo anche di questo prima o poi…)


"Fammi capire, quindi sulla locandina del film avrei dovuto esserci io?".
Per il ruolo del letale killer sono stati presi in considerazione fior fior di nomi, da Mel Gibson a OJ Simpson (storia vera!), ma la produzione andò completamente giù di testa per Arnold Schwarzenegger. Il co-fondatore della Orion Mike Medavoy voleva l’ex Mister Olimpia per la parte di Kyle Reese. Cameron ‘sto rospo proprio non riusciva ad ingoiarlo, avere Swarzy nella parte del buono, voleva dire dover trovare qualcuno ancora più massiccio dell’Austriaco per rendere le scene d’azione credibili, quindi si mise in testa un piano (suicida), ovvero: incontrare Schwarzenegger e cercare un pretesto, uno qualunque, per litigare con lui… Cosa anche semplice visto il famigerato caratteraccio di Jimmy.

Il problema è che Arnold non solo aveva il fisico giusto per un film action, ma grazie al suo ben noto umorismo fece colpo su Cameron e snocciolò anche un paio di idee gustose per il film, risultato: Kyle Reese magari anche no, ma per la parte del Terminator le ricerche erano finite.


Ricreare il futuro apocalittico, anche se la cosa più apocalittica è la camicia di Jimmy.
Cameron era talmente convinto della scelta, che pur di avere Swarzy nel suo film, ritardò le riprese del suo film di nove mesi, per dare il tempo ad Arnold di completare Conan il distruttore e concludere l’opzione di sfruttamento sottoscritta con Dino De Laurentiis. Per riempire il tempo cosa ha combinato lo scorbutico Jimmy? Robetta: ha buttato già la prima stesura di “Rambo 2 - La vendetta” e ha iniziato a discutere con Walter Hill delle idee per il suo prossimo progetto… “Aliens - Scontro finale”. Alla luce della qualità di tutti questi film, il cervello di Cameron in quel periodo storico era caldo come un Hibachi giapponese.

Certo tra Cameron e Schwarzenegger sul set, non è stato tutto baci abbracci e cinque alti, la celebre “I’ll be back” (uccisa dal doppiaggio italiano che l’ha trasformata in “aspetto fuori”… FACCIAPALMO) fu oggetto di discussione tra i due: Swarzy voleva pronunciarla in maniera più formale, “I Will be back” secondo lui più adatta ad una macchina, Cameron che già aveva i suoi bei problemi con il marcatissimo accento austriaco di Swarzy (che in tutto il film dice solo 16 frasi due delle quali anche doppiate) proprio non ne voleva sapere di cambiare i dialoghi che aveva scritto. Oh! In compenso Arnoldone credeva un casino in questo progetto, sì sì, tanto che arrivò a definirlo “Just some shit movie I'm doing” salvo poi cambiare idea durante la realizzazione del film… Insomma, Cameron voleva a tutti i costi fare a cazzotti con Schwarzenegger, dimostrando un caratterino che levati per essere un regista al suo primo film, ma anche una discreta volontà suicida…


Quando fa così vuol dire che sta per dire la frase.... Eccolo che la dice, eccolo che la dice!
Per la parte di Kyle Reese la produzione voleva Sting (!), ma Cameron si convince che Michael Biehn era l’uomo giusto, fu un po’ più difficile convincere Biehn, per lui il film era solo uno stupidissimo B-Movie, ma Cameron riuscì a portarlo dalla sua parte, evidentemente così tanto che l’attore fece altri due film con il regista canadese (“Aliens - Scontro finale” e “The Abyss”).

Dopo aver fatto a cornate con la Orion per il buono e il cattivo del film, vuoi mollare il colpo per la protagonista femminile? Ma figurati…
Debra Winger rifiutò la parte, venne presa in considerazione Geena Davis e addirittura Glenn Close, ma Cameron volle a tutti i costi Linda Hamilton dopo averla vista in “Grano rosso sangue” (Children of the Corn), gli piaceva così tanto che per un po’ i due ebbero anche un storia, questo spiega come mai Sarah Connor, malgrado la mascella e la pettinatura che avrebbe reso orgoglioso il parrucchiere degli Aerosmith, è da considerarsi la bella di turno da salvare…


La faccia di Linda Hamilton, quando ha visto la sua pettinatura da Air-Band.
Concludono la lista delle facce note: Bill Paxton nei panni di un Punk (l’unico attore che è riuscito a farsi uccidere da Terminator, da Alien e Predator nella stessa carriera!), Brian Thompson (visto in Cobra e nella serie tv X-Files), ma soprattutto, la leggenda Dick Miller, veterano di mille Corman, attore feticcio di Joe Dante e stra-famoso per il suo ruolo in Gremlins, e con questo il cerchio della mia tesserina della videoteca è definitivamente completato.


"Ragazzo, i VHS vanno restituiti riavvolti, altrimenti devi pagare la penalità".
Il film è diretto con una sicurezza e una furia omicida invidiabile, il risultato è una pellicola con un ritmo indiavolato che butta dentro senza pudore Synth anni ’80, effetti speciali da applausi (ad opera del geniale Stan Winston, lo stesso che anni dopo riportò in vita i Dinosauri), il tutto condito da Flashback (o forse sarebbe più giusto dire Flashforward) cupissimi su un futuro senza speranza, il tutto applicato ad una struttura tipica da Slasher movie. Pensateci, di che parla “Terminator”? Di una ragazza inseguita da un colossale e silente assassino che vuole ucciderla malamente… Più Slasher di così non credo che esista nulla al mondo.


Stan Winston, ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare l'Horror.
Le regole del genere sono rispettate alla perfezione, ci sono resurrezioni improvvise del cattivo (non una, ma ben due), tanto che il film è ancora in grado di generare discreti cagozzi agli spettatori e sono proprio gli effetti speciali di Stan Winston a garantire la natura Horror del film. Probabilmente Terminator (e i Gremlins) è stato il mio primo incontro con il genere Horror, la famigerata scena del braccio, o ancora meglio, quella dell’occhio, era qualcosa che da bambino ammiravo a bocca aperta, allora non lo sapevo, ma il mio amore per l’Horror è stato pesantemente influenzato da questo film. Pensateci: l’esoscheletro animato in Stop Motion del finale, quello uscito (letteralmente) dagli incubi di Jimmy Cameron, è tanto diverso da quelli animati dal Maestro Ray Harryhausen nel film "Gli Argonauti"? O da quelli de “L’Armate delle tenebre” di Sam Raimi? Fondamentale, un film F-O-N-D-A-M-E-N-T-AL-E!


Una volta ho sognato di essere inseguito da un aragosta gigante (Storia vera) ma Jimmy Cameron mi ha decisamente battuto...
Ma come detto il film ha un ritmo indemoniato, rallenta solo per prendersi il tempo di approfondire i suoi personaggi o regalarci iconiche visioni su un futuro nerissimo, grazie ad un paio di ellissi girati alla grande (il primo quello sul camion giocattolo schiacciato dalla ruota dell’auto, il secondo quello sulla scavatrice che risveglia Kyle dal suo incubo). Ad esempio, la mia scena preferita è il momento in cui Kyle racconta a Sarah qualcosa del suo futuro, qui Cameron ci mostra il lurido bunker dove (soprav)vivono i ribelli, i cani utilizzati per riconoscere i Terminator (Wolfie, il pastore tedesco che si vede due volte nel film è stato adottato da Cameron dopo la fine delle riprese… Così facciamo vedere che “Terminator” è un film Dog-Friendly) e soprattutto l’attacco del Terminator interpretato da Franco Columbu (culturista sardo e amico di vecchia data di Swarzy). Perché quella scena è favolosa? Per prima cosa perché tira in mezzo per la prima volta la famigerata Polaroid di Sarah Connor (lasciatemi l’icona aperta che ripasso…), ma soprattutto perché, la scena inizia come la descrizione di Kyle del futuro da cui lui proviene e idealmente potrebbe concludersi come il sogno di Sarah, che si addormenta ascoltando la storia, risvegliandosi dall’incubo come dice lei stessa “Stavo sognano i cani”. I due personaggi si fondono nella scena che potrebbe essere la prima prova del fatto che Sarah si sta già innamorando di Kyle… E anche qui, lasciatemi l’icona aperta che tra un po’ torno sull’argomento.


Chiedo scusa al mio Dalmata, che odia i pastori Tedeschi, ma questa immagine dovevo metterla per forza...
Il film poi dopo la scena della (SICURISSIMA) stazione di polizia, è una corsa disperata che fa tirare il fiato allo spettatore solo quando il Terminator viene definitivamente “Terminato” (“Sei tu terminato, bastardo!”).
I dialoghi non ve li cito nemmeno, perché ogni singola frase di questo film (non sono poi così tante) ormai l'ho imparata a memoria dopo le innumerevoli visioni e la qualità dei dialoghi è notevole, vi basterà ascoltare gli scambi tra i due Detective per avere la prova.

Il film non molla il colpo nemmeno quando ha fisiologicamente bisogno di un momento espositivo per spiegare quei due concetti sci-fi fondamentali allo svolgimento della storia. Kyle prima di spiegare qualcosa a Sarah sul suo temibile inseguitore, si assicura di essere (abbastanza) al sicuro, ma il mio momento “spiegone” preferito è sicuramente quando Kyle viene intervistato dallo psicologo criminale (Dai? Uno psicologo stronzo in un film? Non se ne vedono mai…).
Lo psicologo torchia il ragazzo cercando falle nella sua storia, intanto Cameron, per bocca del suo protagonista, riesce a spiegarci come funzionano i Terminator e soprattutto le dinamiche del viaggio nel tempo, il tutto senza far scadere mai il ritmo, grazie anche all'intensissimo primo piano su Michael Biehn (“Siamo solo lui e me”… Esaltazione!!).


Ogni volta che Kyle fa il suo monologo, io salto in piedi esultando.
La cosa veramente particolare di “Terminator” è che malgrado riesca a caratterizzare un nemico minaccioso e senza pietà (“Non si può patteggiare con lui, non si può ragionare con lui, non…” va bene dai la smetto!) è quasi impossibile non fare il tifo per lui. Forse perché è un personaggio che agisce, Sarah e Kyle riescono a trovare il tempo di cazzeggiare, Kyle si fa persino un tormentato pisolino, mentre il Terminator fa fuori tutte le Sare(h) Connor(s) presenti sull’elenco del telefono. Infatti, Cameron, essendo un drittone, questa cosa l’ha capita molto molto bene, per questo nel secondo film il buono è proprio un Terminator… Ma questa è un'altra storia, di cui parleremo presto.

Non si può non parlare della musica di questo film, ci sono i synth letali che popolano la pellicola, come nella fighissima scena della discoteca, dove a tener banco, oltre al tremendo Look anni ’80 di molti dei ballerini è proprio “Burning in the third degree” che vi entrerà in testa prepotentemente. Ma l’apice è il suo tema musicale principale, quel Para paaaaa, pa pa paaaa malinconico e incessante che improvvisamente cambia tempo trasformando in un Para-pa-pa-pa quasi (para)militaresco. In una sola traccia musicale riusciamo a trovare il senso di inevitabilità di un futuro nerissimo che volteggia sulle nostre teste, la malinconia di chi perde l’amore tra i flussi del tempo e la testa alta di chi si sta preparando ad affrontare una battaglia. Se quando ascoltate il tema di “Terminator” non vi commuovete/gasate, vuol dire che siete dei T-800!


Sono l'unico che tiene il conto dei poliziotti uccisi durante questa scena?
Però vi avevo promesso di suonarvi questo commento su “Terminator” in maniera un po’ diversa, infatti mi sono tenuto questa carta per il finale. E’ facilissimo amare questo film se siete fan dell’Action o della fantascienza, come spero di essere riuscito a dimostrare, è ancora più facile amarlo se vi piace l’Horror e questi sono i motivi per cui la vostra ragazza/moglie/fidanzata/migliore amica/cugina/sorella/madre non ha mai voluto vedere questo film, classificandolo come “una roba da maschi”.

Bene, allora sappiate che “Terminator” prima di essere tutte le cose qui sopra elencate, è una storia d’amore, spogliatelo di tutto, del tema musicale esaltante, delle sparatorie e degli inseguimenti, guardate solo i primi minuti. Sarah Connor è una giovane ragazza che convive con un'amica (abbastanza sullo smignotteggiante andante) e un'iguana, il venerdì sera va al cinema da sola perché il tipo con sui stava uscendo le tira un clamoroso bidone. La sua coinquilina con capigliatura da Air-band amoreggia con il fidanzato prima al telefono e poi fisicamente, in compenso il lavoro di cameriera di Sarah va veramente di merda, tra colleghi stronzi e clienti ancora più bastardi. Se prendete solo questa parte qui, “Terminator” non è tanto diverso dall’inizio di qualunque rom-com con Kate Hudson… Lo so è doloroso da sentire, ma stringete i denti, la gloria si raggiunge attraverso dolori e sacrifici….


"Tranquilla, il fucile mi serve solo per difendermi dalle fan urlanti in sala".
Kyle arriva dal futuro per salvarla, è il principe azzurro anche se indossa pantaloni rubati ad un barbone, di fatto la ama da tutta la vita è si è offerto volontario sapendo che non potrà mai tornare a casa sua. Persino la frase più iconica di tutto il film, utilizzata in un contesto Sci-Fi/Action, diventa una citazione clamorosamente figa da citare orgogliosamente ad ogni visione del film, ma provate ad immaginarla pronunciata in un film romantico, quello a cui assistiamo è un ragazzo che dice alla ragazza che ama (da sempre): “Vieni con me se vuoi vivere”.

Cameron ha scritto i personaggi così bene e gira le scene tra di loro in maniera così convincente, che anche quando Kyle rivela a Sarah che nel futuro da cui proviene lui, non c’è tempo per donne e fidanzate, ti viene da ridere per mezzo secondo, mosso dalla voglia di gridarli “Ah Ah! Sei verginello!”, però poi le lacrime di Sarah soffocano qualunque ironia possibile, perché capisci la disperazione del futuro di Kyle, ma la showstopper è sicuramente: “Ho attraversato il tempo per te, Sarah” che mette fine a tutti i dubbi.

Guardate le scene “romantiche” tra i due. Cameron con la telecamera insiste sulle loro mani che si stringono una dell’altra… Questo film ha tutto per mandare giù di testa anche quella fetta di pubblico femminile, che si ostina a snobbare “Terminator”.


Due scene prese a caso dal vostro normale film romantico...
Il finale poi è meraviglioso da questo punto di vista, girato senza permessi da Cameron, dichiarando al poliziotto ficcanaso che si trattava di un corto per l’università locale. L’ultima scena riesce ad accontentare tutti, amanti dell’action/sci-fi e delle storie d’amore, se lo avete seguito bene, riuscirete a rispondere alla domanda che Kyle si è posto per anni, capirete al volo a cosa stava pensando Sarah, quando le hanno scattato quella famosa Polaroid. Se non è un finale romantico questo, vuol dire che non esistono i film romantici!

Ed un secondo dopo, Cameron piazza il colpo micidiale: “Sta per arrivare un temporale, signora...” e Sarah risponde “Lo so” guidando verso le metaforiche nuvolacce nere, mentre parte fortissimo il Para-pa-pa-pa del tema musicale. Best. Finale. Ever!


Alla fine di "Terminator" si arriva così, sfatti e con il fiatone...
Lo ammetto avevo la soluzione sotto il naso e per tanto tempo non l’ho mai vista, questo Cameron è lo stesso che ha vinto statuette di Zio Oscar a coppie, mandando le ragazzine di tutto il mondo al cinema anche 12 o 13 volte, ad assistere ad una storia d’amore ambientata su una nave destinata ad affondare malamente. Ma i semi di quello che molti considerano il film più romantico di sempre, vanno cercati in quello che molti considerato (giustamente) il film Action/Sci-fi più figo di sempre ed è un altro grande merito di questo film.

Perché in soldoni “Terminator” è una storia d’amore, lo è sempre stato, è tutta una faccenda di culo gelato, seduti per terra davanti alla tv e di cuore in fiamme, mentre il videoregistratore, come un inarrestabile Terminator srotolava pellicola e fotogrammi davanti ai miei occhi. Un film che ti tende la mano e ti dice: “Vieni con me se vuoi amare il cinema”, alla fine è tutto qui.

Io ho terminato.

PARA-PA-PA-PA! PARA-PA-PA-PA!



50 commenti:

  1. beh mi hai fatto rivivere un bel pezzetto della mia adolescenza cinematografica...sono affezionatissimo a questo film...

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    1. Ti ringrazio ;-) Siamo in due allora questo film fa parte delle nebbie del tempo dei bei ricordi ;-) Cheers!

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  2. Rivalutato molti anni dopo e solo dopo aver rivalutato e visto il secondo. Seminale indubbiamente, avvenieristico e fatto tanto bene...Ma in fondo ha sturato nà bella fetta del B-movie-passato-per-mejo che oggi tanto riempie le sale. Ottima rece cor core n'mano.

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    1. Il B-Movie per tutti quelli che amano i B-Movie, anzi, se tutta la serie B fosse così, vivremmo in un mondo ideale ;-) Per il resto ti ringrazio moltissimo ;-) Cheers!

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  3. Stavolta hai davvero esagerato: hai scritto LA recensione definitiva su Terminator, nessuno dovrà mai più azzardarsi a recensirlo! ^_^
    Avrei così tante cose da dirti che non basta lo spazio. Scopro comunque che siamo gemelli di videoteca!
    Avevo 10 anni quando il film uscì al cinema e a scuola c'era uno che l'aveva visto: eravamo tutti intorno a lui, come apostoli al cospetto di Gesù, ad ascoltare storie di pezzi di carne che volavano via... Lo vidi anch'io tramite videoteca, e solo nel '90 ho finalmente avuto modo di duplicare le VHS: le prime cassette da videoteca che copiai furono Terminator e "Dovevi essere morta" di Craven ;-)

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    1. Infinite grazie, dovevo provare a dire qualcosa di nuovo su questo film che amo moltissimo ;-) Le VHS sono le basi, colpevoli del mio amore per il cinema tanto quanto la sala cinematografica. L'immagine della VHS-Reliquia è bellissima ;-) Cheers!

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  4. Ritorno alla carica con contributi sparsi.
    Quando Kyle e Sarah amoreggiano, stringendosi le mani, Brad Fiedel si lancia in una versione al piano del suo tema, e il cuore si scioglie! Nella mia compilation di colonne sonore da tenere in auto, c'è questo brano di Brad e il tema di T2 (onestamente più cazzuto del primo).
    Alle "fonti" di Cameron io aggiungerei "Il mondo dei robot" di Crichton - Yul Brynner insegue il protagonista praticamente con le stesse modalità di un Terminator - e il romanzo "Nato d'uomo e di macchina", un dittico di libri di fantascienza che praticamente raccontano una Skynet ante litteram, con protagonista robotico. Però non bisogna dimenticare l'Annunciazione: Gabriele arriva da un'altra dimensione per annunciare a Maria che sarà la madre del Salvatore...

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    1. Vero, il tema musicale al piano "Reprise" è fantastico ;-) "Il mondo dei Robot" è un altro film seminale, bravissimo a citarlo, tra i riferimenti di questo film, senza Yul Brynner non avremmo mai avuto il T-800 ;-) La citazione Biblica mi sembra impeccabile... Cheers!

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  5. E ora ti becchi pure una mia marchetta! ^_^
    «Saputo che nel marzo 1984 un certo James Cameron ha iniziato le riprese di un film su un cyborg che viaggia nel tempo, dal titolo "Terminator", una piccola casa di produzione neonata si sbriga per cercare di presentarne una propria versione: arriva alla fine con due anni di ritardo ma lascia un piccolo segno nel cinema di serie B, anche per scelte marziali.»
    Il film in questione è "Eliminators", con protagonisti un Cyborg e un Ninja, e questa è una citazione dal mio saggio in eBook "Ninja. Un mito cine-letterario" :-P

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    1. Grazie ;-) Un giorno me lo dovrò leggere, ma prima devo procurarmi un Kindle.... Sono ancora vecchia maniera come il T-800 ;-) Cheers!

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    2. Ma veramente!?! Oh, mamma! L' Asylum dell' epoca! XD Noi invece ho letto qualche anno fa che facemmo "Terminator 2" prima di Cameron! XD

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    3. Visto che l'hai citato, ricordo il "nostro" Terminator 2 ^_^

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  6. Ahimè, la versione che conosci e ricordi di Terminator non esiste più, infatti dai primi DVD fino al Bluray moderno, il film è stato sciupato da un dipartimento audio di mentecatti (sicuramente localizzato a Londra), dove frasi del film sono state tagliate per non curanza. Vi sfido, mettete il DVD e andatevi a risentire la scena del "sei tu terminato, bastardo!", la parola "bastardo" non c'è più, perché era detta in tempi diversi della battuta americana e quindi ZAPPETE, tagliata.

    Dopo averlo scoperto successivamente alla stesura di questo mio articolo sull'adattamento di Terminator https://doppiaggiitalioti.wordpress.com/2014/10/21/terminator-1984-si-poteva-fare-di-meglio/ ho deciso che era ora di iniziare un progetto di preservazione di Terminator in italiano. Sarà in 1080p con l'audio originale preso dal Laserdisc italiano, purtroppo richiederà un bel po' di tempo per ricreare alcuni momenti come ad esempio i cartelli in italiano del terminator che seleziona la risposta FATTI FOTTERE STRONZO tra le varie scelte. Il materiale lo abbiamo raccolto già tutto comunque.

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    1. Lodevole iniziativa da battere le mani fino a spellarsi le dita!!! Mi sono iscritto al volo al blog, adoro/odio le mostruosità create nel doppiaggio italiano :-P

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    2. Sei benvenuto e mi scuso con Cassidy per le mie comparsate tra i commenti che sembrano finalizzati a "rubare" lettori, ma quando si parla di Terminator non posso non comparire. Sebbene non abbia amato moltissimo la versione italiana, odio il fatto che questa possa scomparire, dal momento che, anche se contiene molte scelte opinabili, è pur sempre STORICO e di valore culturale! Come fai a far dire "sei tu terminato" senza il "bastardo" finale? Altre scene sono simili, in una Kyle Reese ordina a Sarah di guidare dicendo "drive!", perché qualcuno all'estero non aveva notato quella frase e ha lasciato la traccia originale in quel punto, ma il film è pieno di nefandezze simili e a meno che non recuperiate la prima VHS della Domovideo oppure il Laserdisc italiano non le risentirete mai più!

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    3. In un futuro meno remoto pubblicherò un'intervista con il direttore del doppiaggio di questo film, Carlo Marini. Ha molte curiosità sconosciute da raccontare sul doppiaggio di questo film.

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    4. Che peccato non aver conservato quella VHS Domovideo che duplicai nel '90, ma per tanto tempo mi sono crogiolato nella falsa idea che le trasposizioni in digitale fossero fedeli agli originali...

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    5. Il link come sai lo leggeró il prima possibile, non me ne perdo uno ;-) Per il resto mi tengo cara la mia versione " bastarda" ho tanti ricordi ;-) Cheers

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    6. Comprendo il tuo disappunto Lucius, sai quante cassette ho gettato nella stessa ottica!? Comunque non temere, questa versione sarà molto meglio della VHS che, ahimé era in mono non di alta qualità e faceva proprio schifo. La versione Laserdisc che abbiamo recuperato ha un audio favoloso. Restate sintonizzati

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    7. Sintonizzatissimo ^_^
      Se poi farete qualcosa di simile con film marziali, sappiate che quelli invece ne ho conservati un bel po' in VHS :-P (dubito però ci siano rimaneggiamenti audio...)

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    8. Questo ci insegna una grande lezione... Mai buttare via nulla ;-) Per il resto "No hay problema" Evit, cortesie tra blogger so che quando avrai l'occasione dirai a qualcuno di passare a leggere le mie CaSSate ;-) Cheers!

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    9. Assolutamente, ormai sei il mio sito di recensioni cinematografiche di riferimento! Un vero capisaldo. Non tanto perché penso che tu sia più bravo di altri (lo sei, ma non è questo il punto), bensì perché sembra che abbiamo gusti pressoché identici quindi posso leggere sul tuo blog una recensione di un film non ancora visto e semplicemente FIDARMI. Cosa rara!

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    10. Ti ringrazio moltissimo ;-) Tu invece sei il mio guru in fatto di doppiaggio, se il doppiaggio fosse fatto con la testa sulla spalle delle tue analisi, guardare i film in Italiano sarebbe un altra cosa ;-) Cheers!

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    11. Veramente!?! Pensavo che avessero questi problemi solo certi classici Disney! Sic!

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    12. " Mai buttare via nulla ;-)"

      Se non si hanno problemi di spazio. XD

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    13. "oppure il Laserdisc italiano"

      Esistono laserdisc italiani!?!

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    14. Qualche vecchio Laserdisc in italiano me lo ricordo, ma siamo davvero alla preistoria ;-) Cheers

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  7. Ma quanti giochi di parole si possono fare con Cassidy? :-D

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    1. Non lo so ma mi impegnerò a trovare quelli più comici ;-) Cheers

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  8. Questo film è…è…sublime, apocalittico, emozionante, commoventi, scioccante, pauroso, nostalgico, terrificante, testosteronico, violento, splatter, fantascienza, appagante, mitico, nuovo, pessimistico, brutale…
    Questo film è tutto…

    ESAGERO?

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    1. No no, qui si esalta il film, l'entusiasmo é doveroso ;-) Cheers!

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  9. Scusate…dimenticavo…quanto mi manca l'audio originale della 45 di Schwarzy…
    Le altre armi vabbè, non percepisco granché la differenza….ma dai, quando Schwarzy sparava sembrava avesse la 44 Magnum!
    Mi gasava…

    Dai master dvd in poi sembra silenziata!!!

    Sia lodata la mia vecchia VHS DomoVideo, che purtroppo è moribonda...

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    1. Vero! Quando fa fuori la prima Sarah ogni collo sembrava un tuono, non la finiva mai di sparare ;-) Cheers!

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    2. Sono i rimaneggiamenti di Cameron che ha tentato di aggiornare il suo vecchio capolavoro da quattro soldi (e nel dipartimento audio si nota),a standard moderni facendo solo pastrocchi. Sembra che il progetto di preservazione che stiamo portando avanti io e il mio collaboratore potrà interessare anche te, l'audio lo prendiamo da laserdisc che contiene la stessa traccia originale della VHS Domovideo ma in qualità nettamente superiore.

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    3. Pure lui!?! °_O Oh, mamma! Pensavo solo GL facesse ste cose! XD Sic!

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    4. I rimaneggiamenti di Cameron sono negli anni diventati sempre più frequenti, sto pensando alle varie versioni "Teminator 2" ad esempio, o le scene extra di "The Abyss". Cheers!

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  10. Quando uscì Terminator, noi ragazzino godemmo come dei porci!
    Era qualcosa di superiore a quella lattina di Robocop... Era potentissimo!
    Cult

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    1. Alla pari di "é più forte Hulk o la Cosa?" Esiste solo l'eterno dualismo Terminator vs Robocop ;-) Personalmente mi piacciono entrambi ma il robopoliziotto ha il problema di essere spesso carisma-leso, Terminator é uno che FA senza limitazioni dritto come un fuso subito un culto e poi... É arrivato prima ;-) Cheers!

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    2. Beh, Robocop ha pur sempre un cervello umano. XD

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    3. Un cervello e ciò che resta di un volto umano, che per me è un dettaglio non secondario per la caratterizzazione del personaggio, ah ma prima o poi una rubrica su Robocop la faccio eh? ;-) Cheers

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  11. ciao a tutti!!
    scusate ma poi è stata creata la versione con l'audio storico preso dal laserdisc ????
    grazie
    ciao

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    1. Ciao! Non ti so dire ma so chi potrebbe risponderti per certo, fai un salto su doppiaggi italioti li sanno TUTTO! ;-) Cheers

      https://doppiaggiitalioti.wordpress.com/

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    2. Ciao Marco, negli ultimi 8 mesi ci ha distratto 1997 Fuga da New York, progetto conclusosi da poco: titoli italiani da 35mm ricostruiti fedelmente, oltre 2 minuti di errori visivi "sistemati" per la prima volta nella storia dai tempi della pellicola, con 221 fotogrammi corretti individualmente, uno ad uno!
      Ritorneremo a breve a mettere le mani su Terminator! Quello è un restauro piuttosto complesso.

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    3. Lo dico sempre che bisogna fare le domande alle persone giuste ;-) Cheers

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    4. Ma dimmi te se ste cose devono farle persone comuni invece delle major! Mah!

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    5. Doppiaggi Italioti > delle Major! :-D Cheers

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  12. Lo vidi con mia mamma e la scena di KR e lo psicologo fu quella che mi colpì di più! Già nella pubblicità. XD Quel robot mi faceva decisamente paura! Con quell' atmosfera cupa e notturna poi... XD Per qualche anno poi mi sono cognato con il 2 recuperando appieno l' 1 solo successivamente.
    Ma l' aneddoto su Cameron sembra quello di Stoker per Dracula! XD Benché il nostro lavorasse nella casa di Corman, PP l' ha prodotto O. G. Assonitis.

    "il cervello di Cameron in quel periodo storico era caldo come un Hibachi giapponese."

    Ah, ah! lol XD
    No dai, aridaie che bisogna criticare il look anni 80 almeno in parte! XD L' unico difetto secondo me è la storia d' amore che ho sempre trovato buttata un pò lì. Solo di recente ho scoperto che fu la produzione a spingerne l' inserimento.
    Certo che all' epoca era tutto diverso. Cameron vendette la storia a GA Hurd per pochi soldi. Oggi i diritti di "Avatar" se li tiene stretti! XD Ma a parte Lucas, non si ragionava tanto sul lungo periodo.

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    1. La scena di Kyle Reese e lo psicologo è una delle mie preferito, di fatto è un momento "Spiegone" per illustrare al pubblico le dinamiche del film, ma è talmente ben scritto, e recitato con intensità che ha fatto scuola. Poi si, "Terminator" fa paura, io non vorrei MAI essere inseguito da un T-800! ;-)

      I capelli della Hamilton sono storici! ;-) Sono curioso di vedere cosa combinerà Jimmy Cameron con "Avatar" come fai da una storia così breve, tirare fuori quattro seguiti non lo so, ma ho totale fiducia nel Canadese ;-) Cheers

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  13. La scena nel negozio di armi è veramente una chicca! Grande critica senza pedanteria alla vendita così negli u.s.a.!

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    1. Unisce l'esigenza del personaggio di trovare armi, alla critica, il tutto con il mitico Dick Miller, non si può chiedere di meglio ;-) Cheers

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