martedì 16 giugno 2015

NBA Finals 2015: Golden-State Warriors - Cleveland Cavaliers (104-91, 3-2 nella serie)


Un furiosa, selvaggia, bellissima Gara 5 per questa finali NBA, probabilmente abbiamo assistito alla più bella gara tra tutte quelle viste fino a questo momento, e non che ci siano stati proprio dei match da buttare, diciamocelo…

L’inizio è un incubo peri Cavs che vanno subito sotto 8-2 con tante palle perse, ma Lebron James continua ad attaccare e sugli scarichi trova pronti Shumpert e JR “Swish” Smith, che firmano il pareggio a quota 22 che conclude il primo quarto di gioco.

Il secondo quarto è il palcoscenico di Smith, che scena 14 punti in circa 10 minuti di utilizzo, la risposta di Coach Blatt al quintetto piccolo utilizzato da Coach Kerr nella gara precedente non si fa attendere, Mozgov viene centellinato per 10 minuti totali nell’arco di tutta la partita, dando più spazio a Tristan “Double T” Thompson, autore di 19 punti e 10 rimbalzi ed efficace anche dalla lunetta.

La squadra della Baia risponde con il fondamentale Iguodala e di un buon Barbosa dalla panchina, che salgono di colpi mentre JR Smith torna (troppo) presto nell’anonimato. Il primo tempo si conclude con un clinic di tiro tra King James da una parte e Steph Curry dall’altra, il primo arriva a 20 punti, il secondo si ferma a 15 prima dell’intervallo lungo.

Quando distribuivano la timidezza Curry è arrivato in ritardo.
Il terzo quarto di gioco sembra più una gara di motociclismo, 10 parità e 18 tra sorpassi e contro sorpassi tra le due squadre, ad un certo punto il go-to-guy in attacco per i Cavs si chiama Tristan Thompson, incredibile ma vero. Appena Cleveland molla un po’ a causa della stanchezza, i Warriors scappano a +6 (73-67) grazie anche ai 13 punti di Barbosa dalla panchina.

Il pareggia arriva con una tripla di Shumpert e una di James che impattano a quota 75. Da qui inizia una sfida all’OK Corrall clamorosa tra James e Curry, con il Prescelto che tra punti segnati direttamente e assist, mette lo zampino in tutti i 17 punti segnati dalla sua squadra. Ci pensa l’uomo cresciuto nel mito di Scottie Pippen, ovvero Andrè Iguodala a fare la differenza grazie ad un paio di triple al momento giusto.

A mio avviso il momento che ha chiuso gara 5 è stato lo step Back di Curry su Dellavedova, lo ammetto, io seduto sul mio divano, non ho capito cosa diamine avesse fatto, finchè non ho visto il replay, ma immagino che anche l’Australiano, in ottima difesa su di lui, abbia avuto bisogno del rallenty, canestro clamoroso che porta il punteggio sul 96-86. Forse è passato inosservato, ma la tripla successiva di James a mio avviso è stata clamorosa allo stesso modo, su di lui in difesa solo Iguodala, scusate se è poco…

Triple, ne ha messe tante in questa partita...
L’ultimo minuto Coach Blatt toglie i titolari, ma la sensazione non è quella di una partita persa da Cleveland, ma di una vinta dai Warriors, che hanno semplicemente giocato meglio quando contava di più, ritrovando la loro identità, non è un caso se Curry ha giocato la prima partita da MVP dopo Gara 1.

Risultato 37 punti per Steph Curry contro i 40 di Lebron, si gioca stanotte, alla luce dell’ultimo quarto di gioco, non so se i Cavs avranno ancora benzina per resistere e portare la serie a Gara 7, ho come la sensazione che non sarà così, ma non mi stupirei per nulla se succedesse, hanno combattuto fino ad ora e di certo non smetteranno. Ragazzi che finali!

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