sabato 6 giugno 2015

NBA Finals 2015: Golden State Warriors – Cleveland Cavaliers GARA 1 (100-108 OT)


Non state più nella pelle per la finale di Champions League? Allora avete sbagliato coordinate, qui abbiamo occhi solo per le finali NBA!

Che sarebbero state delle belle finali si sapeva, ma se il buongiorno si vede da Gara 1, saranno molto più che belle! Si perché per trovare un precedente con due Coach esordienti in finale NBA, bisogna tornare al 1947, ovvero alla PRIMA stagione dell’allora neonata NBA, in cui i Coach erano esordienti per ovvie ragioni. Uno dei due  allenatori al suo primo anno su una panchina NBA si poterà a casa l’anello (dei campioni, non quello di Frodo), chi è stato l’unico a farlo in precedenze? Un ragazzo, grande fan di Bruce Springsteen, con i capelli impomatati alla Gordon Gekko di nome Pat Riley, se amate questo giochino con la palla a spicchi, potreste conoscere questo nome, ma veniamo alla partita!

L’unica cosa che poteva frenate i Warriors era il “Fear Factor” di trovarsi alle finali, infatti nel primo quarto la squadra di casa ha un po’ il freno a mano tirato, mentre i Cavs partono fortisismi, con Il Prescelto, Lebron James, in grande serata di tiro. I Cavaliers fanno il vuoto a rimbalzo grazie al “Double T” Tristan Thompson, e lavorano molto bene con Mozgov, King James gradisce molto i lunghi che sanno tagliare alto basso, premiandoli sempre con ottimi assist, Mozgov è lungo lungo, personalmente non lo avrei mai detto, ma ad ovest di The King, è stato lui quello con l’impatto maggiore per i Cavs.

Il primo quarto si conclude con il punto escalmatico di Andrè Iguodala, che lascia James sui blocchi di partenza piazzando una sonora schiacciata che risveglia i giallissimi spettatori della Oracle Arena, spostando un po’ l’inerzia verso Golden State.

Non la fermi certo tu, la valanga giallo-blu.
Nel secondo quarto Coach Steve Kerr si gioca benissimo la sua panchina, ottimo esordio in finale per Speights che segna due triple importanti, ma anche per il Brasiliano Brabosa che con il suo buffo stile di tira mette una tripla che fa respirare i Warriors in un momento di secche offensive.

King James fa il vuoto, gioco come un uomo in missione, per lui alla fin saranno 44 punti, lo ripeto Quatto-quattro, quarantaquattro come i gatti conditi da 8 rimbalzi, 6 assist). Ecco, se io fossi in Coach Kerr però firmerei perché Lebron giocasse sempre così, se il numero di assist resta così basso, può farne anche 50, ma i Warriors avranno sempre la meglio.

Steph Curry sempre masticando il suo fedele paradenti, fa una serata in ufficio da 26 punti e 8 assist, con il solito clinic di tiro dalla distanza. Thompson fatica di più ad ingranare ma ne mette a segni 21, anche se il migliore per i Warriors è sicuramente Iguodala, 15 punti, e tante sportellate fatte con Lebron James, sempre tenuto in marcatura singola (Coach Kerr ha deciso di non raddoppiarlo MAI per tutta la partita, strategia intelligente che ha pagato) e un ottima difesa specialmente sull’ultimo tiro dei regolamentari preso ovviamente da Lebron (per lui 13/38 dal campo…. Un po’ tantino…).

Ti tocca una serata di super lavoro Iguodala...
Si, perché per risolvere il giallo della (gialla) Oracle Arena, ci sono voluti 5 minuti extra, che i cavs hanno pagato molto cari. Kyle Irving autore fino a quel momento di 23 punti, si è girato malamente una caviglia, è uscito con le sue gambe dal campo, ma in un gesto di rabbia (che diceva più di mille lastre) ha gettato a terra la maglia. La bruttissima conferma è arriva stamattina, stagione (e finali NBA) finite per lui, ora Lebron è davvero solo contro i Warriors.

In questa partita hanno brillato oltre a Curry, i panchinari di Golden State, gli Speights e i Barnes, autore della tripla finale che ha chiuso di giochi dall’angolo. Ovviamente a Cleveland i gregari di casa saliranno di colpi, aspettiamo come al solito di vedere una squadra vincere fuori casa, per dichiarare ufficialmente iniziate queste finali, ma dopo la sicurezza mostrata dai Warriors anche in Gara 1, e la brutta notizia di Irving, per Cleveland interrompere quel record negativo senza vittoria tra le squadre professionisti dell’Ohio (che dura da una cosa come 22 mila minuti, hanno fatto il calcolo, comunque un sacco di tempo!) sarà davvero dura.

Gara 2, nella notte tra Domenica e Lunedì, ovviamente imperdibile!

6 commenti:

  1. con l'infortunio di Irving credo che questa serie è finita prima di cominciare...spero di no ma anche Lebron nel dopogara mi è sembrato parecchio sfiduciato...se la fortuna è cieca la sfiga ci vede benissimo e vede solo Cleveland...

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    1. 55 anni senza titoli giù nell'Ohio, è stata una mattanza, Varejao, Kevin Love ed ora Irving, lì vedevo già in (lieve) svantaggio, ma Lebron da solo è praticamente impossibile, unica speranza, che i Cavs si giochino il jolly, o meglio la "matta" JR Smith che parte di testa e inizia a segnare come sa fare, alternative al momento non ne vedo... Grazie per il commento! Cheers ;-)

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  2. Sono con mio cugino ad una festa un po' noiosa e uno sta storpiando gli U2 e david bowie in sottofondo allora gli ho fatto leggere il tuo post visto che io non capisco nulla di basket.... dice che imitu un po' fuffa (che io non conosco) e che doppia t è uno sfigato... ho citato testualmente, ma ambasciator non porta pena ;-)

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  3. Mi ha fatto un enorme complimento anche perché Federico Buffa é uno dei miei giornalisti sportivi preferiti di sempre, quindi grazie anche se ne devo mangiare di pastina prima di poter sembrare anche solo la sua brutta copia ;-)Per il resto Double T sarà pure sfigato (non é una super star) però nel sistema dei Cavs é un rimbalzista efficacissimo, il giocatore nel sistema giusto spesso fa la differenza. In conclusione giù le mani dagli U2 e dal mio Bowie!! ;-)Grazie per il commento... Cheers! ;-)

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    1. Ecco il sottofondo era così triste che ho capito fuffa! Ahahah ... riferisco! ;)

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    2. Ehehe si posso immaginare, ma ho capito lo stesso ;-) Cheers!

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