giovedì 11 giugno 2015

Jurassic Park - Il Mondo perduto (1997): La sfortuna dei secondogeniti


Come vi dicevo parlando del primo film, lo vidi al cinema e poi numerose volte a casa su una vecchia VHS. Quando uscì il sequel “Jurassic Park - Il Mondo perduto” andai anche questa volta al cinema, siccome ormai ero motorizzato non ci andai con mio padre e negli anni successivi, mi pare di aver rivisto il film una volta sola. Fino a qualche giorno fa, in vista dell’uscita del nuovo capitolo della saga, ho detto sai che c’è? Diamogli un'altra possibilità…

Di questo film ricordavo alcune scene cardine e avevo il soggetto in testa a grandi linee, riguardandolo, però, è stato chiaro come mai il film del 1993 l’ho consumato e questo, invece, per vederlo la terza volta ho aspettato di avere una scusa.

Il problema principale del film è uno, a mio avviso un Everest insuperabile, ovvero: essere costretto a fare meglio del suo predecessore. Dopo che hai emozionato così tanto, mostrando per la prima volta un dinosauro al Cinema, puoi davvero fare qualcosa di più?

Ma il Bosco di Holly è un postaccio con le sue regole, se piazzi uno dei più grossi incassi della storia del Cinema, automatico che arriva il sequel e se un T-Rex ha funzionato così bene, beh, mettiamocene due no? Ecco… No…

Oh che carini! Si danno i bacini!
“Il mondo perduto” è un film talmente svogliato, da aver riciclato persino lo schema di un altro sequel favoso (e bellissimo) nel tentativo di replicare il successo, la trama a grandissime linee è questa: un sopravvissuto del primo film, viene mandato in quanto persona esperta e informata dei fatti, in un luogo dove la mostruosa minaccia è stata nuovamente avvistata, con il protagonista arriva anche una cazzuta schiera di militari armati mandati dalla multinazionale, il cui scopo ultimo è recuperare e sfruttare le creature.

Se per caso avete pensato ad “Aliens - Scontro finale” bravi! Avete vinto un mappamondo!

Una delle scene che ricordavo dalla precedenti visioni era l’inizio del film, preso di peso dal primo capitolo del romanzo originale di Michael Crichton, lo so perché sono le uniche pagine del libro che ho letto (Rimedierò! Rimedierò!), solo che la scena, oltre che essere recitata come un Soap Opera brasiliana, serve più che altro ad introdurre una nuova razza di dinosauri, utile soprattutto al Merchandising.

Piccoletto, quante volte te lo devo dire, non accettare caramelle dagli sconosciuti e soprattutto... Non giocare con il cibo.
Ci vuole una scusa per tornare su un’ isola piena di dinosauri incazzati e, infatti, l’incipit della storia sembra proprio una scusa, anche se alla base del film c’è il secondo romanzo della serie scritto da Crichton intitolato “Il mondo perduto”, in omaggio al libro di Sir Arthur Conan Doyle e all’omonimo film del 1925 con effetti speciali del mitico Willis O'Brien, che guarda caso parlava di un’isola piena di dinosauri. Proprio il motivo che porta i protagonisti nuovamente su un’isola piena di lucertoloni, però, sembra una scusa bella e buona.

Avete presente i dinosauri del primo film? Ecco, venivano prodotti su Isla Sorna prima di venire spediti su Isla Nublar, un dettaglio da nulla che scopriamo solo in questo film e che, per altro, fa un po’ a cazzotti con la scena del Raptor che esce dall’uovo visto nella prima pellicola. Su Isla Sorna c’è anche Sarah Harding (Julianne Moore) paleontologa fidanzata di Ian Malcolm (Jeff Goldblum) mandata da John Hammond (Richard Attenborough) ormai diventato ecologista più che capitalista, come gli fa notare lo stesso Ian.

Il parere delle paleontologa, dovrebbe sostenere l’idea di Hammond di costruire una riserva biologica sull’isola, ma di mezzo si infila il nipote di Hammond, nuovo CEO della InGen (mai chiamata così prima d’ora) che vorrebbe prendere gli animali e trasportarli in uno Zoo a San Diego, sperando di rilanciare le finanze della disgraziata società di famiglia. Ora, non so a voi, ma a me sembra davvero di aver ascoltato una serie di idee idiota una in fila all’altra.

"Se pensi di essere stato fregato, aspettare di vedere come abbiamo convinto Grant a tornare nel prossimo film, non abbiamo badato a spese".
Il primo film, dopo lo stupore iniziale, si reggeva su personaggi solidi che dovevano fuggire e sopravvivere ad una situazione non creata da loro, ma che era completamente scappata di mano per via del caos, dell’imponderabile, il flap dell’aereo che si incastra nella posizione di atterraggio mentre sei a 20.000 piedi d’altezza. Ne “Il mondo perduto”, invece, i protagonisti vanno a ficcarsi volontariamente nella merda (di dinosauro), lo fa Sarah che nei primi minuti del film sorride sempre tanto da sembrare strafatta (forse abbiamo una spiegazione), lo fa Ian per salvare Sarah, lo fa l’odiosa e saccente figlia di Ian, che si intrufola nella spedizione perché essendo questo “Jurassic Park” non possono mica mancare dei bambini, salvo poi lamentarsi per tutto il tempo e regalarci una delle scene più tragicomiche mai viste: la gara di ginnastica alle parallele con i Raptor, una scena che purtroppo ricordavo (con imbarazzo) dalla mie visioni precedenti.

La protagonista della scena, dopo aver letto cosa prevedeva la sceneggiatura per il suo personaggio.
Non solo i personaggi si sono ficcati volontariamente in questo casino, ma una volta sull’isola, riescono a fare un numero ragguardevole di cazzate in un tempo relativamente breve, come ad esempio, di fronte ad un cucciolo di T-Rex ferito, cosa fai? Dai ascolto a Vince Vaughn, lo carichi in spalla, lo porti nel centro del tuo campo base e poi hai pure il coraggio di lamentarti se Mamma e Papà, sul nervosetto andante, arrivano a reclamare il loro figliolo? Porco Mondo! Quello è Vince Vaughn! Quello che fa tutte quelle commedie idiote, ti sembra il caso di stare pure ad ascoltare il suo piano!?

La sensazione generale è quella di un film scazzato, Spielberg fa il suo dovere, ma sembra uno che ha già assolto il compito di farti emozionare tantissimo mostrando un dinosauro al Cinema, quindi qui si permette di buttare dentro la storia alcune razze nuove, sfruttate poco e male, anche se restano realizzate molto bene, con il solito mix di CG e effetti animatronici, troppo spesso sembra solo che i dinosauri si pavoneggino davanti alla telecamera, diventando protagonisti di scene anche non particolarmente entusiasmanti.

Possibile che in questo film abbiano tutti la sindrome di 'Prometheus'? Non toccate gli animali! E' tanto difficile?
Il più scazzato di tutti è proprio Jeff Goldblum, nel primo film stava in scena per la metà del tempo degli altri personaggi, facendo venire giù il tetto ad ogni sua battuta, in questo sequel, il suo Caosologo cinico non ha senso di esistere, non solo mancano le sue frasi ad effetto (la sceneggiatura è di David Koepp senza l’ausilio di Spielberg, impegnato solo dietro la macchina da presa), mancano anche le sue teorie, qui prova a citare il principio di indeterminazione di Heisenberg, poi è talmente poco convinto che la molla lì rassegnato.

Per non creare confusione, il film proviene da un'Era Pre-Breaking Bad, quindi non si tratta di QUEL Heisenberg a cui state pensando, ok continuiamo…

"Senta, è previsto che si veda del Ian Malcolm, nel suo film con protagonista Ian Malcolm?".
Il ruolo di padre ansioso e fidanzato preoccupato ammazza il personaggio, non si capisce nemmeno perché Hammond voglia proprio lui, quando un paleontologo avrebbe potuto essere più adatto in un’isola piena di dinosauri, la spiegazione ufficiale è che Sam Neill e Laura Dern hanno risposto picche (per ora), quindi era rimasto solo Goldblum, ma il suo Ian Malcon è fuori posto, un qualunque action man sarebbe stato più utile in queste circostanze ed utilizzare così uno dei personaggi più riusciti della storia del Cinema è veramente un crimine. La ciliegina sulla torta del disastro lo fa il doppiaggio italiano, che cambia anche doppiatore a Goldblum, insomma, le hanno tentate davvero tutte per ridurlo ai minimi termini.

Inoltre, “Il Mondo perduto” ha un ritmo lento e pesante... Dinosauresco direi. Le parti più noiose sono quelle d’azione, strano, ma vero. Se pur girata molto bene, la scena dell’autoarticolato in bilico sul nulla mi ha generato più sbadigli che ammirazione, persino la caccia ai dinosauri, ha un bassissimo livello di coinvolgimento, annoiarsi guardando un film pieno di dinosauri… Beh, bisogna anche impegnarsi per ottenere tale primato, cacchio!

"Steven? Ne hai ancora per molto oppure possiamo risalire?".
Una cosa che mi ha colpito rivedendo “Il Mondo perduto” è stato il cambio di registro sulla violenza, come vi dicevo parlando del primo film, ho sempre amato la sua vena un po’ Horror qui, invece, tutti gli ammazzamenti avvengono fuori dall’inquadratura, come la morte di un Peter Stormare usato poco e male, ad esempio. L’unica cosa gustosa è nella scena di distruzione a San Diego, quando la videoteca viene devastata, si vede un curioso poster di un film immaginario intitolato “King Lear” interpretato da Arnold Schwarzenegger.

"Cosa vuol dire che sono l'unico vero attore del film?".
L’unico personaggio che risolleva un po’ le sorti dei protagonisti di questo film, è il cacciatore interpretato da Pete Postlethwaite, in una pellicola dove tutti si comportano come idioti, snocciolando piani suicidi, lui mantiene la calma, mira bene e sbaglia poco. In un paio di dialoghi, gli altri personaggi gli chiedono cosa ci faccia qui e quali siano le sue motivazioni, sembra quasi di assistere a un momento metacinematografico, in cui il cast si rende conto di avere tra le sue fila un attore palesemente più talentuoso degli altri. Infatti, sconsolato di fronte a tanta stupidità, Postlethwaite a metà film saluta e se ne va, ciao Pete, grazie di essere passato!

Quando i dinosauri dominavano San Diego...
La scena di distruzione di San Diego, da parte del T-Rex che si riscopre novello Godzilla, ricorda un po’ (volutamente immagino) l’arrivo di King Kong via nave e, probabilmente, mostra la via a quello che sarebbe l’unico modo di continuare un franchise che già nel primo capitolo, aveva alzato l’asticella ai massimi livelli. Non vi preoccupate, hanno fatto anche un terzo capitolo… Ma questa è un'altra storia.

Ci vediamo qui per Gara 3 della trilogia (per ora) di "Jurassic Park" nei prossimi giorni... Restate tonnati!

24 commenti:

  1. Di sicuro l'avevo visto ma non ne ricordo nemmeno un fotogramma. D'altronde, mancava Sam Neill, che all'epoca era il mio mito "giurassico" indiscusso :D

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    1. Vero, e non solo giurassico, allora il buon vecchio Sam era riuscito ad infilare una serie clamorosa di titoli uno meglio dell'altro nella sua filmografia, anche nel terzo (scarso) capitolo della saga malgrado tutto, tiene lo schermo praticamente da solo. Grazie per il commento, cheers! ;-)

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    2. Tra Neill, diverse buone scene, e idee prese da quelle inutilizzate dei primi due libri, direi che il terzo è moooolto superiore al secondo... il che la dice lunga sul secondo

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    3. Le idee si, ma messa in scena non so, nel terzo sembrano tutti degli scemi che fanno cose idiote ;-) Cheers!

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    4. Le idee carine alla fine sono soltanto quelle che derivano dal cesto di elementi dei romanzi non sfruttati nei precedenti film ma c'è anche altro. Mi viene in mente la scena in cui lo pterodattilo si gira e la telecamera lo mette a fuoco. Quella è da brividi, quasi sorprendente in un film di tale specie.
      Anche la scena del telefono che squilla nella pancia del dinosauro e loro si girano per sorprendere il dinosauro che sta lì in piedi ad osservarli. Sebbene questa scena sia super cretina (il dinosauro si era silenziosamente avvicinato e stava lì a fissarli per quale motivo?) è comunque ad effetto. Stessa storia per il raptor che rimane immobile per "far finta" di essere una testa morta in formalina... anche qui, sì, i raptor saranno pure super intelligenti e potrebbero IN TEORIA pianificare un trucco simile, ma è plausibile che lo facciano? Assolutamente no. Eppure la scena è efficace a farti prendere un colpo.

      Non voglio dar l'idea che io difenda il terzo film a spada tratta perché è un film di merda, ma se non altro ha coscienza di essere un seguito acchiappasoldi senza troppe pretese e non come il Mondo Perduto che è stupido in qualsiasi scena, concetto, ed esecuzione, ed è forse prono a critiche più aspre proprio perché comunque sappiamo che c'è Spielberg alle spalle. Tra i due seguiti, il terzo lo metterei nel lettore DVD addirittura volontariamente, nel caso avessi la voglia matta di rivedere il Dr.Grant/Indiana Jones in azione. Al contrario, Il Mondo Perduto lo evito persino se capita in TV e non c'è nient'altro da vedere.

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  2. ...se ti dico che non ho mai accostato Jurassic Park come mi vedi?
    perdo di credibilità, vero?
    ma la realtà è che non mi piace il genere... solo che in questo sequel? c'è un attore che mi piace dai tempi di Everwood...

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    1. Come Alberto Manzi ti dico che non é mai troppo tardi ;-) Almeno il primo film é da vedere, soprattutto se non ti piacciono i dinosauri, potresti ricrederti ;-) Everwood non lo vedevo, ma parli di Chriss Pratt? Perché lui é nel quarto capitolo, quello che esce in sala beh... Oggi ;-) Cheers!

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    2. Jurassic Park (1993) è un genere a sé! Non appartiene ad "un genere". Rimedia subito e fermati lì, ignora i due seguiti.

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    3. Oltre ad essere un genere, è un film universale, uno di quelli che vanno visti per forza ;-) Cheers!

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  3. In linea generale sono d'accordo con te: questo secondo capitolo è stanco e lento, ma ero convinta fosse più violento del primo. Probabilmente hai ragione tu, perché a me è rimasta in testa la scena del bacino con spaghetto umano dei T-Rex, ma effettivamente non mi viene in mente altro. Uh, il nostro Peter Stormare, poveraccio.

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    1. Rivedendolo mi hanno colpito, in senso negativo, proprio il grande numero di morti off screen,
      Il "bacino" é l'unica che si intravede. Sul nostro Peter una volta devo cogliere l'occasione per scrivere di lui, l'uomo che ha lavorato con tutti i registi, ma proprio tutti ;-) Dino-Cheers!

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  4. Visto al cinema dopo aver fatto una fila chilometrica.
    In effetti ricordo solo l'inizio e la scena del T-Rex a San Diego.
    Il resto appartiene ai ricordi perduti. :-p

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    1. Eco perchè si chiama "Il mondo perduto" ;-) Devo dire che è un film che ci ha lasciato molto, proprio come il predecessore ;-) Cheers!

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  5. Il romanzo era un ottimo seguito al precedente, introduceva persino concetti che adesso vedrete in Jurassic World (dinosauri "mutati") e la storia della InGen (di cui vedi scritta sull'elicottero del primo film) che creava i dinosauri sull'altra isola non era in contraddizione con la schiusa del raptor del primo film. Nel libro Hammond era un personaggio negativo e un abile manipolatore, quella delle uova di raptor era tutta una messinscena per i turisti ma soprattutto per i finanziatori, tutti i dinosauri erano effettivamente creati sulla seconda isola (o almeno cresciuti lì), salvo quelle poche uova che facevano parte del tour delle meraviglie. Difatti la prima scena del primo film mostra la gabbia dei raptor che, finiti di crescere su un'isola, venivano trasportati sull'isola del Jurassic Park per diventare attrazione per turisti.

    Poi con il secondo film Spielberg (ormai già in rotta di tracollo) ha detto a Crichton: ottime basi, ma voglio fare a modo mio perché i miei figli voglion vedere dinosauro che arriva in città! E adios amigos, si è fregato sia i fan del libro (all'epoca era un best seller quindi era come far incazzare i fan di Stephen King), sia i fan del primo film. Una ricetta per il disastro.
    Quando lo vidi al cinema ricordo che tutti risero alla scena delle parallele con il raptor. C'è stato persino qualche "ma vaaaaaa'!!!"

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    1. Grazie per la spiegazione, in effetti non presente nei due film. Tra la scena delle parallele, e quella del T-Rex che usa la piscina come ciotola per bere.... E' una bella lotta ;-) Cheers!

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    2. Mi associo, mi hai chiarito molte cose :D

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    3. Evit é meglio di Wikipedia ;-)

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    4. Ahahah, diciamo che sono un grande amante del primo film e dei due romanzi. Trovo che il primo film, benché in molti punti diverso dal libro, ne sia comunque la perfetta trasposizione per il mezzo cinematografico. Se avessero fatto una cosa identica al libro, ne sarebbe uscito l'ennesimo Mondo dei Robot che, per carità, capolavoro assoluto, ma sempre nel campo della serie B.

      Nel secondo libro, al contrario del film, Malcom era molto carismatico e ovviamente non aveva marmocchi a cui badare. Il cattivo di turno mi pare fosse Dodgson che tornava in scena volendo catturare dinosauri vivi, visto il fallimento di Nedry nel consegnargli gli embrioni nel precedente capitolo (suppongo che la figura di Dodgson nel Mondo Perduto fosse l'equivalente del figlio capitalista di Hammond nel film).
      L'idea di dinosauri sulla terraferma emerge addirittura dal primo libro, quando un'infermiera sorprende dei piccoli raptor che stavano mangiando la faccia ad un neonato in un ospedale in Costa Rica (i raptor scappavano dall'isola saltando sulla nave diretta verso la terraferma)... la storia dei dinosauri in Costa Rica però finisce lì, era per far capire che il sistema di Hammond, sebbene apparentemente perfetto, era in realtà pieno di falle. Difatti, i raptor sulla terra ferma avevano preso a mangiare lenticchie per sopperire alla loro carenza di lisina che il Dr. Who gli aveva progettato geneticamente (a sottolineare la veridicità della teoria di Malcom "life finds a way").

      Se avete altri dubbi sono qui. Potrei parlare di Jurassic Park allo sfinimento... però non vi rovino il finale dei libri, nel caos li vogliate leggere ;)

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    5. Lo leggerò di sicuro, soprattutto ora che mi hai detto che c'è un personaggio che si chiama Dottor Who ;-) Cheers!

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    6. Ahahahah, mannaggia a me. Sì, il Dr. Wu ha un ruolo ben più importante nel libro, non lascia l'isola con gli altri, bensì è coinvolto nelle avventure al centro dei visitatori. Altro dettaglio dal libro: nel film Hammond e gli altri stanno tranquilli e al sicuro nel bunker, nel libro invece hanno le ore contate perché i raptor cominciano a testare l'edificio per trovare un punto di accesso e mangiarseli, almeno così mi pare di ricordare.

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  6. Ricordo che all'epoca non lo potei nemmeno definire brutto per i miei gusti.
    Ma nemmeno bello, visto che il precedente lo schiaccia...
    Tutto sommato è un film molto "meh"

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    1. Avrebbero dovuto intitolarlo "Il mondo MEHrduto" ;-) Dopo il primo film non c'era più molto da dire.. Non così almeno. Cheers!

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    2. In effetti il titolo ritoccato viene fuori da se ;-) Cheers!

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