giovedì 14 maggio 2015

The man with the iron fists 2 (2015): Un pugno (di ferro) nello stomaco


Non ci potevo credere, ma sono davvero riusciti a fare un sequel di “The Man with the iron fists”, uscito talmente in sordina da sembrare quasi un DTV, infatti, si tratta proprio di un Direct to video…

Cosa dire del primo film, me lo ricordo come una cosa tutta matta, tutto sommato divertente, eppure mi è capitato di rivederne 5 minuti qualche settimana fa in tv, cambiando canale per errore e posso tranquillamente dirvi che dopo quattro minuti scarsi stavo già sbadigliando.

Forse perché l’esordio registico di RZA è più che altro una grossa operazione simpatia, perché il leader del Wu-Tang Clan oltre ad essere uno stimato rapper e un valido compositore per il cinema (sono sicuro che tutti quanti vi ricorderete del suo contributo alla colonna sonora di Kill Bill) è prima di tutto una specie di enciclopedia vivente dei Kung Fu movie, definirlo un appassionato del genere, sarebbe come dire che il Kilimangiaro è un'altura.


Vogliamo ricordarlo così, un uomo all'apice del suo sogno di gloria.
Di fatto, il risultato era uno dei tanti film di finta serie B, usciti sull’onda di “Grindhouse” di Tarantino & Rodriguez, un pastrocchio di citazioni che mescolava attori di serie A, facce prese dai film del vecchio Quentin e almeno una (quasi) vecchia gloria come Russell Crowe. Il tutto condito dalle musiche dello stesso RZA (che partivano a caso e completamente fuori luogo rispetto all’ambientazione) e con il nostro a ricoprire anche il ruolo di protagonista, un fabbro con improbabili arti di ferro a prendere a cazzottoni in faccia i cattivi di turno.

Considerando poi che RZA è un marzialista dilettante (e si vede) e un gran cagnaccio della recitazione (e pure questo si vede fin troppo bene), veniva voglia di fare il tifo per lui e il suo film, più che altro per gli intenti nobilissimi, ovvero: omaggiare il genere che lui tanto ama sfruttando il nome del suo amico e produttore, quel pazzarello di Eli Roth.


Everybody WAS kung fu fighting.
Per qualche ragione la Universal gli ha creduto, il risultato al botteghino è stato un mezzo disastro che ha racimolato in patria e nel mondo circa 20 milioni di Dollari, che sono più o meno quello che spendi di catering quando hai Russell Crowe che trascina la sua panza in giro per il set, quell’uomo tra pranzi, cene e merende è peggio di una cambiale.

RZA aveva già firmato per trasformare il suo film in una saga a multi-capitolo, cavalcando l’onda proprio dei vari Kill Bill vol. 1 & 2, la Universal per tutelarsi e cercare di accaparrarsi ancora qualche picciolo da questo titolo, ha optato per la rete di sicurezza di un sequel DTV, per male che vada rientriamo delle spese. Ecco, ci sarebbe solamente il problemino di cercare di frenare l’entusiasmo di RZA e per questo ci hanno pensato gli insegnanti di sostegno.

"Ho interpretato l'orientale ovunque, da 'Pearl Harbour' a 'Walker Texas Ranger' secondo voi potevo rifiutare questo sequel?".
Il primo professore è John Jarell, co-sceneggiatore di questo sequel, uno che come fiore all’occhiello del suo CV può sfoggiare “Romeo deve morire” una roba di cui ricordo solo il male alle mandibole dopo la visione, dovuto al tanto sbadigliare…

Ma per andare proprio sul sicuro, la Universal ha voluto anche il secondo insegnante di sostegno, ovvero: Roel Reiné, praticamente la più grossa autorità vivente in campo di film DTV, date un occhiata alla sua filmografia e troverete una sfilza di 2 e 3, applicati dietro al titolo di film più o meno famosi.

Il povero RZA (viene voglia di girare la ruota e comprare una vocale ogni volta che devo scrivere il suo nome) nel primo film era sponsorizzato da quel magnifico pazzoide di Eli Roth (uno che se vi capita di fare più di due piani con lui in ascensore, quando si riapriranno le porte, vi avrà già sganciato una valigetta piena di ex presidenti defunti stampati su carta verde, solo per il fatto che ha apprezzato la vostra t-shirt con su scritto “Lucio Fulci Vive!”). Per questo sequel è scortato da Jarell e Reinè, braccia (non di ferro) armate della Universal, pronti a dargli potenti schiaffoni a mano aperta sul coppino, ogni qual volta provasse a prendere la minima (ma già costosa) iniziativa in fase di sceneggiatura: "Che dite se ci mettessimo 10 Ninja armati d…" SCIAFF!


Ho visto rappresentazioni di cosplayer che sembravano meno una poverata di 'sta roba qua.
Per essere proprio sicuri di sguazzare a mollo in un brodo di già visto, la trama è la seguente:
classico villaggio di poveracci, preso di mira dai crudeli banditi di turno, lo straniero senza nome arriva per guidare la rivolta delle masse oppresse, avete visto almeno 150 film di arti marziali con questa trama e almeno un paio di capolavori del cinema prevedevano un samurai/pistolero a coprire il ruolo di protagonista, ecco, qui c’è RZA che si ritrova anche con un minutaggio drasticamente ridotto, in favore di Dustin Nguyen che di fatto è il vero protagonista della storia…

Insomma, il primo film era un tentativo (non riuscitissimo) di omaggiare gli Shaw Brothers facendo un po’di post-modernismo cinematografico, questo invece, è semplicemente una noia mortale.

Non potendo più contare su Lucy Liu e sulla panza di Russell Crowe, il film tira dentro una serie di facce sconosciute, comprate ad un soldo alla dozzina, tutti con gli occhi a mandorla ok, ma anche quasi tutti con passaporto (e nome) americano. Un mucchio selvaggio di disperati totalmente incapaci di tirare un calcio o un pugno al cinema, talmente scarsi da far sembrare quasi un talento RZA.


"RZA ma come faccio? Io non so nemmeno tirare un calcio ad un Super tele".
Il tutto è talmente svogliato che nella battaglia finale, quella che dovrebbe rappresentare il climax del film, la produzione decide di giocarsi “The Ecstasy of Gold” di Ennio Morricone (pezzo straordinario che amo infinitamente, ma cheormai si sente ovunque) per tentare di alzare un po’il livello della credibilità generale.

Il nostro RZA in tutto questo cosa fa? Purtroppo molto poco…
Reinè decide di dirigere TUTTE le scene d’azione a rallentatore, l’idea sarebbe quella di fare qualcosa di esteticamente figo, in realtà secondo me è il compromesso migliore per tentare di mascherare il fatto che RZA si muove con la naturale legnosità di una cassapanca (sul catalogo dell’Ikea ne trovate una molto carina che si chiama proprio RZA) e con la velocità di una lumaca sdraiata sopra una boccetta di Valium.

L’Ex regista relegato al ruolo di attore (di supporto) e (co)sceneggiatore, non ci fa mai capire se è scazzato, o semplicemente un cagnaccio a recitare, non si capisce davvero chi glielo abbia fatto fare di partecipare a questa roba, questo sequel perde anche quel poco di ragione d’essere che almeno caratterizzava la prima pellicola e, di sicuro, non guadagna punti simpatia nell’operazione “Ridiamo spazio ai Kung-Fu movie al Cinema”. E’talmente una cosa moscia e triste che probabilmente sarebbe meglio ignorarla completamente, se non altro per rispetto nei confronti degli intenti e della sincera passione che RZA ha per un genere a dir poco mitico. 

8 commenti:

  1. ma davvero esiste pure il due?
    direi che il primo per me è stato sufficiente! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho pensato a esattamente la stessa cosa? ;-) Il primo con tutti i difetti almeno aveva personalità (e qui ci starebbe una citazione a Pulp Fiction) questo invece é addomesticato da fare tenerezza. Grazie per il commento! Cheers ;-)

      Elimina
  2. Il primo se si toglieva RZA e la sua faccia bruttinespressiva era praticamente un capolavoro di cafonaggine e faccia tosta.
    Questo non lo guarderò nemmeno per sbaglio!!
    (P.S. Ricordo che già Eli all'epoca aveva consigliato a RZA di non sbragare, ché il folle voleva fare un film lungo 4 ore, diviso in due come Kill Bill....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo con te RZA é un cagnaccio a recitare, e un marzialista dilettante. Ricordo anche io la sua idea balzana di fare la sua versione di Kill Bill.. Guarda come é finito, con il collare e il guinzaglio corto poveretto. Cheers! ;-)

      Elimina
  3. Cioè ... cioè... è uscito e non ne so niente?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ora lo sai, buona visione;-) Fammi sapere come ti sembra. Cheers!

      Elimina
  4. Boh, sembra un trailer di Maccio Capatonda. "Ho i pugni nelle mani".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh eh avrebbero dovuto chiamare lui per migliorare questo sequel ;-) Cheers!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...