martedì 12 maggio 2015

The Gunman (2015): La migliore interpretazione di Liam Neeson (nei panni di Sean Penn)


Incredibile, non so se è un caso o una svista della distribuzione, ma nel giro di due settimane abbiamo visto in sala due film action con protagonista Liam Neeson, per altro, a breve dovrei arrivare anche con il commento di “Run all night”, quindi… Restate Tonnati!

Ho già parlato diffusamente della serie Taken, qui la coppia che stava dietro a quel film si riunisce: alla regia troviamo Pierre Morel e nei panni del protagonista, di nuovo il mitico Liam Neeson, ma questa volta la trama è un pochino diversa dal solito.

“The Gunman” (Il Pistola) si apre con un giornalista televisivo che spiega anche all’ultimo dei contadinacci americani, quelli con il collo rosso rosso rosso, che da qualche parte nel mondo molto lontano (anche più lontano del Texas), esiste un posto chiamato Africa e al suo interno un altro posto chiamato Congo. Qui quei cattivoni delle multinazionali, per poter continuare a sfruttare i giacimenti di oro e risorse varie, fanno di tutto per mantenere il Paese in uno stato di guerra civile costante. Come ad esempio assoldare Liam Neeson, pettinato come Sean Penn, per uccidere il ministro delle miniere, sì perché pensate: il Congo è un posto talmente buffo, dove assegnano questi titoli strambi alle persone, quelle cose tipo “Ministro alle semplificazioni” o altre robe così.


Anche in questo film non manca la mossa speciale di Liam Neeson: La Telefonata!
Boh, insomma, Liam Neeson pettinato come Sean Penn ha una storia con una ragazza di una ONG, per senso del dovere, o anche solo per far iniziare la storia, spara in faccia a ‘sto ministro ed è costretto a lasciare l’Africa. Se vi sembra un incipit pretestuoso, beh, probabilmente perché lo è, o forse perché la fidanzatina è interpretata da Jasmine Trinca, quindi cerchereste anche voi un pretesto qualunque per allontanarvi il più possibile da quei denti inguardabili…

In ogni caso, anni dopo torna in Africa e per redimersi fa quelle cose non ben specificate che le persone occidentali vanno a fare in Africa... Tipo turismo sessuale o costruire pozzi d’acqua, non ho ben capito, so solo che ogni tanto Liam Neeson pettinato come Sean Penn, prende la tavola da Surf e si cavalca due onde nel tempo libero. Non sapevo che Liam Neeson sapesse fare surf, sapevo che Sean Penn è un grande appassionato di questa disciplina… Vabbè andiamo avanti!


Fun Fact: Liam Neeson ha imparato a fare Surf tra le onde della sua Irlanda.... Mah!
Succede quello che avrete già intuito: il passato ritorna a cercare Liam Neeson anche se si è pettinato e fa Surf come Sean Penn, lui cerca i suoi ex compagni di squadra, tra i quali trova Nicolas Cage con la parrucca per assomigliare a Javier Bardem che, guarda caso, ha messo (quasi) la testa apposto e si è sposato con Jasmine Trinca, nemmeno fosse tutta sta bellona…

Seguono sparamenti, mortammazzamenti, il rapporto di coppia meno coinvolgente della storia del Cinema e un sacco di scene d’azione fatte con il senso di colpa di chi orgogliosamente ammette: “Non vogliamo fare SOLO un film d’azione, ma qualcosa di più” che è una frase che non è difendibile in nessun'aula di tribunale, nemmeno da un pull di avvocati composti da Perry Mason, Matt Murdock e con Santi Licheri come giudice.


Nicolas Cage impegnato in un match de "Il gioco del Silenzio" con Jasmine Trinca.
Evidentemente, l’unica vera novità rispetto alla classica struttura di Taken è la massiccia presenza di temi presi dal bignami dei Liberal: ci sono le multinazionali cattive che manipolano l’instabilità politica del Congo, ovviamente il tutto talmente semplificato da essere paragonabile ad una trama dei Teletubbies. Il film si sforza così tanto di apparire Liberal, da decidere di giocarsi anche una scena ambientata in una corrida, con il Toro che ovviamente incorna uno dei cattivi di turno. METAFORONA dei diritti degli animali sfruttati in un gioco barbaro… Oh! Non che io non sia d’accordo con tutte queste cose eh? Dico solo che la sceneggiatura è stata scritta con un Uniposca a punta grossa, in modo che i messaggi arrivassero al pubblico forti e chiari.

La cosa curiosa è che tra i produttori del film e, non solo, anche tra gli sceneggiatori compare proprio Liam Neeson, talmente calato nel ruolo di Sean Penn, da essersi fatto accreditare proprio con il nome del celebre collega e pensate che… No dai, non riesco più a portarla avanti questa farsa, non è Liam Neeson, è Sean Penn, è proprio Sean Penn!


"Io... Sono.... SEAN!!".
Penso che non ci sia davvero niente di peggio al Cinema di un film d’azione che si vergogna di esserlo, quello che non capisco è come mai, Sean Penn abbia fatto venire giù Pierre Morel, ovvero uno specialista di Divi cinquantenni trasformati in Action Hero, se poi per tutto il tempo sul set, non ha fatto altro che bullizzarlo, costringendolo a dirigere a fare una regia-compitino?

In più, in uno script che cerca di distogliere in maniera così evidente, l’attenzione dalla sua natura di film d’azione, mi sarei aspettato di vedere più cura nella sceneggiatura, ad esempio, il personaggio di Nicolas Cage che somiglia a Bardem, in realtà è proprio Javier Bardem a cui è evidentemente stato chiesto di recitare tantissimo sopra le righe. Vi giuro che se lo avessi visto indicare qualcosa nel vuoto con un dito, non avrei MAI creduto al fatto che quello non fosse davvero Cage con una delle sue tante parrucche.

Il super piano del cattivo consiste nel prendersi una ciucca clamorosa, scoppiare a piangere o a ridere istericamente, salvo poi pentirsi di tutto e venire ucciso in maniera assolutamente idiota. Ecco, questa è la scena cardine della trama. Giuro!

Il nostro Sean Penn si impegna duro, sfoggia il fisicone, alterna l’ombroso/silenzioso al bravo padre di famiglia Liberal che uccide in pochi secondi a mani nude, ma quello che davvero non si spiega è, la domanda delle domande: Che cazzarola ci fa Jasmine Trinca in un film come questo, insieme a due premi Oscar?


Persino la locandina del film cerca di ucciderla.
Da quello che ho capito, il nostro Sean l’ha vista a Cannes, dove recitava in “Miele” diretta da Valeria Golino e sulla base di non si sa bene cosa, ha pensato fosse perfetta per la bellona da film action, quella che il protagonista deve proteggere e salvare, che fa la sua porca figura magari poco vestita. Boh non so, sarà che il nostro Sean non è uno materiale come noi, lui vede la bellezza vera, il talento vero, forse in quei dentoni inguardabili lui ci ha visto la purezza, gli ideali alti. Del resto lo sappiamo, Sean Penn è uno che ha un debole per le bruttine, proprio per questo motivo è stato sposato 457 anni con Robin Wright.

Cosa salvo di tutto questo? La scena dell’assalto durante la costruzione del pozzo? Oppure la comparsata di Idris Elba (a cui hanno chiesto di recitare come se fosse Morgan Freeman)? Boh, non lo so, so solo che Sean Penn ha una mobilità fisica che Liam Neeson non aveva nemmeno a 30 anni, quindi Pierre Morel quando si è ritrovato a dirigerlo (tra un insulto e una smutandata subita) mi ha ricordato la barzelletta: "Cosa dice la lumaca quando sale sul dorso della tartaruga? UUUUUHHHHHHHHH Che velocità!!"


"Quindi se io non sono Liam Neeson, vuol dire che tu non sei Morgan Freeman vero?".
Ma sapete qual è la cosa più terribile di tutto questo? E’che prima o poi Sean Penn dovrà giustificare di aver fatto questo film con il suo amico Eddie Vedder.

Eddie! Ti ho messo dentro le multinazionali cattive, ti ho messo persino i diritti dei tori e il Surf! Il Surf amico, non mi lasciare anche tu come Robin…. Society!! I Am Sam! Il Suuuuuurrrf!!



13 commenti:

  1. direi allora che è meglio il Neeson originale...

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    1. Mi conservo qualche riflessione per "Run all night" ma in generale meglio il Liam originale che l'imitazione. Grazie per il commento, cheers! ;-)

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  2. Sembra un film vecchio di anni... e invece è qualche giorno fa

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    1. Ma più che vecchio é proprio sbagliato di fondo. Hanno pensato che un paio di trovate da bignami del pensiero liberal fossero sufficienti a nobilitare un genere come l'action, che non ha bisogno di credibilità... Sicuramente non così.

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  3. Due parole . "Blood Diamond"

    E fate tutti /CIAONE\ con la manina...

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    1. Eh eh, non mi ha mai fatto impazzire, ma comunque resta molto più bello di questo Gunman, detto "Il Pistola" ;-) Cheers!

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    2. Manco a me. Ma nel genere Action+Africa+Multinazionali Cattive+Messaggio Sociale+Attore Impegnato nello Stesso di cui prima+ Gnocca Umanitaria+AfroAttore Intenso, rimane temo imbattuto

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    3. Concordo "Sanguediamanti" batte "Il pistola 40-0. Game. Set and match ;-)

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  4. Scusa, ma dopo restate tonnati non sono riuscita ad andare molto avanti ahahah! Comunque Eddie sarà d'accordo I hope ;)

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    1. Eheh ho deciso di farlo diventare uno dei miei marchi di fabbrica ;-) Penso anche io che Eddie sarà d'accordo, il suo giudizio é fondamentale ;-) Grazie per il commento, cheers!

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  5. Bellissimo il titolo del post.
    Però a me la Trinca piace parecchio. Sia in Miele che in Nessuno si salva da sola è bravissima e altrettanto affascinante.
    Nell'action movie non la vedo a proprio agio, lei che è più da drammoni nostrani di nicchia... :)

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    1. Ti ringrazio ;-) Devo dire che l'ho trattata fin troppo male nel commento, concordo con te, nei nostri drammoni lei è molto azzeccata, ma qui è ancora più fuori luogo di Sean Penn, poteva essere il film con cui guadagnava punti simpatia, invece niente, è andata male... Grazie per il commento! Cheers ;-)

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